Scuola quasi finita: come aiutare i bambini

Giu 03
Scritto da Annamaria avatar

Le giornate si allungano, il sole scalda sempre di più e nell’aria si respira già profumo d’estate. Eppure, per molti bambini, questi ultimi giorni di scuola possono essere tra i più faticosi dell’intero anno. La concentrazione cala, la stanchezza accumulata nei mesi si fa sentire e la voglia di vacanze cresce di giorno in giorno. In più, i giorni di festa già finiti rischiano di creare una sorta di “effetto fisarmonica”: qualche giorno di relax, seguito però dal ritorno tra i banchi per le ultime verifiche, le recite, le feste di classe e gli ultimi impegni scolastici. Scuola quasi finita e il ponte lungo appena passato possono far danni: come possiamo aiutare i bambini a vivere questo periodo senza stress?

scuola quasi finita come aiutare i bambini

La prima cosa da fare è comprendere che il rientro dopo un ponte lungo richiede un piccolo periodo di riadattamento. È normale che i bambini siano più distratti del solito, che facciano fatica ad alzarsi la mattina o che mostrino poca voglia di aprire libri e quaderni. Non si tratta di pigrizia, ma di un meccanismo naturale: dopo giorni di libertà il cervello ha bisogno di ritrovare gradualmente il ritmo.

In questi ultimi giorni è utile evitare pressioni eccessive. Se ci sono ancora compiti o verifiche da preparare, meglio organizzare brevi sessioni di studio intervallate da momenti di pausa. La qualità della concentrazione conta molto più delle ore trascorse alla scrivania.

Anche il sonno merita particolare attenzione. Con il caldo e le serate più lunghe è facile andare a letto più tardi, ma mantenere orari regolari aiuta i bambini ad affrontare meglio le giornate scolastiche e a gestire la stanchezza accumulata durante l’anno.

Un altro aspetto importante è valorizzare ciò che è stato fatto. Invece di concentrarsi soltanto sugli ultimi voti, può essere bello ripercorrere insieme il cammino degli ultimi mesi: le cose imparate, le amicizie nate, le paure superate e i traguardi raggiunti. Per un bambino sentirsi riconosciuto per il proprio impegno è spesso più importante di qualsiasi pagella.

Questo è anche il momento giusto per iniziare a parlare dell’estate. Programmare una gita, scegliere qualche libro da leggere sotto l’ombrellone o immaginare le attività delle vacanze può trasformare l’attesa in qualcosa di positivo e motivante.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che la fine della scuola porta con sé emozioni contrastanti. Alcuni bambini non vedono l’ora di salutare i banchi, altri vivono con nostalgia il distacco da insegnanti e compagni, soprattutto se li attende un cambio di ciclo scolastico. Ascoltare ciò che provano, senza banalizzare i loro sentimenti, è il modo migliore per sostenerli.

Ormai manca davvero poco. Ancora qualche giorno di impegno, qualche mattina di sveglia presto e poi arriveranno le tanto attese vacanze. Il compito di noi genitori, in questa fase, non è pretendere l’ultimo sprint perfetto, ma aiutare i nostri figli ad arrivare al traguardo con serenità, entusiasmo e la soddisfazione di aver concluso un altro importante anno di crescita.

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