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Compiti delle vacanze: errori da evitare coi bimbi

Lug 04
Scritto da Annamaria avatar

La scuola è finita, ma non si può mettere completamente da parte libri e quaderni. Luglio è il momento ideale per iniziare a pianificare i compiti delle vacanze, senza trasformare però l’estate in una lunga maratona di studio. Il segreto? Trovare un equilibrio tra apprendimento, gioco e relax. Ecco gli errori da evitare coi bimbi.

compiti delle vacanze errori da evitare coi bimbi

Nei primi giorni dopo la fine della scuola è giusto concedere ai bambini una pausa completa. Una o due settimane senza pensare ai compiti aiutano a ricaricare le energie e a chiudere davvero l’anno scolastico. Successivamente, però, iniziare gradualmente già da luglio è la scelta migliore. Bastano 20-30 minuti al giorno per i più piccoli e fino a un’ora per i ragazzi delle medie. Così facendo il carico di lavoro si distribuisce su tutta l’estate e settembre arriverà senza ansie.

Create un calendario semplice: coinvolgere i bambini nell’organizzazione li rende più responsabili. Insieme potete preparare un calendario settimanale, decidendo:

  • quali giorni dedicare ai compiti;
  • quali materie affrontare;
  • quanto tempo studiare;
  • quando concedersi pause e attività ricreative.

Sapere in anticipo cosa fare evita discussioni quotidiane e rende tutto più prevedibile.

Non serve trascorrere intere mattinate sui libri. L’apprendimento funziona molto meglio quando è regolare. Una routine efficace potrebbe essere:

  • compiti al mattino, quando la mente è più fresca;
  • pausa con una merenda;
  • il resto della giornata dedicato a giochi, piscina, mare o passeggiate.

In questo modo i bambini vivono i compiti come una normale attività della giornata e non come una punizione.

Studiare non significa soltanto completare gli esercizi assegnati. Durante l’estate si può imparare in tantissimi modi:

  • leggere un libro insieme;
  • visitare un museo o un castello;
  • osservare la natura durante una passeggiata;
  • tenere un diario delle vacanze;
  • fare piccoli esperimenti scientifici in casa;
  • cucinare seguendo una ricetta e pesando gli ingredienti.

Sono attività che stimolano curiosità, autonomia e creatività.

Gli errori da non fare mai

Ci sono comportamenti che rischiano di rendere i compiti un motivo di tensione familiare.

Non rimandare tutto ad agosto. Accumulare settimane di esercizi significa affrontare giornate intere di studio proprio quando l’estate sta finendo.

Non sostituirsi ai bambini. Correggere, suggerire e accompagnare è utile. Fare i compiti al loro posto, invece, li priva dell’occasione di imparare.

Non usare i compiti come punizione. Frasi come “Se fai il monello, vai a fare matematica” associano lo studio a qualcosa di negativo.

Non pretendere la perfezione. Le vacanze servono anche a riposare. Un errore sul quaderno è meno importante di un bambino sereno e motivato.

Non eliminare completamente il tempo libero. Giocare, annoiarsi, inventare attività e stare all’aria aperta sono esperienze fondamentali per la crescita tanto quanto lo studio.

Compiti vacanze: come organizzarsi

Lug 20
Scritto da Annamaria avatar

I compiti delle vacanze già a luglio diventano un problema per noi genitori. Abbiamo la paura che i bambini non ce la facciano a finirli in tempo… Come organizzarsi? Francesca Valla, famosa come tata di SOS Tata, insegnante e counselor, lo spiega al Corriere della Sera.

A metà lungo inoltrato purtroppo i libri devono essere nuovamente messi sulla scrivania o portati in viaggio con i piccoli. Una pausa troppo lunga è controproducente. Tata Francesca dà le dritte su come organizzarsi con i compiti delle vacanze.

“L’ideale per un bambino e una bambina sarebbe che i compiti fossero dosati e avessero degli spazi per annoiarsi, perché la noia è l’attività creativa più preziosa poiché permette di vivere la frustrazione di non far niente. I bambini sono abituati ad avere ogni minuto della vita programmato. Vivono un eterno presente. E va bene vivere sul qui e ora, ma è importante anche fermarsi a pensare a quello che hanno vissuto ieri e immaginarsi quello che faranno domani – racconta Francesca Valla –. Quando nostra figlia, o nostro figlio, ci dice mamma e papà mi annoio… rispondiamo sono felice per te, perché in quel momento hai un’opportunità preziosa”.

“I nostri figli in queste vacanze, che non sono necessariamente le vacanze dei genitori, hanno bisogno di riposo. Sappiamo bene che un bambino apprende molto più facilmente se, ciò che studia e ciò fa, lo apprende con emozioni positive, quindi con gioia”, continua.

Creare un planning per suddividere il lavoro aiuta: “Serve a dosare la fatica nell’arco del periodo che abbiamo a disposizione. Consideriamo nel planning che ci sia uno stop, che può coincidere con la settimana che andiamo via o la settimana in cui arriva la nonna o la zia da lontano”. Come organizzarsi quindi? Iniziare i compiti delle vacanze a luglio e completarli entro la fine di agosto suddividendo il lavoro.

E’ opportuno pure creare una routine: “La routine deve essere, poi, tutti i giorni alla stessa ora, perché in questo modo si crea un’abitudine. Può essere la mattina, dopo colazione, perché c’è più fresco, perché il bambino è più performante o non ci sono incombenze in casa. Oppure dopo pranzo, quando c’è silenzio e tutti riposano”. 

“Per fare i compiti in modo efficace, il bambino non deve avere distrazioni – ricorda Valla-  Può essere la tecnologia, ma dipende. A volte è utilizzata in funzione all’apprendimento: è necessario capire se il tablet o il telefono vanno tenuti lì o allontanati, e quindi ci prendiamo una pausa dalla tecnologia”. 

“E’ importante non sostituirsi al bambino e quando si vede l’errore, ovviamente, ci dobbiamo ricordare che l’errore è di nostro figlio e che sarà l’insegnante ad aiutarlo, a meno che l’errore non sia consecutivo. E allora a quel punto, senza far vedere lo sbaglio, bisogna richiamare l’attenzione del bambino, che può provare ad autocorreggersi”, si raccomanda Valla. ”Il genitore può entrare in gioco ogni tanto, per fargli capire se è sulla strada giusta. Ovviamente, dipende dall’età e dalla specificità, perché ci sono bambini che magari hanno bisogno di più della gratifica dell’adulto e bambini che, rispetto a delle situazioni, fanno più fatica e hanno bisogno del consenso dei genitori. Lì spesso e volentieri sono gli stessi insegnanti che dicono ai loro allievi come devono svolgere i compiti ed è importanti attenersi alle indicazioni dei maestri e dei professori”.

Compiti delle vacanze: come farli finire

Set 02
Scritto da Annamaria avatar

compiti-delle-vacanze-come-farli-finire-ai-bimbiLa scuola sta per iniziare, i compiti delle vacanze sono ancora lì che assillano voi e i vostri figli: come farli finire ai bimbi?
Ci sono vari consigli da elargire per facilitare la questione ‘compiti delle vacanze‘ e del come farli finire agevolmente ai bimbi, senza troppo drammi.
Per recuperare, ad esempio, la concentrazione del pargolo bisogna cercare insieme a lui un luogo silenzioso, in cui non ci siano tv, pc, tablet e molto altro, e quindi tutto quel che possa distrarlo sia eliminato.
E’ meglio stabilire un orario preciso dedicato ai compiti delle vacanze, in questo modo il ‘come farli finire ai bimbi’ diventerà sicuramente una passeggiata. Bibi, ad esempio, li fa la mattina per un’ora e mezza circa: dalle 11 alle 12,30. Chiaramente, non siate drastici, a seconda pure dei loro impegni quotidiani (e dei vostri) l’orario può variare, ma gli esercizi si fanno, senza più pause. E’ opportuno anche stabilire un programma giornaliero: mia figlia ha un libro con tutte le materie accorpate e schede per ognuna di esse, abbiamo stabilito un certo numero di pagine al giorno, stessa cosa anche per il libro di lettura da portare. (altro…)

Compiti per le vacanze: come affrontarli

Giu 20
Scritto da Annamaria avatar

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Finita la scuola, arrivano i compiti per le vacanze. Come ogni anno, Benedetta ha il suo libro da completare (e ne ha pure uno da leggere).
Le maestre giustamente vogliono che i bambini ripassino per non dimenticare tutto quel che hanno acquisito in un anno di frequenza scolastica. Dal canto loro i piccoli d’estate hanno solo voglia di giocare, così i compiti per le vacanze spesso diventano un fardello per noi genitori. Ma, non perdiamoci d’animo: come affrontarli nel miglior modo? O meglio, come far affrontare ai nostri figli i compiti per le vacanze senza soffocarli?

Per iniziare al meglio il consiglio è ‘programmare’: contare le pagine da leggere, gli esercizi da fare e i giorni che si vogliono dedicare ai compiti per le vacanze senza che diventino un’angoscia.
E’ inutile iniziare già da questo giugno, meglio cominciare dopo qualche settimana di riposo e lasciarsi a settembre qualche altro giorno libero prima di ricominciare la scuola. (altro…)