La regola ABCDE
Prendersi cura della pelle è un gesto importante a ogni età. D’estate, complice una maggiore esposizione al sole, è ancora più utile imparare a osservare nei e macchie cutanee, sia nei grandi che nei bambini. Non significa allarmarsi, ma conoscere il proprio corpo e sapere quando è il momento di chiedere il parere di uno specialista. A spiegare la regola ABCDE, ossia come orientarsi nell’autoesame della pelle, è Rossana Berardi, ordinario di Oncologia all’Università Politecnica delle Marche, direttrice della Clinica oncologica dell’AOU delle Marche e presidente eletta dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), in dichiarazioni rilasciate all’Adnkronos Salute.

La prevenzione passa anche dall’osservazione. Controllare periodicamente la pelle permette di accorgersi di eventuali cambiamenti e intervenire tempestivamente se qualcosa appare diverso dal solito. Questo vale anche per i bambini. Sebbene il melanoma in età pediatrica sia raro, è comunque una buona abitudine che i genitori imparino a osservare i nei dei figli, soprattutto dopo l’estate o se in famiglia sono presenti precedenti di tumori della pelle.
Per rendere più facile l’autoesame, i dermatologi utilizzano la regola ABCDE, uno strumento pratico che aiuta a riconoscere eventuali segnali da non sottovalutare.
A come Asimmetria
Se dividendo idealmente un neo a metà, le due parti risultano molto diverse tra loro, è opportuno farlo controllare.
B come Bordi
Un neo con contorni irregolari, frastagliati o poco definiti merita attenzione, mentre normalmente i bordi sono lisci e regolari.
C come Colore
Un colore uniforme è generalmente rassicurante. Se invece nello stesso neo sono presenti diverse tonalità di marrone, nero, rosso, bianco o altri colori, è consigliabile una visita dermatologica.
D come Diametro
I nei con un diametro superiore ai 6 millimetri vanno osservati con particolare attenzione. Anche lesioni più piccole, però, possono richiedere un controllo se cambiano nel tempo.
E come Evoluzione
È forse il parametro più importante. Qualsiasi cambiamento nella forma, nelle dimensioni, nel colore oppure la comparsa di prurito, sanguinamento o altri sintomi rappresenta un motivo valido per rivolgersi al dermatologo.
Come sottolinea Rossana Berardi, è bene consultare uno specialista quando compare una nuova lesione cutanea, una ferita che non guarisce, un’area della pelle che sanguina o forma ripetutamente una crosta, oppure quando un neo cambia aspetto. L’esperta ricorda inoltre che anche un solo criterio della regola ABCDE è sufficiente per richiedere una visita dermatologica. Questo non significa che si tratti necessariamente di qualcosa di grave: nella maggior parte dei casi la lesione risulterà benigna, ma solo la valutazione dello specialista può confermarlo con certezza.
Così come si insegna ai figli a lavarsi i denti o a usare la crema solare, anche osservare la propria pelle può diventare una sana abitudine familiare. Dopo una giornata al mare o durante il bagnetto serale, basta qualche minuto per dare un’occhiata ai nei dei più piccoli, senza ansia ma con attenzione. La prevenzione non richiede gesti complicati.

Scritto da Annamaria e postato in