Vaccino anti-Covid: riduce rischio preeclampsia
Un nuovo studio internazionale, con un importante contributo di ricercatori italiani, ha messo in luce un beneficio insospettato del vaccino anti-Covid in gravidanza: non solo protegge la mamma dall’infezione, ma anche riduce il rischio di preeclampsia, una complicanza ostetrica potenzialmente pericolosa per la madre e il feto.

La preeclampsia è una condizione che può insorgere dopo la 20ª settimana di gestazione, caratterizzata da pressione alta e presenza di proteine nelle urine, e rappresenta una delle principali cause di ospedalizzazione nelle gestanti. Senza una gestione adeguata può portare a seri problemi sia per la madre sia per il bambino.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista EClinicalMedicine del gruppo The Lancet ed è guidato dall’Università di Oxford, con il centro capofila in Italia presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. I dati dimostrano che chi riceve il vaccino anti-Covid durante la gravidanza — soprattutto se accompagnato da una dose booster — ha un rischio significativamente più basso di sviluppare preeclampsia, rispetto a chi rimane non vaccinata.
Questo beneficio si aggiunge a quanto già noto sulla sicurezza complessiva dei vaccini a mRNA in gravidanza e sul fatto che non risultano associati a un aumento di effetti avversi gravi legati alla gestazione o alla salute del neonato. Al contrario, altri studi scientifici più ampi, che hanno analizzato milioni di gravidanze, evidenziano come la vaccinazione riduca anche il rischio di infezione da SARS-CoV-2, ricoveri materni e complicanze correlate.
Il meccanismo non è ancora completamente chiarito, ma i ricercatori suggeriscono che una gravidanza protetta dalla vaccinazione tende a mantenere un quadro immunitario e vascolare più stabile, diminuendo l’infiammazione sistemica che può contribuire allo sviluppo di ipertensione gestazionale e preeclampsia.
In pratica, vaccinarsi durante la gravidanza non è solo una difesa contro il virus, ma può rappresentare anche un elemento in più di protezione per la salute di tutta la gestazione. Questa evidenza rafforza le raccomandazioni di molte società scientifiche e istituzioni sanitarie a considerare la vaccinazione anti-Covid una parte importante della cura prenatale, insieme agli esami di routine e alle misure di prevenzione delle complicanze ostetriche.
Covid: a chi consigliato vaccino
I contagi di Covid stanno crescendo. A chi è consigliato il vaccino? E’ ancora pericoloso ammalarsi? Bambini e donne incinta devono farlo? Tante domande a cui si dà una risposta, come scrive il Corriere della Sera, in base a un recente studio condotto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), alle indicazioni date dal ministero della Salute nella Circolare del 27 settembre 2023.
Innanzitutto, sapere come proteggersi dal Covid è importante, ricordare come fare non fa mai male.
Per ridurre il rischio di infezione si consigliano alcune precauzioni (valide, in generale, per prevenire la trasmissione delle infezioni respiratorie), quali:
– indossare correttamente la mascherina se si entra in contatto con altre persone specialmente se a rischio;
– lavarsi regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone (o con soluzioni detergenti a base di alcol) specialmente dopo aver tossito e starnutito, o dopo aver frequentato mezzi di trasporto o luoghi pubblici;
– garantire una buona ventilazione di ambienti chiusi, inclusi abitazioni e uffici;
– evitare abbracci e strette di mano;
– mantenere una distanza di almeno un metro da altre persone;
– starnutire e tossire in un fazzoletto di carta evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie, poi buttarlo e lavarsi le mani;
– evitare di toccare occhi, naso, bocca con le mani non lavate;
– evitare ambienti affollati.
Con la circolare del ministero della Salute dell’11 agosto 2023 sono state aggiornate le indicazioni sulle misure di prevenzione della trasmissione del Covid, pertanto:
– le persone risultate positive a un test diagnostico molecolare o antigenico non sono più obbligate a rimanere in isolamento, ma si raccomanda di osservare le precauzioni elencate sopra, inoltre devono:
– evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza, e anche di frequentare ospedali o Rsa;
– informare le persone con cui si è state in contatto nei giorni immediatamente precedenti alla diagnosi, soprattutto se persone anziane, fragili o immunodepresse;
– contattare il proprio medico curante se si è fragili o immunodepressi, se i sintomi non si risolvono dopo 3 giorni o se le condizioni cliniche peggiorano.
Attenzione: se si è sintomatici bisogna rimanere a casa fino al termine dei sintomi.
A chi è consigliato il vaccino?
In base alle indicazioni ministeriali, la dose di richiamo del vaccino aggiornato (o la prima dose per chi non l’ha mai fatto), viene offerta in via prioritaria a queste categorie:
– ospiti di Rsa e strutture per lungodegenti;
– persone a partire dai 60 anni;
– donne in gravidanza o nel periodo dopo il parto o in allattamento;
– operatori sanitari e sociosanitari;
– persone con disabilità grave (ai sensi della legge 104 del 1992, art. 3 comma 3);
- persone di età compresa tra i 6 mesi e i 59 anni, con elevata fragilità motivata da patologie preesistenti che fanno aumentare il rischio di una grave forma di Covid-19, quali: malattie respiratorie croniche, dell’apparato cardio-circolatorio, patologie cerebrovascolari, oncologiche (in trattamento, per esempio, con farmaci immunosoppressivi), diabete, alcune malattie neurologiche e neurodegenerative, obesità, pazienti immunodepressi per patologia congenita o acquisita, trapiantati o in trattamento con farmaci immunosoppressori
Il vaccino è consigliato anche a chi è famigliare stretto, conviventi e carevigers di persone con gravi fragilità.
Il richiamo, di norma, ha una valenza di 12 mesi. Al fine di massimizzare la protezione per l’autunno/inverno 2023-2024, la dose di richiamo è raccomandata a distanza di 6 mesi dall’ultima dose di vaccino anti-Covid ricevuta o dall’ultima infezione (data del test diagnostico positivo).

Scritto da Annamaria e postato in