Allarme: 1 adolescente su 7 con disturbi mentali
E’ allarme, lo lancia l’Unicef: 1 adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni nel mondo convive con disturbi mentali. Tra questi 89 milioni sono ragazzi e 77 milioni ragazze. Il disagio provato dai ragazzi può avere conseguenze catastrofiche: sono 46mila gli adolescenti che ogni anno si suicidano.
E’ un allarme che va ascoltato. E’ pazzesco che 1 adolescente su 7 abbia a che fare con disturbi mentali. Nel rapporto “La Condizione dell’infanzia nel mondo – Nella mia mente: promuovere, tutelare e sostenere la salute mentale dei bambini e dei giovani”, si legge che l’ansia e la depressione rappresentano il 40% dei disturbi mentali diagnosticati e i tassi in percentuale sono più alti in Medio Oriente e Nord Africa, in Nord America e in Europa Occidentale. Quando i giovani pensano di non avere una via di uscita, si tolgono la vita. Il suicidio è, nel mondo, una fra le prime cinque cause di morte fra i 15 e i 19 anni ma in Europa occidentale diventa la seconda, con 4 casi su 100mila, dopo gli incidenti stradali. (altro…)
Sindrome da burnout
I sintomi della sindrome da burnout sono simili a quelli di una depressione media: letargia crescente, sia a livello professionale che privato, e calo d’interesse, forza mentale ridotta, problemi di concentrazione, irritabilità accentuata, problemi a staccare la spina nel tempo libero, disturbi del sonno, stanchezza costante, inappetenza, mal di testa e mal di schiena, capogiri e tachicardia, nervosismo e paura, senso di vuoto interiore, problemi gastrointestinali inclinazione a infezioni, tinnito. (altro…)
Sport di squadra anti depressivo per teenager
Lo sport di squadra fa bene, diverte e in più è pure un anti depressivo per i teenager. Vanno bene tutti: il calcio, il rugby, la pallavolo, il basket, ma anche l’atletica. Lo dice uno studio pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry: Cognitive Neuroscience and Neuroimaging. (altro…)
Sintomi depressione post partum
Conoscere i sintomi della depressione post partum può aiutare le mamme a correre subito ai ripari e a farsi aiutare.
La depressione post partum è una brutta bestia e può avere tre fasi: remissione graduale ossia nel tempo inizia a passare miglioramento parziale ossia a 12 mesi dopo il parto, è diretta verso una direzione positiva anche se si continua ad averne sintomi; e cronica grave ossia i suoi sintomi iniziano allo stesso livello della fase di miglioramento parziale ma peggiorano nel tempo. (altro…)
Depressione post-partum: ‘Capire la mente’
Canto contro depressione post-partum
Il canto aiuta le donne a sconfiggere la depressione post-partum, lo sostiene uno studio di ricercatori dell’University College London pubblicato sul British Journal of Psychiatry. Va ‘contro‘ la malattia e vi si oppone, dà una mano a migliorare.
Il canto contro la depressione post-partum, perché da sempre cantare allevia i dolori dell’animo umano ed è così pure per le neomamme. Le donne coinvolte nelle sessioni di canto di gruppo con i loro bimbi per lo studio sono effettivamente migliorate: da qui la conclusione, il canto ottimo contro la depressione post-partum. (altro…)
Attività fisica per depressione post parto
L’attività fisica per ridurre i rischi di depressione post parto? Sembrerebbe di sì. Una ricerca realizzata in Spagna e pubblicata su Birth sottolinea, infatti, come l’attività fisica possa dare una mano anche a chi è già colpito da depressione post parto. “L’attività fisica potrebbe rappresentare uno degli strumenti, non l’unico ovviamente, cui ricorrere per il trattamento di questa condizione clinica, avendo probabilmente un effetto maggiore se svolta nei nove mesi di attesa”, dice il dottor Paolo Amami, neuropsicologo e psicoterapeuta di Humanitas.
Per la depressione post parto quindi ottima l’attività fisica. Secondo il ministero della Salute il rischio maggiore di insorgenza è tra le sesta e la dodicesima settimana dalla nascita del bambino. (altro…)
Vero volto depressione post partum
In una foto è racchiuso il vero volto della depressione post partum. “Dimostriamo agli altri che non si deve per forza soffrire in silenzio”. Con questo messaggio di Kathy DiVincenzo, madre di due bambini, dice quel che pensa in un post subito diventato virale.
Condivide due foto a confronto: da una parte c’è lei mamma felice che gioca con i suoi bambini, dall’altra no. Parlare del vero volto della depressione post partum è necessario per non sentirsi soli.
“E’ possibile che vi sentiate piuttosto in disagio ora (fidatevi, anch’io mi sento così). Sto per sfidarvi ad andare oltre quell’imbarazzo che la società ha posto intorno alla depressione post-partum e ad ascoltarmi”, fa sapere la donna.
Poi, volendo far capire quale sia il vero volto della depressione post partum, continua: “La verità è che entrambe le foto rappresentano la mia vita, a seconda del giorno. Ma mi sarei sentita molto più a mio agio a condividere solo una di queste realtà, ed è questo il punto. L’unica cosa più stancante dell’avere questi problemi è far finta, nella quotidianità, di non averli. Lavoro il doppio e più duramente per nascondere questa realtà da voi perché ho paura che mi facciate sentire in disagio. Ho paura che pensiate che io sia debole, pazza, una madre terribile e altre milioni di cose che mi suggerisce la mia mente e so di non essere l’unica ad avere questi pensieri”.
“Abbiamo bisogno di smetterla di pensare che quello successivo al parto sia un periodo euforico – continua – perché per una persona su sette non lo è. Abbiamo bisogno di chiedere ai nuovi genitori come se la passano, ma in una maniera più profonda del normale. ‘Come te la passi?’, di solito la risposta è: ‘Tutto alla grande!’. Abbiamo bisogno di imparare i segnali, i sintomi, i fattori di rischi e di supportare dei piani d’aiuto psicologico per la depressione post-partum“.
“Dobbiamo dimostrare agli altri che non si deve soffrire in silenzio”, scrive Kathy. E aggiunge: “Nel caso in cui nessuno te l’abbia detto, stai facendo un’ottimo lavoro. Sei amato e sei meritevole. Non sei solo. So quanto sia difficile chiedere aiuto, ma ti giuro che ne vale la pena. Tu vali la pena”.

Scritto da Annamaria e postato in 
