Sempre con lei e per lei…
Ho letto questa storia e ho pensato quanto ingiusta possa essere la vita. Quanto improvvisamente gli eventi e le malattie rischino di toglierti tutto in un istante… E a quanto siano straordinarie quelle persone che riescono a non farsi abbattere dalle avversità, ma, invece, traggono da situazioni estreme tutto quel che di positivo c’è.
Iram Leon è un uomo all’apparenza forte di soli 32 anni. Purtroppo ha scoperto di avere un tumore al cervello. I medici gli hanno detto che non è curabile: gli resta poco da vivere, se è fortunato pochi anni. (continua…)
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Cancro infantile: la diagnosi precoce salva la vita
Un messaggio chiaro, lanciato dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Genitori Oncoematologia Pediatrica (Fiagop) Onlus in occasione dell’XI Giornata Mondiale contro il cancro Infantile, evento promosso gli scorsi 15 e 16 febbraio in 85 diversi paesi dall’ International Confederation of Childhood Cancer Parent Organizations (Icccpo): “Di cancro infantile si può guarire: non perdiamo tempo!”.
La diagnosi precoce è alla base di tutto, il modo più efficace per sconfiggere il tumore e abbattere il tasso di mortalità tra i piccoli. (continua…)
Sgridate e schiaffi ai piccoli sono pericolosi
Mia figlia ha un carattere delizioso, ma a volte mi chiedo se sia bipolare. Tutta la sua dolcezza in alcuni momenti scompare e diventa impunita, capricciosa e terribile. Normale, quando si è stanchi, perdere la pazienza, alzare la voce e, se proprio lo scatto non passa, dare uno sculaccione deciso sul sedere. Beh, tutto questo è sbagliato. Secondo una ricerca degli psicologi della Plymouth University di Devon e pubblicato sul Journal of Behavioural Medicine sgridare con violenza o picchiare i bimbi aumenta il rischio per loro di sviluppare cancro, patologie cardiovascolari e asma da adulti. Tutto ciò forse sarebbe causato dallo stress. (continua…)
Un reggiseno per diagnosticare il cancro
Lo chiamano ‘reggiseno intelligente’. Una casa farmaceutica Usa è pronta a mettere in commercio il “First Warning Systems Bra”, in grado di rilevare immediatamente anomalie nei tessuti delle mammelle che potrebbero indicare l’insorgenza di un tumore al seno. (continua…)
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Fare un bebè dopo i 30: non solo rischi
L’età in cui si decide di avere il primo bebè è sempre più alta. Ma non ci sono solo rischi se rimani incinta dopo i 30. Uno studio ha dimostrato che le donne che partoriscono prossime ai 40 corrono meno rischi per quanto riguarda il cancro all’utero (o tumore dell’endometrio).
Per i ricercatori americani della Keck School of Medicine dell’University of Southern California, le donne che danno alla luce un figlio tra i 30 e i 40 anni e pure oltre vedono ridursi la possibilità di sviluppare il cancro all’utero dal 17% al 44%, rispetto a chi lo mette al mondo prima dei 25 anni. (continua…)
Nel regno di Op speranza e dolore
E’ stato presentato lunedì 11 giugno al Policlinico Gemelli. “Il regno di Op” non è un libro di fiabe. Scritto da Paola Natalicchio, narra le incredibili storie di dolore e speranza dei bimbi malati di tumore.
“Storie incredibili dei bambini invincibili di oncologia pediatrica”, svela il sottotitolo. Edito da Meridiana, il libro raccoglie i post del blog aperto dalla Natalicchio, scrittrice, giornalista e mamma 33enne, dopo aver saputo che il suo piccolo era malato di cancro. C’è l’esistenza di genitori e figli nel reparto di ocologia pediatrica del Gemelli, ci sono due racconti dell’autrice stessa, i contributi di Riccardo Riccardi, primario di oncologia pediatrica dell’ospedale romano. La realizzazione del testo, con i suoi disegni, ha avuto il contributo pure di Esther Cristofori, artista 16enne, paziente di oncologia pediatrica. (continua…)
Barbie Calva, si ma solo negli ospedali pediatrici
Vi ricordate della Barbie calva? Ne avevo parlato a metà gennaio. Dopo le oltre 150mila adesioni raccolte dal gruppo ‘Beautiful and Bald Barbie! Let’s see if we can get it made’ (‘La bella e calva Barbie, vediamo se ci riusciamo’), creato su Facebook da due donne malate di cancro che avevano perso i capelli, aiutate da i genitori di una bimba anch’essa sotto chemio a causa di un tumore e che avevano sollevato il problema, sembrava proprio la Mattel, produttrice del famosissimo giocattolo, desse il via libera per metterla in commercio. Beh, l’ok è arrivato.
La Barbie senza capelli entrerà in produzione per davvero. La Mattel, però, ha fatto sapere che non sarà in vendita. Saranno loro a donarla agli ospedali pediatrici. Ed è già tanto. (continua…)
Coca-Cola e Pepsi scoloriscono per ‘sicurezza’
Per il momento avverrà solo negli Usa. La California ha deciso di inserire nelle “sostanze potenzialmente cancerogene” il 4-Mei, il composto chimico presente nel caramello che regala a Coca-Cola e Pepsi quell’inconfondibile colore marroncino. Così i due colossi del soft drink hanno deciso di ridurlo per evitare di ritrovarsi sull’etichetta della bevanda l’etichetta “rischio cancro”. “I consumatori non si accorgeranno minimamente della differenza”, assicura l’ American Beverage Association. E aggiunge: “i consumatori non hanno motivo di preoccuparsi per la loro salute”. Ma l’allarme è partito sul web e non solo. (continua…)

Scritto da Annamaria e postato in 





