Parto: epidurale non aumenta rischi neonato
Per molte future mamme arriva prima o poi la stessa domanda: “Se faccio l’epidurale, posso mettere a rischio il mio bambino?”. È una delle paure che possono pesare sulla scelta dell’analgesia durante il travaglio prima del parto. Ma un nuovo, ampio studio internazionale porta una risposta rassicurante: l’epidurale durante il travaglio non aumenta i rischi del neonato.

La ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, ha analizzato i dati di 495.695 donne che hanno partorito un solo bambino in Scozia tra il 2007 e il 2019. Circa una donna su quattro, il 23,2%, aveva ricevuto l’analgesia epidurale durante il travaglio. L’obiettivo era capire se l’epidurale potesse essere collegata a problemi importanti per il neonato: danni neurologici, altre gravi complicanze, sepsi, un punteggio Apgar molto basso, mortalità nei primi 28 giorni e, nel lungo periodo, paralisi cerebrale infantile.
I risultati sono chiari: non è emersa un’associazione tra epidurale e un aumento di questi problemi. Le condizioni neurologiche gravi sono risultate rare: 434 neonati, pari a circa 0,9 casi ogni mille nascite. E la loro frequenza non è risultata maggiore tra i bambini nati da donne che avevano scelto l’epidurale. Lo stesso vale per le altre condizioni analizzate dai ricercatori. Non è stato osservato un aumento del rischio di gravi patologie neonatali, sepsi, Apgar molto basso a cinque minuti dalla nascita, morte entro 28 giorni o paralisi cerebrale durante l’infanzia. I risultati sono rimasti coerenti anche considerando gruppi di donne tradizionalmente più vulnerabili, comprese quelle con gravidanze ad alto rischio, i parti pretermine e le diverse modalità di parto.
Perché l’epidurale fa ancora paura? Viene utilizzata per ridurre il dolore durante il travaglio ed è considerata una delle tecniche più efficaci di analgesia ostetrica. Proprio la paura di possibili conseguenze sul bambino, però, porta alcune donne a rinunciarvi. Rachel Kearns, anestesista e ricercatrice dell’Università di Glasgow e prima autrice dello studio, sottolinea che i risultati rappresentano una rassicurazione sulla sicurezza dell’epidurale per i neonati e possono aiutare le donne a compiere una scelta informata sul controllo del dolore.
Dolore del parto
Che tipo di dolore è quello del parto? La dottoressa Laura Balestra, anestesista di Humanitas San Pio X lo spiega: “Il dolore del parto ha caratteristiche uniche, ha una durata limitata nel tempo, è immediatamente seguito dal benessere e dalla gratificazione della nascita del bambino, è percepito in modo diverso da ogni donna a causa di esperienze precedenti, livello culturale, soglia del dolore”. (altro…)
Parto: epidurale non mette a rischio allattamento seno
Chi vuole l’epidurale se il dolore del parto diventa troppo forte non mette a rischio l’allattamento al seno. Pare invece che quando l’analgesia è programmata a priori, lo si faccia. E’ quanto emerge da una ricerca fatta da un’équipe medica nel dipartimento materno infantile dell’ospedale Beauregard e successivamente pubblicata sulla rivista scientifica British medical journal Open.
“Con i risultati ottenuti – dice Luca Montagnani, a capo di Anestesia e rianimazione – si distrugge un dogma del passato che vedeva la scelta delle mamme di attenuare il dolore in corso di travaglio come un ostacolo successivo all’avvio dell’allattamento”. (altro…)
Parto, spray analgesico contro dolore
Una nuova frontiera del parto, contro il dolore arriva lo spray analgesico.
Lo spray analgesico contro il dolore al momento del parto è uno spray nasale che diminuisce il dolore delle doglie. Lo hanno sperimentato alcuni ricercatori dell’University of South Australia, testandolo su 156 partorienti. Il farmaco, a base di fentanil è di solito usato come spray analgesico nei bambini e nei pazienti durante i trasferimenti in ambulanza. Pare sia efficace come l’epidurale ma con meno effetti collaterali. Lo spray analgesico contro il dolore durante il parto dà meno nausea rispetto alle iniezioni di petidina comunemente usate per l’epidurale, le doglie sono più brevi e il numero dei neonati costretti in nursery neonatale inferiore.
Ben l’80 per cento delle donne che lo hanno utilizzato ha infatti dichiarato che lo userà alla prossima cicogna. (altro…)
Parto: contro il dolore arriva l’autoipnosi
Il parto indolore è già una realtà, grazia anche l’epidurale (lo dice chi l’ha fatta e si è trovata alla grande!).
Ora però arriva una sperimentazione dall’Inghilterra che potrebbe permettere con l’autoipnosi di dare alla luce un figlio in modo del tutto naturale e, udite, udite, senza urlacci di dolore.
La ricerca è stata finanziata interamente dal sistema sanitario nazionale britannico. E’ ancora in corso d’opera e ci fa sapere che l’autoipnosi è l’alternativa più valida all’uso di farmaci durante il parto. Anche perché i farmaci in questione pare possano essere dannosi sia per la gestante per per il bimbo e possano provocare ritardo, con conseguente taglio cesareo all’ultimo istante utile, o ostacolale il successivo allattamento al seno. Inoltre sarebbero anche una delle cause che favoriscono la depressione post partum. Mica male, eh?!? (altro…)

Scritto da Annamaria e postato in 