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Nausea e vomito in gravidanza: non sottovalutare

Apr 16
Scritto da Annamaria avatar

Quando si parla di dolce si pensa subito a un momento felice, pieno di attese e di emozioni positive. Eppure, per molte donne, i primi mesi, e non solo, possono essere segnati da un disturbo tanto comune quanto sottovalutato: nausea e vomito. Non si tratta semplicemente delle classiche “nausee mattutine”, ma di una condizione che riguarda circa due donne su tre e che, in alcuni casi, in gravidanza può incidere in modo importante sulla qualità della vita. Non bisogna sottovalutare.

Nausea e vomito in gravidanza non sottovalutare

La nausea può presentarsi in qualsiasi momento della giornata, non solo al mattino, e può durare ben oltre il primo trimestre. Per alcune future mamme diventa una presenza costante, difficile da gestire, che rende complicato mangiare, lavorare, riposare e vivere serenamente la quotidianità. In una percentuale significativa di casi, poi, alla nausea si associa anche il vomito, e per una piccola parte di donne si può arrivare a forme più severe, come l’iperemesi gravidica, che richiede attenzione medica e talvolta anche il ricovero.

Quello che spesso viene trascurato è l’impatto emotivo di questa condizione. Sentirsi sempre stanche, provate, senza energie può far nascere frustrazione e senso di colpa, soprattutto quando ci si sente dire che “è normale” o che “passerà”. Ma ogni gravidanza è diversa e ogni esperienza merita di essere ascoltata senza giudizio. Non riuscire a vivere questo periodo con entusiasmo non significa essere meno felici o meno grate: significa semplicemente avere bisogno di supporto.

Un altro aspetto importante riguarda la gestione di questi sintomi. Nonostante la loro diffusione, solo una parte delle donne riceve un trattamento adeguato. Eppure oggi esistono diverse possibilità per alleviare il disagio, a partire da piccoli accorgimenti quotidiani, come mangiare poco e spesso, scegliere cibi leggeri ed evitare odori forti, fino a terapie specifiche, sempre sotto indicazione del medico. Tra queste, alcune associazioni di farmaci come la vitamina B6 e la doxilamina sono utilizzate proprio per ridurre nausea e vomito in modo sicuro.

Il messaggio più importante, oggi, è che non è necessario sopportare tutto in silenzio. La gravidanza non deve essere un percorso di resistenza, ma un’esperienza da vivere nel modo più sereno possibile. Parlare con il proprio ginecologo, chiedere aiuto e trovare una soluzione adatta alla propria situazione è un diritto, non un capriccio.

Perché prendersi cura di sé, in questo momento così delicato, significa prendersi cura anche del proprio bambino. E questo è, forse, il gesto più importante di tutti.

Nausea e vomito in gravidanza per 1 donna su 2

Gen 08
Scritto da Annamaria avatar

E’ un vero problema. Nausea e vomito in gravidanza colpiscono 1 donna su 2. Arriva la campagna di sensibilizzazione “No, non è normale”, con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP).

La campagna punta il dito contro il luogo comune secondo cui la nausea e il vomito, di cui in gravidanza soffrono 1 donna su 2, sia sempre “normale e fisiologica”. Nonostante diventi debilitante nel quotidiano, provocando disagio e malessere, sia nella sfera sociale che lavorativa.

Il video della campagna di sensibilizzazione mostra le difficoltà che ha una mamma alle prese con nausea e vomito in gravidanza. Ne soffrono 1 donna su 2, la stima è altissima e no, non è affatto normale.

Nausea e vomito in gravidanza sono dovuti a molteplici fattori tra cui è possibile identificare quelli di natura genetica, gastrointestinale ed endocrini”, spiega la dott.ssa Loredana Giacomantonio, Direttore U.O.C. Ginecologia e Ostetricia P.O. Vimercate ASST Brianza. “Nel primo trimestre, la nausea interessa fino all’80% delle donne e, nel 52% dei casi, si presenta associata a vomito. Con un picco tra la 7° e la 12° settimana, questi disturbi tendono a risolversi entro il sesto mese. In alcune donne, tuttavia, possono durare più a lungo. Tra chi ne soffre, circa il 30% presenta forme più severe, tali da interferire con la qualità di vita, e lo 0,5-2% arriva all’iperemesi gravidica, condizione caratterizzata da perdita di peso e disidratazione.  Richiede spesso il ricovero ospedaliero”, aggiunge.

“E’ possibile – aggiunge l’esperta – cercare di prevenire, o quanto meno di limitare, questa sintomatologia, adottando alcuni accorgimenti nell’alimentazione: consumare piccoli pasti, ogni 2-3 ore, per evitare di mantenere lo stomaco completamente vuoto, riducendo l’acidità gastrica. Consumare snack secchi come cracker e fette biscottate. Appena sveglie, per evitare la nausea mattutina, preferire alimenti ricchi di carboidrati e a basso contenuto di grassi. Evitare cibi fritti e speziati, caffeina e bevande gassate. Sorseggiare acqua, tè allo zenzero o camomilla, ma non durante i pasti”. 

“Anche alcune buone abitudini possono essere di aiuto: evitare ambienti troppo caldi e poco ventilati, ma anche i movimenti improvvisi. Riposarsi adeguatamente. Utilizzare tecniche di rilassamento come lo yoga e la meditazione. E se dieta e stile di vita non bastano, ci sono terapie innovative, con indicazione specifica al trattamento di nausea e vomito in gravidanza, che possono aiutare a risolvere il disturbo”, prosegue la dottoressa.

“E’ importante che le donne non si rassegnino al problema, che può essere davvero invalidante. Ben vengano – conclude – campagne di sensibilizzazione per combattere uno stereotipo a causa del quale troppe gestanti rinunciano a chiedere aiuto. Le soluzioni esistono, non bisogna avere timore di parlarne col medico per trovare quella più adatta al proprio caso”. 

“Con il video che abbiamo realizzato, ci auguriamo di contribuire a colmare il gap informativo che circonda questi disturbi della gravidanza”, dichiara Alessandro Micheli, Country Manager Exeltis per l’Italia e Regional Head per Spagna, Portogallo, Francia e UK. 

“La nostra azienda ha come mission primaria quella di favorire la salute femminile in tutte le fasi della vita, dall’adolescenza fino all’età matura. Per concorrere a migliorare la qualità di vita delle donne, ci impegniamo non solo nella ricerca e nello sviluppo di nuove opzioni di cura, ma anche nella realizzazione di progetti di awareness, come questo. La gravidanza è un momento troppo importante per lasciarselo rovinare da un problema che può essere gestito. Il nostro auspicio è di far arrivare questo messaggio a tante mamme in dolce attesa”, precisa ancora.