Ponte dell’Immacolata 2025
L’8 dicembre cadrà di lunedì, regalandoci un meraviglioso weekend lungo dal 6 all’8 dicembre. È il momento perfetto per staccare dalla routine, dare il via ufficiale alle festività natalizie e creare ricordi preziosi con tutta la famiglia. Se state cercando idee per intrattenere i bambini e respirare l’atmosfera magica dell’attesa, ecco qualche proposta per il ponte dell’Immacolata 2025: dalla montagna alle città d’arte, fino al divertimento più spensierato.

Per molte famiglie, il Ponte dell’Immacolata è l’occasione ideale per la prima “toccata e fuga” in montagna. Molte località, soprattutto in Trentino Alto Adige o in Piemonte (come Sappada con Nevelandia o Prato Nevoso), offrono parchi giochi sulla neve attrezzati con tapis roulant, piste per slittini e bob. È il modo più sicuro e divertente per far prendere confidenza ai bambini con l’ambiente montano.
Ci sono pure i mercatini di Natale Incantati: Una passeggiata tra le casette di legno illuminate è un’esperienza da fiaba. I mercatini del Nord Italia (ad esempio in Alto Adige, come quelli di Bressanone o Vipiteno) sono celebri per le loro atmosfere magiche, le giostre d’epoca e le deliziose specialità da gustare.
Se preferite le comodità della città o le suggestioni dei borghi, ci sono tantissime opzioni per unire cultura, tradizione e divertimento. Dicembre è il mese dei Villaggi di Natale e delle Case di Babbo Natale! Molte città e borghi si trasformano in veri e propri regni incantati dove i bambini possono imbucare la letterina e incontrare l’omone vestito di rosso. Un’esperienza imperdibile e carica di emozione.
Tradizionalmente, l’8 dicembre è il giorno in cui si allestisce il presepe. A Napoli, via San Gregorio Armeno (la “via dei presepi”) è un’esplosione di arte e folclore affascinante per tutte le età. In città come Salerno o Torino, l’accensione delle celebri Luci d’Artista trasforma le strade in gallerie luminose a cielo aperto, perfette per una passeggiata serale.
Sfruttate il weekend per visitare i musei più adatti ai bambini nelle grandi città, come il Museo delle Illusioni a Milano o Torino, il Children’s Museum di Verona o l’Acquario di Genova, sempre un classico intramontabile.
Per un divertimento senza pensieri, i parchi tematici e le strutture coperte offrono un’ottima soluzione al riparo dal freddo. Alcuni dei grandi parchi divertimento si vestono a festa per l’inverno. Ad esempio, l’evento Gardaland Magic Winter offre attrazioni, spettacoli a tema e luminarie che rendono il parco un luogo davvero magico sotto la neve (o le finte nevicate!). Per una giornata di relax e spruzzi, le strutture termali o i grandi parchi acquatici al coperto sono perfetti. Garantiscono divertimento per i bambini tra piscine, scivoli e giochi d’acqua, e un meritato momento di benessere per i genitori.
Infine, non dimenticate che il Ponte dell’Immacolata è l’occasione perfetta per le tradizioni casalinghe che i bambini amano di più:
- Addobbare l’Albero: L’8 dicembre è il giorno canonico per addobbare l’albero di Natale. Trasformate questa attività in una festa con musica, cioccolata calda e biscotti.
- Laboratori Creativi: Dedicate un pomeriggio alla creazione di decorazioni fatte a mano, come ghirlande di pasta di sale o decorazioni con materiali riciclati.
- Cucina delle Feste: Preparate insieme i primi biscotti di Natale o, perché no, una piccola “Casa del Cioccolato” (come suggeriscono alcune tradizioni locali).
Dove andare con i bambini per Halloween
Il ponte di Halloween e dei Morti è l’occasione perfetta per regalarsi qualche giorno di svago in famiglia, approfittando dell’atmosfera magica dell’autunno. Tra zucche, castelli misteriosi e paesaggi che si tingono di rosso e oro, le possibilità per divertirsi con i più piccoli sono tante, sia vicino casa che con una piccola fuga fuori porta. Dove andare con i bambini? Qualche idea.
Chi ama i parchi a tema non può perdere gli eventi speciali di Halloween: molti, come Gardaland o altri parchi sparsi in Italia, si trasformano in mondi stregati con decorazioni, spettacoli e animazioni pensate anche per i bambini. Tra zucche sorridenti e mostriciattoli buffi, i più piccoli si divertono e i genitori possono vivere l’atmosfera senza eccessi di paura.
Per chi preferisce la natura, l’autunno è la stagione del foliage, con boschi che diventano veri e propri arcobaleni. Passeggiare in un parco nazionale, in collina o nei dintorni di un borgo antico è un modo rilassante e salutare per trascorrere del tempo insieme. I bambini possono raccogliere foglie, castagne e ghiande, trasformando la gita in un’avventura.
Un’alternativa originale sono i castelli che organizzano visite a tema. Alcuni propongono cacce al tesoro, spettacoli o percorsi “da brivido” pensati proprio per le famiglie: non troppo spaventosi, ma capaci di accendere la fantasia.
Se invece il desiderio è staccare davvero la spina, ci sono le terme family friendly: molte località termali offrono piscine dedicate anche ai piccoli, con acqua calda e sicura. Il contrasto con l’aria fresca di novembre rende l’esperienza ancora più piacevole.
E per chi ama la libertà, il glamping e i campeggi aperti anche in autunno permettono di vivere un’avventura nella natura con tutte le comodità: tende riscaldate, casette sugli alberi, spazi gioco e attività organizzate per i bambini.
Il consiglio più importante è scegliere una meta a misura di famiglia, non troppo lontana e con attività adatte all’età dei piccoli. L’obiettivo non è correre da una parte all’altra, ma vivere qualche giorno lento e speciale, tra risate, scoperte e ricordi che restano.
Il ponte di Halloween può diventare così un momento da trasformare in tradizione: che sia un viaggio, una gita breve o un weekend di relax, l’importante è viverlo insieme, con lo spirito giusto e un pizzico di magia autunnale.
Visitare le capitali europee
Se c’è un modo per aprire la mente di un bambino, fargli vivere la bellezza della scoperta, stimolare la sua curiosità e trasformare ogni “perché?” in un ricordo che resta, è portarlo in viaggio. E no, non serve andare dall’altra parte del mondo. Basta l’Europa, con le sue città che sembrano uscite da una fiaba o da un libro di storia. Visitare con lui le capitali europee fa bene: sono un concentrato perfetto di cultura, divertimento e meraviglia per tutte le età.

Partire a fine agosto o inizio settembre per visitare in famiglia le capitali europee è ottimale: il clima è ancora piacevole, le folle agostane iniziano a svanire, e i prezzi, voli e hotel inclusi, diventano più accessibili. È il momento perfetto per una mini fuga educativa e divertente, poco prima del ritorno a scuola.
Ecco alcune tra le capitali europee perfette da visitare con i bambini.
1. Copenaghen (Danimarca)
Colorata, sicura, a misura di famiglia. Copenaghen è la patria della bicicletta e del design, ma anche dei sogni: i giardini di Tivoli sembrano un parco Disney d’altri tempi e il museo dedicato a Hans Christian Andersen farà brillare gli occhi a chi ama le fiabe. In più, a fine estate le temperature sono fresche ma piacevoli.
2. Vienna (Austria)
Una città elegante ma anche super family-friendly. Il Palazzo di Schönbrunn ha un labirinto di siepi che è un parco giochi naturale, mentre il Museo della Tecnica e la Casa della Musica sono pensati per incuriosire anche i più piccoli. Da provare la Sachertorte, perché anche l’educazione passa dal palato.
3. Berlino (Germania)
Multiculturale, verde e piena di spazi per i bambini. Berlino è perfetta per chi cerca un mix di storia e futuro. Il Museo di Storia Naturale, il Labyrinth Kindermuseum e l’immenso Tiergarten sono tappe imperdibili. E con i suoi parchi giochi ultramoderni, ogni pausa diventa un’avventura.
4. Lisbona (Portogallo)
Il tram giallo che sferraglia per le salite della città, il sapore dei pastéis de nata, l’acquario oceanico tra i più belli d’Europa. Lisbona è un mix vivace di storia e allegria, e tra fine agosto e inizio settembre il sole scalda ancora le sue strade ma non è più rovente.
5. Londra (Regno Unito)
Ok, è più cara di altre, ma è una miniera d’oro per le famiglie. I musei (come il Natural History Museum e il Science Museum) sono gratuiti e pensati anche per i più piccoli. Il cambio della guardia a Buckingham Palace resta uno spettacolo, e poi c’è la magia di Harry Potter ovunque.
6. Amsterdam (Paesi Bassi)
Canali, case storte, musei divertenti (come NEMO Science Museum) e tante occasioni per muoversi in bici. Amsterdam è perfetta per i bambini curiosi e dinamici. A inizio settembre il clima è ancora piacevole, e ci sono tante feste di quartiere e mercatini da scoprire.
Visitare queste grandi città con un bambino non è solo vacanza. È educazione viva, è imparare le lingue, la storia, i gusti diversi. È capire che il mondo è grande, che le persone vivono e pensano in mille modi. È crescere. E per noi genitori? È un’occasione per vedere la città con occhi nuovi, rallentare, osservare i dettagli, trasformare una mappa in un’avventura.
Viaggio nella natura in estate
Con l’arrivo della bella stagione cresce la voglia di staccare la spina, rallentare i ritmi e godersi il tempo in famiglia. Se c’è un’esperienza che mette tutti d’accordo – grandi e piccoli – è un viaggio immersi nella natura in estate. Non solo per rilassarsi, ma anche per ricaricare mente e corpo e, soprattutto, per condividere momenti autentici insieme ai propri figli.

I benefici del contatto con la natura sono molteplici. Riduce lo stress: camminare nei boschi o guardare un paesaggio naturale abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Favorisce la concentrazione e la calma nei bambini: l’ambiente naturale stimola l’attenzione senza sovraccaricare la mente. Aumenta l’attività fisica: escursioni, giochi all’aperto, passeggiate… senza nemmeno accorgersene, ci si muove molto di più. Potenzia la creatività: costruire capanne, raccogliere sassi, osservare insetti… la natura stimola il gioco libero e l’immaginazione. Aiuta a rafforzare il legame familiare: lontano da schermi e impegni, si recupera la bellezza dello stare insieme.
Dove andare in vacanza nella natura con i bambini? Ecco alcune mete perfette per una vacanza estiva immersa nel verde, a misura di famiglia:
1. Altopiano di Asiago (Veneto)
Sentieri facili, fattorie didattiche, boschi incantati e parchi avventura. Perfetto per chi cerca fresco, relax e attività per tutte le età.
2. Parco Nazionale della Majella (Abruzzo)
Un paradiso naturale tra montagne, eremi e borghi autentici. Ideale per chi ama l’escursionismo dolce e vuole incontrare animali selvatici in libertà.
3. Trentino – Val di Fiemme o Val di Fassa
Sentieri tematici per bambini, passeggiate con passeggino, rifugi family-friendly, laboratori e tanto divertimento. E la magia delle Dolomiti sempre sullo sfondo.
4. Toscana – Casentino o Maremma
Tra colline, castelli e parchi naturali, con la possibilità di alternare relax e cultura. Le aziende agrituristiche offrono esperienze con gli animali e cibo genuino.
5. Umbria – Parco del Monte Subasio
Perfetta per una vacanza slow, tra natura, spiritualità (Assisi è vicina) e percorsi immersi nel silenzio. Perfetto per le famiglie in cerca di tranquillità.
Pasqua nei parchi divertimento
Avete già deciso cosa fare a Pasqua? Trascorrerla con i figli nei parchi divertimento potrebbe essere una buona idea. Ormai non manca molto e per stare sicuri è meglio prenotare. Sicuramente sarà una festività avventurosa e piena zeppa di adrenalina.
Pasqua nei parchi di divertimento in famiglia è sicuramente una scelta che rende euforici i bambini. A Gardaland, sul lago di Garda, è già tutto organizzato: il parco numero 1 in Italia ha riaperto il 5 aprile scorso. Il 20, tempo permettendo, tutto è organizzato, anche la caccia alle uova.
Nei parchi divertimenti si vendono anche tanti spettacoli. A Pasqua quelli di Masha e Orso, i Pj Masks, Ladybug e Chatnoir e molti altri aspettano i piccoli a Leolandia, in provincia di Bergamo.
Se si scende un po’ c’è Cinecittà World, vicino Roma, che ha aperto la stagione 2025 dal 14 marzo, o Magicland, a Valmontone. Ci sono pure tutti gli altri, quelli mariti, come Zoomarine, l’Acquario di Cattolica, il Parco Oltremare di Riccione o, sempre lì vicino, l’Italia in Miniatura.
Fate le valigie e partite, create ricordi con tutta la vostra famiglia, senza rinunciare alle risate e alla pazza gioia.
Viaggiare: cosa fare a Parigi coi bambini
E’ la capitale di Francia e la amo moltissimo, spero di tornarci molto presto. Se per le festività natalizie state pensando di viaggiare, eccovi qualche consiglio su cosa fare a Parigi coi bambini.

Viaggiare in famiglia è bello, divertente e possibilissimo. Cosa fare a Parigi coi bambini al seguito? Tenete presente che è una città piena di parchi giochi, oltre chiaramente a Dineyland Paris, in cui ristoranti e hotel, nonché spazi culturali, offrono tanto ai più piccoli.
Ecco cosa fare a Parigi coi bambini, perché viaggiare insieme ai proprio cari è appagante e regala ricordi indelebili:
Andare al Jardin du Luxembourg, 23 ettari che Napoleone dedicò proprio ai piccoli. Si può giocare con le barche a vela degli anni ’20 sul laghetto ottagonale, assistere a spettacoli di marionette, fare giri sulla giostra, cavalcare i pony.
Pure il Parc de la Villette ha parchi giochi, musei, musicva. Invece gli spettacoli di marionette si possono guardare anche a Parc Monceau, Parc Montsouris e Parc du Champ de Mars.
Fare una piccola crociera sulla Senna o sul canale con Canauxrama, in cui osservare dal fiume panorami mozzafiato.
Visitare il il Jardin des Plantes, dove c’è un piccolo zoo, la Ménagerie du Jardin des Plantes.. Fare una passeggiata al parco divertimenti Jardin d’Acclimatation nel Bois de Boulogne e il Parc Floral de Paris, con fantastici parchi giochi e una sala concerti all’aperto, il Parc Zoologique de Paris, e un castello medievale, lo Chateau de Vincennes.
Non bucare i tanti musei, tra i quali, ovviamente, il Louvre, che ha uno spazio per le famiglie e un’applicazione proprio per bimbi dai 7 agli 11 anni.
Viaggiare in aereo con bambini
Molte volte ci facciamo tante domande sul viaggiare in aereo con bambini (e neonati). La compagnia Vueling ha stilato un prontuario pieno di consigli per farlo. Così da abbattere le nostre ansie. Del resto viaggiare in aereo con i bambini è molto più semplice di quel che sembri. E se state per prenotare le vostre vacanze, allora non abbiate paura! Anzi, siate felici di salire a bordo con tutta la famiglia.

Viaggiare in aereo con bambini. Ecco i loro consigli qui di seguito.
1. Acquistare voli in partenza a metà giornata
Dopo tanti viaggi, abbiamo riscontrato che il momento migliore per prendere un aereo con bambini e neonati è intorno a mezzogiorno. Prima di tutto perché non occorre alzarsi presto, che ci farebbe solo viaggiare più stanchi. Vi raccomandiamo di cercare voli in partenza tra le 11 del mattino e le 4 del pomeriggio. In questo modo cercheremo di far coincidere il tempo di attesa in aeroporto o a bordo con un pasto (guadagnandoci un momento seduti e in tranquillità) e la durata del volo con il riposo o con un pisolino. E poi, ci assicureremo di arrivare a destinazione a un’ora ragionevole.
2. Spedire il passeggino, l’ovetto o la culla da viaggio
La maggior parte delle compagnie aeree permettono di registrare gratuitamente un collo per ogni neonato a bordo. Nel caso di Vueling, è possibile registrare gratuitamente un passeggino, l’ovetto o una culla pieghevole. Vi raccomandiamo anche il passeggino pieghevole, perché potrete portarlo con voi fino alla porta dell’aereo e, a seconda delle compagnie, vi permetteranno di trasportarlo in cabina o lo imbarcheranno gratuitamente in stiva.
Un altro ritrovato estremamente utile sono le imbottiture che proteggono i seggiolini per auto, che si possono appendere come uno zaino. In questo modo potrete portarli come bagaglio in stiva proteggendoli da urti e macchie.
3. A bordo senza fare la fila
Uno dei vantaggi di viaggiare in aereo con bambini è che non è necessario fare sempre la fila. Presso il terminal T1 dell’aeroporto di Barcellona-El Prat, ad esempio, c’è un accesso speciale al controllo di sicurezza riservato alle famiglie, che dispone anche di un piccolo box per lasciare i più piccoli mentre collochiamo i nostri oggetti personali nelle vaschette. Se viaggiate con bambini, nella maggior parte dei paesi vi agevoleranno anche il passaggio dal controllo passaporti. E quasi tutte le compagnie aeree, come nel caso di Vueling, offrono accesso prioritario a bordo alle famiglie.
4. Il marsupio porta-bimbo è indispensabile
Se viaggiate con un neonato o con un bimbo che ha appena cominciato a camminare, il marsupio può essere molto utile. Non solo durante i momenti di attesa, le formalità con i biglietti o le file, ma anche durante l’imbarco. Se avete spedito il passeggino, non ve lo restituiranno fino a quando non ritirerete il bagaglio a destinazione e con il marsupio potrete raggiungere i nastri di riconsegna in aeroporto più comodamente.
5. Viaggiare con un bagaglio leggero
Portare pochi bagagli o borse agevolerà la logistica in aeroporto. Vi consigliamo di portare 2-3 cambi per ciascuno e di lavare gli indumenti a destinazione. E come fare con bagagli, passeggino e una quantità di mani insufficiente? Noi ci siamo sempre trovati molto bene viaggiando con un trolley e uno zaino grande. Così uno dei due avrà sempre le mani libere per prendersi cura del neonato. In caso di famiglie monoparentali, il consiglio è quello di registrare il bagaglio o di portare un solo bagaglio a mano leggero e usare il marsupio.
6. Mussola di cotone o copertina per il volo
Un’altra raccomandazione per chi viaggia in aereo con un neonato è quella di portare una copertina o una mussola di cotone per avvolgerlo durante il volo. Di solito la temperatura all’interno della cabina scende e non sempre può essere regolata in modo da soddisfare le esigenze di tutti. Un paio di calzini di ricambio e un maglione più pesante possono essere sempre utili.
7. Dieci pannolini al massimo
Ci portiamo i pannolini o li acquistiamo a destinazione? Dipende dalla durata del viaggio, ma noi calcoliamo sempre che se restiamo fuori per 2-4 giorni possiamo portarli con noi (circa 10 pannolini) risparmiandoci l’acquisto di un pacco intero. E poi fa sempre comodo svuotare il bagaglio a metà viaggio, no? Se invece prevedete di stare fuori più di 5 giorni, vi raccomandiamo di portare i 5-6 pannolini indispensabili per il viaggio e di acquistare un pacco più grande una volta giunti a destinazione. Inoltre, ci sono molti paesi (soprattutto nel nord Europa) dove i pannolini e i prodotti per l’igiene infantile sono molto più economici che nel nostro paese.
8. Biberon e pappe
Un altro motivo di preoccupazione logistica quando si viaggia in aereo con un neonato è l’alimentazione. Naturalmente la soluzione più semplice è l’allattamento materno, perché non dovrete preparare niente. Se usate il biberon, sappiate che potete far passare una bottiglia d’acqua dal controllo di sicurezza senza restrizioni spiegando che vi serve per il neonato (sicuramente la controlleranno e basta). Se i piccoli hanno già cominciato lo svezzamento, vi raccomandiamo di portare un thermos con verdure o purè di verdure, ad esempio, e qualcosa da mordere che li faccia anche distrarre (ad esempio dei grissini). Non ci sono restrizioni al controllo di sicurezza per questo tipo di prodotti (anche se contenuti in barattoli di vetro). Sicuramente vi chiederanno di mangiarne un po’.
9. Giocattoli per il volo
Quali giocattoli portare a bordo? Non dimenticate il pupazzo preferito che li terrà tranquilli, ma anche qualcos’altro che possa aiutarci a farli distrarre. Ad esempio, a seconda dell’età, un po’ di plastilina, delle favole, colori, un quaderno o degli adesivi. Ma soprattutto che non siano giocattoli rumorosi, per evitare di dare fastidio agli altri passeggeri. Per giocare a destinazione, noi portiamo sempre qualche palloncino (poco spazio e distrazione assicurata), una piccola palla o un tubo per fare bolle di sapone.
10. Prevenire il mal d’orecchi
La variazione della pressione all’interno della cabina dà fastidio a tutti, ma soprattutto ai più piccoli che possono avvertire disturbi sull’orecchio interno e medio, manifestando certa inquietudine che può sfociare nel pianto. Prendere il latte materno o succhiare un ciuccio o un biberon può aiutarli durante la fase di salita dopo il decollo e in discesa prima dell’atterraggio. Se il tuo bimbo ha avuto infezioni all’orecchio o è stato sottoposto a chirurgia nelle ultime due settimane, è meglio consultare il pediatra prima di programmare un viaggio in aereo.
Vacanze: valigia perfetta
A scuola finita, le vacanze con i bambini per molti sono già cominciate. Per chi non è ancora partito come organizzare una valigia perfetta? Lo spiega all’Adnkronos Salute il pediatra Italo Farnetani.

Il professore ordinario di Pediatria dell’Università Ludes-United Campus of Malta dà alcune dritte sulla valigia perfetta per vacanze senza pensieri ai genitori che vanno via coi figlioletti al seguito. “Il costume da bagno è essenziale indipendentemente dalla meta, perché ovunque si trovi un bambino cerca (e trova) la piscina. Irrinunciabile la palla, il peluche con cui dormire: indispensabile, anzi obbligatorio, se il piccolo ne ha uno da cui non si separa mai”, sottolinea il medico.
La valigia perfetta per le vacanze va suddivisa in 4 scompartimenti ideali: “Salute, benessere, divertimento e abbigliamento”.
Capitolo salute: su questo fronte “non serve molto – spiega il medico – perché d’estate circolano poche malattie, quindi la cosa importante è avere con sé del paracetamolo da usare in caso di rialzo termico. Questo farmaco, oltre che antifebbrile, è anche un potente antidolorifico. Utili inoltre un disinfettante e delle garze sterili, fondamentali in particolare per i bimbi tra i 4 e gli 8 anni, specie se maschi, perché è la fascia d’età in cui i bambini esplorano e sono più a rischio di piccoli infortuni”.
“Bisogna poi ricordarsi – continua Farnetani – che in estate è indispensabile avere sempre a disposizione acqua da bere. Pertanto, soprattutto per il viaggio e le prime ore in cui si arriva nella località di vacanza, è bene essere autosufficienti, assicurandosi una quantità congrua di bottigliette d’acqua. Quelle di plastica da mezzo litro che piacciono tantissimo ai piccoli perché possono anche bere direttamente dalla bottiglia senza il pericolo di traumi ai denti o alla bocca. Per il viaggio è importante inoltre tenere a portata di mano dei cibi solidi. Questi prodotti secchi riducono la presenza di liquidi nello stomaco che sono quelli responsabili del mal d’auto”.
Nel settore benessere, prosegue il pediatra, “non devono mancare 2 prodotti: una crema protettiva per quando ci si espone al sole, e consiglio di acquistarla in farmacia o parafarmacia, e un prodotto repellente contro gli insetti in formulazioni che possono usare anche i bimbi più piccoli. Meglio portare con sé anche un doposole o comunque una crema emolliente idratante, perché con l’esposizione al sole, con il vento e il sudore, la pelle tende a seccarsi”. Cappellino e occhiali da sole? “In genere i bambini non li vogliono portare – osserva l’esperto – e se non ci sono abituati, è difficile che cambino routine in vacanza”.
Scomparto divertimento: “Teniamo presente che il gioco preferito da tutti i bambini e le bambine quando sono all’aria aperta è, da sempre, la palla (o il pallone). Che si vada al mare, in montagna o in campagna, che si visiti una città d’arte o si scelga una meta all’estero, chi può se la porti sempre dietro – dice Farnetani – altrimenti la acquisti immediatamente all’arrivo. Ugualmente, in qualunque posto si vada è necessario avere l’attrezzatura da mare o piscina. Perché i bambini, in qualsiasi luogo del mondo si rechino, come prima cosa cercheranno sempre la piscina e non appena la troveranno vorranno tuffarsi. Dunque non dimenticare mai il costume, le ciabatte e, chi può, anche la maschera o gli occhiali, grande divertimento dei più piccoli. Chi frequenta spiagge con sassi o scogli non scordi le scarpette da acqua. E naturalmente, finché il bimbo non sa nuotare, serviranno sempre i braccioli”.
L’abbigliamento. “I bambini sudano poco, in modo insufficiente rispetto agli adulti, perciò disperdono meno calore. Serviranno allora abiti leggeri”, avverte Farnetani. Invita a pensare soprattutto alla voglia di libertà, di gioco e di movimento dei piccoli. Se per chi va al mare gli indumenti non possono che essere da spiaggia (costumi, calzoncini, magliette e teli vari), “alle famiglie che optano per montagna, agriturismi o città d’arte suggerisco numerosi ricambi di abiti e scarpe, per assicurare ai bimbi il massimo agio in tutte le loro attività. Chi va sui monti, in particolare, predisponga un abbigliamento ‘a cipolla’ proprio perché i bambini sopportano il caldo meno degli adulti ed è importante che si possano vestire e svestire in base alle necessità”.
“Un consiglio in più a chi parte con piccoli minori di 6 mesi. E’ indispensabile avere tutto doppio, dal succhiotto al biberon – ammonisce – ovviamente un’ampia riserva di pannolini e, se il bambino segue un’alimentazione artificiale, è consigliabile portarsi dietro una piccola scorta dei prodotti consumati abitualmente. Perché talvolta, a parità di aspetto nutrizionale, da un alimento all’altro può cambiare la sapidità e i piccoli potrebbero non accettare il nuovo sapore, essendo estremamente metodici e ‘conservatori’. Se il bimbo o la bimba ha un suo gioco preferito, se possibile va portato in vacanza in modo da garantire una continuità tra casa e località di villeggiatura. Se poi, come spesso accade ai più piccoli, il bambino vuole dormire con un oggetto, per esempio un peluche, in questo caso è indispensabile portarselo dietro. Direi obbligatorio”.

Scritto da Annamaria e postato in