Parto in acqua

Ott 07
Scritto da Annamaria avatar

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Il parto in acqua viene scelto sempre più frequentemente dalle mamme in dolce attesa. Grazie al boom degli ultimi anni, un parto su 10 in Italia avviene in acqua: si stima che nell’arco di cinque anni, si potrebbe arrivare anche a un parto su cinque in acqua, con una crescita esponenziale altissima.

“Crediamo fortemente nella famiglia e la nostra ambizione è accompagnare le giovani coppie durante tutto il percorso nascita. Il settore è in flessione, come si evince dalla diminuzione del numero delle nascite nelle strutture pubbliche e private. Noi abbiamo comunque deciso di investire cifre importanti nella tecnologia e nell’innovazione”, nella speranza che questi nuovi apporti diano maggiore fiducia alle coppie italiane che desiderano avere dei figli” ha spiegato Daniela Bottari, amministratore unico della Clinica Villa Pia che ha appena aperto una nuova sala parto. ” Vogliamo fornire loro un incentivo, con una sala che è diversa da tutte le altre nel Lazio, e con uno staff specializzato composto da medici ostetrici, neonatologi, anestesisti a disposizione 24 ore su 24. Attualmente partorire da noi sarà gratuito. E potrete sperimentare un parto naturale, dolce, in comfort e sicurezza“, ha aggiunto.

Il parto in acqua, sconsigliato nei casi in cui la gravidanza è a rischio, nei parti gemellari, nelle gravidanze prima del termine, viene descritto come favoloso. Il feto, per partorire ‘a mollo’, deve aver superato positivamente i test sierologici, e non devono esserci infezioni cutanee o stati febbrili. Molti i vantaggi: l’acqua esercita un effetto rilassante sul corpo della donna e aiuta a distrarre la mente dal dolore. Questo tipo di parto sereno riduce i tempi per la dilatazione e limita il rischio di traumi perché l’acqua aiuta la distensione dei tessuti. Anche il padre può assistere alla nascita stando vicino alla donna.
“La nuova sala parto è in grado di fornire un ambiente più silenzioso, con un sottofondo musicale, un’illuminazione diffusa e la privacy familiare – ha sottolineato il Prof. Riccardo Ingallina, direttore dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologi di Villa Pia – Il parto libera le endorfine, la temperatura può essere regolata, c’è un ricambio continuo dell’acqua accuratamente filtrata, l’espulsione del feto è naturale. Il passaggio dal liquido amniotico al liquido in vasca è meno traumatizzante per il neonato: c’è quindi un minore intervento del medico, si riducono i tempi di nascita, e si crea un maggiore contatto tra madre e figlio”.

La donna accede in un’ampia vasca modello MUST, successivamente colmata di acqua calda, con temperature che variano dai 37 ai 33 gradi. Qui ha piena libertà di movimento, un fattore importantissimo in quanto aumenta la naturalezza dell’operazione. C’è da dire però che la struttura promuove il momento del parto affinché sia vissuto nel modo più naturale possibile. Grazie anche al supporto della medicina olistica, avvalendosi dei principi di cromoterapia, aromaterapia e musicoterapia. Inoltre la sala parto dispone di un letto tondo, trasformabile, con cuscini colorati, sul quale la partoriente è libera di scegliere le posizioni che preferisce. Sono anche a disposizione le “liane”, utili per sorreggersi durante le contrazioni o per cambiare posizione con facilità. Pare davvero tutto meraviglioso.

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