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Come riconoscere la diastasi addominale

Apr 28
Scritto da Annamaria avatar

Ti alleni, mangi bene, fai attenzione… ma quella pancia non va via? Se ti è capitato di guardarti allo specchio e pensare “non è possibile, non può essere solo gonfiore”, sappi che non sei sola. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, dietro una pancia che non migliora con sport e dieta potrebbe esserci una condizione molto comune dopo la gravidanza: la diastasi addominale. Durante la gravidanza, i muscoli dell’addome si allontanano per fare spazio al bambino. È un processo naturale. Il problema nasce quando, dopo il parto, questi muscoli non tornano più alla loro posizione originaria. Si crea così una separazione (più o meno evidente) chiamata diastasi. Come riconoscere questa patologia?

come riconoscere la diastasi addominale
come riconoscere la diastasi addominale

La dottoressa Laura Petrini Rossi, fisioterapista specializzata nella riabilitazione del pavimento pelvico e nelle patologie femminili, ideatrice del metodo Fisiodermica, spiega al quotidiano quali segnali a cui prestare attenzione: 

Pancia sempre gonfia, anche a digiuno o appena sveglia

Addome che sporge in avanti, soprattutto nella zona dell’ombelico

Mal di schiena, in particolare nella zona lombare

Difficoltà a “tenere dentro” la pancia, anche sforzandosi

L’esperta lo dice chiaramente: “Non è solo grasso”. E aggiunge che, proprio per questo motivo, dieta e allenamento tradizionale spesso non bastano a risolvere il problema. Anzi, in alcuni casi, esercizi non adatti in palestra, come i ‘crunch’ ad esempio, possono persino peggiorare la situazione.

Per molte donne il primo campanello d’allarme arriva davanti allo specchio, ma esiste anche un piccolo gesto che può aiutare a orientarsi. Sdraiandosi a pancia in su e sollevando leggermente testa e spalle, si può percepire con le dita, in corrispondenza dell’ombelico, una sorta di spazio tra i muscoli. È una sensazione particolare, come una fessura, che può far sospettare la presenza di diastasi. Naturalmente non si tratta di una diagnosi, ma può essere un primo passo per capire se approfondire.

Un aspetto importante che emerge è la distinzione tra semplice gonfiore e diastasi. Il gonfiore tende a variare, a comparire e scomparire nell’arco della giornata, spesso legato all’alimentazione o alla digestione. La diastasi, invece, resta. È stabile, visibile, e non cambia nonostante gli sforzi. Per questo motivo, quando il dubbio c’è, la cosa più utile da fare è rivolgersi a uno specialista, come un fisioterapista esperto in pavimento pelvico o un medico. Perché la diastasi si può trattare, ma serve un approccio mirato e personalizzato. Solo nei casi più severi si ricorre alla chirurgia, con l’addominoplastica. 

Può capitare anche a donne molto allenate e attente. È una possibile conseguenza della gravidanza, e riconoscerla è il primo passo per prendersi cura di sé nel modo giusto.