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Tartufi di panettone o pandoro con Nutella e cocco

Dic 31
Scritto da Annamaria avatar

Il pomeriggio del 31 dicembre ha un’energia tutta sua. La casa è in fermento, si pensa al cenone, alla tavola, agli ospiti, mentre i bambini sentono che sta arrivando una sera speciale e fanno fatica ad aspettare. È proprio questo il momento ideale per coinvolgerli in cucina, con una ricetta semplice, golosa e senza forno: i tartufi di panettone o pandoro con Nutella e cocco.

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Sono il classico dolce che nasce dal recupero, ma diventa subito una festa. Si preparano in pochi minuti, si sporcano le mani (quanto basta per divertirsi) e il risultato è così buono che l’attesa della mezzanotte sembra più corta. Ecco cosa serve:

  • 300 g di panettone o pandoro (anche avanzato)
  • 3–4 cucchiai abbondanti di Nutella
  • Latte q.b. (solo se serve)
  • Cocco rapè per la copertura

Per prima cosa, tagliate panettone o pandoro a pezzi e metteteli in una ciotola capiente. Questo è il momento in cui i bambini possono aiutare senza regole troppo rigide: sbriciolare con le mani è parte del divertimento. Più il dolce è ridotto in briciole, più sarà facile ottenere un impasto omogeneo.

Aggiungete la Nutella e iniziate a mescolare. L’impasto deve diventare morbido e compatto, ma non appiccicoso. Se il panettone è molto asciutto, potete aggiungere un goccio di latte alla volta, giusto per legare il tutto. Anche qui i bambini adorano vedere la trasformazione: da briciole a “pongo” dolce in pochi minuti.

Quando l’impasto è pronto, si passa alla parte più amata: formare i tartufi. Prelevate una piccola quantità di composto e fate delle palline con le mani. Non devono essere perfette, anzi: quelle leggermente irregolari hanno un’aria ancora più casalinga e festosa.

Versate il cocco rapè in un piatto e fate rotolare i tartufi uno a uno, finché non sono completamente ricoperti. Il bianco del cocco li rende subito eleganti, perfetti anche da portare in tavola a fine cenone.

Disponeteli su un vassoio e metteteli in frigorifero per almeno mezz’ora, giusto il tempo di farli rassodare. Nel frattempo, i bambini avranno fatto qualcosa di “da grandi”, contribuendo davvero ai preparativi della serata.

Capodanno 2026 in gravidanza: il look perfetto

Dic 29
Scritto da Annamaria avatar

L’ultimo dell’anno è una di quelle serate in cui si ha voglia di sentirsi speciali, brillare un po’ di più e salutare l’anno che arriva con un look che faccia bene anche all’umore. Essere incinta non significa rinunciare allo stile, anzi: può diventare l’occasione per scegliere abiti che valorizzano le forme nuove, senza costringere e senza inseguire modelli che non rappresentano più il proprio corpo. La parola chiave per il 31 dicembre in gravidanza è equilibrio. Tra eleganza e comodità, tra voglia di festa e bisogno di sentirsi a proprio agio per tutta la sera. A Capodanno 2026 vestitevi senza stress adottando il look perfetto.

Il primo alleato è l’abito fluido. I vestiti scivolati, morbidi sul ventre e leggermente segnati sotto il seno sono perfetti per Capodanno: eleganti senza essere rigidi, femminili senza risultare scomodi. I tessuti fanno la differenza: velluto leggero, satin, jersey di qualità o maglia fine regalano un effetto raffinato e si adattano ai movimenti. Le lunghezze midi o lunghe sono ideali, soprattutto se la serata prevede una cena o molte ore sedute.

Se l’abito non è la tua prima scelta, anche un completo spezzato può funzionare benissimo. Un pantalone morbido a vita alta, con elastico o fascia dedicata alla gravidanza, abbinato a una blusa elegante o a una camicia in tessuto luminoso crea un look sofisticato ma rilassato. Perfetto per chi vuole sentirsi curata senza l’“effetto cerimonia”.

A Capodanno è concesso osare un po’ di più con i dettagli luminosi. Paillettes discrete, fili dorati, accessori metallici o un top brillante sotto una giacca morbida bastano per dare subito aria di festa. Se l’abito è semplice, saranno gli accessori a raccontare che è la notte del 31.

Per quanto riguarda le scarpe, la regola è semplice: niente compromessi dolorosi. Un tacco largo e non troppo alto, una zeppa elegante o una ballerina gioiello sono scelte intelligenti e chic. Capodanno è lungo e stare bene è parte integrante del look. Anche un ankle boot raffinato può essere un’ottima alternativa, soprattutto se si esce.

Il capospalla completa tutto. Un cappotto avvolgente, una stola morbida, una giacca ampia ma strutturata aiutano a mantenere eleganza senza comprimere. Meglio evitare modelli troppo rigidi o corti che rischiano di “tagliare” la figura.

E poi ci sono loro, gli accessori, che in gravidanza diventano protagonisti. Orecchini importanti, una collana luminosa, una clutch morbida o una mini bag elegante spostano l’attenzione e valorizzano il viso. Anche il make-up può essere parte del look: un rossetto deciso o uno sguardo luminoso bastano a cambiare tutto.

Il vero segreto, però, è scegliere un outfit che non cerchi di nascondere la gravidanza, ma che la accompagni. Il pancione, la sera di Capodanno, non è qualcosa da mascherare: è parte del look, della storia, dell’anno che si chiude e di quello che sta per iniziare. Perché sentirsi belle, il 31 dicembre, non ha una taglia. E la gravidanza, se vestita con cura, può essere l’accessorio più elegante di tutti. 

Capodanno in famiglia: le mete più gettonate

Dic 15
Scritto da Annamaria avatar

Se dicembre è il mese dell’attesa, ottobre e novembre sono quelli delle scelte di viaggio. E ormai non è un segreto: sempre più famiglie italiane preferiscono trasformare il veglione di fine anno in una piccola o grande vacanza, con giorni lontani dallo stress quotidiano, tempo condiviso e ricordi da conservare. Le tendenze delle prenotazioni per Capodanno 2026 confermano diverse idee-forti che parlano di desideri concreti: calore, natura, città da scoprire, divertimento per i più piccoli e un pizzico di magia che solo l’inizio del nuovo anno sa regalare. Ecco le mete più gettonate per il Capodanno in famiglia.

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Una delle destinazioni che continua a brillare, quasi come una stella polare per chi sogna un Capodanno “wow”, è New York City. La celebre festa di Times Square con la discesa della sfera luminosa è diventata un simbolo dell’ultimo dell’anno e ogni anno richiama migliaia di famiglie da tutto il mondo. Nonostante i costi non siano certo tra i più bassi, e anzi spesso si parla di cifre importanti per voli e alloggi in alta stagione, molti italiani scelgono New York per un’esperienza unica, non soltanto per il 31 dicembre ma per un soggiorno che include spettacoli, musei e passeggiate in città. 

Se per voi l’idea è più quella di scappare dal freddo europeo, il trend delle prenotazioni punta con forza verso mete calde o “miti” ideali per una vacanza con i bambini. Località come le isole Canarie, molte destinazioni dei tropici e paesi dove si può festeggiare il nuovo anno in spiaggia o con temperature piacevoli attirano l’interesse delle famiglie che vogliono combinare relax e divertimento. Questa tendenza è emersa in diverse guide di viaggio che elencano le mete più accoglienti per trascorrere il Capodanno al caldo, con un’attenzione particolare alle famiglie. 

Rimanendo in Europa, le capitali e le città d’arte restano tra le scelte protagoniste per chi ama viaggiare con i figli ma preferisce non allontanarsi troppo. Barcellona, con la sua atmosfera vivace, architettura sorprendente e mercatini natalizi, è spesso scelta come meta familiare facile da raggiungere e da vivere anche nei giorni che precedono il 31 dicembre. Anche città più piccole o ricche di tradizione mostrano una domanda interessante, con strutture ricettive spesso prenotate con largo anticipo. 

Accanto alle grandi mete internazionali e alle città europee, non mancano proposte più “di casa” ma altrettanto affascinanti: soggiorni in hotel con animazione per famiglie, pacchetti cenone + pernottamento in città come Genova e offerte che combinano meraviglie naturali e buon cibo italiano spingono le famiglie a scegliere località italiane sia al mare che in montagna o nelle colline. A volte, soprattutto per chi ha bambini piccoli, l’idea di trascorrere il Capodanno tutti insieme nello stesso posto, senza spostamenti di notte, diventa l’argomento decisivo per prenotare. 

È interessante notare come, a fronte di queste preferenze, le prenotazioni si muovano sempre più in anticipo: le famiglie sanno che per assicurarsi un alloggio adatto, con stanze comunicanti o servizi pensati per i più piccoli, vale la pena muoversi mesi prima, spesso già in occasione delle offerte del Black Friday. Allo stesso tempo, però, chi arriva “all’ultimo” non è destinato solo a restare a casa: ci sono ancora disponibilità per mete meno classiche o per pacchetti che combinano relax, natura e buon cibo.