Articoli della categoria ‘LAVORETTI CON I BAMBINI FAI DA TE’

Bambini: in estate tempo creativo

Lug 08
Scritto da Annamaria avatar

Questo momento dell’anno è sinonimo di libertà, giornate più lunghe e ritmi rilassati. Dopo mesi scanditi da scuola, compiti, sport e impegni, molti genitori sentono la pressione di dover riempire ogni ora dei figli con attività, centri estivi, laboratori e uscite. Gli esperti ricordano che c’è un ingrediente prezioso che non dovrebbe mai mancare durante le vacanze: in estate per i bambini deve esserci il tempo creativo, quello senza programmi prestabiliti, in cui i bambini possono inventare, sperimentare e perfino… annoiarsi.

bambini in estate tempo creativo

Quando un bambino non ha un’agenda piena, il cervello entra in una modalità diversa. È proprio nei momenti di apparente inattività che si sviluppano fantasia, problem solving e autonomia. Costruire un castello con i cuscini del divano, inventare una caccia al tesoro in giardino, creare un teatro con pupazzi e lenzuola o trasformare una scatola di cartone in un’astronave sono attività che allenano molto più di quanto si possa immaginare.

Il gioco libero favorisce creatività e immaginazione; capacità di trovare soluzioni; autonomia nelle scelte; concentrazione; sicurezza in se stessi.

La tentazione di intrattenere continuamente i bambini è comprensibile, soprattutto durante le lunghe vacanze estive. Ma riempire ogni momento con attività organizzate rischia di lasciare poco spazio all’iniziativa personale. Anche la tecnologia, se usata come soluzione automatica alla noia, può diventare un ostacolo. Tablet e smartphone intrattengono, ma spesso non stimolano la creatività quanto un gioco inventato con pochi oggetti di uso quotidiano. La noia, entro certi limiti, non è un nemico.

Non servono giochi costosi né programmi elaborati per il tempo creativo. Bastano materiali semplici e un ambiente che favorisca la libertà di sperimentare.

Si possono lasciare a disposizione:

  • fogli, colori e tempere;
  • cartoni e scatole da riciclare;
  • stoffe e vecchi vestiti per travestimenti;
  • costruzioni e mattoncini;
  • pasta modellabile;
  • materiali naturali raccolti durante una passeggiata, come sassi, foglie, conchiglie e rametti.

Anche nelle ore più calde, quando è meglio restare in casa, si possono organizzare attività divertenti.

Ad esempio:

  • realizzare un diario illustrato delle vacanze;
  • preparare un piccolo orto sul balcone;
  • costruire strumenti musicali con materiali riciclati;
  • inventare una storia da trasformare in fumetto;
  • creare collane e braccialetti con pasta colorata o perline;
  • organizzare uno spettacolo teatrale da mettere in scena dopo cena.

Il ruolo dei genitori? Essere presenti senza dirigere ogni gioco. Osservare senza intervenire. Naturalmente è importante garantire un ambiente sicuro e offrire qualche spunto quando la fantasia sembra bloccarsi.

Le più belle filastrocche per la Festa della Mamma

Mag 10
Scritto da Annamaria avatar

La Festa della Mamma è una di quelle occasioni in cui anche poche parole possono diventare un ricordo prezioso. E le filastrocche, da sempre, hanno questo potere: semplici, dolci e facili da imparare, riescono a emozionare più di tanti regali. Recitarle insieme ai bambini, preparare un biglietto colorato o impararle per una sorpresa speciale è un modo bellissimo per celebrare il 10 maggio con semplicità e affetto. Ecco alcune tra le più belle filastrocche, firmate da grandi autori della letteratura per l’infanzia, da imparare insieme ai nostri bambini per la Festa della Mamma

“Filastrocca della mamma” – Gianni Rodari

Filastrocca della mamma,
nel suo cuore c’è una fiamma,
che riscalda notte e giorno
ogni bimbo che ha d’intorno.

La sua voce è una carezza,
il suo amore una dolcezza,
e con un bacio sopra il viso
sa riportare il sorriso.

“Alla mia mamma” – Roberto Piumini

Mamma, tienimi per mano
quando il mondo sembra strano,
e insegnami pian piano
a volare un po’ più lontano.

Con il tuo sorriso acceso
ogni giorno è più leggero,
e nel cuore porto sempre
il tuo amore vero vero.

“La mamma” – Ada Negri

La mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti dà,
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.

“Preghiera alla mamma” – Edmondo De Amicis

Madre, tu sei la stella
che illumina il mio cammino,
la mano che mi sostiene
fin da quando ero bambino.

Perché le filastrocche sono così importanti? Le rime aiutano i bambini a memorizzare parole e suoni, ma fanno anche molto di più: insegnano a esprimere emozioni, affetto e gratitudine. E spesso, proprio attraverso una filastrocca, i più piccoli riescono a dire cose profondissime con naturalezza.

Una filastrocca può diventare un vero gioco da fare in famiglia o un lavoretto con i bimbi ‘fai da te’: si possono trascrivere in un biglietto fatto a mano, possono essere tramutate in un piccolo video ricordo, sono la poesia da recitare durante il pranzo della Festa della Mamma oppure si trasformano in un disegno da appendere in cameretta.

Il libro segreto di mamma

Apr 26
Scritto da Annamaria avatar

Se il classico lavoretto quest’anno vi sta un po’ stretto e avete voglia di stupire davvero, ecco un’idea diversa, profonda e bellissima da realizzare insieme: il libro segreto di mamma. Non un semplice regalo, ma un piccolo tesoro di famiglia che la mamma potrà sfogliare e custodire nel tempo. Perfetto per la Festa della mamma, è uno di quei progetti che coinvolgono i bambini (e anche papà) in modo autentico, lasciando spazio alle emozioni.

il libro segreto di mamma
il libro segreto di mamma

Cos’è il libro segreto di mamma? È un piccolo quaderno, fatto a mano o acquistato semplice, che viene trasformato in un vero e proprio diario dedicato alla mamma. Dentro non ci sono solo disegni, ma pensieri, ricordi, “interviste” e piccoli racconti. Un mix tra album dei ricordi e lettera d’amore.

 Cosa serve:

  • Un quaderno o fogli da rilegare
  • Pennarelli, matite, colori
  • Colla, forbici
  • Foto (se le avete)
  • Adesivi, nastri, tutto quello che avete in casa

Il ruolo del papà è fondamentale, qui diventa il “custode del segreto”. Aiuta i bambini a costruire il libro pagina dopo pagina, facendo domande, raccogliendo pensieri, stimolando i ricordi. Può anche aggiungere un suo messaggio finale, rendendo il regalo ancora più speciale e condiviso.

Come strutturarlo? Il bello di questo lavoretto è che ogni pagina può essere diversa. Ecco qualche idea:

  • Pagina 1: “Chi è la mia mamma”
    Un ritratto disegnato + una descrizione buffa o tenera
  • Pagina 2: “Le cose che ama”
    Cosa le piace mangiare, fare, guardare
  • Pagina 3: “Il nostro momento preferito”
    Un ricordo speciale raccontato con parole o disegni
  • Pagina 4: “Quando mi aiuti…”
    Un modo per dire grazie
  • Pagina 5: “Se fossi una supereroina”
    I bambini qui si scatenano
  • Ultima pagina: una lettera (anche semplice)
    “Ti voglio bene mamma perché…”

Il libro può essere regalato durante la colazione, magari accompagnato da un fiore o da un piccolo dolce preparato insieme. Lei si emozionerà sicuramente

Festa del papà: barattolo dei ‘superpoteri’

Mar 15
Scritto da Annamaria avatar

La Festa del papà del 19 marzo è l’occasione perfetta per insegnare ai bambini che il regalo più bello non è quello comprato, ma quello fatto con le proprie mani. Se i classici lavoretti con disegni e cartoncini sono sempre tenerissimi, quest’anno si può provare qualcosa di diverso, originale e pieno di significato: il barattolo dei superpoteri di papà.

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Un’idea semplice, creativa e anche molto emozionante, perché aiuta i bambini a riflettere su tutte le cose speciali che il papà fa per loro ogni giorno. Il risultato è un piccolo dono che papà potrà conservare sulla scrivania o sul comodino e aprire ogni volta che ha bisogno di un sorriso.

Questo lavoretto ha qualcosa in più rispetto ai classici regali fai da te. Non è solo creativo, ma aiuta i bambini a esprimere affetto e gratitudine, due emozioni importanti da imparare a riconoscere fin da piccoli. E quando il papà aprirà il suo barattolo e leggerà quei messaggi scritti con grafia incerta o dettati con tanta dolcezza, sarà impossibile non emozionarsi. Perché in fondo, per un papà, non esiste regalo più prezioso delle parole e dei pensieri del proprio bambino.

L’idea è trasformare un semplice barattolo in uno scrigno di messaggi affettuosi scritti dal bambino per il suo papà.

Cosa serve

  • un barattolo di vetro (anche riciclato, ad esempio della marmellata)
  • cartoncini colorati
  • forbici
  • pennarelli
  • colla o nastro adesivo
  • spago o nastrino
  • piccoli adesivi o stelline decorative

Per prima cosa si lava bene il barattolo e lo si lascia asciugare. A questo punto il bambino può decorarlo come preferisce: con adesivi, cuoricini, disegni oppure con un’etichetta su cui scrivere “I superpoteri del mio papà”.

Poi arriva la parte più divertente. Con i cartoncini colorati si ritagliano tante piccole strisce o rotolini di carta. Su ognuna il bambino scrive (o detta alla mamma) una qualità o un ricordo speciale del papà. Per esempio:

  • “Il mio papà ha il superpotere di farmi ridere.”
  • “Il mio papà aggiusta tutto.”
  • “Il mio papà mi abbraccia quando sono triste.”
  • “Il mio papà sa raccontare le storie più belle.”
  • “Il mio papà è il più forte del mondo.”

I foglietti vengono poi arrotolati e inseriti nel barattolo, come piccoli messaggi segreti. Alla fine si chiude il barattolo con un nastrino e magari si aggiunge un bigliettino con scritto: “Aprine uno quando vuoi ricordarti quanto sei speciale per me”.

L’Albero che aspetta la primavera

Feb 22
Scritto da Annamaria avatar

Fine febbraio è un mese di passaggio. Non è più inverno pieno, ma la primavera non è ancora arrivata. E allora perché non costruirla noi, almeno in casa? Un lavoretto perfetto da fare con il tuo bambino è l’Albero che aspetta la primavera: un’attività semplice, creativa e simbolica, che parla di attesa, trasformazione e natura che si risveglia.

l albero che aspetta la primavera

Cosa ti serve? Materiali facilissimi da trovare in casa:

  • Cartoncino bianco o color cielo
  • Tempere marroni e verdi
  • Pennelli (oppure le dita!)
  • Un rotolo di carta igienica vuoto
  • Batuffoli di cotone
  • Colla vinilica
  • Un pizzico di fantasia

Disegna il tronco. Puoi usare il rotolo di carta igienica come stampo per il tronco oppure disegnarlo a mano con la tempera marrone. Anche una semplice impronta della mano del bambino può diventare un bellissimo albero.

Crea i rami. Con un pennello sottile o con le dita, aggiungete rami sottili che si allungano verso l’alto. Raccontagli che l’albero “si sta stiracchiando” dopo il lungo inverno.

Aspettiamo i boccioli Intingete leggermente i batuffoli di cotone nel rosa chiaro o nel verde tenue e tamponate sui rami: ecco i primi boccioli di fine inverno.

Un tocco magico. Se vuoi, potete aggiungere piccoli brillantini o coriandoli di carta per simulare i fiori che stanno per sbocciare.

A fine febbraio i bambini iniziano a percepire il cambiamento delle stagioni. Le giornate si allungano, la luce è diversa. Questo lavoretto li aiuta a dare forma concreta a quella sensazione. È un modo dolce per parlare di: cicli della natura, pazienza, crescita, trasformazione. E senza accorgercene, stiamo anche allenando manualità fine, concentrazione e creatività.

Carnevale 2026: maschera emozione fai-da-te

Feb 09
Scritto da Annamaria avatar

Il Carnevale è il momento perfetto per riscoprire il piacere dei lavoretti creativi da fare insieme, seduti a un tavolo tra forbici, colori e tanta fantasia. Per il Carnevale 2026, ispirandoci al successo dei personaggi che rappresentano le emozioni, ecco un’idea semplice, economica e super divertente: realizzare una maschera-emozione  fai-da-te personalizzata, che permetta al bambino di scegliere se essere Gioia, Calma, Sorpresa… o inventare un’emozione tutta sua. Un’attività che stimola creatività, manualità e dialogo, trasformando il pomeriggio in un piccolo laboratorio di emozioni.

carnevale 2026 maschera emozione fai da te

Ogni bambino sceglie un’emozione e la trasforma in una maschera colorata, espressiva e unica. Non esistono regole fisse: ogni volto può essere allegro, buffo, curioso, strano o sorprendente. Cosa occorre?

  • Cartoncino bianco o colorato
  • Matite e pennarelli
  • Tempere o acquerelli
  • Forbici (con punta arrotondata)
  • Colla stick
  • Elastico o bastoncino di legno
  • Materiali decorativi a scelta: carta crespa, feltro, cotone, lana, glitter, adesivi

Inizialmente è necessario disegnare la sagoma. Su un cartoncino disegna la forma di una maschera (puoi usare un piatto come base). Segna gli spazi per gli occhi. Poi aiuta il bambino a ritagliare la sagoma e i fori per gli occhi. Ora c’è da scegliere l’emozione. Chiedi: “Se questa maschera avesse un sentimento, quale sarebbe?” Gioia, Rabbia, Stupore, Timidezza… o una creazione inventata.
Dipingete la maschera con i colori che ricordano quell’emozione. Aggiungete sopracciglia, bocca, capelli, lacrime, cuori, stelline. Fissa dietro un elastico oppure un bastoncino per tenerla in mano. Ed ecco pronta una maschera unica, nata dall’immaginazione!

Questo lavoretto è speciale, aiuta il bambino a riconoscere ed esprimere le emozioni, stimola la motricità fine, rafforza il legame genitore-figlio. Ultimo, non. Meno importante, questo lavoretto è economico e personalizzabile.

Calza della Befana fai da te

Gen 03
Scritto da Annamaria avatar

C’è un momento, tra le luci che si spengono e l’albero che saluta, in cui la magia del Natale si concede un ultimo, dolcissimo bis. È la notte della Befana, quella in cui le calze appese aspettano di riempirsi di caramelle, cioccolatini e piccoli tesori. Una tradizione antica, popolare, tenera, che continua a far brillare gli occhi di grandi e bambini. Lo sapete che si può realizzare una calza della Befana fai da te?

calza della befana fai da te

La Befana nasce da un intreccio di storia e folklore. Figura anziana, un po’ burbera e un po’ materna, vola su una scopa nella notte dell’Epifania portando doni ai bambini. Nella tradizione, ai più buoni lascia dolciumi e piccoli regali, ai meno diligenti un simbolico pezzetto di carbone – oggi rigorosamente di zucchero. Un rito che non giudica, ma sorride, e che insegna che c’è sempre spazio per migliorare.

A differenza dei pacchi sotto l’albero, la calza della Befana è semplice, immediata, quasi artigianale. Non serve stupire: basta scegliere con cura. Caramelle, cioccolatini, biscotti fatti in casa, frutta secca, piccoli giochi. È il gesto che conta, quell’idea di sorpresa che si scopre al risveglio, con ancora il pigiama addosso.

Fare la calza della Befana insieme ai bambini è un’attività perfetta per i giorni lenti dopo Capodanno. Non serve essere esperti: basta avere voglia di sporcarsi un po’ le mani.

Occorrente semplice:

  • feltro o pannolenci (anche riciclato)
  • forbici
  • colla per tessuti o ago e filo
  • nastri, bottoni, pon pon, adesivi
  • pennarelli per stoffa

Come fare:

  1. Disegnate la sagoma della calza su carta e riportatela sul feltro (due pezzi uguali).
  2. Incollate o cucite i bordi lasciando aperta la parte superiore.
  3. Decorate liberamente: stelle, cuori, iniziali del nome, faccine buffe.
  4. Aggiungete un laccetto per appenderla.

Il bello è che non deve essere perfetta: deve raccontare chi l’ha fatta.

Cosa mettere dentro

Oltre ai dolciumi classici, si può alternare con:

  • frutta secca e disidratata
  • biscotti fatti in casa
  • piccoli libri o giochi
  • un bigliettino scritto a mano dalla Befana

Un modo per mantenere la tradizione golosa, ma con un tocco più consapevole.

Ghirlanda Miracolata

Nov 16
Scritto da Annamaria avatar

L’8 dicembre è alle porte, e con lui il magico (e leggermente caotico) momento in cui i bambini pretendono colla, glitter e… controllo totale dell’arredamento di casa. Se vuoi un’attività creativa che li tenga impegnati, non distrugga la cucina e magari aggiunga un tocco di decorazione natalizia, ecco la soluzione: la Ghirlanda Miracolata dell’Immacolata. Perché “miracolata”?
Perché è un miracolo se a fine attività non c’è glitter persino nel frigorifero.

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Occorrente (sparso in giro per casa, ovviamente)

  • Un piatto di carta
  • Forbicine a prova di bambino
  • Colori, pastelli, pennarelli o quello che sopravvive in fondo al cassetto
  • Colla vinilica (non farti ingannare: verrà usata su qualunque superficie tranne quella giusta)
  • Bottoni, fiocchetti, pezzi di carta regalo, foglie trovate in giardino, qualsiasi cosa che “profuma di Natale” secondo i tuoi figli
  • Un nastrino per appendere la ghirlanda al muro… o al gatto, se non stai attento

Prendi il piatto di carta e ritaglia il centro, così da lasciarti solo il bordo. I tuoi figli ti diranno: “Ma perché lo rompi?!”. Tu sorridi e vai avanti. Lascia che dipingano o colorino la ghirlanda come vogliono. Potresti ottenere qualcosa che ricorda un bosco incantato. Oppure un’esplosione atomica di rosso e verde. È il momento preferito dei bambini: incollare qualsiasi cosa respirabile. Bottoni? Sì. Cotone? Assolutamente. Un dinosauro di plastica? Perché no: è pur sempre una ghirlanda con personalità. E via col tocco finale di glitter!

Aggancia un nastrino in cima per poterla appendere. Se i bimbi vogliono scrivere “Buona Immacolata”, lascia fare. Se vogliono scrivere “Buon Natale alla mia maestra e al mio cane”, lascia fare lo stesso.