Articoli taggati come ‘bambini’

Cupcake al limone

Feb 26
Scritto da Annamaria avatar

Possono essere già un’idea sfiziosa per celebrare l’8 marzo. I cupcake al limone faranno felici i vostri bambini, specialmente se li realizzerete insieme a loro. Cosa vi occorre in casa per mettere le mani “in pasta” nella ricetta?

cupcake al limone

Per 8 cupcake al limone in dispensa bisogna avere:

2 uova

160 grammi di zucchero

160 grammi di farina 00

160 grammi di burro

2 bustine di lievito per dolci

2 limoni

Un pizzico di sale

Pirottini in carta o silicone per cupcake

E ora diamoci da fare! In un contenitore abbastanza capiente mescolate con grande accortezza il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, unite la scorza grattugiata dei due limoni e anche il succo di limone da loro generato e filtrato, ovviamente, senza i semi. Infine aggiungete la farina, il lievito per dolci e un pizzico di sale. Mettete il composto nei pirottini dei cupcake e lasciate cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.

Se siete contrarie all’utilizzo della farina 00, per fare i cupcake al limone potrete scegliere anche la farina integrale, maggiormente ricca di fibra e quindi più leggera e meno trattata. Anche con lo zucchero, potreste usare ugualmente quello di canna. Per quanto riguarda il burro, si può optare per la margarina, ma, non dimenticatelo mai, anche per l’olio, o extra vergine d’oliva, basta che non sia quello con un sapore molto intenso, o va benissimo pure quello di semi.

Nei disegni dei bambini le emozioni

Feb 25
Scritto da Annamaria avatar

Nel disegni dei bambini ci sono le loro emozioni. Non è un semplice passatempo che che creano, anzi. Lo afferma la psicoanalista e componente della Società Psicoanalitica Italiana, Adelia Lucattini a Orizzonte Scuola.

Lasciamoli immaginare il loro mondo, cose che altrimenti rimarrebbero inespresse. Le emozioni nei disegni dei bambini a volte sono manifesti, altre volte meno, ma per loro sono importantissimi. “Attraverso il disegno, la creatività trova una via di espressione che nei bambini va ben oltre la mera manifestazione stilistica“, afferma la terapeuta.

“Essa insegna loro a manifestare le loro emozioni più profonde, alimenta la passione per l’espressività artistica, promuove la pazienza, affina la precisione e le abilità manuali. Per tutti i bambini e in particolare per i bambini che manifestano alcune difficoltà nell’utilizzo degli strumenti grafici, come ad esempio stringere correttamente matite colorate, pennelli, lapis, penne e pennarelli, è consigliata l’impostazione precoce di una corretta presa che sia ergonomica e non faticosa. L’uso di impugnature specifiche adatte alle esigenze di ognuno può orientare i bambini con delicatezza, senza creare pressione emotiva, verso una presa corretta, facilitando così il loro processo di apprendimento del disegno, espandendo le loro capacità espressive mentre imparano giocando”, aggiunge l’esperta.

“Incoraggiare i bambini a disegnare è un modo eccellente per aiutarli a esplorare e comprendere se stessi in modo divertente“, prosegue la Lucattini. “Il disegno infantile è una via privilegiata d’espressione dell’inconscio anche perché visivo, tattile, olfattivo, sensoriale, è una finestra sulle emozioni e sui pensieri, uno strumento specifico di espressione e sviluppo del pensiero che precede il linguaggio e la comunicazione verbale. Questo processo offre ai bambini l’opportunità di confrontare l’immagine mentale con il risultato finale sul foglio, facilitando così l’elaborazione delle loro esperienze ed emozioni”. Nei disegni le emozioni dei bambini, diamogli importanza, mi raccomando.

4 zuccheri ‘amici’

Feb 22
Scritto da Annamaria avatar

Lo zucchero porta dipendenza. Ormai è cosa arcinota. Io, ad esempio, l’ho ridotto al minimo indispensabile. Ma se noi mamme, e anche i papà vogliamo ridurre il girovita e, soprattutto, non vogliamo che i nostri bambini crescano in modo sbagliato, è indispensabile porci un freno. L’esperta Caterina Negro a La Gazzetta dello Sport rivela i 4 zuccheri ‘amici’ della dieta sana ed equilibrata.

4 zuccheri amici

“Secondo le linee guida dell’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, la quota di zuccheri semplici introdotta ogni giorno con la dieta dovrebbe essere al massimo il 10% dei carboidrati totali. Nella vita di tutti i giorni, non si può parlare di ‘zuccheri amici della dieta’”, sottolinea la nutrizionista e biologa. Poi aggiunge: “Per fortuna; in natura non esistono alimenti composti da soli zuccheri semplici. Ecco quattro alimenti dolci da consumare in pace con dieta e coscienza”.

La Negro parla dei 4 zuccheri ‘amici’. “Pur contenendo una grande quantità di zuccheri semplici, in particolare fruttosio, la frutta apporta acqua, fibre, sali minerali, vitamine e fito-nutrienti. Scegliere frutta non troppo matura, biologica e varia. Tra i frutti meno zuccherini ci sono le fragole e i frutti di bosco e che tra quelli con più zucchero rientrano mango, cachi e mandarini”. Lancia pure un’idea per il dessert: “Frulla una banana congelata con due cucchiai di yogurt greco”. 

Non è tutto. Tra i 4 zuccheri ‘amici c’è anche il latte senza lattosio: “E’un alimento completo che può soddisfare il desiderio di dolcezza. L’idea in più? L’aggiunta di un cucchiaio di cacao”. Poi c’è il miele: “”A differenza dello zucchero da cucina contiene però vitamine, minerali, antiossidanti e proprietà antibatteriche. Ogni diverso miele ha specifici effetti benefici: quello di eucalipto è alleato contro le infezioni urinarie, di castagno aiuta la digestione, di tarassaco ha proprietà depurative. Il suo elevato potere calorico richiede di non abusarne, ma la rapida assimilabilità lo rende perfetto prima di un allenamento o durante un endurance: in questi momenti un cucchiaio di miele fornisce, con estrema dolcezza, la giusta carica di energia”.

Ultimo, ma solo nella lista, è un cibo che si considera erroneamente molto calorico: “In realtà la zucca è un frutto, fornisce poche calorie, la varietà mantovane circa 18kcal per 100 grammi; tutti però conoscono la sua dolcezza. L’avete mai usata come ingrediente principale in torte, muffin o biscotti? Fatelo; rimarrete soddisfatti”.

Cous cous con crema di piselli e spinaci

Feb 19
Scritto da Annamaria avatar

Cercate ricette per lo svezzamento veloci e sane? Il cous cous con crema di piselli e spinaci è quella che fa per voi: è economica, veloce, non contiene uova e formaggio, è vegetariana.

cous cous con crema di piselli e spinaci

Per fare il cous cous con crema di piselli e spinaci in casa vi occorre avere:

20 grammi di cous cous

20 grammi di spinaci

15 grammi di piselli

1 cucchiaino di olio extra vergine d’oliva

Lavate il cous cous, mettete sul fuoco un padellino con un po’ d’acqua e qualche goccia d’olio, quando arriverà a ebollizione, versatelo dentro e subito dopo spegnete il fuoco e lasciatelo cuocere così, con un coperchio sopra per poco più di 5 minuti. Lavate accuratamente gli spinaci e lessateli. Fate lo stesso con i piselli. Quando saranno pronti passate entrambi, facendoli diventare una crema. Uniteli, quindi, al cous cous e condite con il cucchiaino di olio extra vergine d’oliva. Ai bebè piacerà, questo è senz’altro un piatto altamente salutare. 

I piselli appartengono alla categoria dei legumi, un gruppo alimentare che nella nostra dieta viene considerato una fonte proteica, seppur ricco anche in carboidrati. Danno proteine, integrano il fabbisogno di ferro e zinco. Gli spinaci sono ricchi di antiossidanti in quanto contengono flavonoidi e carotenoidi (come il beta carotene), capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi, di rallentare l’invecchiamento, di proteggere pelle, occhi e sistema cardiovascolare

Occhio pigro

Feb 17
Scritto da Annamaria avatar

Mia figlia ha avuto l’occhio pigro. La diagnosi è arrivata al limite, per colpa di un mal di testa feroce: aveva poco più di 5 anni. Nessuno se n’era accorto. Ed è stata una benedizione averlo diagnosticato: il difetto è stato corretto. Per molti bambini non è così. Lei stessa ha rischiato.

“L’occhio pigrocolpisce nel mondo dal 1,3 al 3,6 per cento di bambini sotto i 5 anni. Si chiama ambliopia, cioè la riduzione della capacità visiva di un occhio. Quando non curata subito diventa irreversibile. E’ la causa più comune di perdita di vista monoculare. Per combattere questo grave problema Sight for Kids riparte. E’ lo screening della vista dei bambini fortemente voluto da Lions International, impegnata da sempre nella lotta alla cecità e ai problemi della vista. Ci si propone di controllare almeno 50mila piccoli su territorio nazionale, così da poterli curare.

“L’ambliopia è una condizione patologica della visione in cui un ‘ostacolo’ nella primissima infanzia, impedisce o riduce la maturazione della capacità visiva di un occhio – spiega il professor Lelio Sabetti, oculista dell’Università dell’Aquila – Nella maggior parte dei casi non ha manifestazioni apparenti, il bambino non presenta particolari limiti, per questo sono necessari screening tempestivi e le visite precoci che permettono di diagnosticarla e di instaurare la terapia più corretta”.

“Per questo, nel 2019 è nato in Italia il progetto Sight for Kids, voluto dai Lions sulla scorta di analoghe esperienze fatte all’estero”, spiega Giovanni Amerio, Medico Oculista, Past al Corriere della Sera.

Il coordinatore di Sight for Kids di Orbassano aggiunge: “Lions è una associazione che da quasi 100 anni si occupa anche di problemi riguardanti la vista. Abbiamo voluto, con questa iniziativa, fare qualcosa per affrontare concretamente un problema diffuso, ma di fatto trascurato. Lo screening è molto semplice e non invasivo, una volta raccolte le adesioni della scuola e dei genitori, nell’arco di una giornata il medico oculista o l’ortottista eseguono una serie di test oculari per i quali servono alcuni strumenti, fra cui il refrattometro. Il tutto dura dai 5 ai 10 minuti per bambino. Poi viene redatto un responso da consegnare ai genitori e inoltre, si usa un sistema di immediata comprensione: un semaforo che può essere verde (nessun problema), giallo (situazione da tenere sotto controllo), rosso (è consigliata una visita oculistica al più presto)”.

L’occhio pigro è un problema: controllate i vostri figli per agire in tempo e correggerlo al più presto.

Lavoretti San Valentino

Feb 14
Scritto da Annamaria avatar

Oggi è San Valentino, giornata in cui si festeggiano gli innamorati. Il Santo è pure il protettore dei bambini, anche per questa ragione fare alcuni lavoretti per celebrare il 14 febbraio può essere bello e divertente.

lavoretti san valentino

Tra i lavoretti di San Valentino, ci sono i famosi biglietti a farla da padrone. Per farli occorre avere:

  • Cartoncino bianco o colorato;
  • pastelli, pennarelli, tempere e altro materiale per colorare;
  • forbici;
  • colla.

Piegare simmetricamente il cartoncino a metà: i più semplici saranno quadrati o rettangolari, ma nulla vieta di ritagliare la sagoma di un cuore o di una farfalla. Scrivere all’interno il messaggio, poi realizzare le decorazioni sul frontespizio, quel che si vuole. Le idee sono infinite, basta che ci siamo pure tantissimi cuori.

Fra i lavoretti di San Valentino, soprattutto per i bimbi più piccoli, molto adatto anche il collage. L’occorrente?

  • Cartoncino bianco o colorato;
  • vecchie riviste, volantini, cataloghi;
  • colla e forbici.

Si può iniziare disegnando un grande cuore sul cartoncino. I piccoli di casa dovranno ritagliare pezzettini di carta colorata da riviste e volantini, dandogli una forma casuale oppure ricavando a loro volta dei cuoricini. Riempire ora la sagoma disegnata sul cartoncino e precedentemente spalmata di colla. Se si vuole che il divertimento sia massimo e anche il risultato finale, arricchire con glitter, strass e piccole decorazioni come fiocchi, nastri, bottoni, brillantini e tanto altro ancora.

Bambini: raffreddore che non passa

Feb 13
Scritto da Annamaria avatar

Il raffreddore che non passa preoccupa le mamme. Alcuni bambini rimangono col naso chiuso per mesi e questo comporta alcuni malesseri, come lo scarso appetito e il sonno disturbato. Che fare?

bambini raffreddore che non passa

Per il raffreddore che non passa nei bambini ci sono dei consigli. Marzia Mandelli, Dirigente medico, Clinica pediatrica, Asst Santi Paolo e Carlo, Ospedale San Paolo, Milano, al Corriere della Sera dice la sua a riguardo.

“Bisogna aiutare il bambino, che non è ancora in grado di soffiare il naso adeguatamente, impiegando lavaggi nasali con soluzione fisiologica (anche 5-6 volte al giorno in fase acuta) o, nei momenti di riacutizzazione, una soluzione ipertonica al 2,2% oppure al 3% (ne esistono diverse, anche associate all’acido jaluronico che previene la secchezza delle mucose). E’ molto utile uno strumento che consente l’esecuzione di una doccia nasale micronizzata, nel quale è possibile impiegare anche farmaci a base di cortisone. Un’altra possibilità è l’esecuzione quotidiana di docce nasali che permettano una vera e propria irrigazione delle fosse nasali. Spesso è utile umidificare la camera in cui dorme il bambino, al fine di evitare che riscaldamento o aria condizionata causino secchezza delle prime vie aeree e quindi tosse notturna”, sottolinea l’esperta.

Il raffreddore che non passa nei bambini impone pure alcuni accertamenti. “In alcuni casi potrebbe essere necessario, nonostante tutti questi accorgimenti, eseguire una visita otorinolaringoiatrica con fibroscopia per valutare il tessuto adenoideo e una visita allergologica con prick test per escludere allergie a inalanti che, specie nel caso di allergeni perenni come acari della polvere e muffe, possono causare una rinite cronico-ostruttiva che si sovrappone ai comuni raffreddori virali e che necessita di adeguato trattamento anti-istaminico sistemico o di steroide topico nasale. Quest’ultimo è spesso necessario anche per il trattamento medico dell’ipertrofia adenoidea non ancora candidata alla chirurgia. In conclusione è fondamentale il ruolo del pediatra di libera scelta nel guidare i genitori nel percorso diagnostico-terapeutico migliore per il bambino, sulla base di anamnesi personale e familiare”, conclude.

Muffin alle carote

Feb 12
Scritto da Annamaria avatar

Volete far fare una colazione sana ai vostri bambini? Preparate loro i muffin alle carote, dolcetti davvero molto, molto speciali da gustare.

muffin alle carote

Per i muffin alle carote a casa vi occorrerà avere:

200 bgrammi di carote grattugiate

300 grammi di farina 00

150 grammi di zucchero, meglio se di canna

3 uova

1 bicchiere di olio di girasole

Iniziate col grattugiare le carote, se non l’avete ancora fatto. Dopo averle accuratamente lavate e pulite, procedete. In una ciotola capiente, oppure una planetaria, unite le carote grattugiate con la farina, lo zucchero e le uova. Aggiungete in ultimo l’olio di girasole e amalgamate per bene tutti gli ingredienti. Fatelo per qualche minuti, fino a quando l’impasto sia uniforme e senza grumi. Una volta finito versate il composto nei pirottini dei muffin, cuocere quindi in forno a 180° per circa 18 o 20 minuti. 

Controllate che non si brucino in cima e che la cottura sia abbastanza uniforme. Una volta cotti, tirateli fuori e fateli raffreddare prima di servirli ai vostri piccoli. Per rendere i muffin alle carote ancora più appetitosi, se si vuole, si possono aggiungere all’impasto due cucchiai di cacao amaro o, anche, una manciata di gocce di cioccolato fondente. Provare per credere.