Influenza e bimbi: cosa fare
Con l’inverno alle porte, quando fuori il vento comincia a fare sul serio e le giornate si accorciano, molti genitori si chiedono: “E se i bimbi prendono l’influenza? Come facciamo con freddo, scuola, giochi e coccole?”. Influenza e bimbi spesso vanno a braccetto: cosa fare? Lo spiega egregiamente un articolo di La Repubblica.

I bambini sono i più esposti: basta un colpo di tosse a scuola o un pomeriggio all’aria aperta con mani fredde e giacche non troppo pesanti per far scattare febbre, raffreddore o tosse. In questi casi, il primo passo è osservare attentamente: non solo la temperatura, ma anche respirazione, sete, energia, voglia di giocare o alzarsi dal letto. Questo perché a volte la febbre è solo un segnale che il corpo usa per difendersi: se il piccolo è sveglio, beve, gioca, anche se un po’ più stanco, allora può essere un’influenza leggera e bastano le cure “dolci”.
Quando però la febbre è alta o accompagnata da tosse, difficoltà a respirare, rifiuto del cibo o della bevanda, bambini molto piccoli o con patologie preesistenti, è il momento di chiamare il pediatra e non improvvisare.
Per attraversare il freddo in serenità, qualche accortezza fa la differenza:
- Vestire a strati e con vesti adatte alla temperatura: non troppo caldi dentro casa, ma con giacche e cappotti fuori.
- Lavare spesso le mani e aerare casa — aria sana e pulita aiuta a ridurre i virus in giro.
- Tenere a portata di mano acqua e tisane calde per i piccoli, favorendo l’idratazione.
- Osservare con calma il comportamento del bambino: se è vivace, gioca, ride — può bastare un po’ di riposo. Se invece è spento, piange, si rifiuta di mangiare, è meglio fermarsi.
In caso di febbre o dolore: il rimedio più usato resta il Paracetamolo (utile già nei primi giorni di vita) e, dopo i tre mesi, anche Ibuprofene può essere una buona opzione, quando febbre e infiammazione si accompagnano.
Da non sottovalutare: a volte la febbre è solo un allarme che l’organismo lancia per combattere un virus. Se il bambino non è troppo sofferente, si può lasciare che la febbre faccia il suo lavoro — sempre restando vigili. Ma se la situazione peggiora o non migliora in qualche giorno, meglio consultare il pediatra.
Insomma: con il freddo in arrivo, l’importante non è vivere nella paura di ogni starnuto, ma essere pronti, attenti, affettuosi e responsabili. Così i bambini possono correre, giocare al parco, saltare nelle pozzanghere, ridere e, se serve, tornare a casa, scaldarsi, e aspettare che passi il temporale.
Tags: bambini, bimbi, il bambino, influenza, influenza bambini, influenza e bimbi cosa fare, salute, SALUTE E BENESSERE
