Giochi per la Vigilia e il giorno di Natale

Dic 24
Scritto da Annamaria avatar

La sera della Vigilia e il giorno di Natale hanno un ritmo tutto loro, fatto di attese, tavole imbandite e rituali che per gli adulti sono carichi di significato, ma che per i bambini possono diventare lunghissimi. Il segreto per non farli annoiare, senza trasformare le feste in una maratona di schermi, è trovare giochi semplici, condivisi, capaci di rispettare l’atmosfera natalizia e coinvolgere tutta la famiglia. Ecco qualche idea sui giochi per la Vigilia e il giorno di Natale.

Kids making Christmas ginger bread house

La Vigilia, in particolare, è il momento dell’attesa. I bambini sentono che sta per succedere qualcosa di importante, ma spesso non sanno bene cosa fare mentre aspettano. Qui funzionano benissimo i giochi tranquilli, quelli che si possono interrompere e riprendere senza stress. Un grande classico è il racconto a staffetta: si inizia una storia di Natale e, a turno, ognuno aggiunge un pezzetto. I bambini si sentono protagonisti, gli adulti si divertono e il tempo passa senza che nessuno guardi l’orologio. Non serve essere bravi narratori, basta lasciarsi andare.

Sempre per la sera della Vigilia, i giochi legati alle tradizioni sono un modo bellissimo per dare senso all’attesa. Preparare insieme il presepe, sistemare le statuine, raccontare chi sono i personaggi e perché sono lì trasforma un gesto “da grandi” in un’attività viva. Lo stesso vale per decorare l’albero o aggiungere un ultimo dettaglio alle decorazioni di casa: per i bambini è un compito importante, non un riempitivo.

Quando l’energia cala ma l’eccitazione resta alta, i giochi da tavolo semplici sono una salvezza. Tombola, memory natalizio, carte illustrate funzionano perché hanno regole chiare e tempi brevi. Non è importante finire la partita, è importante giocare insieme. Anche cantare canzoni di Natale, magari con piccoli strumenti improvvisati, è un modo per tenere i bambini coinvolti senza sovrastimolarli.

Il giorno di Natale, invece, è spesso più lungo e più intenso. Dopo l’apertura dei regali c’è un momento di euforia, seguito quasi sempre da una fase di stanchezza. Qui è utile alternare giochi attivi e momenti più calmi. Dopo il pranzo, ad esempio, si possono proporre giochi di movimento molto semplici, come una caccia al tesoro natalizia in casa o una mini “olimpiade” con prove buffe e brevi. Bastano pochi indizi e tanta fantasia.

Nei momenti più tranquilli, funzionano i giochi creativi. Disegnare la scena preferita del Natale, costruire decorazioni con materiali di recupero, scrivere o dettare una letterina di ringraziamento per i regali ricevuti sono attività che aiutano i bambini a rallentare senza annoiarsi. E spesso diventano anche un bel ricordo da conservare.

Un altro gioco che mette sempre d’accordo grandi e piccoli è quello dei ricordi. Ognuno racconta il Natale più bello che ricorda, o il regalo più significativo ricevuto. I bambini amano ascoltare storie di quando i genitori erano piccoli, e questo rafforza il senso di famiglia e di continuità, che è poi il cuore delle feste.

Alla fine, più che riempire ogni minuto, l’obiettivo è creare un clima in cui i bambini si sentano parte di qualcosa. Non serve un programma rigido né mille attività organizzate. Bastano giochi semplici, condivisi e coerenti con lo spirito del Natale. Perché la magia, quella vera, nasce proprio lì: nel tempo passato insieme, senza fretta. Mai dimenticcare anche i grandi classici, come una bella tombolata che metta tutti d’accordo.

Tags: , , , , , , , ,

Scrivi un commento