Vademecum sullo svezzamento
Lo svezzamento, o meglio, alimentazione complementare, è una fase fondamentale nella crescita di ogni bambino. Segna il passaggio dal solo latte materno o formulato ai primi alimenti solidi, necessari perché, dai sei mesi in poi, il latte inizia a non essere più sufficiente a coprire tutti i fabbisogni nutrizionali. Per capire come affrontare questo periodo con serenità, Leggo ha rivolto a Giuseppe Varrasi, pediatra e divulgatore molto seguito online come “Dottor Beppe”, le 10 domande più comuni che i genitori pongono sullo svezzamento. Ecco il vademecum sullo svezzamento, basato sulle risposte del medico, sintetizzato in dieci punti chiari e pratici.

1. Quando iniziare e come capire se il bambino è pronto?
Intorno ai 6 mesi, quando il bambino riesce a restare seduto con un minimo di sostegno, ha superato il riflesso di estrusione (non spinge fuori il cucchiaino) e mostra interesse per il cibo degli adulti.
2. Meglio pappe o autosvezzamento?
Non esiste un’unica strada: vanno bene entrambe. È possibile anche una via di mezzo: consistenze cremose tra i 6 e i 9 mesi, quando la masticazione non è ancora sviluppata e la presa è solo palmare.
3. Quanti pasti e quali quantità?
Indicativamente 4-5 pasti al giorno, tra latte e pappe. Uno o due pasti di latte vengono sostituiti da pasti solidi. È importante evitare alimenti elaborati o zuccherati (come biscotti nel biberon).
4. Il latte va ridotto?
No: il latte copre i pasti non sostituiti dalle pappe. Generalmente il bambino mantiene due pasti di latte e due di pappa verso i 9-10 mesi. Il latte può diminuire spontaneamente nel secondo anno.
5. Quali alimenti evitare e come introdurre gli allergeni?
Gli allergeni vanno introdotti presto, tra i 6 e gli 8 mesi: uovo, pesce, legumi, cereali.
Da evitare: cibi crudi, funghi, frutta secca intera (rischio soffocamento), alcool e caffè.
6. Sale e zucchero: sì o no?
No in entrambi i casi.
Il rineto è ancora immaturo e non tollera bene il sale; lo zucchero semplice è inutile e va evitato.
7. È normale che si sporchi o “giochi” col cibo?
Sì: il gioco è apprendimento. Manipolare, schiacciare e sporcarsi fa parte dell’esperienza sensoriale ed educativa.
8. Cosa fare se rifiuta il cibo?
Non forzarlo. Capire se il rifiuto è passeggero (malessere, febbre, diarrea) o più prolungato. In quest’ultimo caso, valutare eventuale carenza di ferro con il pediatra.
9. Come prevenire il rischio di soffocamento?
Il rischio è spesso sovrastimato. Con consistenze cremose è nullo; con pezzi piccoli e progressivi, molto basso. Da ricordare: mai mettere le dita in gola e conoscere le manovre di disostruzione.
10. Servono integratori durante lo svezzamento?
La vitamina D è raccomandata per tutto il primo anno e nei mesi invernali fino ai 6 anni. Il ferro serve solo in pochi casi (pretermine, svezzamento vegano, diete particolari). La maggior parte dei bambini non necessita di multivitaminici.

Scritto da Annamaria e postato in