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		<title>Nel weekend compriamo le arance dell&#8217;Airc</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annamaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La neve e il gelo non fermano la solidarietà. Sabato 4 febbraio ci sarà regolarmente l&#8217;iniziativa dell&#8217;Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro), giunta alla 23/a edizione, che porterà in tutte le piazze le arance rosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/02/arance-airc.jpg"><img class="size-medium wp-image-3687 alignleft" src="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/02/arance-airc-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La neve e il gelo non fermano la solidarietà. <strong>Sabato 4 febbraio</strong> ci sarà regolarmente l&#8217;iniziativa dell&#8217;Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro), giunta alla 23/a edizione, che porterà in tutte le piazze le arance rosse Igp della Sicilia per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è rimandato a causa del maltempo <strong>all&#8217;11 febbraio</strong> in Lombardia (tranne Brescia, Lissone, Cernobbio e Palazzolo sull&#8217;Oglio); Emilia Romagna; Marche; Abruzzo; Molise; Lazio (tranne Roma e alcuni paesi della provincia).<span id="more-3686"></span></p>
<p><em>&#8220;Quest&#8217;anno abbiamo avuto tante circostanze avverse</em> &#8211; rileva il presidente dell&#8217;Airc, <strong>Piero</strong> Serra &#8211; <em>a partire dallo sciopero degli autotrasportatori fino al gelo e alla neve di questi giorni. Mancano le cavallette&#8230;Comunque abbiamo deciso di continuare e quindi i nostri volontari saranno con i loro banchetti a distribuire le arance della salute per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro. Il contributo richiesto sarà di 9 euro. Questa sarà la prima &#8216;iniezione&#8217; di fondi del 2012&#8243;</em>.</p>
<p>Obiettivo della giornata è raccogliere 3,7 milioni di euro, grazie alle 411mila reticelle di arance rosse (scelte perché contengono il 40% in più di vitamina C rispetto a quelle bionde) che saranno distribuite nelle 2.097 piazze coinvolte, da 20mila volontari. <em>&#8220;Per avere informazioni su quali saranno le piazze coinvolte</em> &#8211; conclude Serra &#8211; <em>si potrà chiamare il numero verde <strong>840001001</strong>&#8220;</em>. A sostenere l&#8217;iniziativa vari testimonial, tra cui la schermitrice Margherita Granbassi e i comici Aldo, Giovanni e Giacomo.</p>
<p>Per avere informazioni aggiornate sulle piazze dove trovare le Arance della Salute , oltre al numero verde, si può anche cliccare su <a href="http://www.airc.it/">www.airc.it</a>.</p>
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		<title>Coca Cola a colazione?!?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annamaria</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/02/coca-cola.jpg"><img class="size-medium wp-image-3683 alignleft" src="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/02/coca-cola-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Genitori iper salutisti, sappiate che c&#8217;è anche chi per colazione dà ai propri figli Coca Cola.<br />
<strong>Brad Pitt</strong> ha appena confessato di farlo per svegliarli&#8230;!</p>
<p>Il bellissimo divo, che con <strong>Angelina Jolie</strong> è genitore di Maddox, dieci anni, Pax, otto, Zahara, sette, Shiloh, cinque, e i gemelli Knox e Vivienne, tre, a volte versa la bibita ai piccoli perchè con la caffeina possano avere una sferzata di energia. Lo fa quando devono tutti correre e vede che i bimbi hanno difficoltà ad essere subito attivi: <em>&#8220;Solo così riusciamo a sveltire tutte le operazioni e a uscire di casa&#8221;</em>.</p>
<p><span id="more-3682"></span>La notizia vi lascerà esterrefatte o per lo meno perplesse. A questo proposito vorrei rivelarvi una cosa che mi ha raccontato mia madre. Quando avevo circa 8 anni, dato che non mangiavo quasi (ahimè, da bimba ho preso un sacco di vitamine!), la mia pediatra le consigliò, in caso di eccessiva debolezza, di farmi bere due cucchiaini di caffè, così da far aumentare l&#8217;energia. Oggi, probabilmente, le darebbero della matta, chissà&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Attenzione alle ustioni in casa!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annamaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diventare mamma è una vera avventura, anche e soprattutto dopo la nascita del proprio figlio. Bisogna essere sempre attente e presenti. Spesso ci si dimentica di quel che può accadere tra le quattro mura se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/02/Pericolo_fornelli2-245x300.jpg"><img class="size-full wp-image-3675 alignleft" src="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/02/Pericolo_fornelli2-245x300.jpg" alt="" width="245" height="300" /></a></p>
<p>Diventare mamma è una vera avventura, anche e soprattutto dopo la nascita del proprio figlio. Bisogna essere sempre attente e presenti. Spesso ci si dimentica di quel che può accadere tra le quattro mura se non si tengono sempre gli occhi aperti. Ad esempio, <strong>come proteggere il proprio bebè dai pericoli che ci sono in casa, soprattutto dalle ustioni?</strong> Noi stiamo sempre lì a ripetere: <em>&#8220;Attento! Questo non toccarlo, quest&#8217;altro non si fa&#8230;&#8221;.</em><br />
L&#8217;<strong>American Academy of Pediatrics</strong> ha stilato alcuni consigli utili per evitare di rischiare il più possibile fra le mura domestiche.<span id="more-3674"></span></p>
<p>- Tenete i bimbi lontano dalla cucina mentre preparate i pasti così da proteggerli dall’acqua calda o alimenti incandescenti che possano schizzare fuori dalle pentole.</p>
<p>- Evitate di far girare il piccolo da solo in stanze della casa in cui sono presenti griglie, caloriferi o qualsiasi oggetto bollente che possa prendere tra le mani.</p>
<p>- Non appoggiate mai sul ripiano del seggiolone in cui è seduto il bebè piatti o bevande calde. Non lasciate che possa raggiungere cibi o liquidi bollenti messi sul tavolo.</p>
<p>- Regolate lo scaldabagno o il boiler o la caldaia esterna affinchè  riscaldi l’acqua ad una temperatura non superiore ai 45-50 gradi centigradi.</p>
<p>- Installate rivolgendovi a tecnici specializzati un rivelatore di fumo in ogni zona della casa, in particolare vicino alle stanze da letto e alla cucina.</p>
<p>Sono tutte cose abbastanza ovvie, ma ricordarle non fa mai male.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pediatra fino a 6 anni: un&#8217;assurdità</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annamaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non so cosa ne pensiate voi, ma la proposta di negare il pediatra ai bimbi dai 7 anni in su contenuta nella bozza di Riordino delle Cure Primarie del ministro della Salute, Renato Balduzzi, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/01/Pediatra-fino-ai-6-anni.jpg"><img class="wp-image-3671 alignleft" src="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/01/Pediatra-fino-ai-6-anni-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p>Non so cosa ne pensiate voi, ma la proposta di negare il pediatra ai bimbi dai 7 anni in su contenuta nella bozza di Riordino delle Cure Primarie del ministro della Salute, <strong>Renato Balduzzi</strong>, e della conferenza Stato-Regioni in vista del prossimo Patto per la Salute mi sembra assai discutibile (a dir poco).<br />
Le polemiche che subito si sono scatenate mi trovano perfettamente d&#8217;accordo.</p>
<p>I pediatri si sono rivoltati. <em>&#8220;Una proposta sbagliata, fuorviante e pericolosa</em> &#8211; ha detto <strong>Alberto Ugazio</strong>, presidente della Sip (Società italiana di pediatria) &#8211; <em>I medici di medicina generale, che garantiscono all&#8217;adulto un livello molto elevato di assistenza, sono meno esperti dei pediatri in materia di bambini per il semplice motivo che ormai da 50 anni non se ne occupano più&#8221;</em>. Ed è vero!<span id="more-3670"></span><br />
<em>&#8220;Da medico, credo che la migliore assistenza a bambini e adolescenti debba essere offerta dagli specialisti&#8221;</em>, ha spiegato perplesso il senatore del Pd <strong>Ignazio Marino</strong>, presidente della Commissione d&#8217;inchiesta sul servizio sanitario nazionale.</p>
<p>La proposta è dovuta, a sentire il governo, all&#8217;eccessiva carenza di professionisti. Pare che molti pediatri, tra l&#8217;altro, scelgano di operare negli ospedali e non in ambulatorio. Poi, credo sia il vero motivo, c&#8217;è il rimborso pubblico: <strong>per ciascun assistito è più alto nel caso dei pediatri rispetto ai medici di medicina generale</strong>. E, come ormai è noto (ne facciamo le spese ogni giorno), in tempi di crisi la cosa più semplice da fare è tagliare&#8230;</p>
<p>Secondo gli esperti, riuniti a Roma per la presentazione del Libro Bianco sulla salute dei bambini, <strong>il pediatra fino ai soli 6 anni di età, porterebbe a un numero maggiore di ospedalizzazioni dei piccoli</strong>. <em>&#8220;Spero che sia solo un&#8217;ipotesi di lavoro</em> &#8211; ha precisato <strong>Walter Ricciardi</strong>, direttore dell&#8217;Istituto di Igiene dell&#8217;Università Cattolica di Roma e curatore del libro &#8211; <em>quello che emerge dal rapporto è che già oggi c&#8217;è un&#8217;eccessiva ospedalizzazione dei bambini, che al sud è doppia rispetto al resto d&#8217;Europa, e questo è dovuto allo scarso filtro fatto dai pediatri che non sono ben distribuiti sul territorio. <strong>La soluzione è fare in modo che ci siano più pediatri, che già oggi scarseggiano, non certo diminuirne il lavoro</strong>&#8220;</em>. Hanno rincarato la dose <strong>Costantino Romagnoli</strong> e <strong>Riccardo Riccardi</strong> del dipartimento di Pediatria dell&#8217;ateneo: <em>&#8220;Ovunque nel mondo il pediatra segue anche l&#8217;adolescente. La soluzione proposta è paradossale, e risponde forse a esigenze economiche ma non a quelle della società. <strong>Il rapporto di fiducia che si crea con il pediatra è molto importante, e delegare l&#8217;assistenza può essere un rischio</strong></em><strong>&#8220;</strong>.</p>
<p>Già, un rischio assurdo. Ma l&#8217;importante è eliminare costi, non prendendosi a cuore il benessere dei nostri figli. Voi che ne pensate?</p>
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		<title>Le cure della mamma sviluppano l&#8217;ippocampo del bebè</title>
		<link>http://www.gomamma.it/le-cure-della-mamma-sviluppano-lippocampo-del-bebe-3665/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annamaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se lo segui con grande attenzione e premura quando è ancora in età prescolare, il suo ippocampo diventa più grande. Carissime GoMamme!, i bimbi amati sviluppano una parte del cervello basilare nell&#8217;apprendimento, nella memoria e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/01/neonato-mamma1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3667 alignleft" src="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/01/neonato-mamma1-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a></p>
<p>Se lo segui con grande attenzione e premura quando è ancora in età prescolare, il suo ippocampo diventa più grande.<br />
Carissime <em>GoMamme!</em>, i bimbi amati sviluppano una parte del cervello basilare nell&#8217;apprendimento, nella memoria e nello stress. Questi i risultati di una ricerca fatta la Washington University School of Medicine di St. Louis.</p>
<p>Gli studiosi hanno analizzato alcuni bimbi tra i 3 e i 6 anni catapultati in una situazione frustrante. <span id="more-3665"></span>Piccoli e mamme sono stati messi in una stanza con davanti un pacco colorato. Ai bambini è stato chiesto di non aprirlo fino a quando la loro madre non avesse finito di completare delle forme. Si è osservato come i due individui gestissero il momento. Come riporta l&#8217;Agi, <em>&#8216;i casi in cui le madri hanno offerto rassicurazione e supporto al loro bambino sono stati classificati sotto la categoria di &#8216;accudimento&#8217;. I casi in cui le madri hanno ignorato il bambino o lo hanno duramente rimproverato sono stati valutati diversamente. A distanza di anni, quando i bambini hanno compiuto dai 7 ai 10 anni, i ricercatori hanno effettuato delle scansioni con risonanza magnetica al cervello di 92 dei ragazzi che hanno partecipato all&#8217;esperimento. Nei bambini con le mamme rientrate nella categoria &#8216;accudimento&#8217; e&#8217; stato riscontrato un ippocampo piu&#8217; grande del 10 per cento rispetto ai ragazzi rientrato nell&#8217;altra categoria&#8217;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Si tratta del primo studio che lega gli accudimenti materni allo sviluppo strutturale di una regione chiave del cervello</em> &#8211; ha spiegato <strong>Joan Luby</strong>, autore della ricerca e docente di psichiatria &#8211; <em>La nostra ricerca fornisce una prova molto affidabile dell&#8217;importanza di coltivare in anticipo lo sviluppo del cervello e potrebbe avere enormi implicazioni per la salute pubblica&#8221;</em>. E ha poi concluso: <em>&#8220;Questo studio, tuttavia, fornisce prove concrete circa il fatto che una regione chiave del cervello è più sana e ben sviluppata nei bambini che ricevono un più ricco accudimento&#8221;</em>.</p>
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		<title>Gli hamburger di pesce</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annamaria</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/01/hamburgerpesce.jpg"><img class="wp-image-3658 alignleft" src="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/01/hamburgerpesce-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Quelli di carne sono buoni, li faccio preparare con la carne chianina di solito, e mi risolvono le emergenze, quando proprio non hai tempo. Vagando per la rete, però, ho trovato la ricetta per <strong>gli hamburger di pesce</strong> e, dato che per i bimbi il pesce è salutare, ho deciso di provarla: sono buonissimi, quindi ecco ve ve la giro pure a voi, mie care GoMamme!<br />
Per 4 persone:</p>
<p><strong>280 gr. di pesce (circa 70 gr. ciascuno)</strong><br />
<strong>Succo di Lime<span id="more-3657"></span></strong><br />
<strong>Uno spicchio di aglio</strong><br />
<strong>Prezzemolo</strong><br />
<strong>Origano</strong><br />
<strong>Olio extravergine d&#8217;oliva</strong><br />
<strong>Sale</strong><br />
<strong>Pan grattato</strong></p>
<p>Tagliate a cubetti il pesce, aggiungete il succo di lime, l&#8217;aglio precedentemente tritato, il prezzemolo e l&#8217;origano, il sale, due cucchiai di pan grattato. Impastate tutto con le mani e create i vostri 4 hamburger. Impanateli in altro pan grattato, poi metteteli in una padella appena unta. Tenete il fuoco basso e cuoceteli, girandoli continuamente per non farli dorare troppo. Se volete, potete scaldare i panini e fare dei veri e propri fishburger, decorando con una fettina di pomodoro, insalata e erba cipollina, altrimenti li servite in un piatto con verdure o patatine fritte: i vostri bimbi impazziranno.</p>
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		<title>Asma infantile: colpa dell&#8217;inquinamento</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:09:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ L&#8217;asma colpisce sempre più bambini nel mondo. La causa principale che la scatena è l&#8217;inquinamento ambientale. L&#8217;economista dell&#8217;Universita&#8217; del Massachusetts &#8216;Amherst&#8217;, Sylvia Brandt, con alcuni colleghi dell&#8217;University of Southern California e dell&#8217;Università di Basilea, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"> <a href="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/01/asma2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3654" src="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/01/asma2-300x288.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a>L&#8217;asma colpisce sempre più bambini nel mondo. <strong>La causa principale che la scatena è l&#8217;inquinamento ambientale</strong>.<br />
L&#8217;economista dell&#8217;Universita&#8217; del Massachusetts &#8216;Amherst&#8217;, <strong>Sylvia Brandt</strong>, con alcuni colleghi dell&#8217;University of Southern California e dell&#8217;Università di Basilea, ha effettuato una ricerca pubblicata <strong>sull&#8217;European Respiratory Journal</strong> in cui ha analizzato quanto la crescita della malattia incida sul rialzo dei costi dei sistemi sanitari nazionali. La conclusione è stata allarmane: sono molto più alti di quanto si fosse stimato in passato. Inoltre il collegamento tra inquinamento e insorgenza dell&#8217;asma è lampante.<span id="more-3650"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo studio è stato fatto a Long Beach, in California. Qui i livelli di inquinamento sono abbastanza alti. Il totale dei costi connessi all&#8217;asma a causa di traffico e inquinamento è stato stimato a circa 18 milioni di dollari all&#8217;anno.<br />
I sintomi bronchitici sono noti per gli adulti: tosse, congestione e catarro. Diventano sempre più manifesti pure nei piccoli. <em>&#8220;I metodi tradizionali di valutazione del rischio per l&#8217;inquinamento atmosferico</em> &#8211; ha sottolineato la Brand &#8211; <em>hanno sottovalutato sia l&#8217;onere complessivo di asma sia il costo della malattia associato con l&#8217;inquinamento atmosferico. I nostri risultati suggeriscono che il costo e&#8217; in realtà molto più consistente e che dunque occorre prendere provvedimenti per ridurre gli effetti sanitari connessi all&#8217;inquinamento da traffico&#8221;</em>.</p>
<p>Non solo per economia, però. Sapere che ogni giorno l&#8217;aria che respirano i nostri figli è pericolosa, fa inorridire. Ci si chiede dove sta andando questo pazzo mondo o dove lo stiamo portando noi umani, con la nostra voglia di progredire a qualsiasi prezzo. Col pericolo di mettere al mondo del malati cronici che costeranno tanti soldi allo Stato. Soldi che, vista la crisi, chissà se ci saranno ancora quando saranno adulti.<br />
Scusate la riflessione, ma credo che ognuno di noi potrebbe fare qualcosa. Tutti insieme molto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gonna country fai da te</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 21:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annamaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non sono brava a cucire, mia madre, la nonna di Bibi, è più ingegnosa di me. Approfittandone le ho fatto fare una gonna country trendo spunto da una mia cucita ai tempi dell&#8217;adolescenza, tirata fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/01/jeans.jpg"><img class="size-medium wp-image-3644 alignleft" src="http://www.gomamma.it/wp-content/uploads/2012/01/jeans-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Non sono brava a cucire, mia madre, la nonna di Bibi, è più ingegnosa di me. Approfittandone le ho fatto fare una gonna country trendo spunto da una mia cucita ai tempi dell&#8217;adolescenza, tirata fuori proprio con ciò che si ha già in casa e non si mette più.<span id="more-3643"></span></p>
<p>Provo a spiegarvi come realizzarla. Prendete un paio di jeans che vanno corti alla vostra piccola e tagliateli poco sotto la cerniera, quasi fossero una mini davvero &#8216;mini&#8217;. Scovate in casa scampoli di stoffa colorati, tutti diversi, fatene delle strisce asimmetriche larghe circa 10 cm (potete divertirvi a tagliarle con vostra figlia!). La lunghezza dipende da dove vorrete arrivi la gonna alla bimba&#8230; Imbastiteli sulla &#8216;mini&#8217; creata con il jeans tagliato poi passate alla cucitura vera e propria fatta internamente (con il jeans al rovescio!). Avrete bisogno di una macchina per cucire, se in casa non c&#8217;è, basterà rivolgersi a una sartina (qui da me ogni tanto per le piccole riparazioni ho la signora della tintoria che è davvero provvidenziale).<br />
Basta poco per rendere un capo unico pure per le principesse di casa e senza spendere un euro.</p>
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