Zanzare più resistenti? Come proteggersi
L’estate significa giornate all’aria aperta, giochi in giardino, cene sul terrazzo e vacanze. Ma significa anche zanzare. E quest’anno l’attenzione è ancora più alta: alcuni studi e osservazioni degli esperti segnalano che, in diverse aree del mondo, alcune popolazioni di zanzare stanno sviluppando una maggiore resistenza a determinati principi attivi contenuti nei repellenti. Un motivo in più per non affidarsi a un solo rimedio, ma adottare una strategia completa, soprattutto quando in casa ci sono bambini.Il caldo intenso, inoltre, favorisce la proliferazione di questi insetti: temperature elevate e ristagni d’acqua, anche minimi, rappresentano l’habitat ideale per la loro riproduzione. Zanzare sempre più resistenti? Ecco come proteggersi.

Le zanzare vengono attirate dal calore corporeo, dall’anidride carbonica che espiriamo e persino dal sudore. Con temperature oltre i 35 gradi è quindi normale essere ancora più “appetibili”. Per limitare il rischio è utile fare una doccia dopo aver sudato, evitare profumi molto intensi e indossare abiti leggeri ma che coprano il più possibile braccia e gambe nelle ore serali.
Attenzione ai ristagni d’acqua. Basta pochissima acqua per permettere alle zanzare di deporre le uova. Controllate quindi regolarmente:
- sottovasi;
- secchi e annaffiatoi;
- giochi lasciati in giardino;
- piscine gonfiabili non utilizzate;
- grondaie e tombini.
Eliminare i ristagni è uno dei sistemi più efficaci per ridurre il numero di zanzare.
Quale repellente scegliere per i bambini? Per i più piccoli è importante utilizzare solo prodotti adatti all’età e seguire sempre le indicazioni riportate in etichetta. I repellenti non vanno mai spruzzati direttamente su occhi, bocca, mani o pelle irritata. Nei bambini è preferibile applicarli prima sulle mani dell’adulto e poi distribuirli delicatamente sulla pelle esposta. Nei neonati molto piccoli la strategia migliore resta quella fisica: zanzariere su carrozzina e lettino, ambienti ben protetti e abbigliamento leggero ma coprente.
Le zanzariere restano un’arma imbattibile. Se alcuni insetti diventano più resistenti ai prodotti chimici, la barriera fisica continua a funzionare. Le zanzariere alle finestre, quelle per passeggini e culle e i teli protettivi sono ancora oggi tra i sistemi più efficaci, soprattutto durante la notte.
Come vestirsi quando fa caldissimo
Con il caldo si tende a lasciare scoperta la pelle, ma qualche piccolo accorgimento può fare la differenza. Meglio scegliere tessuti naturali, traspiranti e dai colori chiari. Le zanzare sembrano infatti essere maggiormente attratte dagli abiti scuri, che trattengono anche più calore.
E gli oli essenziali? Citronella, eucalipto citronato e geranio possono aiutare ad allontanare gli insetti in alcune situazioni, ma non garantiscono una protezione paragonabile ai repellenti registrati, soprattutto nelle zone dove le zanzare sono numerose. Nei bambini molto piccoli gli oli essenziali vanno comunque usati con prudenza e mai direttamente sulla pelle senza il parere del pediatra.
Le zanzare sono particolarmente attive all’alba e al tramonto. Se possibile, è meglio evitare di far giocare i bambini in giardino proprio in queste fasce orarie oppure proteggerli con abiti adeguati e repellenti.
Dopo una puntura, la prima regola è evitare che il bambino si gratti, perché il rischio è quello di provocare piccole ferite e favorire infezioni. Un impacco fresco può alleviare il prurito. Se invece compaiono gonfiore importante, febbre, difficoltà respiratorie o reazioni estese, è necessario contattare subito il pediatra.

Scritto da Annamaria e postato in