Donate il latte

Apr 17
Scritto da Annamaria avatar

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Donate il latte, questo chiede la Banca del latte inaugurata nella clinica Mangiagalli-Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Sono 35mila i prematuri che nascono ogni anno, sono bimbi che non possono nutrirsi al seno, il latte materno, però, rimane l’alimento migliore, da qui l’appello della Banca: Donate il latte“.
E’ la terza nel capoluogo lombardo, dopo quelle dell’ospedale Macedonio Melloni e del San Giuseppe.

“Nutrici”, questo il nome della Banca del latte della Mangiagalli, ha un doppio significato: “E’ ciò che ci chiedono i prematuri, ovvero di nutrirli affinché recuperino nello sviluppo, ma è anche il termine indicato per definire donne che donano il proprio latte a bambini che non sono loro figli – ha spiegato Fabio Mosca, direttore della Neonatologia e Terapia intensiva neonatale del Policlinico di Milano – I bambini che nascono pre-termine sono molto delicati e il latte materno donato riduce l’incidenza delle infezioni e di gravi patologie intestinali. Per questo la Banca è importante: alle mamme che vogliono partecipare alla raccolta forniamo un tiralatte e tutto il materiale necessario e garantiamo, grazie a Human Milk Link, il ritiro a domicilio tramite un’Ape car e la consegna sicura alla nostra Banca”. Se donate il latte, fate del bene: sono sufficienti un colloquio con un medico, la compilazione di un questionario e un prelievo di sangue. Si può donare fino al dodicesimo mese dal parto.

Una mamma può dare il proprio latte senza toglierlo al suo bambino: “Non c’è alcuna controindicazione: la quota che viene donata è latte in più, che andrebbe sprecato e che invece, se raccolto, permette di salvare delle vite. Invitiamo tutte le neomamme a farlo, perché è un atto di altruismo”.
Arrivato alla Mangiagalli, il latte viene pastorizzato, analizzato per misurarne le proprietà nutritive. “Una volta pronto, può essere distribuito, in modo gratuito, ai neonati che ne avessero la necessità”, ha continuato Mosca. “I prematuri sono bambini in cui si è interrotto un percorso di crescita importante, quello che avviene durante il terzo trimestre di gestazione – spiega Paola Roggero, pediatra gastroenterologa e nutrizionista, responsabile del Centro di nutrizione a partenza neonatale del Policlinico di Milano e tra i promotori della Banca del latteSono mesi fondamentali per la crescita sia in termini quantitativi (lunghezza, peso, circonferenza cranica), sia qualitativi (masse corporee). Questi bambini devono ricevere tutti i nutrienti necessari a ripristinare il processo di sviluppo. Fin dalla nascita vengono alimentati con una miscela ad hoc, con un cateterino in vena che arriva vicinissimo al cuore mentre parallelamente si tenta di somministrare loro latte direttamente nell’apparato digerente (in quanto il prematuro non è in grado di succhiare e deglutire). Se è della mamma, o comunque di donna, fa la differenza. Anche piccole quantità cominciano a preparare l’intestino a tollerare e assorbire dosi sempre maggiori di nutrienti”.

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