Articoli taggati come ‘estate 2025’

Viaggio nella natura in estate

Ago 08
Scritto da Annamaria avatar

Con l’arrivo della bella stagione cresce la voglia di staccare la spina, rallentare i ritmi e godersi il tempo in famiglia. Se c’è un’esperienza che mette tutti d’accordo – grandi e piccoli – è un viaggio immersi nella natura in estate. Non solo per rilassarsi, ma anche per ricaricare mente e corpo e, soprattutto, per condividere momenti autentici insieme ai propri figli.

viaggio nella natura in estate

I benefici del contatto con la natura sono molteplici. Riduce lo stress: camminare nei boschi o guardare un paesaggio naturale abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Favorisce la concentrazione e la calma nei bambini: l’ambiente naturale stimola l’attenzione senza sovraccaricare la mente. Aumenta l’attività fisica: escursioni, giochi all’aperto, passeggiate… senza nemmeno accorgersene, ci si muove molto di più. Potenzia la creatività: costruire capanne, raccogliere sassi, osservare insetti… la natura stimola il gioco libero e l’immaginazione. Aiuta a rafforzare il legame familiare: lontano da schermi e impegni, si recupera la bellezza dello stare insieme.

Dove andare in vacanza nella natura con i bambini? Ecco alcune mete perfette per una vacanza estiva immersa nel verde, a misura di famiglia:

1. Altopiano di Asiago (Veneto)

Sentieri facili, fattorie didattiche, boschi incantati e parchi avventura. Perfetto per chi cerca fresco, relax e attività per tutte le età.

2. Parco Nazionale della Majella (Abruzzo)

Un paradiso naturale tra montagne, eremi e borghi autentici. Ideale per chi ama l’escursionismo dolce e vuole incontrare animali selvatici in libertà.

3. Trentino – Val di Fiemme o Val di Fassa

Sentieri tematici per bambini, passeggiate con passeggino, rifugi family-friendly, laboratori e tanto divertimento. E la magia delle Dolomiti sempre sullo sfondo.

4. Toscana – Casentino o Maremma

Tra colline, castelli e parchi naturali, con la possibilità di alternare relax e cultura. Le aziende agrituristiche offrono esperienze con gli animali e cibo genuino.

5. Umbria – Parco del Monte Subasio

Perfetta per una vacanza slow, tra natura, spiritualità (Assisi è vicina) e percorsi immersi nel silenzio. Perfetto per le famiglie in cerca di tranquillità.

Sicurezza in acqua

Lug 24
Scritto da Annamaria avatar

Quando arriva l’estate, per i bambini è tempo di gioia, corse verso il mare, tuffi in piscina e giornate all’aperto. Ma con il caldo e le vacanze arrivano anche le insidie, spesso sottovalutate. L’emergenza legata alla sicurezza dei più piccoli in acqua è tornata drammaticamente sotto i riflettori dopo la tragica morte della piccola Simona Vanessa, avvenuta nel parco acquatico di Rende. E proprio per evitare che tragedie simili si ripetano, la pediatra Maria Pia Galasso  intervistata da Cosenza Channel, lancia un appello alla prudenza e condivide una serie di consigli chiave per vivere l’estate con serenità, ma senza mai abbassare la guardia.

“Dopo un anno trascorso al chiuso – spiega Galasso – i bambini hanno tutto il diritto di godersi l’estate, ma servono prudenza e attenzione. Come ripeto sempre, i genitori devono avere mille occhi e mille orecchie”. La dottoressa invita, prima di tutto, a rispettare alcune regole legate all’esposizione solare: i bambini, soprattutto quelli sotto i sei mesi, non dovrebbero mai essere portati in spiaggia nelle ore centrali della giornata. È fondamentale preferire il mattino presto o la sera, quando i raggi UV sono meno aggressivi. E no, non basta l’ombra di un ombrellone. “Tenere i propri figli all’ombra non rappresenta una precauzione – avverte – perché l’ombrellone non è in grado di schermare i raggi del sole e la crema solare da sola non è sufficiente”.

Anche l’alimentazione gioca un ruolo cruciale. I pasti devono essere leggeri, ricchi di frutta, verdura e alimenti freschi, evitando cibi fritti o troppo elaborati, che con il caldo possono appesantire e causare malesseri. E sull’eterna questione del “quanto aspettare prima di fare il bagno?”, Galasso sfata un falso mito: “Non serve aspettare le tre ore canoniche – dice – ma entrare bagnando polsi e nuca per acclimatare il corpo”.

Un altro pericolo è il colpo di calore, spesso sottovalutato. Nei bambini, che sudano meno degli adulti, può manifestarsi con sintomi come nausea, vomito, debolezza, febbre alta, confusione o addirittura perdita di coscienza. In questi casi è fondamentale intervenire subito, portando il bambino in un ambiente fresco e praticando impacchi con acqua fredda. Se i sintomi non migliorano rapidamente, bisogna allertare il Pronto soccorso. “Se compare anche uno soltanto di questi sintomi – sottolinea la pediatra – bisogna subito portare il bambino in un ambiente fresco e praticare impacchi di acqua fredda… chiamando il Pronto soccorso se il quadro non migliora”.

Infine, il punto forse più importante di tutti: la sorveglianza attiva. Nessuna distrazione è ammessa quando un bambino si trova in acqua. Neppure per pochi secondi. “Quello del genitore è il mestiere più bello del mondo – conclude – ma si porta dietro un carico di responsabilità infinita. Non bisogna mai perdere il contatto visivo e uditivo con i propri figli. Prima che accada l’irreparabile”.

Estate 2025: come proteggere i bambini

Lug 14
Scritto da Annamaria avatar

La Società Italiana di Pediatria (SIP) richiama l’attenzione dei genitori sull’aumento delle ondate di calore in Italia e sui rischi legati alla salute dei bimbi, che hanno una minore capacità di termoregolazione. Il presidente Rino Agostiniani sottolinea l’importanza di semplici misure per prevenire disidratazione e colpi di calore. Nell’estate 2025 ecco come proteggere i bambini.

estate 2025 come proteggere i bambini
  1. Esporsi al caldo con buon senso
    Evitare le uscite tra le 11 e le 17, soprattutto con i bimbi piccoli. In queste ore, meglio restare in luoghi ventilati e ombreggiati.
  2. Offrire acqua frequentemente, anche senza sete
    Anche i più piccoli spesso non comunicano la sete. È fondamentale offrire acqua regolarmente, evitando bevande zuccherate o gassate. L’allattamento può essere intensificato nei giorni più caldi per i bambini <1 anno.
  3. Alimentazione leggera e colorata
    Privilegiare frutta e verdura fresca, ricche di acqua e sali minerali. I piatti devono essere semplici, facili da digerire: via libera a centrifughe, zuppe fredde, spuntini di frutta. Gelato sì, ma non tutti i giorni .
  4. Aria condizionata sì, ma con moderazione
    Se necessaria, regolare il condizionatore tra 24 e 25°C, mantenendo il flusso costante tra diverse stanze. Anche in auto: temperatura simile, finestrino leggermente aperto per evitare sbalzi termici .
  5. Abiti leggeri, chiari e traspiranti
    Preferire tessuti naturali come cotone o lino, evitando colori scuri. In spiaggia, meglio un cappellino in paglia traforata, che protegge senza surriscaldarsi .

Il Tavolo tecnico malattie infettive della SIP segnala che d’estate aumentano gastroenteriti, infezioni cutanee e reazioni alle punture di insetti. Ecco le misure preventive consigliate :

  • Usare ciabatte e asciugamani personali in piscina
  • Non bere acqua del rubinetto né consumare frutta non sbucciata in viaggio
  • Controllare regolarmente il cuoio capelluto per pediculosi
  • Consultare il pediatra ai primi sintomi, come febbre o vomito.

All’aumentare del caldo, cresce anche il rischio di punture di zanzare o altri insetti. La SIP suggerisce misure precise:

  • Indossare abiti che coprono braccia e gambe, anche leggeri, per evitare punture e ridurre il contatto diretto con insetti.
  • Usare repellenti approvati (es. DEET) esclusivamente su parti del corpo scoperte, evitando occhi e bocca. Non applicare su ferite o mani dei bambini.
  • Evitare prodotti naturali come citronella, rosmarino o menta nei bimbi <3 anni: scarsa efficacia e possibili irritazioni.
  • Eliminare ristagni d’acqua in vaso, secchi o contenitori esposti per prevenire la proliferazione delle zanzare.

Le spiagge più belle d’Italia 2025

Lug 08
Scritto da Annamaria avatar

L’estate come sempre promette meraviglie per chi sogna il mare italiano. Un recente studio condotto da I migliori casino online ha stilato la classifica delle spiagge più popolari e instagrammate d’Italia, tenendo conto dell’interesse sui social e delle ricerche su Google. Il risultato? Un mix perfetto tra mete iconiche e angoli segreti ancora poco battuti. Sono le spiagge più belle d’Italia 2025, perfette anche per chi viaggia in famiglia, con i bambini.

le spiagge piu belle d italia 2025
Scala dei Turchi

Quali sono le spiagge più belle d’Italia 2025? Eccole qui di seguito.

Scala dei Turchi, sulla costa siciliana, si conferma la regina incontrastata delle spiagge italiane: vanta oltre 244.000 post su Instagram e 110.000 ricerche mensili su Google. Le sue maestose scogliere bianche, che scendono a picco su acque turchesi, la rendono una meta irresistibile e tra le più fotogeniche d’Italia.

Al secondo posto troviamo Punta Prosciutto, perla della Puglia, che affascina con il suo mare cristallino e la sabbia finissima. Con 135.000 ricerche mensili e oltre 86.000 post Instagram, si impone come una delle destinazioni più desiderate dell’estate.

La Sardegna domina la top 5 con ben tre spiagge: La Pelosa, Cala Mariolu e Cala Brandinchi. La Pelosa si distingue per il colore intenso del mare e la sabbia bianca, mentre Cala Mariolu conquista con la sua valutazione media di 4,8 stelle, la più alta tra le prime dieci. Cala Brandinchi è invece una delle più instagrammate, con quasi 74.000 post.

Non è tutto. Oltre alle mete più note, l’analisi ha fatto emergere anche vere e proprie gemme nascoste: spiagge incantevoli ma ancora lontane dal turismo di massa.

E’ il caso di Cala dell’Argentiera, in Sardegna, immersa in un paesaggio quasi lunare tra i resti di una vecchia miniera d’argento. Nonostante i pochi post social (solo 1.701 su Instagram), è amatissima da chi la visita, con una media di 4,5 stelle.

In Calabria, Caletta Rovaglioso è un piccolo paradiso poco conosciuto: appena 305 post su Instagram e 320 ricerche al mese, ma con una valutazione altissima (4,7 stelle). È perfetta per chi cerca silenzio, natura e mare incontaminato.

Infine, Cala Li Cossi, altra meraviglia sarda, resta ancora una meta di nicchia, con circa 1.000 post su Instagram e 1.000 ricerche mensili, ma sempre più apprezzata per la sua bellezza selvaggia.

Tra coste frastagliate, scogliere bianche, sabbie dorate e acque cristalline, l’Italia offre un’incredibile varietà di spiagge dove vivere un’estate da sogno. Che siate alla ricerca della prossima destinazione social o di un rifugio segreto da esplorare, il 2025 sarà l’anno giusto per partire e visitare le più belle.

Mete ideali per una vacanza in famiglia

Giu 29
Scritto da Annamaria avatar

Per una vacanza in famiglia ci sono mete ideali da scegliere. Partire insieme è un’occasione preziosa per rallentare, ritrovarsi e condividere esperienze indimenticabili. Scegliere il luogo giusto può fare la differenza: deve essere un posto che offra relax per i genitori, attività stimolanti per i bambini e anche un pizzico di avventura per tutti. Esistono tante destinazioni perfette per le famiglie, sia in Italia che all’estero.

Tra le mete ideali per una vacanza in famiglia ci sono sicuramente quelle a contatto con la natura. Le località di montagna, ad esempio, offrono aria pulita, paesaggi rigeneranti e tantissime attività per i più piccoli: passeggiate nei boschi, parchi avventura, visite alle fattorie didattiche o semplicemente giornate in riva a un lago. Località come l’Alto Adige, la Val di Fassa o il Trentino in generale propongono strutture family-friendly con animazione, menù su misura e baby club, per una vacanza rilassante anche per mamma e papà.

Anche il mare resta una delle scelte più amate, soprattutto se si opta per destinazioni con spiagge sabbiose, mare pulito e servizi adatti ai bambini. In Italia, la Riviera Romagnola è da sempre attenta alle famiglie, così come il Salento, la costa abruzzese e il Cilento, dove l’accoglienza si unisce a bellezze naturali e cultura. Chi cerca un mix tra spiaggia e attività culturali può orientarsi verso mete come la Sicilia o la Sardegna, scegliendo magari zone meno affollate e più autentiche.

Le città d’arte, spesso sottovalutate, possono diventare mete ideali non solo per una vacanza in famiglia, ma anche per i più piccoli se vissute con lo spirito giusto. Musei interattivi, laboratori creativi, tour in bicicletta, giardini pubblici e zoo urbani possono trasformare un weekend a Roma, Firenze, Torino o Napoli in un’avventura formativa e divertente.

Per chi desidera spingersi oltre i confini italiani, ci sono destinazioni europee perfette per le famiglie. Capitali come Copenaghen, Amsterdam o Berlino sono pensate a misura di bambino, con parchi, musei interattivi, piste ciclabili e hotel family friendly. Anche la Spagna, in particolare Barcellona e Valencia, offre il perfetto equilibrio tra cultura, mare e attrazioni per tutte le età.

Chi ama il verde e la tranquillità può optare per una vacanza in agriturismo o in campeggio: luoghi dove i bambini possono giocare liberamente, vivere esperienze a contatto con la natura e imparare dai ritmi semplici della vita all’aria aperta. Le colline toscane, l’Umbria, il Piemonte e la Maremma sono ricche di strutture immerse nel verde, spesso con piscina, animazione, animali e laboratori didattici.

La cosa più importante, però, è che ogni viaggio sia costruito attorno al desiderio di stare bene insieme, di creare ricordi, e riscoprire il valore delle piccole cose.

Estate e bambini: come proteggerli dai malanni

Giu 25
Scritto da Annamaria avatar

Estate e bambini è il binomio perfetto: i piccoli si sentono liberi e leggeri come l’aria. Ma con il caldo e l’umidità aumentano anche i rischi per la salute dei più piccoli. I bambini possono facilmente andare incontro a disturbi tipici della stagione. Come proteggerli dai malanni di stagione? A spiegare a Leggo come affrontarli è la dottoressa Elena Bozzola, pediatra e presidente dell’onlus Il Bambino e il Suo Pediatra, nonché coordinatrice della Commissione Dipendenze Digitali della Società Italiana di Pediatria.

estate e bambini come proteggerli dai malanni

Tra le problematiche più temute dai genitori c’è il colpo di calore, un rischio concreto per i più piccoli, che non riescono ancora a regolare bene la temperatura corporea. “I bambini, insieme agli anziani, sono i più esposti alle alte temperature perché hanno una capacità ridotta di termoregolare il proprio corpo, soprattutto in caso di esposizione diretta al sole. Il rischio aumenta con l’umidità e la mancanza di ventilazione”, spiega. Le precauzioni da adottare? Semplici ma efficaci: evitare le ore più calde, farli bere spesso, scegliere ambienti freschi e ventilati, proporre pasti leggeri e ricchi di frutta e verdura. “Meglio evitare succhi confezionati: l’acqua è la scelta migliore, insieme alla frutta come spuntino”, precisa Bozzola.

Anche l’insolazione, spesso sottovalutata, può causare fastidi importanti: “Portare il bambino all’ombra, idratarlo subito, rinfrescarlo con acqua e, se i sintomi sono importanti come vomito e svenimenti, consultare il medico”.

Molte famiglie approfittano delle vacanze per togliere il pannolino ai bimbi, ma al mare è bene fare attenzione. “Evitare di lasciare il bambino nudo sulla sabbia – avverte la pediatra – meglio usare un costume o un telo. La sabbia può contenere piccoli acari che provocano prurito, oppure batteri che, attraverso il grattamento, possono generare infezioni come l’impetigine o infezioni fungine”.

Un altro disturbo molto comune è la sudamina, ovvero la comparsa di puntini rossi pruriginosi dovuti al sudore: “E’ importante non farli grattare e mantenere la pelle pulita e asciutta. Non consigliamo l’uso di creme barriera, spesso inutili o addirittura irritanti”.

E quando si va in piscina o si fa il bagno al mare? Attenzione all’otite del nuotatore: “L’acqua stagnante, specie se non pulita, favorisce la crescita di microrganismi e può causare dolore e arrossamento. Meglio evitare l’immersione in acque solo all’apparenza pulite e asciugare bene le orecchie dopo il bagno”.

In estate non mancano problemi gastrointestinali legati a batteri e intossicazioni: “Durante l’estate aumenta il rischio di infezioni come la salmonella. E’ importante prestare attenzione all’igiene, alla conservazione dei cibi e alla qualità dell’acqua che si beve”.

Punture di insetti? La regola è niente panico: “La reazione più comune è un ponfo con prurito e bruciore. Si può alleviare con un impacco di acqua fredda. Se compaiono sintomi sistemici, come nausea o vomito, è necessario rivolgersi subito al medico”. E in caso di medusa? “Non bisogna mai strofinare la zona né usare sostanze come ammoniaca. Lavare con acqua di mare, fare impacchi freddi e applicare un gel al cloruro d’alluminio per dare sollievo”.

Anche il mal d’auto può rovinare il viaggio: “Programmare bene il viaggio, scegliere orari freschi, fare pause regolari e garantire una buona ventilazione, anche con l’aria condizionata, purché senza sbalzi. Non è necessario tenere il bambino a digiuno: meglio optare per spuntini leggeri e limitare gli stimoli visivi”.

E in aereo? La pressione può dare fastidio alle orecchie. Il consiglio: “E’ utile far succhiare il latte, il succhiotto o masticare una caramella durante decollo e atterraggio”.

Infine, attenzione a chi parte per destinazioni esotiche: le vaccinazioni raccomandate vanno fatte per tempo. Anche restando in Italia, è bene essere pronti: verso la fine dell’estate possono tornare virus come la varicella. “La buona notizia è che oggi è sotto controllo grazie al vaccino. Ma attenzione anche agli enterovirus, che — come dice il detto — non vanno mai in vacanza”.

Per affrontare al meglio ogni giornata, è utile preparare uno zaino da estate: non devono mancare cappellino, occhiali da sole, crema solare, acqua fresca, frutta o spuntini leggeri, salviette, asciugamano, costume di ricambio, gel al cloruro d’alluminio, bustine di sali reidratanti, cerotti, disinfettante delicato e una maglietta pulita. E, sempre a portata di mano, tessera sanitaria e libretto del bambino: perché anche in vacanza, prevenzione e organizzazione fanno la differenza.

Bimbi: ogni quanto spalmare crema solare

Giu 13
Scritto da Annamaria avatar

Per i bimbi questo sarà un weekend a tutto mare, date le temperature già caldissime. Noi mamme spesso ci chiediamo ogni quanto spalmare la crema solare ai piccoli. La pediatra e ricercatrice Elena Scarpato lo chiarisce a Fanpage.

Screenshot 2025 06 13 alle 15.44.36

Oltre a chiedervi ogni quanto spalmare la crema solare, ricordate che deve essere applicata con cura non solo su gambe, braccia e torso dei bimbi, ma pure su testa, collo e persino dietro alle orecchie.

La dottoressa dissipa tutti i dubbio su ogni quanto spalmare la crema solare ai bimbi: “Dovrebbe essere applicata più o meno ogni trenta o quaranta minuti. Se però il bambino fa il bagno in mare o si toglie la crema giocando con l’acqua, allora bisogna subito rimettere uno strato di crema per garantire la giusta protezione”.

“In età pediatrica – ricorda la specialista – è bene utilizzare sempre una crema solare con SPF pari ad almeno 50, indipendentemente dal fototipo del bambino”. Nei primi 6 mesi di vita la pelle del neonato è delicatissima, se il vostro piccolino rientra in questa fascia d’età, evitate la sua esposizione al sole!