Bambini: vademecum anti-noia
La noia nei bambini non è un nemico da evitare a tutti i costi, ma può trasformarsi in un’opportunità preziosa per stimolare la fantasia, rafforzare l’autonomia e allenare la pazienza. Tuttavia, durante le vacanze o nei lunghi pomeriggi in casa, è utile avere a disposizione un arsenale di idee intelligenti per tenerli impegnati in modo stimolante. Ecco un piccolo vademecum anti-noia da tenere sempre a portata di mano.

Spazio alla creatività
Attività artistiche e manuali sono perfette per dare sfogo all’immaginazione. Bastano carta, forbici, colori e materiali riciclati per creare:
- maschere, costumi o oggetti decorativi,
- collage con foglie, bottoni o vecchie riviste,
- mini-laboratori di pittura con dita o spugne.
L’obiettivo non è il risultato perfetto, ma il piacere di creare con le proprie mani.
Giochi intelligenti
La noia si combatte anche allenando la mente. Proponi:
- puzzle di difficoltà crescente,
- cacce al tesoro in casa o in giardino,
- giochi da tavolo cooperativi,
- costruzioni con mattoncini, lego o blocchi di legno.
Sono attività che stimolano logica, concentrazione e collaborazione.
Storie che accendono la fantasia
Mai sottovalutare il potere di un buon libro o di una storia inventata. Puoi:
- leggere insieme ogni giorno un capitolo diverso,
- inventare finali alternativi ai racconti classici,
- creare un “teatrino delle storie” con pupazzi o marionette fatte in casa.
La lettura condivisa è anche un modo bellissimo per rafforzare il legame affettivo.
Piccoli momenti speciali
Trasforma attività quotidiane in piccoli eventi:
- una “serata cinema” con popcorn e cuscini in salotto,
- un “ristorante in casa” dove i bambini aiutano a cucinare e servire,
- una “giornata a tema” (pirati, animali, spazio…) con giochi, disegni e travestimenti a tema.
Natura e movimento
Ogni occasione è buona per stare all’aria aperta:
- una passeggiata nel quartiere con una missione da completare (es. trovare una piuma, tre sassi lisci, una foglia grande),
- una gara di salti, corsa, equilibrio o yoga per bambini,
- un picnic anche sul balcone o in terrazzo.
Muoversi e respirare aria fresca aiuta il buonumore e la concentrazione.
Ricordate che anche la noia ha il suo perché. Lasciare spazio a momenti “vuoti” stimola nei bambini la capacità di inventare da sé il proprio gioco. E’ proprio in quei momenti che nascono le idee migliori. L’importante è accompagnarli con fiducia, senza riempire ogni minuto.
Bambini: la noia fa bene
I bambini in estate sono liberi dagli impegni programmati. Sappiate che la noia fa bene, se, come spesso dicono, accade che si annoino. Lo sottolinea Alessandro Ghezzo all’Avvenire.
La noia fa bene ai bambini, li spinge a essere più creativi. Il neuropsichiatra infantile del Centro terapeutico di Antoniano spiega: “E’ da vivere come un bel dono dell’estate perché, stimolando a trovare soluzioni estemporanee nel mare del ‘tutto programmato’. Può essere una spinta per allenare la creatività, anzi un’opportunità per il pensiero creativo. Finalmente, e probabilmente solo per poche settimane, i bambini possono sperimentare una vita svincolata, almeno in parte, da un adulto esterno alla famiglia che dice loro cosa fare, che media sul come fare, che corregge gli errori”.
“Quand’ero piccolo le vacanze erano letteralmente interminabili. Inevitabile che la noia facesse capolino durante quelle eterne giornate, specie in quell’epoca pre-tutto (pre-computer, pre-smartphone e anche quasi pre-televisione, che iniziava alle 17 e durava solo un’ora e mezza circa). Quindi ci si doveva arrangiare per arrivare a sera. Chi si metteva a leggere (pochi, per la verità), chi a disegnare, chi a costruire missili spaziali con le sedie di casa, chi a fare la sentinella con un fucile di legno fabbricato manualmente dal nonno. Ma, soprattutto, si chiamava a gran voce l’amico da sotto casa sua, chiedendogli di scendere in cortile a giocare”, sottolinea il dottore.
La noia non è un sentimento negativo, né positivo. Ai bambini fa bene. “Di sicuro annoiarsi è uno stimolo potente all’apertura sociale. I bambini tendono a coinvolgere di più i genitori nelle loro attività e a giocare di più tra loro. Se un genitore gioca con il proprio figlio, vuol dire semplicemente che si passa più tempo assieme, possibilmente in attività divertenti e utili. In questi anni frenetici, non è cosa di poco conto”.
Con la noia, si può abusare dei device: “L’uso dei device elettronici in alcuni casi rischia di prendere il sopravvento. Sta ai genitori intervenire e vigilare su questo aspetto. Siamo tutti consapevoli che non è facile, spesso quasi impossibile, ma è assolutamente necessario farlo. In questo caso il genitore ha tutto il diritto e dovere di intervenire, togliendo di mano lo smartphone o staccando la presa del pc. Oppure indirizzandone l’utilizzo verso giochi o attività interessanti, facendosi coinvolgere in prima persona. Il web è pieno di giochi gratuiti per stimare l’attività cerebrale”.
L’esperto conclude: “Lasciamo ai bambini la possibilità di cercare spontaneamente vie di uscita dalla noia. Dedichiamo, noi genitori, del tempo per giocare di più insieme ai figli. Il consiglio è quello di dedicare questo tempo ‘dilatato’, insieme ai più piccoli, a tutte le attività che si fatica ad affrontare con calma durante l’anno, trasformandole però in divertimento e aiutando i bambini e le bambine a sviluppare un senso di responsabilità e comunità”.

Scritto da Annamaria e postato in