Vaccino anti-Covid: riduce rischio  preeclampsia

Feb 19
Scritto da Annamaria avatar

Un nuovo studio internazionale, con un importante contributo di ricercatori italiani, ha messo in luce un beneficio insospettato del vaccino anti-Covid in gravidanza: non solo protegge la mamma dall’infezione, ma anche riduce il rischio di preeclampsia, una complicanza ostetrica potenzialmente pericolosa per la madre e il feto.

vaccino anti cpvid riduce rischio preeclampsia

La preeclampsia è una condizione che può insorgere dopo la 20ª settimana di gestazione, caratterizzata da pressione alta e presenza di proteine nelle urine, e rappresenta una delle principali cause di ospedalizzazione nelle gestanti. Senza una gestione adeguata può portare a seri problemi sia per la madre sia per il bambino.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista EClinicalMedicine del gruppo The Lancet ed è guidato dall’Università di Oxford, con il centro capofila in Italia presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. I dati dimostrano che chi riceve il vaccino anti-Covid durante la gravidanza — soprattutto se accompagnato da una dose booster — ha un rischio significativamente più basso di sviluppare preeclampsia, rispetto a chi rimane non vaccinata.

Questo beneficio si aggiunge a quanto già noto sulla sicurezza complessiva dei vaccini a mRNA in gravidanza e sul fatto che non risultano associati a un aumento di effetti avversi gravi legati alla gestazione o alla salute del neonato. Al contrario, altri studi scientifici più ampi, che hanno analizzato milioni di gravidanze, evidenziano come la vaccinazione riduca anche il rischio di infezione da SARS-CoV-2, ricoveri materni e complicanze correlate.

Il meccanismo non è ancora completamente chiarito, ma i ricercatori suggeriscono che una gravidanza protetta dalla vaccinazione tende a mantenere un quadro immunitario e vascolare più stabile, diminuendo l’infiammazione sistemica che può contribuire allo sviluppo di ipertensione gestazionale e preeclampsia.

In pratica, vaccinarsi durante la gravidanza non è solo una difesa contro il virus, ma può rappresentare anche un elemento in più di protezione per la salute di tutta la gestazione. Questa evidenza rafforza le raccomandazioni di molte società scientifiche e istituzioni sanitarie a considerare la vaccinazione anti-Covid una parte importante della cura prenatale, insieme agli esami di routine e alle misure di prevenzione delle complicanze ostetriche.

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