Crisi di pianto bambini: rimedi
Le crisi di pianto nei bambini sono momenti che possono mettere a dura prova i genitori. Spesso non si tratta di un problema grave, ma del modo in cui i piccoli esprimono emozioni che non sanno ancora gestire, come rabbia, frustrazione o stanchezza. Ecco alcuni rimedi pratici per aiutare a fermare le lacrime e riportare la calma:

- Mantenere la calma: il bambino percepisce subito l’agitazione dell’adulto, quindi è importante parlare con voce bassa e rassicurante.
- Offrire contatto fisico: un abbraccio, una carezza o semplicemente tenere la mano possono trasmettere sicurezza.
- Usare la distrazione: proporre un gioco, una canzone o un’attività piacevole può spostare l’attenzione e interrompere il pianto.
- Non cedere subito ai capricci: è bene non accontentare sempre, ma neppure ignorare del tutto. Mostrarsi presenti e fermi è la chiave.
- Coinvolgerli in qualcosa: nei bambini più grandi può essere utile chiedere di aiutare in piccole attività, facendoli sentire responsabili.
- Controllare i bisogni di base: fame, sete, sonno o stanchezza sono tra le cause più frequenti di pianto.
- Parlare dopo la crisi: una volta calmati, spiegare con parole semplici cosa è successo aiuta i bambini a riconoscere e gestire le emozioni.
Un approccio paziente e costante insegna ai piccoli che le emozioni si possono affrontare e che non serve urlare o disperarsi per farsi ascoltare.
Pianto neonato: cause
Le cause del pianto di un neonato possono essere:
La fame. I piccoli mangiano spesso, potrebbero versare lacrime come richiesta di nutrimento. Ci sono bimbi che mangiano spesso, altri che invece, prendono più latte e fanno lunghe pause. Imparate a conoscere vostro figlio e i segnali, come voltare la testa a destra e sinistra, alla ricerca del seno, tirare fuori la lingua, mettersi le manine in bocca. Tutto questo indica la fame, appunto. (altro…)
Pianto neonato: perché
Il pianto del neonato a volte stressa le mamme, altre le fa preoccupare. Perché piange?
Il neonato esprime le sue emozioni ed esigenze attraverso il pianto. Sono diversi i perché a cui dare risposta. E’ importante saper interpretare il suo linguaggio.
Il pianto del neonato: ecco perché piange. (altro…)
Pianto bambino accende cervello materno
Il pianto di un bambino accende il cervello materno, avevamo qualche dubbio noi mamme? No. Ecco perché, anche quando dormiamo profondamente, basta sentirlo e si aprono magicamente gli occhi…
Accende il cervello materno il pianto del bambino, come se desse la scossa. Come se, improvvisamente, fosse premuto un interruttore.
Il pianto del bambino sollecita una immediata risposta nel cervello di tutte le mamme del mondo. Attiva le aree per il controllo dei movimenti e del linguaggio. Il cervello materno si accende e dà il comando, così si prende in braccio il bebè e gli si parla dolcemente. (altro…)
Il bebè piange la notte? Lasciate che si addormenti da solo
Quando Bibi era una neonata e la notte si svegliava piangendo, mio marito e io ci alzavano, la prendevamo in braccio e la facevamo addormentare nuovamente cullandola. E’ sbagliato: meglio lasciare che si riaddormenti da solo, almeno secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Developmental Psychology ed effettuata della Temple University, negli Usa.
Gli scienziati hanno raccolto dati relativi a 1200 neonati e registrato i loro risvegli notturni alle età di 6, 15, 24 e 36 mesi. “Se le madri, di fronte a risvegli notturni, corrono dal bambino, magari allattandolo o comunque consolandolo, il bambino si abituerà a riaddormentarsi così, e non apprenderà quel meccanismo basato sull’auto-lenire che è fondamentale per sviluppare buone abitudini di sonno, utilissime ai genitori, ma soprattutto a una sana crescita del bambino”, ha spiegato Marsha Weinraub, che ha condotto lo studio. (altro…)
Perché piange?
Quanti sono i genitori che, appena sentono il pianto del loro bebè, iniziano a preoccuparsi? Moltissimi. Ma per tranquillizzarsi, basterà capire giorno per giorno, soprattutto nei primi mesi di vita del bimbo, che tipo di lacrime sono.
Ha fame? E’ un pianto d’adattamento all’ambiente circostante? Ha il pannolino sporco? Ha voglia di coccole? E’ colpa delle coliche gassose, abbastanza comuni fino al terzo mese?
Per prima cosa, mai farsi prendere dall’ansia: gli scienziati hanno stabilito che mamma e papà la trasmettono al neonato, facendo accrescere lo stato di irrequietezza. (altro…)

Scritto da Annamaria e postato in 