Torta leggera adatta in svezzamento
Quando si hanno bambini piccoli in casa viene naturale voler preparare merende semplici, genuine e con pochi ingredienti. Soprattutto durante lo svezzamento, infatti, molti genitori cercano alternative sane ai prodotti confezionati, puntando su ricette leggere ma comunque gustose. E tra le più amate c’è sicuramente la torta soffice allo yogurt e mela: delicata, senza burro, poco zuccherata e perfetta da condividere anche con i più piccoli di casa. Il bello di questa ricetta? È morbida, facile da mangiare anche per chi sta iniziando a sperimentare nuovi sapori e può essere personalizzata in tanti modi diversi. Inoltre contiene ingredienti semplici che spesso abbiamo già in cucina. La ricetta della torta leggera adatta in svezzamento è semplice.
Questa torta piace tanto alle mamme perché ha pochi ingredienti semplici, non contiene burro, può essere preparata senza zucchero aggiunto, è morbida e facile da mangiare, contiene frutta fresca Naturalmente ogni introduzione alimentare va sempre adattata all’età del bambino e alle indicazioni del pediatra, soprattutto nei primi mesi di svezzamento.
Ingredienti
- 2 mele dolci
- 2 uova
- 125 g di yogurt bianco intero
- 180 g di farina
- 40 g di zucchero di canna (facoltativo e riducibile)
- 40 ml di olio di semi delicato
- 1 bustina di lievito per dolci
- un pizzico di cannella (facoltativa)
Per i bambini più piccoli durante lo svezzamento si può anche evitare completamente lo zucchero, sfruttando la dolcezza naturale delle mele.
E ora iniziamo! Per prima cosa si sbucciano le mele e si tagliano a pezzetti piccoli. In una ciotola si mescolano uova, yogurt e olio fino a ottenere un composto morbido. Si aggiungono poi la farina e il lievito setacciati, continuando a mescolare delicatamente. A questo punto si uniscono le mele e, se piace, un pizzico di cannella. L’impasto va versato in una tortiera piccola rivestita di carta forno e cotto a 180 gradi per circa 30-35 minuti. Il risultato è una torta soffice, umida e profumatissima, ideale per colazione o merenda.
Vademecum sullo svezzamento
Lo svezzamento, o meglio, alimentazione complementare, è una fase fondamentale nella crescita di ogni bambino. Segna il passaggio dal solo latte materno o formulato ai primi alimenti solidi, necessari perché, dai sei mesi in poi, il latte inizia a non essere più sufficiente a coprire tutti i fabbisogni nutrizionali. Per capire come affrontare questo periodo con serenità, Leggo ha rivolto a Giuseppe Varrasi, pediatra e divulgatore molto seguito online come “Dottor Beppe”, le 10 domande più comuni che i genitori pongono sullo svezzamento. Ecco il vademecum sullo svezzamento, basato sulle risposte del medico, sintetizzato in dieci punti chiari e pratici.
1. Quando iniziare e come capire se il bambino è pronto?
Intorno ai 6 mesi, quando il bambino riesce a restare seduto con un minimo di sostegno, ha superato il riflesso di estrusione (non spinge fuori il cucchiaino) e mostra interesse per il cibo degli adulti.
2. Meglio pappe o autosvezzamento?
Non esiste un’unica strada: vanno bene entrambe. È possibile anche una via di mezzo: consistenze cremose tra i 6 e i 9 mesi, quando la masticazione non è ancora sviluppata e la presa è solo palmare.
3. Quanti pasti e quali quantità?
Indicativamente 4-5 pasti al giorno, tra latte e pappe. Uno o due pasti di latte vengono sostituiti da pasti solidi. È importante evitare alimenti elaborati o zuccherati (come biscotti nel biberon).
4. Il latte va ridotto?
No: il latte copre i pasti non sostituiti dalle pappe. Generalmente il bambino mantiene due pasti di latte e due di pappa verso i 9-10 mesi. Il latte può diminuire spontaneamente nel secondo anno.
5. Quali alimenti evitare e come introdurre gli allergeni?
Gli allergeni vanno introdotti presto, tra i 6 e gli 8 mesi: uovo, pesce, legumi, cereali.
Da evitare: cibi crudi, funghi, frutta secca intera (rischio soffocamento), alcool e caffè.
6. Sale e zucchero: sì o no?
No in entrambi i casi.
Il rineto è ancora immaturo e non tollera bene il sale; lo zucchero semplice è inutile e va evitato.
7. È normale che si sporchi o “giochi” col cibo?
Sì: il gioco è apprendimento. Manipolare, schiacciare e sporcarsi fa parte dell’esperienza sensoriale ed educativa.
8. Cosa fare se rifiuta il cibo?
Non forzarlo. Capire se il rifiuto è passeggero (malessere, febbre, diarrea) o più prolungato. In quest’ultimo caso, valutare eventuale carenza di ferro con il pediatra.
9. Come prevenire il rischio di soffocamento?
Il rischio è spesso sovrastimato. Con consistenze cremose è nullo; con pezzi piccoli e progressivi, molto basso. Da ricordare: mai mettere le dita in gola e conoscere le manovre di disostruzione.
10. Servono integratori durante lo svezzamento?
La vitamina D è raccomandata per tutto il primo anno e nei mesi invernali fino ai 6 anni. Il ferro serve solo in pochi casi (pretermine, svezzamento vegano, diete particolari). La maggior parte dei bambini non necessita di multivitaminici.
Biscotti svezzamento
Sono facili e leggeri. I biscotti per lo svezzamento possono essere una variante gustosa per la merenda dei piccolissimi. Come prepararli.
Per realizzare a casa i biscotti per lo svezzamento dovrete avere:
1 mela precedentemente cotta
50 grammi di farina di mais (altro…)
Pappa zucca e miglio
Per chi ha iniziato lo svezzamento del bebè e ha bisogno di nuove idee c’è la ricetta della pappa zucca e miglio. Bisogna subito chiarire che il miglio è un cereale senza glutine quindi indicatissimo per i bimbi piccoli.
Per fare la pappa zucca e miglio occorre preparare 100 grammi di brodo vegetale. Gli ingredienti sono:
1 carota, qualche pezzo di polpa di zucca, 1 patata. (altro…)
Cheesecake svezzamento
Per realizzare una porzione di cheesecake per lo svezzamento in casa vi occorre avere:
50 grammi di lamponi
50 grammi di fragole (altro…)
Bambini: buona alimentazione dallo svezzamento ai 3 anni
I bambini devono crescere sani. I consigli sulla buona alimentazione dallo svezzamento ai 3 anni aiutano a far sì che non abbiano problemi poi. E’ importante seguirli al meglio e sapere cosa inserire nella dieta di ognuno di loro senza sbagliare troppo, cercando di dare ai nostri figli il meglio che si possa desiderare. (altro…)
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Che frutta scegliere per il bebè quando si comincia lo svezzamento intorno ai 4 mesi? Alcuni mamme hanno molti dubbi a riguardo. Ecco qualche consiglio.
Durante la fase di svezzamento bisogna essere certe di che frutta scegliere: è meglio optare per quella di primissima scelta, ottimo se biologica e di stagione, per stare più serene. Di solito è il pediatra che può dare ottime dritte su che frutta scegliere nello svezzamento, sappiate che spesso gli specialisti consigliano di iniziare con mele e pere, per poi proseguire con le prugne. (altro…)
Svezzamento: consigli
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Superati i sei mesi, si inizia lo svezzamento. Tra i consigli, quello di introdurre vari cibi, pappe o omogeneizzati. La frutta fa benissimo. (altro…)