Adolescenti: salute mentale out durante pandemia

Feb 23
Scritto da Annamaria avatar

Durante la pandemia gli adolescenti hanno perso tanto, quel che ha compromesso la loro salute mentale lo sottolineano gli esperti. JAMA Pediatrics, ha dimostrato che oggi un adolescente su quattro ha i sintomi clinici di depressione e uno su cinque segni di un disturbo d’ansia. I casi sarebbero raddoppiati rispetto al passato. La testa è andata ‘out

Quel che ha compromesso la salute mentale durante la pandemia è stato innanzitutto la perdita di una dimensione sociale, il tutto dovuto alle restrizioni. Gli adolescenti, ‘out‘,  fuori fase, avrebbero dovuto sperimentare l’autonomia, le loro prime libertà, l’amore, maggiori competenze relazionali. Tutti ciò è stato quasi annullato del tutto negli ultimi due anni.

Gli adolescenti hanno perduto inesorabilmente il raggiungimento di tappe fondamentali. Tra quel che ha compromesso la salute mentale durante la pandemia c’è l’’esame di terza media, come pure la maturità. Anche il passaggio dalle medie alle superiori rappresenta un momento importante della loro crescita.

L’insegnamento a distanza, la DAD, ha enfatizzato i disturbi di tipo cognitivo, con la difficoltà di concentrarsi: tutti hanno mostrato un calo nella motivazione.

Il vivere le emozioni, le proprie esperienze davanti a uno schermo, li ha allontanati dalla realtà, il continuo stato di allerta, con un clima di paura, ha fatto insorgere problemi importanti, come perdita di vitalità, disturbi del sonno, ansia, stress, mancanza di energia.

Per Claudio Mencacci, co-presidente della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia e direttore emerito di neuroscienze e salute mentale all’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano, bisogna agire affinché non si parli presto di una generazione ‘perduta’, recuperando quelli che mostrano disagi emozionali, che sono ‘out‘, affidandosi al dialogo in famiglia e alla scienza attraverso gli esperti.

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