Depressione post-partum, possibile prevederla
Ho affrontato l’argomento riguardante la depressione post-partum già molte volte. Ci torno su perché, sembra, ora si potrà prevedere se una futura mamma ne soffrirà o meno.
Tutto dipende da due geni, almeno secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Molecular Psychiatry: HP1BP3 e TTC9B. (continua…)
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Allattare al seno fino al 6° mese: poche ce la fanno
Nonostante l’Organizzazione mondiale della Sanità raccomandi di allattare al seno il bebè, senza integrare con latte artificiale, per i primi sei mesi, in poche ce la fanno.
Secondo i dati del 5° Rapporto di aggiornamento della Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia del 2012 il 90% delle madri inizia sì ad allattare in ospedale, al momento delle dimissioni, però, la percentuale è ben al di sotto e in alcune realtà del nostro paese non supera il 30%.
La media italiana si aggira solamente intorno al 5%, una stima approssimativa ma davvero allarmante. (continua…)
Diritti e tutele di chi è in dolce attesa
Per la popolazione femminile è sempre più difficile conciliare maternità e lavoro: in Italia le donne lavoratrici sono solo il 46% contro il 58% della media europea, e il 27%, una su quattro, lascia l’impiego dopo l’arrivo del primo figlio.
In concomitanza del lancio di Gynefam Mamma, integratore multivitaminico e multiminerale per la gravidanza, Effik, multinazionale protagonista a livello europeo nel campo della ginecologia e da sempre attenta alla salute della donna in gravidanza, mette a disposizione un nuovo servizio di consulenza per aiutare le future mamme a districarsi nel campo del Diritto del Lavoro. (continua…)
Pancione: le 10 regole per prevenire malformazioni del bebè
Ho letto i dati e sono rimasta stupita. Il 41 % delle neomamme in Italia ha più di 35 anni, questo era noto. Ma è il resto che lascia perplesse: il 58 % non ha mai effettuato esami preliminari, il 28 % assumeva acido folico prima della gravidanza. Però ben sei donne su dieci, ossia il 65%, hanno programmato la maternità.
Questi numeri sono usciti fuori da uno studio coordinato da Icbd (Alessandra Lisi International Centre on Birth Defects and Prematurity), realizzato in sette ospedali del Paese. Dalla ricerca, che ha riguardato i fattori di rischio preconcezionali in 2.212 donne, è emerso anche che tra le neomamme il 27% era fumatrice prima di rimanere incinta , il 19% in sovrappeso e il 26% assumeva farmaci nel primo trimestre di gravidanza.
Come spiega Panorama, la ricerca è stata presentata in occasione del mese della prevenzione dei difetti congeniti e della prematurità, proclamato ad aprile. (continua…)
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Tutti i giorni a rischio pancione
Finora noi donne abbiamo sempre creduto che, facendo i giusti calcoli, ci fossero giorni sicuri in cui fare l’amore senza il rischio di concepire. Non è così. La professoressa Rossella Nappi, docente di Ginecologia e Ostetricia presso il San Matteo di Pavia, durante il 15th World Congress on Human Reproduction, tenutosi a Venezia dal 13 al 16 marzo 2013, ha polverizzato le nostre certezze e ha spiegato che ogni giorno del mese una donna ha tra il 3% e il 5% di possibilità di rimanere incinta. (continua…)
Se è maschio, ti accorci la vita
Spero non sia vero, anche se c’è una ricerca finlandese a certificare la notizia: mettere al mondo un figlio maschio accorcia la vita e aumenta del 7% il rischio di morte.
Lo studio è stato condotto da Samuli Helle dell’Università di Turku in Finlandia e pubblicato sulla rivista Biology Letters.
Già alcuni anni fa Helle aveva pubblicato su Scienze altri risultati di una ricerca in cui con calcoli precisi si affermava che per ogni figlio maschio una donna perde in media 34 settimane di vita. In questo nuovo studio l’esperta è andata a controllare i registri parrocchiali delle comunità finlandesi dal XVII al XX secolo. Facendo i calcoli ha stimato che se una donna fa l’ultimo figlio a 37 anni, la sua aspettativa di vita sarà legata al sesso del bebè. Se avrà una femmina le “sarà concessò di vivere in media altri 33,1 anni; 32,7 se avrà tre maschi, 32,4 se ne ha avuti sei”. (continua…)
Gravidanza migliore per le ‘sposate’
Se hai la fede al dito vivi il pancione più serenamente. Le donne sposate difficilmente sono soggette a violenze domestiche, abusi, abuso di alcol o droghe e depressione post-partum. Lo ha stabilito uno studio dei ricercatori del Centre for Research on Inner City Health presso il St. Michael Hospital di Toronto condotto su 6400 mamme. (continua…)
Per un figlio in provetta fino a 16 mila euro
Purtroppo non per tutte le coppie è facile diventare genitori. Sono tante, tantissime, quelle donne che ogni anno si sottopongono a fecondazione assistita. In Italia tanti paletti, al punto che è diventato ormai usuale ‘emigrare’ all’estero per avere maggiore libertà nelle scelte su come e cosa fare. Una mia amica è andata in Spagna, dove le leggi permettono di più, ed è riuscita ad avere il suo bambino.
Ho trovato questo interessante articolo su Il Sole 24 Ore in cui si sottolinea anche quanto costi il tutto in Italia. E la legge 40 è stata nuovamente rinviata alla Consulta… (continua…)


Scritto da Annamaria e postato in 



