Il bambino nel pancione sente e percepisce
Nel grembo materno non si è semplicemente in attesa: si è già in viaggio verso il mondo. In un recente saggio intitolato Imparare prima di nascere, la professoressa di neuroscienze cognitive Laila Craighero racconta come fin da tempi molto precoci, addirittura a partire dagli undici-dodici settimane di gestazione, il feto inizi a percepire, registrare e reagire a stimoli che sembrano appartenere al mondo “di fuori”. Il bambino, quindi, “nel pancione sente e percepisce, memorizza”, sottolinea il Corriere della Sera, illustrando il volume.

La “prima casa” del bambino è l’utero: un ambiente avvolgente, silenzioso in parte, ma assolutamente vivo. Qui si sviluppano i recettori tattili sul volto, sulle mani e sui piedi già molto presto, e cominciano a farsi strada percezioni più complesse: “Le papille gustative si sviluppano all’ottava settimana di gestazione”, e poco dopo compaiono anche cellule olfattive. Non è solo anatomia: è un piano di apprendimento. Gli studi mostrano che il neonato, nelle prime ore di vita, reagisce selettivamente a stimoli familiari come il volto della mamma, dimostrando che ha già iniziato a “imparare”.
A partire circa dalle 14 settimane, il feto non è solo reattivo, ma anche attivo: “dirige circa i due terzi dei movimenti verso oggetti presenti nell’utero: il proprio viso, le pareti, il cordone”, scrive Craighero. E questi gesti non sono casuali: sono l’inizio di un percorso di esplorazione, di interazione, di costruzione di un sé in divenire.
La riflessione non è solo scientifica: è anche emotiva. Sapere che il bambino percepisce la voce della mamma ancor prima di nascere, e che reagisce a ciò che sente, invita a pensare la gravidanza come un tempo “da vivere consapevolmente”. Sentimenti, ambiente, esperienze: tutto contribuisce a un microcosmo che mette le basi per la vita psicocognitiva che verrà. Secondo Craighero, “non siamo di fronte a un organismo passivo, bensì a un ‘apprendista’ attivo che inizia a percepire, muoversi e interagire con un mondo filtrato ben prima della nascita”.
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