Quante volte bisogna lavare i capelli?
C’è chi non rinuncia allo shampoo quotidiano e chi, invece, è convinto che lavare i capelli troppo spesso li rovini. Sul tema esistono teorie di ogni tipo, tramandate da generazioni e amplificate negli ultimi anni dai social. Ma cosa dice davvero la scienza? Quante volte bisogna lavare i capelli? Le ricerche più recenti sembrano sfatare uno dei miti più diffusi: lavare frequentemente i capelli non farebbe male alla chioma. Anzi, potrebbe contribuire a mantenere più sano il cuoio capelluto, riducendo problemi come prurito, forfora e irritazioni. Una notizia che interessa non solo gli adulti, ma anche le mamme alle prese con la cura dei capelli dei propri figli.
Secondo diversi studi scientifici, il cuoio capelluto tende a stare meglio quando viene deterso regolarmente. In particolare, i ricercatori hanno osservato benefici in chi lava i capelli da quattro a sei volte alla settimana. Uno studio condotto su oltre 1.500 persone, come riporta Leggo, ha rilevato che chi effettuava lavaggi frequenti riferiva un maggior numero di “giornate con capelli perfetti” rispetto a chi faceva shampoo solo occasionalmente.
Il motivo è semplice: il sebo prodotto naturalmente dal cuoio capelluto è prezioso perché protegge e idrata la pelle e i capelli. Tuttavia, quando si accumula eccessivamente può favorire la proliferazione di batteri, lieviti e microrganismi responsabili di prurito, forfora e infiammazioni. Gli esperti spiegano che lasciare il sebo troppo a lungo sulla cute può portare anche alla formazione di sostanze irritanti che alterano l’equilibrio del cuoio capelluto.
Per i più piccoli non esiste una regola identica per tutti. La frequenza dipende dall’età, dal tipo di capelli e dallo stile di vita. Un bambino che trascorre molto tempo all’aria aperta, pratica sport o suda facilmente potrebbe aver bisogno di lavaggi più frequenti rispetto a un coetaneo meno attivo.
In generale:
- nei neonati e nei bambini molto piccoli possono bastare uno o due lavaggi a settimana;
- in età scolare, soprattutto durante l’estate o nei periodi di intensa attività fisica, si può arrivare tranquillamente a due o tre shampoo settimanali;
- negli adolescenti, con l’arrivo dei cambiamenti ormonali e l’aumento della produzione di sebo, può essere necessario lavare i capelli anche a giorni alterni o più spesso.
La cosa più importante è osservare il cuoio capelluto e non seguire regole rigide.
Per anni si è sostenuto che i capelli ricci, molto spessi o afro dovessero essere lavati raramente. Tuttavia, una ricerca pubblicata nel 2023 ha evidenziato che anche persone con capelli molto ricci o afro traevano beneficio da lavaggi più frequenti, con una riduzione della forfora e una migliore sensazione di pulizia. Questo non significa che tutti debbano fare lo shampoo ogni giorno, ma che la frequenza va adattata alle esigenze individuali senza paura di “esagerare”.
Si possono “allenare” i capelli? Si tratta di una delle convinzioni più diffuse sui social. Secondo questa teoria, lavando i capelli sempre meno spesso il cuoio capelluto imparerebbe a produrre meno sebo. Le evidenze scientifiche attualmente disponibili, però, non confermano questa ipotesi. La produzione di sebo dipende principalmente da fattori genetici e ormonali e non sembra diminuire semplicemente riducendo gli shampoo.
Se la frequenza non rappresenta un problema, è invece importante la qualità della routine. Gli specialisti consigliano di:
- scegliere shampoo delicati adatti all’età e al tipo di capello;
- massaggiare delicatamente il cuoio capelluto senza strofinare con forza;
- utilizzare sempre un balsamo sulle lunghezze, soprattutto per capelli lunghi, ricci o trattati;
- evitare acqua troppo calda;
- asciugare con delicatezza senza sfregare energicamente con l’asciugamano.
La conclusione degli esperti è chiara: non esiste una frequenza perfetta uguale per tutti. Tuttavia, la convinzione che lavare spesso i capelli sia dannoso appare sempre meno fondata. Per molti adulti, quattro-cinque shampoo alla settimana possono essere una scelta adeguata. Per i bambini, invece, la frequenza va calibrata in base all’età e alle necessità individuali. Più che contare i giorni tra uno shampoo e l’altro, conviene osservare il cuoio capelluto: se appare pulito, senza prurito, irritazioni o eccesso di sebo, probabilmente si è trovata la routine giusta. Perché capelli sani, negli adulti come nei bambini, partono sempre da una cute sana.