Partorire in estate: come recuperare
Partorire in estate, nel pieno del caldo, con afa e notti tropicali possono rendere il recupero un po’ più impegnativo. Con qualche piccolo accorgimento, è possibile affrontare il post parto con maggiore serenità, senza lasciarsi sopraffare dall’ansia di dover essere subito “in forma”. Ecco come recuperare.

La prima regola è concedersi il tempo necessario. Ogni donna ha i propri ritmi e il corpo ha bisogno di settimane, non di giorni, per recuperare dopo la gravidanza e il parto. Non bisogna sentirsi in colpa se si è stanche o se si trascorrono molte ore sul divano con il neonato tra le braccia.
Il caldo estivo rende ancora più importante l’idratazione. Bere frequentemente aiuta a compensare la perdita di liquidi dovuta alla sudorazione e, per chi allatta, contribuisce a mantenere un buon equilibrio idrico. Acqua, frutta fresca di stagione e pasti leggeri sono alleati preziosi per sentirsi meglio e recuperare energia.
Anche l’abbigliamento può fare la differenza. Meglio scegliere capi in cotone o lino, larghi e traspiranti, che evitino sfregamenti soprattutto in presenza di punti o cicatrici da taglio cesareo. Lo stesso vale per la biancheria intima, che dovrebbe essere comoda e realizzata con tessuti naturali.
Nelle ore più calde della giornata è consigliabile restare in ambienti freschi e ben ventilati. Se si utilizza il condizionatore, è sufficiente mantenere una temperatura non troppo bassa, evitando sbalzi termici sia per la mamma sia per il neonato.
Una delle tentazioni più comuni è voler tornare subito alla vita di sempre. In realtà, il periodo dopo il parto dovrebbe essere dedicato soprattutto al riposo. Dormire quando dorme il bambino può sembrare un consiglio scontato, ma spesso è il modo migliore per recuperare le energie, soprattutto durante le prime settimane. Anche una breve passeggiata, nelle prime ore del mattino o al tramonto e solo quando il ginecologo lo ritiene opportuno, può aiutare il corpo a riattivare la circolazione, migliorare l’umore e ridurre la sensazione di pesantezza. Non servono allenamenti intensi: il recupero deve essere graduale.
Un altro aspetto da non sottovalutare è il benessere emotivo. Dopo il parto è normale sentirsi più fragili, commuoversi facilmente o vivere momenti di incertezza. L’estate, con i social pieni di immagini di vacanze perfette, può far nascere confronti inutili. Ogni mamma ha il proprio percorso e non esiste un modo “giusto” di vivere il puerperio.
Accettare l’aiuto del partner, dei nonni o di un’amica non significa essere meno capaci. Al contrario, permette di dedicare qualche minuto a una doccia rilassante, a un pasto tranquillo o semplicemente a riposare.
Niente fretta di tornare al peso forma. Nei primi mesi il corpo è ancora impegnato in un profondo cambiamento e ha bisogno di tempo per ritrovare il proprio equilibrio. La priorità non è rientrare nei jeans di prima della gravidanza, ma stare bene, recuperare le forze e godersi il legame speciale che nasce giorno dopo giorno con il proprio bambino. Il post parto estivo può essere vissuto con leggerezza se si mettono da parte le aspettative irrealistiche e si ascoltano i bisogni del proprio corpo. La vera ripresa comincia dalla cura di sé, senza angosce e senza fretta.
Partorire in estate: 10 regole
Ci sono 10 semplici regole da tenere a mente, partorire in estate sarà meno complicato, soprattutto quando la temperatura fuori è così alta.
Ecco le 10 regole per partorire in estate in tranquillità:
1 – Dato che in ospedale farà caldo, non come all’esterno, ma abbastanza, portare un blocchetto di ghiaccio istantaneo per rinfrescarsi
2 – Mettere in valigia camicie da notte smanicate e comode (altro…)
Partorire in estate
Partorire in estate non è poi così male: sarà che io sono nata in estate e festeggiare con il caldo mi piace moltissimo. L’ho sempre adorato.
Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Scuola di Medicina Clinica dell’Università di Cambridge (Regno Unito), partorire in estate è meglio per il nascituro in quanto rende più alti i ragazzi e protegge anche la salute delle mamme. In questo studio è stato pure evidenziato che esiste una correlazione tra la stagione di nascita e la salute delle donne. Partorire in estate, infatti, ritarda lo sviluppo puberale e protegge notevolmente le bambine nate dal rischio di cancro al seno, diabete e malattie cardiovascolari. (altro…)

Scritto da Annamaria e postato in