Estate: vademecum per i bambini celiaci 

Lug 24
Scritto da Annamaria avatar

L’estate è sinonimo di gelati, giornate al mare, cene all’aperto e vacanze in famiglia. Ma per i genitori di un bambino celiaco questo periodo richiede anche un pizzico di attenzione in più. La buona notizia? Con qualche accorgimento è possibile godersi ogni momento senza rinunce. A ricordarlo è Adnkronos Salute, che riporta i consigli degli esperti dell’Aigo (Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri), sottolineando come il vero nemico non sia soltanto il glutine, ma soprattutto il rischio di contaminazione quando si mangia fuori casa. Ecco un vademecum per i bambini celiaci.

estate vademecum per i bambini celiaci 1
estate vademecum per i bambini celiaci 1

Molti alimenti estivi sono naturalmente privi di glutine: frutta fresca, insalate, carne e pesce alla griglia, legumi. Il rischio nasce, invece, durante la preparazione. Un esempio? Un gelato artigianale può contaminarsi se vengono utilizzate le stesse palette per gusti con e senza glutine. Anche le patatine fritte sono sicure solo se cotte in una friggitrice dedicata, mentre perfino una semplice fetta d’anguria può diventare un problema se tagliata sullo stesso tagliere usato per pane o focacce.

La celiachia è una malattia autoimmune cronica che colpisce circa una persona su cento e il numero delle diagnosi continua a crescere. La gastroenterologa Maria Carla Di Paolo, vicepresidente nazionale Aigo, ricorda un aspetto fondamentale: “Nel sospetto di celiachia è importante non sospendere autonomamente l’assunzione di glutine, perché la dieta senza glutine può far regredire le alterazioni laboratoristiche e istologiche, rendendo più difficile o ritardando la diagnosi”. Per questo motivo, se il bambino presenta sintomi sospetti è sempre necessario rivolgersi al pediatra o allo specialista prima di modificare l’alimentazione.

Quando si è in vacanza, la prevenzione passa soprattutto dalla comunicazione. Come spiega la Di Paolo: “È importante comunicare chiaramente la propria condizione al cameriere e al cuoco, chiedere se esiste un menù senza glutine e informarsi sulle procedure adottate per evitare la contaminazione”. Sempre più ristoranti e stabilimenti balneari sono preparati ad accogliere clienti celiaci: chiedere informazioni non è un capriccio, ma una necessità.

Le regole? Per affrontare le vacanze con serenità può essere utile seguire alcune semplici abitudini:

  • scegliere ristoranti che propongano un menù senza glutine;
  • chiedere sempre come vengono preparati i piatti;
  • controllare attentamente le etichette dei prodotti confezionati;
  • portare con sé pane, cracker o snack gluten free, soprattutto durante gite o escursioni;
  • evitare possibili contaminazioni con utensili, taglieri e oli di frittura condivisi.

La sensibilità al glutine non celiaca è una condizione diversa dalla celiachia. Come precisa l’esperta: “La sensibilità al glutine non celiaca è una diagnosi di esclusione. Comprende disturbi digestivi ed extra-digestivi legati all’assunzione di frumento, non necessariamente solo al glutine”. In questi casi non è richiesta la stessa rigorosa eliminazione del glutine necessaria invece per chi è affetto da celiachia.

Il messaggio degli esperti è rassicurante: avere un bambino celiaco non significa rinunciare alle vacanze o ai momenti di convivialità. Di Paolo conclude: “Il consiglio per i soggetti celiaci è affrontare con serenità la sfida estiva, senza limitare la propria socialità, ma comunicando il proprio stato, responsabilizzando i ristoratori e continuando a leggere le etichette.”

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