incontinenza post parto

Mar 10
Scritto da Annamaria avatar

Non dobbiamo vergognarcene. Tutte noi, o gran parte, ha sofferto di incontinenza post parto. E’ chiaro che dia un forte disagio, non potrebbe essere altrimenti. L’incontinenza post parto colpisce, pare, soprattutto le donne che hanno messo al mondo naturalmente il bebè. Si è cercato di capirne le cause, ma nessun singolo evento è parto essere quello scatenante, questo problema si verifica, evidentemente per molti fattori.

L’incontinenza post parto è associata solitamente all’insorgenza di altri disturbi, più o meno gravi: prolasso degli organi pelvici, come cistocele, rettocele e prolasso uterino. E come al solito, sappiate che è meglio prevenire che curare, è per questo che nei corsi pre-parto è stata inserita la ginnastica del pavimento pelvico, anche se in alcuni casi non è sufficiente.

Se soffrite di incontinenza post parto, deve essere il medico a fare la diagnosi e ad aiutarvi a risolvere. Quelle che hanno più probabilità di soffrirne sono: le donne che hanno avuto incontinenza da stress durante o prima della gravidanza; quelle che hanno avuto uno o più parti naturali; chi ha sofferto di diabete gestazionale; chi è stato aiutato a partorire e con il forcipe; chi ha avuto un travaglio di lunga durata, o chi ha avuto un parto difficile; mamme di neonati di grandi dimensioni; donne in sovrappeso prima e dopo la gravidanza.

L’incontinenza post parto può durare molto poco, ma pure persistere a lungo. Ad alcune accade di soffrirne subito, altre scoprono di averla anche mesi dopo aver partorito. Si consiglia una visita con la uroginecologia, per una valutazione del problema. Spesso si consiglia alla paziente gli esercizi per rafforzare la muscolatura del pavimento pelvico: fare regolarmente gli esercizi di Kegel rafforza i muscoli pelvici e favorisce il controllo della vescica.

Lo stile di vita dà sempre una mano: bisogna controllare il proprio peso, ridurre le bevande alcoliche e la caffeina. Le fibre fanno bene perché la stitichezza può aggravarne i sintomi. In casi molto gravi potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

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