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La regola ABCDE

Ago 22
Scritto da Annamaria avatar

Prendersi cura della pelle è un gesto importante a ogni età. D’estate, complice una maggiore esposizione al sole, è ancora più utile imparare a osservare nei e macchie cutanee, sia nei grandi che nei bambini. Non significa allarmarsi, ma conoscere il proprio corpo e sapere quando è il momento di chiedere il parere di uno specialista. A spiegare la regola ABCDE, ossia come orientarsi nell’autoesame della pelle, è Rossana Berardi, ordinario di Oncologia all’Università Politecnica delle Marche, direttrice della Clinica oncologica dell’AOU delle Marche e presidente eletta dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), in dichiarazioni rilasciate all’Adnkronos Salute.

la regola abcde

La prevenzione passa anche dall’osservazione. Controllare periodicamente la pelle permette di accorgersi di eventuali cambiamenti e intervenire tempestivamente se qualcosa appare diverso dal solito. Questo vale anche per i bambini. Sebbene il melanoma in età pediatrica sia raro, è comunque una buona abitudine che i genitori imparino a osservare i nei dei figli, soprattutto dopo l’estate o se in famiglia sono presenti precedenti di tumori della pelle.

Per rendere più facile l’autoesame, i dermatologi utilizzano la regola ABCDE, uno strumento pratico che aiuta a riconoscere eventuali segnali da non sottovalutare.

A come Asimmetria
Se dividendo idealmente un neo a metà, le due parti risultano molto diverse tra loro, è opportuno farlo controllare.

B come Bordi
Un neo con contorni irregolari, frastagliati o poco definiti merita attenzione, mentre normalmente i bordi sono lisci e regolari.

C come Colore
Un colore uniforme è generalmente rassicurante. Se invece nello stesso neo sono presenti diverse tonalità di marrone, nero, rosso, bianco o altri colori, è consigliabile una visita dermatologica.

D come Diametro
I nei con un diametro superiore ai 6 millimetri vanno osservati con particolare attenzione. Anche lesioni più piccole, però, possono richiedere un controllo se cambiano nel tempo.

E come Evoluzione
È forse il parametro più importante. Qualsiasi cambiamento nella forma, nelle dimensioni, nel colore oppure la comparsa di prurito, sanguinamento o altri sintomi rappresenta un motivo valido per rivolgersi al dermatologo.

Come sottolinea Rossana Berardi, è bene consultare uno specialista quando compare una nuova lesione cutanea, una ferita che non guarisce, un’area della pelle che sanguina o forma ripetutamente una crosta, oppure quando un neo cambia aspetto. L’esperta ricorda inoltre che anche un solo criterio della regola ABCDE è sufficiente per richiedere una visita dermatologica. Questo non significa che si tratti necessariamente di qualcosa di grave: nella maggior parte dei casi la lesione risulterà benigna, ma solo la valutazione dello specialista può confermarlo con certezza.

Così come si insegna ai figli a lavarsi i denti o a usare la crema solare, anche osservare la propria pelle può diventare una sana abitudine familiare. Dopo una giornata al mare o durante il bagnetto serale, basta qualche minuto per dare un’occhiata ai nei dei più piccoli, senza ansia ma con attenzione. La prevenzione non richiede gesti complicati.