Articoli taggati come ‘pasqua 2026’

Pasqua in famiglia: filastrocche

Apr 04
Scritto da Annamaria avatar

La Pasqua ha un sapore speciale, fatto di profumo di dolci, tavole imbandite e momenti condivisi con chi amiamo. E tra un uovo di cioccolato e una risata, c’è un’idea semplice ma bellissima per coinvolgere i più piccoli: far recitare una filastrocca davanti a nonni, zii e parenti. Un piccolo momento tutto loro, che li rende protagonisti e regala a tutta in famiglia un sorriso (e spesso anche un applauso emozionato!). Ecco alcune filastrocche di Pasqua facili, dolci e perfette da imparare insieme.

Pasqua in famiglia filastrocche

La filastrocca del pulcino

Pulcino giallo, morbido e bello,
esci pian piano dal tuo guscio stretto.
Pasqua è arrivata, batti le ali,
porta sorrisi e auguri speciali!

Il coniglietto di Pasqua

Salta, salta il coniglietto,
con un uovo nel cestetto,
corre, corre senza sosta,
la sorpresa è già nascosta!

Tra i fiori e nel giardino,
cerca bene, pian pianino,
Pasqua porta allegria,
e una dolce magia!

Filastrocca della primavera

È arrivata primavera,
con i fiori e l’aria vera,
canta il vento, ride il sole,
tutto il mondo ha più parole.

Pasqua porta tanta gioia,
ogni cuore si ristora,
con un abbraccio e un sorriso,
sembra festa anche il paradiso.

L’uovo di Pasqua

Dentro l’uovo cosa c’è?
Un sorriso anche per te!
Cioccolato e tanta festa,
la sorpresa è sempre questa.

Ma il regalo più importante,
è l’amore, grande grande,
da donare a chi vuoi tu,
oggi e sempre, sempre più.

E’ un piccolo rituale da creare insieme. Potete trasformare la recita in un momento speciale: scegliere la filastrocca qualche giorno prima, provarla insieme magari la sera, aggiungere un disegno o un piccolo gesto (un inchino, un sorriso finale). Non serve la perfezione, anzi: sono proprio le parole un po’ sbagliate e l’emozione a rendere tutto indimenticabile. Per i bambini è un gioco, per i grandi un ricordo prezioso. E alla fine, tra applausi e abbracci, la magia della Pasqua sarà ancora più forte.

Caccia alle uova perfetta

Apr 02
Scritto da Annamaria avatar

C’è un momento, a Pasqua, che i bambini aspettano più del dolce: la caccia alle uova. Un gioco semplice, ma capace di trasformare una giornata qualunque in un’avventura piena di risate, sorpresa e un pizzico di magia. E la buona notizia è che organizzarlo è molto più facile di quanto sembri: basta un po’ di fantasia per renderla perfetta.

caccia alle uova perfetta

Partiamo dall’idea base: nascondere uova (di cioccolato, finte o piccoli premi) e creare un percorso fatto di indizi. Ma il vero segreto sta tutto nei dettagli. Prima di tutto, scegli il “livello di difficoltà”. Per i più piccoli meglio nascondigli semplici e visibili (dietro un cuscino, sotto il tavolo), mentre con i più grandi puoi osare con indovinelli, piccoli enigmi o mappe disegnate a mano. Il gioco cresce con loro, e diventa ancora più coinvolgente.

Se organizzi la caccia in casa, sfrutta ogni stanza come una tappa: la cucina, il salotto, la cameretta. Puoi lasciare bigliettini con indizi del tipo “dove fai colazione” o “dove si leggono le favole prima di dormire”. Bastano poche frasi per accendere l’entusiasmo. E se vuoi aggiungere un tocco speciale, crea una piccola storia: il coniglietto pasquale ha perso le uova e ha bisogno di aiuto per ritrovarle.

Se invece il tempo lo permette, la versione all’aperto è pura magia. Giardino, terrazzo o parco diventano il campo perfetto per una caccia più dinamica. Qui puoi nascondere le uova tra l’erba, vicino agli alberi o sotto una panchina. E puoi inserire piccole prove tra un indizio e l’altro: saltare come un coniglio, fare una corsa, cantare una canzoncina. Il movimento rende tutto più divertente.

Un’idea che funziona sempre? Dividere i bambini in squadre (se sono più di uno) oppure dare a ciascuno un cestino da riempire. Il finale poi è il momento più bello: tutte le uova raccolte e magari una sorpresa più grande da condividere.

E se il meteo è incerto? Piano B pronto: stessa caccia, ma dentro casa. Magari con lucine, nascondigli creativi e qualche “finta pista” per allungare il gioco.

Non serve esagerare con i premi: anche piccoli ovetti o regalini simbolici bastano. Quello che conta è l’esperienza. L’attesa, la ricerca, le risate quando un indizio è troppo difficile o quando qualcuno trova un uovo prima degli altri. Ricordati che se ti diverti tu, loro si divertiranno il doppio….

Pastiera fatta in casa

Mar 30
Scritto da Annamaria avatar

C’è un profumo che fa subito primavera e casa: quello della pastiera. Prepararla insieme ai bambini, fatta in casa, può diventare un momento speciale, fatto di mani infarinate, risate e piccoli assaggi rubati. E sì, si può fare davvero… senza impazzire.

Screenshot 2026 03 30 alle 14.39.56

Ecco una versione semplice della ricetta, perfetta anche da condividere con i più piccoli. Cosa occorre?

Per la frolla:
300 g di farina
150 g di burro
120 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
scorza di limone

Per il ripieno:
300 g di ricotta (meglio se di pecora)
250 g di grano cotto
200 g di zucchero
2 uova
200 ml di latte
1 noce di burro
scorza d’arancia e limone
1 fialetta di acqua di fiori d’arancio
canditi (facoltativi)

Si parte dalla frolla: mescola farina, burro e zucchero, poi aggiungi uova e scorza di limone fino a ottenere un impasto liscio. Qui i bambini sono perfetti: impastare con le mani è la loro parte preferita. Fai riposare in frigo per circa 30 minuti.

Nel frattempo prepara il ripieno: in un pentolino scalda il grano cotto con latte e burro finché diventa cremoso. Lascia raffreddare e poi unisci ricotta, zucchero, uova, scorze e acqua di fiori d’arancio. Mescola bene: i bambini possono aiutare a versare e girare. Stendi la frolla e rivesti una teglia, tenendone da parte un po’ per le strisce. Versa il ripieno e decora con la classica griglia (anche un po’ storta va benissimo, anzi!). Inforna a 180° per circa 50-60 minuti, finché è dorata.

Come coinvolgere i bambini? Lascia a loro i passaggi semplici e divertenti: impastare, mescolare, decorare. Non cercare la perfezione, ma il momento condiviso. Anche raccontare la tradizione della pastiera mentre cucinate rende tutto più speciale. E quando sarà pronta, quella fetta avrà un sapore diverso. Non solo di ricotta e fiori d’arancio… ma di tempo passato insieme.