Scuola: stop ai cellulari in classe
Con l’inizio del nuovo anno scolastico si concretizza una delle novità più discusse degli ultimi mesi: lo stop ai cellulari in classe, voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Una misura che ha acceso un acceso dibattito nel mondo della scuola, ma che, sorprendentemente, trova il favore della maggior parte dei genitori.

Non si tratta solo di parole: gli istituti si stanno già attrezzando. All’ingresso gli studenti consegneranno i propri dispositivi, che verranno riposti in armadietti di sicurezza, chiusi a chiave, per poi essere riconsegnati a fine giornata. Un piccolo rito quotidiano che promette di cambiare profondamente il modo di vivere la scuola.
Per molti genitori si tratta di una liberazione. La maggioranza vede in questo divieto una possibilità concreta di riportare l’attenzione sui libri, sulla relazione con i compagni e con gli insegnanti. Via chat, notifiche, social: insomma, via le distrazioni continue che hanno reso più difficile concentrarsi durante le lezioni. E non manca chi intravede in questa scelta un’occasione per reimparare a vivere la scuola come spazio “protetto”, diverso dalla vita fuori.
Naturalmente, restano le incognite. Per i ragazzi il cellulare non è solo un oggetto: è identità, comunicazione, talvolta anche rifugio. Privarsene, seppur solo per le ore scolastiche, significherà imparare a gestire diversamente tempo e relazioni. È qui che si gioca la vera sfida: non tanto custodire gli smartphone sotto chiave, quanto restituire agli studenti la capacità di abitare la scuola senza la mediazione costante di uno schermo.
Il divieto voluto da Valditara, insomma, non è soltanto una regola: è un esperimento culturale. Se funzionerà, sarà perché avrà saputo ridare centralità alla scuola come luogo di ascolto, di concentrazione e di crescita collettiva. E perché, forse, avrà insegnato anche agli adulti che educare non significa solo dire “no”, ma creare le condizioni perché quel “no” si trasformi in un “sì” a qualcosa di più grande.
Scuola: mancano scolari
Mancano gli scolari. La scuola, e non solo quella, rischia grosso: le classi si stanno via, via svuotando. Il ministro Bianchi che ha parlato della crisi demografica fin dai primi giorni del suo mandato. Lo ha ribadito in commissione congiunta Affari costituzionali-Cultura al Senato: “A causa della denatalità, da qui a vent’anni la vera emergenza non saranno le classi pollaio ma il fatto di non riuscire più a formare le prime”. (altro…)
Back to school: consigli anti stress
Il back to school porta con sé immancabili ansie. I bambini spesso sono agitati dal rientro in classe, anche noi genitori non siamo da meno e potremmo peggiorare di gran lunga la situazione mettendo ancora più pressione ai nostri figli. I consigli anti stress che regala Davide Algeri, psicologo, psicoterapeuta e coach, sono utilissimi per cercare di non fare disastri.
Ai bambini bisogna infondere entusiasmo per l’imminente back to school, ecco allora che i consigli anti stress possono darci davvero una mano per agire nel migliore dei modi. (altro…)
Scuola 2021: in classe ancora con la mascherina
Nonostante la grande campagna di vaccinazione in corso, ora appena iniziata pure per la fascia 12-15 anni, la scuola 2021 imporrà, almeno all’inizio dell’anno, che gli studenti stiano in classe ancora con la mascherina. E molti si domandano se non sia necessario un Green Pass, proprio come quello che si avrà per viaggiare, per far sì che tutti siano in sicurezza senza…
In classe ancora con la mascherina. La scuola 2021 non vuole ancora ragazzi a volto scoperto, almeno per quelli dai 12 anni in su. Lo dice il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid-19. (altro…)
In classe mascherine abbassate o no?
Scuola: nuove linee guida
La scuola riapre ufficialmente il 14 settembre. E sarà in tutta sicurezza, come sottolineato dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Sono state presentate le nuove linee guida per la ripresa.
Ci sono tante novità nelle nuove linee guida per l’avvio della scuola concordate con le regioni e gli Enti, anche se i dubbi rimangono. (altro…)
Merenda in classe
Alcuni genitori la vogliono sostanziosa, altri salutare, altri leggera. Parlo della merenda in classe. Cosa è meglio per i bambini?
Il Consiglio di Stato ha dato l’ok alla merenda in classe con il cibo portato da casa. I genitori possono gioire, ma quale è tra tutte la merenda in classe migliore?
“Non è un pasto facoltativo, ma un appuntamento quotidiano da non mancare, né la mattina né il pomeriggio”, spiega Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista docente al Campus biomedico dell’Università di Roma al settimanale Oggi. “Gli spuntini sono necessari visto che le nostre cellule in ogni momento della giornata hanno bisogno di ossigeno e di nutrienti per sopravvivere. Per questo è meglio non fare lunghe pause tra un pasto e l’altro. Oltre alle sostanze in grado di far funzionare l’organismo hanno bisogno di nutrienti che facciano crescere il corpo, che deve completare il proprio sviluppo. E questo soprattutto se fanno attività fisici”, aggiunge. (altro…)
Back to school 2017
Sono giorni che ve ne parlo. Il ‘back to school 2017‘ è arrivato. E’ l’ultimo weekend senza scuola, poi niente sarà più come prima fino al prossimo giugno. A proposito del ‘back to school 2017‘ volevo parlare delle spese che noi genitori affrontiamo per i nostri figli che entro il 15 torneranno in classe in tutta Italia. Libri, cartelle, diari e articoli di cancelleria: il ‘back to school‘ anche in questo 2017 è piuttosto caro…
Idealo – portale internazionale per la comparazione prezzi degli acquisti online – ha realizzato uno studio sui prezzi dei principali prodotti scolastici, fornendo indicazioni sulla spesa media per i primi tempi e facendo una serie di attenti confronti per capire se, dove e come è possibile risparmiare. (altro…)

Scritto da Annamaria e postato in 