Esame di terza media: vademecum
L’esame di terza media rappresenta il primo vero appuntamento importante nel percorso scolastico dei ragazzi. Per molti genitori è naturale voler aiutare i propri figli a prepararsi al meglio, ma il rischio di trasformare il ripasso in una fonte di stress è sempre dietro l’angolo. La buona notizia è che non servono maratone di studio o interrogazioni continue. Molto più utile è costruire un metodo efficace e sostenibile, che permetta ai ragazzi di arrivare all’esame preparati e sereni. Ecco un pratico vademecum per organizzare le settimane che precedono le prove.

1. Creare un calendario realistico
Il primo passo consiste nel suddividere il programma da ripassare in piccoli obiettivi giornalieri. Meglio evitare programmi impossibili da rispettare. Un calendario troppo ambizioso rischia di scoraggiare il ragazzo già dopo pochi giorni. L’ideale è alternare materie più impegnative a quelle più leggere.
2. Non studiare tutto insieme
La tentazione di concentrare ore e ore di studio negli ultimi giorni è forte, ma poco efficace. La memoria lavora meglio con ripassi distribuiti nel tempo. Anche 60-90 minuti ben organizzati possono essere più produttivi di un intero pomeriggio passato sui libri senza pause.
3. Fare pause regolari
Dopo 40-50 minuti di studio è importante concedersi una pausa di 10 minuti. Bere un bicchiere d’acqua, fare due passi o prendere una boccata d’aria aiuta il cervello a recuperare energie e mantenere la concentrazione.
4. Curare il sonno
Dormire poco per studiare di più è una cattiva strategia. Durante il sonno il cervello consolida le informazioni apprese durante la giornata. Un ragazzo riposato apprende e ricorda meglio.
5. Simulare il colloquio orale
Molti studenti temono soprattutto l’esame orale. Può essere utile fare qualche prova in famiglia, chiedendo al ragazzo di esporre un argomento come se fosse davanti alla commissione. Non bisogna però trasformarsi in esaminatori severi: l’obiettivo è aumentare la sicurezza, non creare ulteriore tensione.
6. Preparare bene la tesina o il percorso multidisciplinare
Se la scuola prevede una presentazione personale, è importante aiutare il ragazzo a costruire collegamenti semplici e logici tra le varie materie. Meglio pochi argomenti ben conosciuti che percorsi troppo complessi e difficili da ricordare.
7. Limitare le distrazioni digitali
Smartphone, videogiochi e social possono rubare tempo prezioso. Non serve vietarli completamente, ma stabilire momenti dedicati allo studio e momenti dedicati allo svago può aiutare a mantenere il giusto equilibrio.
8. Curare alimentazione e idratazione
Nei giorni che precedono l’esame è importante fare pasti regolari, bere molta acqua e privilegiare frutta, verdura e alimenti nutrienti. Anche il cervello ha bisogno del giusto carburante per funzionare al meglio.
9. Evitare paragoni con altri ragazzi
Ogni studente ha tempi e modalità di apprendimento diversi.Frasi come “tuo cugino studia di più” o “la tua amica è già pronta” non aiutano la preparazione e rischiano solo di aumentare l’ansia.
10. Ricordare che un esame non definisce una persona
È probabilmente il consiglio più importante. L’esame di terza media è una tappa significativa, ma non determina il valore di un ragazzo. I figli hanno bisogno di sentire che l’affetto e la fiducia dei genitori non dipendono da un voto.
Esami alle porte: come aiutare i figli
Ci siamo. Con l’arrivo di giugno, in migliaia di case italiane si respira la stessa atmosfera: libri aperti sul tavolo, ripassi dell’ultimo minuto, appunti sparsi ovunque e una certa dose di ansia che aleggia nell’aria. Per chi affronta l’esame di terza media o la nuova maturità, questo è uno dei primi veri banchi di prova della vita. E spesso, a vivere la tensione quasi quanto i ragazzi, sono mamma e papà. Con gli esami alle porte come aiutare i figli?
La tentazione di controllare tutto è forte: chiedere continuamente se hanno studiato, verificare ogni programma, ricordare ogni scadenza. Eppure gli esperti sono concordi: il modo migliore per aiutare un figlio durante gli esami non è aumentare la pressione, ma diventare un punto di riferimento stabile e rassicurante.
Per molti ragazzi la paura più grande non è l’esame in sé, ma il timore di deludere le aspettative degli adulti. Frasi come “Devi prendere un bel voto”, “Con tutto quello che hai studiato non puoi sbagliare” oppure “Questo esame è fondamentale” possono sembrare innocue, ma rischiano di trasformare una normale preoccupazione in un vero carico emotivo. Molto più utile è ricordare ai figli che un esame misura una preparazione scolastica, non il loro valore come persone.
Anche l’organizzazione delle giornate merita attenzione. Nei giorni che precedono le prove non serve trasformare la casa in una caserma. Meglio aiutare i ragazzi a costruire una routine equilibrata, alternando studio, pause, attività fisica e momenti di svago. Una passeggiata, una corsa al parco, una pedalata o perfino una partita a pallone con gli amici possono essere alleati preziosi. Muoversi aiuta a scaricare la tensione e migliora la concentrazione.
Attenzione anche al sonno. Nelle settimane degli esami molti adolescenti tendono a fare le ore piccole per ripassare. In realtà dormire poco riduce memoria, attenzione e capacità di apprendimento. Un buon riposo vale spesso più di qualche pagina studiata alle due di notte.
Anche l’alimentazione può dare una mano. Colazioni complete, pasti regolari e tanta idratazione aiutano il cervello a lavorare meglio. Meglio evitare di compensare la stanchezza con bevande energetiche o quantità eccessive di caffè.
Per i ragazzi che affrontano l’esame di terza media, il ruolo dei genitori resta ancora molto importante. È il primo esame della loro vita e l’emotività può giocare brutti scherzi. In questo caso può essere utile simulare l’orale, ascoltare una presentazione o semplicemente incoraggiarli a raccontare ciò che hanno studiato.
Con i maturandi, invece, occorre spesso fare un passo indietro. A 18 o 19 anni molti ragazzi desiderano gestire autonomamente il proprio percorso. Essere presenti senza invadere i loro spazi può rivelarsi la strategia più efficace. La nuova maturità, poi, porta con sé un’attenzione particolare al percorso svolto durante l’anno scolastico, alle competenze maturate e alla capacità di collegare conoscenze diverse. Per questo non serve imparare tutto a memoria. È più importante comprendere, ragionare e saper costruire collegamenti.
E se arriva un momento di crisi? Può capitare. Qualche lacrima, un attacco di panico, la sensazione di non ricordare più nulla sono esperienze molto comuni. In quei casi la cosa migliore da fare è ascoltare senza minimizzare. Evitiamo frasi come “Non è niente” o “Non hai motivo di agitarti”. Per chi sta vivendo quell’emozione, invece, il motivo esiste eccome. Meglio accogliere la preoccupazione e ricordare che sentirsi agitati prima di un esame è assolutamente normale.
Tra qualche settimana tutto questo sarà già un ricordo. I voti passeranno, le prove finiranno, ma resterà il modo in cui i ragazzi si saranno sentiti accompagnati durante questo percorso. Forse il regalo più grande che un genitore può fare in questi giorni non è un aiuto nello studio, ma la certezza di avere accanto qualcuno che crede in lui a prescindere dal risultato finale.
Come organizzare l’esame di terza media
I giorni corrono e tanti studenti si trovano davanti la prospettiva del primo esame importante della loro vita. Spesso l’ansia prende il sopravvento: come organizzare l’esame di terza media?

Niente stress ragazzi. Basta fare un planning per sentirsi più sicuri e non stressarsi troppo. Certo, per far sì che tutto vada per il meglio ottimizzate questi giorni di scuola che verranno, non tralasciando troppo gli argomenti. Poi qualche consiglio su come organizzare l’esame di terza media non fa mai male.
Ricordate che si deve preparare una tesina. E’ un lavoro che consiste nel collegare diverse materie su un tema specifico, e poi presentarlo davanti alla commissione. Ecco come organizzare l’esame di terza media:
- Pianifica il tempo: crea un calendario di studio suddividendo gli argomenti da ripassare in base alle settimane o ai giorni disponibili. Non lasciare tutto all’ultimo minuto!
- Dividi gli argomenti: suddividi le materie e gli argomenti in parti più piccole, così sarà più facile affrontarli uno alla volta senza sentirti sopraffatto.
- Stabilisci obiettivi giornalieri: ogni giorno scegli cosa studiare e cerca di rispettare gli obiettivi, così avrai una sensazione di progresso.
- Usa diverse tecniche di studio: alterna la lettura, la scrittura di appunti, schemi, mappe concettuali e anche esercizi pratici. Questo aiuta a memorizzare meglio.
- Fai pause regolari: studia per circa 25-30 minuti e poi fai una pausa di 5-10 minuti. Questo ti aiuta a mantenere alta la concentrazione.
- Ripassa frequentemente: rivedi gli argomenti già studiati per consolidare le conoscenze.
- Simula l’esame: prova a fare delle prove con le domande degli anni passati o esercizi simili, così ti abitui al tipo di domande e al tempo a disposizione.
- Mantieni uno stile di vita equilibrato: dormi abbastanza, mangia bene e fai un po’ di attività fisica. Un corpo in salute aiuta anche la mente.
Come organizzare la tesina:
- Scegli il tema principale: trova un argomento che ti appassiona e che possa essere collegato a diverse materie. Può essere qualcosa di storico, artistico, scientifico o culturale.
- Definisci le materie coinvolte: individua quali materie puoi collegare al tema principale (ad esempio, italiano, storia, geografia, arte, scienze, inglese, ecc.).
- Ricerca e raccogli materiale: cerca informazioni, immagini, testi e dati utili per approfondire ogni aspetto del tema.
- Organizza le sezioni: suddividi la tesina in parti chiare, come introduzione, sviluppo (con i vari collegamenti tra le materie), conclusione.
- Prepara gli appunti e gli schemi: crea schemi, mappe concettuali o riassunti per aiutarti a ricordare i punti principali.
- Scrivi la tesina: stila il testo in modo semplice e chiaro, facendo attenzione a collegare bene le materie e a mantenere un filo logico.
- Prepara la presentazione: pensa a come esporre la tesina davanti alla commissione, magari con qualche slide o supporto visivo.
- Prova a voce: esercitati a presentarla ad alta voce, così ti sentirai più sicuro.
Scuola: ecco le cose da sapere
Il ritorno a scuola dei bambini e anche dei ragazzi più grandi è un bel rompicapo al momento. Non arrivano notizie certe. Ecco le cose da sapere.
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Scritto da Annamaria e postato in