Esami alle porte: come aiutare i figli
Ci siamo. Con l’arrivo di giugno, in migliaia di case italiane si respira la stessa atmosfera: libri aperti sul tavolo, ripassi dell’ultimo minuto, appunti sparsi ovunque e una certa dose di ansia che aleggia nell’aria. Per chi affronta l’esame di terza media o la nuova maturità, questo è uno dei primi veri banchi di prova della vita. E spesso, a vivere la tensione quasi quanto i ragazzi, sono mamma e papà. Con gli esami alle porte come aiutare i figli?

La tentazione di controllare tutto è forte: chiedere continuamente se hanno studiato, verificare ogni programma, ricordare ogni scadenza. Eppure gli esperti sono concordi: il modo migliore per aiutare un figlio durante gli esami non è aumentare la pressione, ma diventare un punto di riferimento stabile e rassicurante.
Per molti ragazzi la paura più grande non è l’esame in sé, ma il timore di deludere le aspettative degli adulti. Frasi come “Devi prendere un bel voto”, “Con tutto quello che hai studiato non puoi sbagliare” oppure “Questo esame è fondamentale” possono sembrare innocue, ma rischiano di trasformare una normale preoccupazione in un vero carico emotivo. Molto più utile è ricordare ai figli che un esame misura una preparazione scolastica, non il loro valore come persone.
Anche l’organizzazione delle giornate merita attenzione. Nei giorni che precedono le prove non serve trasformare la casa in una caserma. Meglio aiutare i ragazzi a costruire una routine equilibrata, alternando studio, pause, attività fisica e momenti di svago. Una passeggiata, una corsa al parco, una pedalata o perfino una partita a pallone con gli amici possono essere alleati preziosi. Muoversi aiuta a scaricare la tensione e migliora la concentrazione.
Attenzione anche al sonno. Nelle settimane degli esami molti adolescenti tendono a fare le ore piccole per ripassare. In realtà dormire poco riduce memoria, attenzione e capacità di apprendimento. Un buon riposo vale spesso più di qualche pagina studiata alle due di notte.
Anche l’alimentazione può dare una mano. Colazioni complete, pasti regolari e tanta idratazione aiutano il cervello a lavorare meglio. Meglio evitare di compensare la stanchezza con bevande energetiche o quantità eccessive di caffè.
Per i ragazzi che affrontano l’esame di terza media, il ruolo dei genitori resta ancora molto importante. È il primo esame della loro vita e l’emotività può giocare brutti scherzi. In questo caso può essere utile simulare l’orale, ascoltare una presentazione o semplicemente incoraggiarli a raccontare ciò che hanno studiato.
Con i maturandi, invece, occorre spesso fare un passo indietro. A 18 o 19 anni molti ragazzi desiderano gestire autonomamente il proprio percorso. Essere presenti senza invadere i loro spazi può rivelarsi la strategia più efficace. La nuova maturità, poi, porta con sé un’attenzione particolare al percorso svolto durante l’anno scolastico, alle competenze maturate e alla capacità di collegare conoscenze diverse. Per questo non serve imparare tutto a memoria. È più importante comprendere, ragionare e saper costruire collegamenti.
E se arriva un momento di crisi? Può capitare. Qualche lacrima, un attacco di panico, la sensazione di non ricordare più nulla sono esperienze molto comuni. In quei casi la cosa migliore da fare è ascoltare senza minimizzare. Evitiamo frasi come “Non è niente” o “Non hai motivo di agitarti”. Per chi sta vivendo quell’emozione, invece, il motivo esiste eccome. Meglio accogliere la preoccupazione e ricordare che sentirsi agitati prima di un esame è assolutamente normale.
Tra qualche settimana tutto questo sarà già un ricordo. I voti passeranno, le prove finiranno, ma resterà il modo in cui i ragazzi si saranno sentiti accompagnati durante questo percorso. Forse il regalo più grande che un genitore può fare in questi giorni non è un aiuto nello studio, ma la certezza di avere accanto qualcuno che crede in lui a prescindere dal risultato finale.
Torna la “Maturità”
L’Esame di Stato cambia volto e anche nome. Dal 2026, infatti, torna la Maturità, proprio come un tempo. Un ritorno alle origini che non è solo simbolico, ma segna anche una nuova impostazione per l’esame che conclude il percorso scolastico di milioni di studenti italiani. La riforma, approvata definitivamente dal Parlamento, porta con sé diverse novità pensate per rendere la prova più equilibrata, più formativa e più vicina alla realtà scolastica di oggi.
Il colloquio orale, che negli ultimi anni si era trasformato in un lungo percorso multidisciplinare, sarà d’ora in poi incentrato su quattro materie. Saranno individuate ogni anno dal Ministero dell’Istruzione entro il 31 gennaio, in modo da permettere agli studenti di prepararsi per tempo e in modo mirato.
Restano invece due prove scritte: una di italiano comune a tutti e una di indirizzo, diversa a seconda del tipo di scuola.
Anche le commissioni cambiano: saranno più snelle, composte da cinque membri (due interni, due esterni e un presidente esterno), per rendere il lavoro di valutazione più agile e coerente.
Un altro punto fermo riguarda la partecipazione: chi rifiuterà il colloquio orale verrà automaticamente bocciato. Il messaggio è chiaro: l’esame va affrontato con serietà e consapevolezza, come tappa finale di un percorso formativo, non come ostacolo da evitare.
Il voto finale terrà conto non solo dei risultati delle prove, ma anche dell’impegno dimostrato durante l’anno e di eventuali attività extrascolastiche riconosciute come formative o meritorie.
L’obiettivo della riforma è duplice: ridare centralità al merito e alla preparazione effettiva, e allo stesso tempo valorizzare il percorso complessivo dello studente. Il ritorno al nome “Maturità” vuole proprio richiamare questo concetto: non si tratta solo di un esame, ma di un momento di crescita personale e culturale.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha spiegato che la riforma nasce per “restituire dignità e valore a un passaggio decisivo nel percorso formativo dei giovani”. Sottolinea che la Maturità deve tornare a rappresentare una prova di maturazione, non solo di conoscenza.
Per gli studenti di oggi il cambiamento più grande sarà nella gestione del tempo e del metodo di studio. Con un colloquio centrato su poche materie, servirà approfondire davvero, capire i collegamenti e non limitarsi alla semplice memorizzazione. Anche il modo di essere valutati sarà più completo. Conterà la partecipazione, la costanza, la capacità di esprimersi e di argomentare. Un approccio più “europeo”, che guarda non solo alle conoscenze ma anche alle competenze e all’autonomia di pensiero. E voi che ne pensate?
Stress notte prima degli esami
La mia bambina, cresciuta, domani affronta una prova importante, la maturità. Lo stress la notte prima degli esami lo abbiamo provato tutti. Come cercare di non rimanere schiacciati?

La notte prima degli esami di maturità è una delle più intense della vita scolastica: una miscela di emozioni, pensieri e paure che si affollano nella mente. E’ normale sentirsi ansiosi, ma esistono strategie efficaci per gestire l’agitazione e affrontare il giorno dopo con lucidità e fiducia. Per abbattere lo stress, che fa solo male
Il primo passo è accettare che l’ansia è naturale. Non si è soli: migliaia di studenti provano le stesse sensazioni. Accettare quel che accade con consapevolezza dà una grande mano.
La tentazione di aprire i libri a mezzanotte è forte, ma una mente riposata rende molto di più di una stanca. Dormire almeno 7-8 ore è fondamentale per fissare le informazioni, mantenere la concentrazione e gestire meglio lo stress. E’ importante smettere di studiare almeno due ore prima di andare a letto e concedersi un po’ di relax.
Scorrere TikTok o leggere chat di gruppo a tarda sera non aiuta. Anzi, spesso alimenta l’ansia e lo stress della notte prima degli esami con confronti inutili o informazioni dell’ultimo minuto. Spegnere il cellulare o attivare la modalità “non disturbare” e chiudere gli occhi! Possono aiutare anche semplici esercizi di respirazione…
Una raccomandazione: evitare lo stress del mattino organizzando in anticipo. Sapere che è tutto pronto tranquillizzerà molto.
Tenere a mente una cosa basilare: l’esame di maturità non misura il valore di ognuno come persona, né definisce il futuro in modo assoluto. E’ solo una tappa che fa crescere, quindi nessuna paura! E’ la notte prima degli esami: cercate di godervela.
Ragazzi: stimolanti cerebrali per prepararsi alla maturità
Mi rendo conto di pretendere molto da mia figlia, ma sapere che un ragazzo su cinque in Europa tra i ragazzi più grandicelli usa stimolanti cerebrali per prepararsi alla maturità un po’ mi fa paura. E quanto emerge dalla prima inchiesta riportata nel libro “Cervello senza limiti” della giornalista Johann Rossi Mason.
Nelle università americane dal 7 al 25% degli studenti percorre i corridoi con un portatile in mano e un blister di compresse nell’altra. Dai laboratori di ricerca e dal mondo accademico si diffonde la cultura del potenziamento cognitivo. In Europa siamo intorno al 20-30% mentre per l’Italia ancora non ci sono dati precisi. Certo è che le farmacie sono assediate da genitori che chiedono integratori per l’affaticamento cerebrale: dal fosforo al magnesio a cui vengono aggiunti antiossidanti e molecole. Per la maggior parte invece vige il ‘fai da te’: gli studenti fumano di più, fanno nottata sui libri con dosi extra di caffè, cercano energie extra nelle bevande energizzanti. Il rischio per i ragazzi è di arrivare davanti agli esaminatori sfiniti e meno lucidi. (altro…)
Maturità 2018: materie della seconda prova
Di solito parliamo di bambini, ma pure di adolescenti. E cos’è che preoccupa gli adolescenti più della maturità? Sono uscite le materie della seconda prova per questo 2018.
Le materie della seconda prova della maturità 2018 sono state ufficializzate dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur), con una gif sulla pagina Facebook “Miur social”.
“Alle ragazze e ai ragazzi che affronteranno le prove a giugno faccio un grande in bocca al lupo. So che questo momento era molto atteso, come ogni anno. Si tratta del primo rito ufficiale che apre il percorso che nei prossimi mesi vi condurrà verso l’Esame”, ha detto la ministra Valeria Fedeli che rivolge il suo messaggio agli studenti che tra pochi mesi affronteranno l’esame di Stato. (altro…)
Maturità: la dieta giusta per i ragazzi
La maturità per i ragazzi è alle porte, arriva la dieta giusta per affrontare al meglio l’esame.
Mi ricordo la mia maturità, trascorsa a studiare al mare, in spiaggia: Latina, la città dove sono nata, offre questa opportunità, come molti altri luoghi ‘di mare’. Devo dire che la mia alimentazione non era proprio il massimo, però. Spuntini a non finire, di frutta, certo, ma meglio affrontare la maturità con la giusta dieta per i ragazzi. E poi, consiglio del tutto personale, l’abbronzatura non depone benissimo: nonostante io stessi in spiaggia per studiare, i professori sottolinearono moltissimo il mio colorito florido prima di interrogarmi…
Tra pochi giorni i nostri figli torneranno sui banchi di scuola per la maturità, quindi, che prenderà il via ufficialmente il 22 giugno. (altro…)

Scritto da Annamaria e postato in 