Influenza: come curarla
L’influenza è arrivata e si avvia verso il picco. I più colpiti sono i bambini sotto i 4 anni, con un incidenza di 3 volte maggiore rispetto alla media. Come curarla?

I sintomi dell’influenza dovuta al nuovo virus A/H1N1 sono simili a quelli della “classica” influenza stagionale:
febbre
sintomi respiratori come tosse o naso che cola
male di gola
altri possibili sintomi come:
dolori fisici (in particolare, dolore muscolare)
mal di testa
brividi
affaticamento
vomito o diarrea in alcuni casi.
Matteo Bassetti all’Ansa spiega come curarla: “No agli antibiotici: non servono e fanno solo danni, limitare integratori, assumere paracetamolo solo con febbre oltre i 38-38,5°C, gli antinfiammatori (ibuprofene, ketoprofene, aspirina) solo se c’è importante infiammazione delle alte vie respiratorie, riposo, isolamento e mascherina quando occorre”.
Il direttore delle Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova raccomanda alimentazione equilibrata: “Le vitamine devono venire dalla dieta, non dagli integratori: frutta, verdura, agrumi”. E conclude: “Il vaccino non è un favore che fate al sistema sanitario, ma a voi stessi. L’influenza non è mai banale”. Per lui la soluzione migliore è vaccinarsi.
Influenza e bimbi: cosa fare
Con l’inverno alle porte, quando fuori il vento comincia a fare sul serio e le giornate si accorciano, molti genitori si chiedono: “E se i bimbi prendono l’influenza? Come facciamo con freddo, scuola, giochi e coccole?”. Influenza e bimbi spesso vanno a braccetto: cosa fare? Lo spiega egregiamente un articolo di La Repubblica.
I bambini sono i più esposti: basta un colpo di tosse a scuola o un pomeriggio all’aria aperta con mani fredde e giacche non troppo pesanti per far scattare febbre, raffreddore o tosse. In questi casi, il primo passo è osservare attentamente: non solo la temperatura, ma anche respirazione, sete, energia, voglia di giocare o alzarsi dal letto. Questo perché a volte la febbre è solo un segnale che il corpo usa per difendersi: se il piccolo è sveglio, beve, gioca, anche se un po’ più stanco, allora può essere un’influenza leggera e bastano le cure “dolci”.
Quando però la febbre è alta o accompagnata da tosse, difficoltà a respirare, rifiuto del cibo o della bevanda, bambini molto piccoli o con patologie preesistenti, è il momento di chiamare il pediatra e non improvvisare.
Per attraversare il freddo in serenità, qualche accortezza fa la differenza:
- Vestire a strati e con vesti adatte alla temperatura: non troppo caldi dentro casa, ma con giacche e cappotti fuori.
- Lavare spesso le mani e aerare casa — aria sana e pulita aiuta a ridurre i virus in giro.
- Tenere a portata di mano acqua e tisane calde per i piccoli, favorendo l’idratazione.
- Osservare con calma il comportamento del bambino: se è vivace, gioca, ride — può bastare un po’ di riposo. Se invece è spento, piange, si rifiuta di mangiare, è meglio fermarsi.
In caso di febbre o dolore: il rimedio più usato resta il Paracetamolo (utile già nei primi giorni di vita) e, dopo i tre mesi, anche Ibuprofene può essere una buona opzione, quando febbre e infiammazione si accompagnano.
Da non sottovalutare: a volte la febbre è solo un allarme che l’organismo lancia per combattere un virus. Se il bambino non è troppo sofferente, si può lasciare che la febbre faccia il suo lavoro — sempre restando vigili. Ma se la situazione peggiora o non migliora in qualche giorno, meglio consultare il pediatra.
Insomma: con il freddo in arrivo, l’importante non è vivere nella paura di ogni starnuto, ma essere pronti, attenti, affettuosi e responsabili. Così i bambini possono correre, giocare al parco, saltare nelle pozzanghere, ridere e, se serve, tornare a casa, scaldarsi, e aspettare che passi il temporale.
Influenza bambini: consigli per proteggerli
L’influenza sta colpendo tantissimi bambini, alcuni consigli del professor Alberto Villani, pediatra del Bambino Gesù di Roma, sono utili per proteggerli.
Il medico ha parlato dell’influenza nei bambini in tv, per proteggerli per lui è necessaria la vaccinazione. “Per proteggersi è importante vaccinarsi, è possibile farlo anche per i bimbi dai 6 mesi in poi, e questa è la migliore protezione. L’influenza colpisce anche e soprattutto bimbi, può dare sintomi anche importanti e di sicuro è una malattia che preoccupa i genitori ed è vero che in questo periodo di picco il numero di accessi al pronto soccorso è significativamente aumentato. Vaccinare i bimbi, se l’influenza desta preoccupazione da portare il bimbo al pronto soccorso è bene provenire. Ci sono fattori di rischio per soggetti con comoborbità: se i bimbi hanno una malattia come una cardiopatia o del sistema immunitario, sono soggetti a rischio anche di forme importanti. Conta anche l’età dei bimbi, nei primi mesi di vita sono più esposti al rischio complicanze”, spiega. (altro…)
Influenza 2022: picco tra i bambini
L’influenza 2022, quella che ci porteremo fino al 2023, è arrivata. Io ne sono già stata vittima. Il picco, però, è tra i bambini. Ci si chiede cosa fare, come curarla.
Come recita l’ultimo report settimanale InfluNet, dell’Istituto superiore di sanità (Iss), il numero di casi è in aumento. Ad essere particolarmente colpita è la fascia pediatrica, soprattutto i piccolini al di sotto dei 5 anni d’età, dai 0 ai 4 anni. Niente panico. Il picco tra i bambini dell’influenza 2022 non ci deve mettere eccessivamente in allarme. (altro…)
Influenza intestinale bambini
Dobbiamo sapere i sintomi dell’influenza intestinale, così da poter chiamare il medico in caso serva ai nostri bambini e poter essere sicure che sia proprio questo il problema. La sintomatologia principale è:
Diarrea di tipo acquoso
Senso di nausea e possibilità di vomito
Crampi addominali, mal di pancia e mal di stomaco (altro…)

Scritto da Annamaria e postato in