Caldo estremo: più rischio di partorire prima

Giu 30
Scritto da Annamaria avatar

Le temperature roventi di queste settimane non rappresentano solo un disagio per le future mamme. Secondo un importante studio internazionale, il caldo estremo potrebbe addirittura anticipare il momento del parto. C’è più rischio di partorire prima. A riportare i risultati della ricerca è Salute e Benessere, che riassume i dati di un’analisi pubblicata sulla rivista scientifica Environment International, la più ampia mai realizzata su questo argomento.

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Lo studio ha preso in esame ben 36,6 milioni di nascite avvenute durante la stagione estiva in 250 città di 13 Paesi, tra cui anche l’Italia, nell’arco di quarant’anni. I risultati sono chiari: più le temperature aumentano, maggiore è il rischio di andare incontro a un parto prematuro.

I ricercatori hanno osservato che nelle giornate di caldo moderato il rischio di partorire prima della 37ª settimana cresce del 2,8%, mentre durante le ondate di calore più intense arriva al 3,8%. In termini pratici, gli esperti stimano che circa 855 parti prematuri ogni milione di nascite estive siano direttamente collegati allo stress provocato dal caldo.

L’effetto, però, non riguarda soltanto i parti prematuri. La ricerca evidenzia che anche le gravidanze arrivate ormai a termine possono subire un’accelerazione. Le settimane più delicate sembrano essere quelle comprese tra la 31ª e la 40ª settimana, quando il caldo intenso potrebbe indurre l’organismo ad avviare il travaglio con qualche giorno o settimana di anticipo.

Ma perché succede? Come spiega l’articolo di Salute e Benessere, durante la gravidanza il corpo della donna produce già naturalmente più calore a causa della crescita del bambino e della placenta. Quando le temperature esterne diventano molto elevate, l’organismo fatica a disperdere il calore in eccesso. A questo possono aggiungersi disidratazione, alterazioni ormonali e processi infiammatori che, insieme, possono favorire la comparsa delle contrazioni.

L’Italia rientra tra i Paesi europei maggiormente esposti a questo fenomeno. Le estati sono sempre più lunghe e afose e, soprattutto nelle grandi città, l’effetto “isola di calore” causato da asfalto e cemento rende ancora più difficile trovare sollievo, anche durante la notte.

Per questo motivo gli esperti invitano le future mamme a prestare particolare attenzione nei giorni in cui le temperature sono elevate. Bere molta acqua durante tutta la giornata, evitare di uscire nelle ore più calde, preferire ambienti climatizzati o ben ventilati, indossare abiti leggeri in fibre naturali e concedersi momenti di riposo sono semplici accorgimenti che possono aiutare a ridurre lo stress da calore.

È importante ricordare che lo studio individua un’associazione tra temperature elevate e aumento del rischio di parto anticipato, ma non significa che il caldo provochi automaticamente un parto prematuro. Tuttavia rappresenta un ulteriore motivo per prendersi cura di sé durante la gravidanza, soprattutto nei mesi estivi. Se compaiono contrazioni regolari, perdite di liquido, sanguinamenti o una riduzione dei movimenti del bambino, è fondamentale contattare subito il proprio ginecologo o recarsi al punto nascita di riferimento.

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