Se si dorme bene, si vive meglio
Se si dorme bene, si vive meglio e si prevengono le malattie. Lo hanno sottolineato a gran voce gli esperti durante la giornata mondiale del sonno, il 16 marzo, dalla World association of sleep medicine (Wasm).
Hanno problemi di sonno circa il 30% degli italiani. I disturbi comuni sono l’insonnia o il sonno interrotto e riguardano ogni fascia d’età. Tutto ciò alla lunga può protare ad avere essere a rischio obesità o diabete, all’indebolimento del sistema immunitario, e alla predisposizione all’ansia e alla depressione. (continua…)
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Che strano, la scuola rende più intelligenti
Ci voleva proprio uno studio di settore per certificarlo? Evidentemente si. La scuola rende più intelligenti, questo quanto stabilito da una ricerca del Dipartimento di Statistica dell’Università di Oslo, pubblicata sugli atti della National Academy of Sciences. Il quoziente intellettivo diventa più alto quando si ha un livello maggiore di istruzione. (continua…)
Autismo: casi in aumento, ma si può uscire
Le diagnosi sono migliori e più precoci, i casi sono in aumento.
In Italia 1 bambino ogni 200 è affetto da autismo. Venti anni fa il rapporto era 1 su 1500-2000. La crescita del 1000% è dovuta, però, proprio alla diagnosi, i medici, ora, sono pronti a riconoscere la malattia, come hanno spiegato Federico Bianchi di Castelbianco e Magda Di Renzo, rispettivamente direttore e responsabile del servizio Terapia dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) nel corso del convegno scientifico dal tema “Autismo Infantile. La centralità della diagnosi precoce per un progetto terapeutico mirato”. (continua…)
Lo stress in gravidanza colpisce il feto
Ecco arrivare un altro sudio che testimonia come una gravidanza stressante per la futura mamma possa essere determinante pure per la formazione del carattere del piccolo che verrà.
Gli effetti di una gestazione poco serena sul feto possono essere gravi e duraturi, portando i piccoli, una volta venuti alla luce, ad avere una capacità limitata a gestire alcune situazioni. (continua…)
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Obesa incinta? Se è femmina, potrebbe non essere fertile…
Il chili di troppo fanno male, malissimo. E non è solo perché la società impone il ‘magro è bello’! Ora arriva un’altro scoglio per chi è obesa e incinta: il sovrappeso potrebbe mettere in pericolo la fertilità della bimba che nascerà, sempre che nel pancione ci sia una femminuccia.
Questo Secondo una ricerca dell’Università di Yale, diretta dal dottor Taylor e pubblicata su “Endocrinology”.
Con i videogiochi attivi si bruciano calorie
Vi avevo parlato di quanto fosse divertente, soprattutto con il brutto tempo, starsene in casa a ballare davanti a Just Dance 2 o altri similari sul mercato. Ora sono contenta che arrivi addirittura una ricerca a stabilire che i videogiochi attivi combattono la sedentarietà facendo bruciare calorie a grandi e piccini.
Stiamo parlado di quei giochi per piattaforme come Wii o X-Box interattivi perché dotati di rivelatori di movimento. Sono stati i ricercatori della Brigham Young University e dell’University of Massachusetts, negli Usa, a verificare il tutto tramite uno studio specifico. (continua…)
A 7 mesi già empatici!
Troppo piccoli per immedesimarsi nel prossimo o capire il punto di vista degli altri? Affatto!
Secondo una ricerca degli studiosi della Hungarian Academy of Sciences di Budapest, in Ungheria, e pubblicato su “Science” i neonati già a sette mesi sarebbero empatici.
Prendendo in esame 56 bimbi di soli sette mesi mentre guardavano un cartone animato in cui il protagonista osservava il movimento di un pallone che, a secondo della scena, si fermava dietro un rettangolo oppure veniva nascosto, o rotolava su un tavolo fino a sparire, gli studiosi hanno notato che i bebè erano più attenti quando le immagini mostravano una scena dal finale sorprendente e inatteso, in cui era per primo il protagonista ad avere una reazione. (continua…)
Per il sesso meglio aspettare dopo il ‘si’
Fare sesso dopo essere andati all’altare significa avere un matrimonio più felice e stabile. Care gentil donzelle, aspettate!
E’ quanto emerge da una ricerca della Brigham Young University’s School of Family Life nello Utah, negli States.
Le coppie che lo fanno dopo le nozze sono il 22% più stabili rispetto a chi è impaziente.
Non solo. L’astinenza premia davvero: la soddisfazione per l’unione è il 20% superiore e la comunicazione tra i coniugi sale del 12% in più. Ultima chicca: la qualità delle evoluzioni sotto le lenzuola è migliore addirittura di un 15% rispetto a chi ha iniziato a godersela da prima del ‘si’. (continua…)


Scritto da Annamaria e postato in 




