Articoli taggati come ‘pancione e parto’

Calcetti del bimbo nella pancia

Gen 27
Scritto da Annamaria avatar

I calcetti del bimbo nella pancia, diciamolo, fanno emozionare le mamme in dolce attesa. Significa che la gravidanza va bene e che tutto procede nella norma. Soprattutto che il bebè ha tanta energia ed è in salute. Ma a cosa servono i calcetti del bimbo nella pancia? Sono una forma di esercizio per sviluppare strutture muscolari e ossee adeguate.

I calcetti del bimbo nella pancia danno soddisfazione. La donna sente e invita anche gli altri a toccarle il ventre per farli avvertire. Il culmine dell’attività del pargolo si ha a circa 30 settimane, cioè quando un feto può esercitare fino a 4 chilogrammi di forza contro le pareti dell’utero. (altro…)

Documenti da presentare dopo il parto

Gen 24
Scritto da Annamaria avatar

Lo so, l’attesa e dolce e nessuna mamma vuole pensare alle pratiche burocratiche, ma ci sono dei documenti da presentare dopo il parto, al Comune e all’Inps, perché il pargolo che si mette al mondo per la legge è a tutti gli effetti un soggetto di diritto.

Quali sono i documenti da presentare dopo il parto?

Ecco il percorso per i documenti da presentare dopo il parto in Comune sono:

L’ospedale vi rilascia subito l’attestazione di nascita. Con questo documento vi dovete recare entro 10 giorni all’ufficio Stato civile del Comune di nascita del bimbo o bimba per fare la denuncia di nascita, comunicando il nome del bambino (si possono indicare fino a tre nomi). (altro…)

Canto contro depressione post-partum

Gen 20
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Il canto aiuta le donne a sconfiggere la depressione post-partum, lo sostiene uno studio di ricercatori dell’University College London pubblicato sul British Journal of Psychiatry. Va ‘contro‘ la malattia e vi si oppone, dà una mano a migliorare.

Il canto contro la depressione post-partum, perché da sempre cantare allevia i dolori dell’animo umano ed è così pure per le neomamme. Le donne coinvolte nelle sessioni di canto di gruppo con i loro bimbi per lo studio sono effettivamente migliorate: da qui la conclusione, il canto ottimo contro la depressione post-partum. (altro…)

WaterBirth, prima app per chi partorisce in acqua

Gen 12
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Per chi partorisce in acqua arriva la prima app, Waterbirth. Ricordate che rispetto al travaglio e al parto tradizionale, per chi partorisce in acqua si ha un abbassamento della frequenza cardiaca.

E’ stata Pharma Mum Italia a creare la prima app per chi partorisce in acqua: si chiama WaterBirth e , chiaramente se si possiede uno smartwatch, permette di tenere d’occhio le condizioni della partoriente sullo smartphone mentre lei è immersa.

Secondo uno studio condotto dall’Unità di Ostetricia e ginecologia dell’Arnas-Civico di Palermo, come già detto, il parto in acqua rispetto al travaglio e al parto tradizionali, riesce ad abbassare la frequenza cardiaca della donna. (altro…)

Parto: giù i cesarei

Dic 19
Scritto da Annamaria avatar

I cesarei vanno giù, sempre più donne scelgono il parto naturale. Continuano a calare i cesarei in Italia, per la prima volta sotto il 25% del totale, anche se in alcune regioni restano sopra questa cifra, con ospedali in cui si arriva addirittura oltre il 90 per cento. Lo afferma il rapporto sul Piano Nazionale Esiti pubblicato da Agenas.

Il parto naturale riprende vita. I cesarei vanno giù. “La proporzione di parti cesarei primari continua a scendere progressivamente dal 29% del 2010 al 24,5% del 2016 – afferma il documento che ricorda come l’Oms fissi al 15% la quota ottimale – Si stima che dal 2010 siano circa 58.500 le donne alle quali è stato risparmiato un taglio cesareo primario, di cui 13.500 nel 2016″. (altro…)

Mangiare la placenta non serve

Dic 02
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Ormai è un trend tra tutte le vippissime, eppure una ricerca dice che è inutile: mangiare la placenta non serve. E’, appunto, una tendenza da star, ma di benefici pare proprio che non ce ne siano.

Tenetelo bene a mente: mangiare la placenta dopo che si è partorito non serve. Lo studio arriva dall’Università Nevada di Las Vegas e mostra nero su bianco come l’assunzione di capsule di placenta, in voga fra le celebrity, non porti alcun effetto benefico degno di nota. Mangiare la placenta, insomma, non serve, ha un effetto impercettibile, per non dire inesistente, sull’umore postpartum, sul legame materno o sull’affaticamento. (altro…)

Partorire a Natale

Nov 30
Scritto da Annamaria avatar

Partorire a Natale porta vantaggi o solo svantaggi? Mia figlia è nata il 18 dicembre, molto vicina alle festività, ho vissuto tutto come una grande gioia e per me di svantaggi ce ne sono stati davvero pochi. Il mio Natale è stato indimenticabile e lo sarà ancor di più il vostro, quindi nessuna paura.

Partorire a Natale può essere un regalo bellissimo, non solo per la mamma e il papà che abbracceranno il loro frugoletto, ma pure per i molti parenti più stretti, nonne e nonni compresi: in questo periodo, in cui tutti o quasi sono in vacanza, è molto più facile, infatti, avere accanto i famigliari ed essere così accudite e coccolate. Penseranno loro a preparare i pranzi e le cene tipiche del periodo, non permetteranno che vi stanchiate. (altro…)

Puerperio

Nov 22
Scritto da Annamaria avatar

E’ chiamata puerperio quella fase che ogni donna attraversa da dopo il parto e arriva fino a quando il suo apparato genitale non torna alla ‘normalità’ con la ricomparsa del ciclo mestruale.

Il puerperio ha una durata di sei settimane. Le prime perdite cominciano però dopo un paio di settimane dal parto: assomigliano molto alle normali mestruazioni. Si tratta dei lochi, cioè parti del rivestimento uterino e del sangue che sono espulse dall’utero.

La prima mestruazione vera viene chiamata capoparto e arriva a circa 40 giorni dal parto.
Il puerperio fa sì che ogni donna abbia alcune trasformazioni fisiche ed emozionali. (altro…)