Come spiegare Festa della Repubblica con gioco
Quando si parla di storia e istituzioni, molti genitori pensano subito a spiegazioni complicate che rischiano di annoiare i più piccoli. Come spiegare la Festa della Repubblica del 2 giugno ai bambini con il gioco?
Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a decidere il futuro del Paese. Per la prima volta votarono anche le donne e tutti insieme scelsero di far nascere la Repubblica Italiana. Un concetto che può sembrare difficile, ma che diventa semplice se vissuto in famiglia.
Il gioco della “Grande Scelta”
Per spiegare ai bambini cosa accadde quel giorno, organizzate una piccola votazione in casa. Potete proporre due opzioni semplici:
- Quale dolce preparare per merenda.
- Quale film guardare la sera.
- Quale gioco fare nel pomeriggio.
- Dove fare la passeggiata della domenica.
Ogni membro della famiglia riceve un foglietto e scrive la propria scelta. Poi si contano insieme i voti.
A quel punto si può spiegare: “Vedi? Oggi abbiamo deciso tutti insieme. Anche gli italiani, tanti anni fa, fecero una scelta importante votando. Da quel momento nacque la Repubblica.”
Costruiamo una cabina elettorale
I bambini adorano imitare il mondo dei grandi. Con una scatola di cartone si può creare una piccola urna elettorale. Bastano fogli, matite e qualche scheda preparata in casa. I piccoli potranno sentirsi protagonisti di una vera votazione e capire il valore del voto divertendosi.
La caccia al Tricolore
Un’altra attività semplice consiste nel nascondere per casa oggetti verdi, bianchi e rossi. I bambini dovranno trovarli e usarli per comporre una bandiera italiana. Durante il gioco si può raccontare che il Tricolore è uno dei simboli più importanti della Repubblica e rappresenta tutti noi.
Disegniamo l’Italia che ci piace
Dopo aver parlato della Repubblica, chiedete ai bambini di disegnare ciò che amano del nostro Paese. Potrebbero scegliere il mare, la montagna, la propria città, la scuola, il cibo preferito o i monumenti che conoscono. L’obiettivo non è insegnare una lezione di educazione civica, ma aiutarli a sentirsi parte di una comunità.
Un piccolo presidente per un giorno
Per i bambini più grandi si può organizzare un gioco di ruolo. Uno diventa il “Presidente della Repubblica” e ha il compito di proporre idee per migliorare la vita della famiglia: organizzare una gita, inventare una giornata speciale o stabilire una regola positiva per tutti. Gli altri ascoltano e votano. In questo modo comprendono che guidare una comunità significa soprattutto prendersi cura delle persone.
I bambini ricordano molto più facilmente ciò che sperimentano rispetto a ciò che ascoltano. Per questo il 2 giugno può diventare un’occasione speciale per giocare insieme e parlare di valori importanti come la partecipazione, il rispetto degli altri e la collaborazione. Alla fine della giornata probabilmente non ricorderanno la data del referendum del 1946. Ma avranno capito una cosa fondamentale: quando le persone si ascoltano e scelgono insieme, possono costruire qualcosa di bello. Ed è proprio questo il cuore della Festa della Repubblica.
La Festa della Repubblica raccontata ai bambini
Il 2 e 3 giugno 1946 gli italiani furono chiamati alle urne per votare un referendum istituzionale e in questo modo esprimere la loro preferenza su quale forma di governo dare al Paese, tra monarchia o repubblica, in seguito alla caduta del fascismo e al comportamento che ci era stato nel ventennio dei sovrani italiani, i Savoia. Il popolo decise per la Repubblica, che in latino, “res publica”, significa cosa pubblica cioè di tutti. E’ per questa ragione che si distingue dalla monarchia assoluta perché la sovranità appartiene al popolo. (altro…)