Articoli taggati come ‘organizzazione mondiale della sanità’

Emorragia post parto: nuove regole dell’OMS

Mar 29
Scritto da Annamaria avatar

Se ne parla ancora troppo poco, eppure è una delle emergenze più pericolose subito dopo la nascita: l’emorragia post parto. Una complicanza che può insorgere all’improvviso e che, ogni anno, nel mondo, causa circa 45mila morti materne. Un numero che fa riflettere, soprattutto perché in molti casi si potrebbe intervenire in tempo. Proprio da qui nasce la svolta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha aggiornato le linee guida con un obiettivo molto chiaro: non aspettare più che sia troppo tardi. le nuove regole dell’OMS parlano chiaro.

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Tradizionalmente si parlava di emorragia quando la perdita superava i 500 ml dopo un parto naturale (o 1000 ml nel cesareo). Oggi invece il messaggio è diverso: bisogna agire prima, osservare meglio e intervenire subito ai primi segnali. Ecco le principali raccomandazioni dell’OMS, spiegate in modo semplice:

  • Intervenire precocemente: non aspettare soglie elevate di perdita di sangue. Già intorno ai 300 ml, se accompagnati da segnali clinici, è importante attivarsi subito.
  • Misurare davvero la perdita ematica: non “stimarla a occhio”. L’uso di strumenti come teli graduati aiuta a capire con precisione quanto sangue viene perso e riduce il rischio di sottovalutazione.
  • Agire come una squadra: ostetriche, ginecologi e personale sanitario devono essere formati e coordinati. La rapidità e la collaborazione fanno la differenza.
  • Standardizzare gli interventi: avere protocolli chiari e condivisi permette di intervenire senza esitazioni nei momenti critici.
  • Prevenire quando possibile: monitorare attentamente ogni parto, anche quelli senza fattori di rischio, perché l’emorragia può colpire chiunque.
  • Accesso rapido ai trattamenti: farmaci, trasfusioni e interventi devono essere disponibili immediatamente, senza ritardi.

Queste indicazioni segnano un cambio di prospettiva importante: non più una medicina che interviene quando la situazione è già grave, ma una medicina che anticipa, osserva e protegge. Per le mamme, sapere tutto questo non deve generare ansia, ma consapevolezza. Perché il punto centrale è uno solo: oggi più che mai, molte morti si possono evitare. E dietro queste nuove linee guida c’è proprio questo impegno: fare in modo che il momento più potente della vita, quello in cui nasce un bambino, sia anche il più sicuro possibile per chi lo mette al mondo.

L’Oms: “Le punizioni corporali non fanno crescere”

Set 15
Scritto da Annamaria avatar

Le botte non educano. Non migliorano il comportamento dei bambini, non favoriscono lo sviluppo e non portano alcun beneficio. È quanto emerge dallo studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Understanding and Preventing Child Corporal Punishment, che analizza il fenomeno a livello globale e mette in guardia sui danni a lungo termine. L’OMS è chiaro: “Le punizioni corporali non fanno crescere”.

Cosa si intende per “punizioni corporali”? Secondo il Comitato Onu sui diritti dell’infanzia, rientra in questa categoria “qualsiasi punizione in cui venga utilizzata la forza fisica e destinata a causare dolore o disagio, per quanto lieve”. Nel concreto significa:

  • colpire con la mano o con oggetti (cinture, scarpe, bastoni)
  • dare calci, strattonare o scuotere violentemente
  • graffiare, pizzicare, mordere, tirare capelli o orecchie
  • costringere a posizioni dolorose
  • bruciare o scottare
  • obbligare a ingerire sostanze, come il sapone

Accanto alle violenze fisiche, ci sono poi le punizioni psicologiche, che umiliano, spaventano o ridicolizzano i bambini, con effetti altrettanto devastanti.

Lo studio dell’Oms non. lascia spazio a dubbi: le punizioni corporali non insegnano nulla di positivo. Al contrario, i bambini picchiati sviluppano paure e fragilità che si trascinano nell’età adulta. Tra gli effetti più comuni:

  • danni fisici diretti e lesioni
  • paura, ansia e stress cronico
  • depressione e bassa autostima
  • difficoltà di concentrazione e risultati scolastici scarsi
  • relazioni familiari danneggiate
  • problemi comportamentali, autolesionismo e dipendenze
  • tendenza a riprodurre la violenza da adulti

Non tutti i bambini sono esposti allo stesso modo. L’Oms individua tre livelli di rischio:

  • individuale: disabilità, differenze di genere, motivi culturali
  • familiare: genitori che hanno subito a loro volta punizioni, depressione, dipendenze
  • sociale: povertà, discriminazione, razzismo, tradizioni che legittimano la violenza

Molti Paesi hanno introdotto leggi che vietano le punizioni fisiche. Ma le norme, da sole, non riescono a scalfire la convinzione radicata che “una sculacciata” possa essere educativa.

Per cambiare rotta servono azioni coordinate. L’Oms indica sette campi di intervento, raccolti nel quadro INSPIRE:

  • applicare e far rispettare le leggi
  • promuovere norme sociali non violente
  • creare ambienti sicuri in casa, a scuola e in comunità
  • offrire supporto concreto a genitori e caregiver
  • ridurre la povertà e sostenere economicamente le famiglie
  • garantire servizi di risposta e supporto alle vittime
  • investire in educazione e competenze di vita

Tra gli esempi: corsi di genitorialità positiva, programmi scolastici per ridurre la violenza tra insegnanti e studenti, campagne di sensibilizzazione sui danni delle punizioni fisiche.

Importanza vaccini

Apr 21
Scritto da Annamaria avatar

I genitori devono conoscere l’importanza dei vaccini per proteggere i loro figli. 

“Long Life for All” è il tema della World Immunization Week 2022, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che si celebra dal 24 al 30 aprile, per sensibilizzare ed aumentare la consapevolezza sull’importanza dei vaccini, strumenti fondamentali di protezione in tutte le epoche della vita.  (altro…)

Covid: linee guida Oms vaccino Moderna in gravidanza

Feb 02
Scritto da Annamaria avatar

L’Oms cambia le linee guida del vaccino anti Covid Moderna in gravidanza, cancella il consiglio di evitare la somministrazione del siero alle donne incinta. “In base a ciò che sappiamo su questo tipo di vaccino non abbiamo alcun motivo per credere che ci saranno rischi specifici che superino i benefici della vaccinazione nelle donne in gravidanza”, precisa l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si parla però solo del vaccino anti Covid Moderna, per l’appunto. Per quello messo a punto da Pfizer-BioNTech permane l’indicazione di evitarne l’uso nelle donne in dolce attesa. (altro…)

Oms: ‘Basta pubblicità di junk food’

Nov 08
Scritto da Annamaria avatar

L’Oms dice basta alle pubblicità di junk food che bombardano i bambini. Arrivano ai più piccoli sui cellulari, tramite i giochi e le applicazioni più in voga: i pargoli, martellati nel vero senso della parola, non resistono. Il risultato? Alimentazione sbagliata e il rischio obesità dietro l’angolo.

Basta pubblicità di junk food per i bimbi, l’Oms dice stop.
Gli spot hanno scavalcato i media tradizionali, sono inviati ai più giovani con i social media, i cellulari, i giochi delle piattaforme digitali e via dicendo. Di solito decantano alimenti ricchi di zuccheri, sale, grassi e bevande non alcoliche, ma comunque piene di zuccheri. (altro…)

Alimenti bambini: UE blocca superdosi di zucchero

Gen 21
Scritto da Annamaria avatar

Siblings Peeking Over Counter At Row Of Cupcakes

Una buona notizia riguardante gli alimenti dei bambini: l’UE blocca le superdosi di zucchero contenute all’interno. Ha così detto di no al progetto di norme comunitarie che permetterebbero agli alimenti per i bambini di continuare a contenere quantità di zucchero fino a 3 volte superiori ai limiti raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

L’UE blocca le superdosi di zucchero negli alimenti per i bambini. A favore della riduzione dello zucchero hanno votato 393 deputati, ma 305 sono stati i contrari (12 gli astenuti). Fermato dall’aula, il provvedimento legislativo è stato rinviato alla commissione.

Del resto l’Oms è chiaro: raccomanda di limitare l’assunzione di zuccheri a meno del 10% del consumo totale di energia. Secondo la proposta della Commissione europea, gli zuccheri potrebbero continuare a rappresentare fino al 30% dell’apporto calorico degli alimenti per bambini (zucchero 7,5 g / 100 kcal equivale a 30 kcal da zucchero in energia 100 kcal). (altro…)

Per l’Oms niente E-cig per minorenni e donne incinta

Ago 26
Scritto da Annamaria avatar

sigarette elettroniche

Niente mezze misure. Semplicemente un no. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha raccomandato di vietare la vendita di sigarette elettroniche ai minorenni e alle donne incinta. “Rappresentano un pericolo per il feto”, si legge in un report ufficiale dell’Organismo. Non solo, si dovrebbe vietare l’uso dei dispositivi in luoghi chiusi, proprio per i dubbi legati alla loro tossicità e il rischio del fumo passivo. (altro…)

Obesità infantile: colpa della pubblicità

Giu 22
Scritto da Annamaria avatar

obesità infantile

Mi giro intorno e vedo tanti, tantissimi bambini in sovrappeso sin da piccolissimi. certo, credo che i geni in qualche modo contino, ma è pure la nostra sfrenata voglia di consumismo, anche per quel che riguarda il cibo, ad avere grandi colpe. L’argomento obesità infantile l’ho trattato più di una volta. Oggi voglio sottolineare le colpe della pubblicità.

 

L’allarme stavolta lo ha lanciato l’Organizzazione mondiale della sanità. Le reclame sono create appositamente per far pensare ad alcuni cibi come super succulenti. Tutto questo è disastroso per l’alimentazione dei nostri figli. L’Oms ha chiesto un maggior controllo ai governi, soprattutto sugli junk food, ossia i cibi ricchi di grassi saturi, zuccheri e sale, e non solo per le pubblicità che vanno in tv, ma anche quelle sul web. (altro…)