Vacanze in montagna: guida contro luoghi comuni
L’aria fresca, il verde, le passeggiate nei boschi e il sollievo dal caldo estivo fanno della montagna una delle mete preferite dalle famiglie con bambini. Ma è davvero tutto così semplice? Non sempre. Alcuni comportamenti che sembrano innocui possono infatti trasformare una vacanza rilassante in un’esperienza meno piacevole.

A fare chiarezza è Stefano Trinchi, membro del Direttivo della Società Italiana di Medicina di Montagna, che in un’intervista a Leggo ha spiegato quali sono gli errori più comuni da evitare quando si va in quota con i più piccoli. Una vera e propria guida contro i luoghi comuni per le vacanze in montagna.
1. L’aria di montagna fa bene, ma non è sempre adatta a tutti
La montagna offre numerosi vantaggi ai bambini, soprattutto a quelli che soffrono di allergie o asma.“La montagna offre numerosi benefici per la salute dei più piccoli – spiega Trinchi – L’aria è più pulita, con una minore percentuale di umidità e un contenuto ridotto di allergeni e pulviscoli”. Anche il movimento è un grande alleato della crescita: passeggiate, sentieri, arrampicate e terreni irregolari aiutano a sviluppare equilibrio, coordinazione e autonomia in modo naturale.
2. Attenzione ai bambini sotto i due anni
Uno dei luoghi comuni più diffusi è pensare che basti prendere una funivia per raggiungere facilmente le quote più alte. In realtà non è così: ”Serve particolare attenzione con i bambini sotto i due anni, soprattutto per le ascese rapide in funivia o in auto verso i passi più alti”, avverte il medico. I più piccoli non riescono ad acclimatarsi con la stessa facilità degli adulti e, soprattutto, non sono in grado di spiegare se avvertono fastidi come orecchie tappate o difficoltà respiratorie. Sopra i 1.500 metri, nei neonati possono comparire problemi respiratori. Per questo è sempre meglio salire gradualmente, concedendo all’organismo il tempo di adattarsi.
3. Vestirli “a cipolla” non è un consiglio banale
Anche se in valle fa caldo, in montagna la temperatura cambia rapidamente. In media diminuisce di circa un grado ogni 100 metri di altitudine. “I bambini non termoregolano bene – ricorda Trinchi – È fondamentale vestirli a cipolla, con indumenti che possano essere aggiunti o rimossi facilmente in base alle variazioni di temperatura”. L’ideale è prevedere maglietta traspirante, pile leggero, giacca impermeabile, scarpe da trekking con suola antiscivolo e cappello. Un accorgimento importante soprattutto per i bimbi trasportati nello zaino o nel passeggino, che restando fermi possono raffreddarsi facilmente anche quando gli adulti non avvertono freddo.
4. In quota il sole è più forte
Molti abbassano la guardia perché non si è in spiaggia, ma il sole in montagna può essere ancora più aggressivo. La protezione solare SPF 50 va applicata e riapplicata più volte durante la giornata, proprio come al mare. Non devono mancare nemmeno gli occhiali da sole. “Sono utilissimi”, sottolinea Trinchi. Se il bambino non li tollera, si può optare per modelli con elastico oppure scegliere un cappellino con visiera che protegga almeno in parte gli occhi.
5. Le zecche non vanno sottovalutate
Boschi e prati sono meravigliosi da esplorare, ma sono anche l’habitat naturale delle zecche. “I bambini dovrebbero indossare vestiti colorati, che rendano più visibili questi insetti, e si possono usare spray anti-zecche che inibiscono il contatto”, consiglia l’esperto. Al rientro da ogni escursione è importante controllare con attenzione tutto il corpo del bambino, comprese le pieghe della pelle e le parti intime. Se si trova una zecca, niente rimedi improvvisati. “Rivolgersi alla guardia medica o al pediatra. Niente fai da te”, raccomanda Trinchi.
6. Le escursioni? Meglio scegliere quelle giuste
Per i sentieri più impegnativi è sempre preferibile affidarsi a guide alpine o guide ambientali esperte, soprattutto quando si cammina con bambini piccoli. Anche le terme possono essere piacevoli durante una vacanza in montagna, ma nei bambini molto piccoli o con pressione bassa è meglio evitare permanenze troppo lunghe nelle acque calde.
7. Lo zaino perfetto può salvare la giornata
Infine, mai partire impreparati. Secondo Trinchi, nello zaino non dovrebbero mai mancare abbigliamento a strati, crema solare SPF 50, cappellino, occhiali da sole, borraccia, snack energetici, spray anti-zecche, un piccolo kit di primo soccorso con cerotti e disinfettante, una mantellina impermeabile e un cambio completo. In montagna il tempo può cambiare molto rapidamente e anche un semplice ricambio asciutto può fare la differenza.
Vacanze in barca con i bambini: la guida
Sempre più famiglie scelgono di trascorrere qualche giorno in mare noleggiando un’imbarcazione. Non serve essere esperti navigatori né programmare una vacanza di due settimane: anche un semplice weekend, un ponte estivo o una settimana possono trasformarsi in un’avventura indimenticabile per grandi e piccoli. Con un po’ di organizzazione, infatti, una mini crociera in famiglia può diventare uno dei ricordi più belli dell’estate. Ecco una mini guida per le vacanze in barca con i bambini.
Se è la prima esperienza, meglio iniziare con prudenza.
- Weekend (2-3 giorni): perfetto per capire se i bambini amano la vita in barca.
- Weekend lungo (4-5 giorni): ideale per alternare navigazione e soste nelle baie.
- Una settimana: la soluzione migliore per chi desidera vivere davvero il mare senza fretta.
Barca a vela o catamarano? Con i bambini piccoli il comfort è fondamentale. Il catamarano offre maggiore stabilità, spazi più ampi e cabine confortevoli: è spesso la scelta preferita dalle famiglie. La barca a vela, invece, regala un’esperienza più autentica e avventurosa, perfetta se i bambini sono già un po’ più grandi e curiosi.
Skipper sì o no? Se non avete esperienza nautica, affidatevi a uno skipper professionista. Oltre a occuparsi della navigazione, conosce baie tranquille, porticcioli, spiagge poco affollate e può adattare il percorso in base alle esigenze dei bambini e alle condizioni del mare.
Cosa mettere in valigia? In barca vale una regola: portare l’essenziale. Non devono mancare:
- costumi da bagno;
- cappellino e occhiali da sole;
- crema solare ad alta protezione;
- magliette leggere e una felpa per la sera;
- scarpe con suola antiscivolo;
- telo mare;
- giochi poco ingombranti;
- libri e album da colorare;
- una piccola farmacia da viaggio con cerotti, disinfettante, farmaci abituali e rimedi contro il mal di mare.
Meglio utilizzare borse morbide anziché valigie rigide, molto più pratiche da sistemare nelle cabine.
Programmate soste frequenti I bambini difficilmente amano stare molte ore consecutive in navigazione. L’ideale è alternare brevi tratti di mare a soste.
Coinvolgeteli nella vita di bordo. Una vacanza in barca è anche un’occasione educativa. I più piccoli possono imparare i nomi del vento; osservare la fauna marina; aiutare a preparare la tavola; tenere un diario di bordo; imparare a rispettare il mare e l’ambiente. Sentirsi parte dell’equipaggio renderà l’esperienza ancora più bella.
Pensate ai pasti Organizzate una cambusa semplice ma completa. Portate sempre:
- tanta acqua;
- frutta fresca;
- snack sani;
- pane;
- pasta;
- pomodorini;
- formaggi;
- yogurt;
- biscotti per la colazione.
Per le cene, se attraccate in porto, concedetevi anche il piacere di un ristorante vista mare.
Sicurezza prima di tutto.La parola d’ordine è prevenzione. Ricordate sempre di:
- far indossare ai bambini il giubbotto di salvataggio quando necessario;
- evitare di correre sul ponte;
- non lasciare mai i più piccoli senza la supervisione di un adulto;
- rispettare gli orari meno caldi della giornata;
- far bere spesso acqua.
Bandiere Blu 2026: le spiagge più belle
Estate fa rima con mare, castelli di sabbia, tuffi e giornate all’aria aperta. Ma quando si organizza una vacanza con i bambini, oltre alla bellezza del luogo, entrano in gioco anche altri fattori: qualità dell’acqua, pulizia delle spiagge, servizi, sicurezza e attenzione all’ambiente. Per questo ogni anno le Bandiere Blu rappresentano una bussola preziosa per le famiglie. Il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE)premia infatti le località che garantiscono mare pulito, servizi efficienti, sostenibilità ambientale e attenzione ai visitatori. Nel 2026 l’Italia festeggia un nuovo record: 257 Comuni premiati, undici in più rispetto allo scorso anno, con ben 525 spiagge Bandiera Blu distribuite lungo tutta la Penisola. Sono le spiagge più belle e sicure per una vacanza coi bambini.

Quando si viaggia con i bambini, sapere di poter contare su spiagge curate e servizi adeguati fa davvero la differenza. Per ottenere la Bandiera Blu, una località deve rispettare rigorosi criteri che riguardano:
- qualità eccellente delle acque di balneazione;
- gestione sostenibile del territorio;
- raccolta differenziata e tutela ambientale;
- sicurezza in spiaggia;
- accessibilità;
- servizi per residenti e turisti.
Tra le nuove località premiate spiccano:
- Andora (Liguria)
- Rimini (Emilia-Romagna)
- Limone sul Garda (Lombardia)
- Monte Argentario (Toscana)
- Lipari (Sicilia)
- Teulada (Sardegna)
- Tricase e Morciano di Leuca (Puglia)
- Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri (Calabria)
La regione con il maggior numero di Bandiere Blu resta ancora una volta la Liguria, con 35 località premiate.
Ecco quali sono:
Liguria
Perfetta per chi cerca mare pulito e borghi da cartolina. Tra le località premiate:
- Sanremo
- Camogli
- Sestri Levante
- Varazze
- Andora
- Laigueglia
Toscana
Ideale per chi ama alternare mare, natura e cultura. Fra le località premiate:
- Forte dei Marmi
- Viareggio
- San Vincenzo
- Castiglione della Pescaia
- Monte Argentario
Emilia-Romagna
Una delle mete più family friendly d’Italia. Le Bandiere Blu 2026 comprendono:
- Rimini
- Riccione
- Cattolica
- Cesenatico
- Cervia
Marche
Tra mare tranquillo e spiagge perfette per i più piccoli. Da segnare:
- Senigallia
- Sirolo
- Numana
- Porto Recanati
- San Benedetto del Tronto
Puglia
Un paradiso per chi sogna acqua trasparente e paesaggi mozzafiato. Alcune di quelle scelte:
- Polignano a Mare
- Monopoli
- Melendugno
- Gallipoli
- Ugento
- Tricase
- Morciano di Leuca
Sardegna
Spiagge da sogno e mare da cartolina. Alcune località Bandiera Blu:
- La Maddalena
- San Teodoro
- Santa Teresa Gallura
- Teulada
- Tortolì
Sicilia
Sempre più presente nella classifica delle eccellenze balneari. Da non perdere:
- Lipari
- Taormina
- Pozzallo
- Ragusa
- Ispica
Come scegliere la meta giusta con i bambini? Prima di prenotare, controllate sempre:
- fondali bassi e sicuri;
- presenza di stabilimenti attrezzati;
- servizi igienici e punti ristoro;
- aree gioco;
- possibilità di passeggiate serali;
- vicinanza a farmacie e servizi sanitari.
Vacanze di Pasqua: quando chiudono le scuole
Le vacanze pasquali rappresentano ogni anno uno dei momenti più attesi da studenti e famiglie: una pausa nel cuore della primavera che segna l’avvicinarsi della fine dell’anno scolastico e offre l’occasione perfetta per rallentare, viaggiare o semplicemente stare insieme.

Nel 2026, la Pasqua cade domenica 5 aprile, seguita dal lunedì dell’Angelo (Pasquetta) il 6 aprile. Tuttavia, come sempre, sono i calendari scolastici regionali a stabilire nel dettaglio i giorni di sospensione delle lezioni. Ecco quando chiudono le scuole per le vacanze di Pasqua.
Nella maggior parte d’Italia, le scuole resteranno chiuse dal 2 al 7 aprile 2026, con alcune piccole differenze tra regione e regione. Si tratta di una pausa di circa una settimana, ideale per organizzare qualche giorno fuori porta oppure dedicarsi ad attività in famiglia.
Il calendario regione per regione:
- Abruzzo: dal 2 al 7 aprile
- Basilicata: dal 2 al 7 aprile
- Calabria: dal 2 al 7 aprile
- Campania: dal 2 al 7 aprile
- Emilia-Romagna: dal 2 al 7 aprile
- Friuli Venezia Giulia: dal 2 al 7 aprile
- Lazio: dal 2 al 7 aprile
- Liguria: dal 2 al 6 aprile
- Lombardia: dal 2 al 7 aprile
- Marche: dal 2 al 7 aprile
- Molise: dal 2 al 7 aprile
- Piemonte: dal 2 al 7 aprile
- Provincia di Bolzano: dal 2 al 7 aprile
- Puglia: dal 2 al 7 aprile
- Sardegna: dal 2 al 7 aprile
- Sicilia: dal 2 al 7 aprile
- Toscana: dal 2 al 7 aprile
- Trentino: dal 2 all’8 aprile
- Umbria: dal 2 al 7 aprile
- Valle d’Aosta: dal 2 al 7 aprile
- Veneto: dal 2 al 7 aprile (
Le vacanze pasquali arrivano in un momento ideale dell’anno: le giornate si allungano, il clima diventa più mite e cresce la voglia di stare all’aria aperta. Per molte famiglie sono l’occasione per organizzare brevi viaggi o gite fuori porta, trascorrere più tempo insieme dopo i mesi invernali, dedicarsi ad attività semplici, come picnic, giochi all’aperto o passeggiate nella natura Non a caso, questa pausa è spesso vissuta come una piccola “anteprima d’estate”, anche se breve.
È importante ricordare che, pur esistendo un calendario regionale, ogni istituto scolastico può introdurre piccole modifiche o giorni aggiuntivi di sospensione, ad esempio per ponti o delibere interne. Per questo motivo, è sempre consigliabile verificare anche il calendario ufficiale della propria scuola.
Meta perfetta per l’estate in dolce attesa
La bella stagione è il momento ideale per rilassarsi, ricaricare le energie e – perché no – regalarsi una vacanza speciale prima dell’arrivo del bebè. Ma come scegliere la meta perfetta per l’estate in dolce attesa? Bisogna pensare anche alla salute, al comfort e alla sicurezza.
Qual è allora la destinazione ideale per una donna incinta? La risposta è semplice: un luogo tranquillo, non troppo affollato, con temperature miti, servizi medici facilmente raggiungibili e possibilità di riposo vero. E se c’è anche un po’ di bellezza da godere, ancora meglio!
Il mare resta una delle mete più amate, e con buone ragioni. Camminare sulla battigia, nuotare in acque calme e respirare aria salmastra aiuta la circolazione, rilassa la mente e può alleviare il gonfiore alle gambe.
L’ideale? Località balneari poco affollate, con spiagge attrezzate e ospedali nei dintorni, come:
- L’Isola d’Elba, con le sue spiagge tranquille e un clima mai eccessivo
- San Vito Lo Capo, in Sicilia, per chi ama il Sud ma senza troppi spostamenti
- Vieste o Polignano a Mare, in Puglia, che coniugano bellezza e servizi
Evita, invece, mete troppo calde o isolate, dove un controllo medico potrebbe richiedere ore di viaggio.
Se non ami il caldo o ti trovi nei mesi più avanzati della gravidanza, la montagna è una soluzione ideale: aria fresca, ritmo lento, natura e relax.
In Italia non mancano luoghi perfetti per una vacanza dolce:
- Altopiano di Asiago, facile da raggiungere, con passeggiate pianeggianti
- Val di Fassa o Val di Non, in Trentino, con paesaggi meravigliosi e ottimi servizi
- Dolomiti Bellunesi, fresche e poco caotiche
In montagna è meglio evitare escursioni troppo lunghe o dislivelli impegnativi: il riposo viene prima di tutto.
Se sei nel secondo trimestre, le vacanze termali possono essere una coccola perfetta. Alcune strutture offrono percorsi pensati per le future mamme, con trattamenti delicati e rilassanti. Le terme di Saturnia, Bormio o Abano sono ottime scelte.
Qualche consiglio extra prima di partire per la meta perfetta per l’estate in dolce attesa
- Scegli una meta raggiungibile in poche ore, meglio se in auto o treno
- Verifica sempre la presenza di un ospedale o consultorio nelle vicinanze
- Porta con te la tessera sanitaria, i documenti della gravidanza e i recapiti del tuo medico
- Evita le destinazioni con vaccinazioni obbligatorie o igiene non garantita
La vacanza perfetta in gravidanza è quella che ti fa sentire bene, al sicuro e coccolata. Che sia mare, montagna o terme, ascolta il tuo corpo, chiedi consiglio al medico e scegli il luogo che ti fa sorridere solo all’idea di esserci.
Le spiagge più belle d’Italia 2025
L’estate come sempre promette meraviglie per chi sogna il mare italiano. Un recente studio condotto da I migliori casino online ha stilato la classifica delle spiagge più popolari e instagrammate d’Italia, tenendo conto dell’interesse sui social e delle ricerche su Google. Il risultato? Un mix perfetto tra mete iconiche e angoli segreti ancora poco battuti. Sono le spiagge più belle d’Italia 2025, perfette anche per chi viaggia in famiglia, con i bambini.

Quali sono le spiagge più belle d’Italia 2025? Eccole qui di seguito.
Scala dei Turchi, sulla costa siciliana, si conferma la regina incontrastata delle spiagge italiane: vanta oltre 244.000 post su Instagram e 110.000 ricerche mensili su Google. Le sue maestose scogliere bianche, che scendono a picco su acque turchesi, la rendono una meta irresistibile e tra le più fotogeniche d’Italia.
Al secondo posto troviamo Punta Prosciutto, perla della Puglia, che affascina con il suo mare cristallino e la sabbia finissima. Con 135.000 ricerche mensili e oltre 86.000 post Instagram, si impone come una delle destinazioni più desiderate dell’estate.
La Sardegna domina la top 5 con ben tre spiagge: La Pelosa, Cala Mariolu e Cala Brandinchi. La Pelosa si distingue per il colore intenso del mare e la sabbia bianca, mentre Cala Mariolu conquista con la sua valutazione media di 4,8 stelle, la più alta tra le prime dieci. Cala Brandinchi è invece una delle più instagrammate, con quasi 74.000 post.
Non è tutto. Oltre alle mete più note, l’analisi ha fatto emergere anche vere e proprie gemme nascoste: spiagge incantevoli ma ancora lontane dal turismo di massa.
E’ il caso di Cala dell’Argentiera, in Sardegna, immersa in un paesaggio quasi lunare tra i resti di una vecchia miniera d’argento. Nonostante i pochi post social (solo 1.701 su Instagram), è amatissima da chi la visita, con una media di 4,5 stelle.
In Calabria, Caletta Rovaglioso è un piccolo paradiso poco conosciuto: appena 305 post su Instagram e 320 ricerche al mese, ma con una valutazione altissima (4,7 stelle). È perfetta per chi cerca silenzio, natura e mare incontaminato.
Infine, Cala Li Cossi, altra meraviglia sarda, resta ancora una meta di nicchia, con circa 1.000 post su Instagram e 1.000 ricerche mensili, ma sempre più apprezzata per la sua bellezza selvaggia.
Tra coste frastagliate, scogliere bianche, sabbie dorate e acque cristalline, l’Italia offre un’incredibile varietà di spiagge dove vivere un’estate da sogno. Che siate alla ricerca della prossima destinazione social o di un rifugio segreto da esplorare, il 2025 sarà l’anno giusto per partire e visitare le più belle.
Mete ideali per una vacanza in famiglia
Per una vacanza in famiglia ci sono mete ideali da scegliere. Partire insieme è un’occasione preziosa per rallentare, ritrovarsi e condividere esperienze indimenticabili. Scegliere il luogo giusto può fare la differenza: deve essere un posto che offra relax per i genitori, attività stimolanti per i bambini e anche un pizzico di avventura per tutti. Esistono tante destinazioni perfette per le famiglie, sia in Italia che all’estero.

Tra le mete ideali per una vacanza in famiglia ci sono sicuramente quelle a contatto con la natura. Le località di montagna, ad esempio, offrono aria pulita, paesaggi rigeneranti e tantissime attività per i più piccoli: passeggiate nei boschi, parchi avventura, visite alle fattorie didattiche o semplicemente giornate in riva a un lago. Località come l’Alto Adige, la Val di Fassa o il Trentino in generale propongono strutture family-friendly con animazione, menù su misura e baby club, per una vacanza rilassante anche per mamma e papà.
Anche il mare resta una delle scelte più amate, soprattutto se si opta per destinazioni con spiagge sabbiose, mare pulito e servizi adatti ai bambini. In Italia, la Riviera Romagnola è da sempre attenta alle famiglie, così come il Salento, la costa abruzzese e il Cilento, dove l’accoglienza si unisce a bellezze naturali e cultura. Chi cerca un mix tra spiaggia e attività culturali può orientarsi verso mete come la Sicilia o la Sardegna, scegliendo magari zone meno affollate e più autentiche.
Le città d’arte, spesso sottovalutate, possono diventare mete ideali non solo per una vacanza in famiglia, ma anche per i più piccoli se vissute con lo spirito giusto. Musei interattivi, laboratori creativi, tour in bicicletta, giardini pubblici e zoo urbani possono trasformare un weekend a Roma, Firenze, Torino o Napoli in un’avventura formativa e divertente.
Per chi desidera spingersi oltre i confini italiani, ci sono destinazioni europee perfette per le famiglie. Capitali come Copenaghen, Amsterdam o Berlino sono pensate a misura di bambino, con parchi, musei interattivi, piste ciclabili e hotel family friendly. Anche la Spagna, in particolare Barcellona e Valencia, offre il perfetto equilibrio tra cultura, mare e attrazioni per tutte le età.
Chi ama il verde e la tranquillità può optare per una vacanza in agriturismo o in campeggio: luoghi dove i bambini possono giocare liberamente, vivere esperienze a contatto con la natura e imparare dai ritmi semplici della vita all’aria aperta. Le colline toscane, l’Umbria, il Piemonte e la Maremma sono ricche di strutture immerse nel verde, spesso con piscina, animazione, animali e laboratori didattici.
La cosa più importante, però, è che ogni viaggio sia costruito attorno al desiderio di stare bene insieme, di creare ricordi, e riscoprire il valore delle piccole cose.
Genitori e figli: giochi da fare in vacanza
Giocare non è solo divertente: rafforza il legame tra genitori e figli, stimola la creatività, allena la pazienza e crea ricordi indelebili. In vacanza, non servono giochi costosi o grandi organizzazioni: bastano tempo, presenza e voglia di condividere. Ecco qualche consiglio per genitori e figli sui giochi da fare in vacanza.

La vacanza è il momento ideale per rallentare i ritmi, staccare dalla routine e dedicare tempo pieno ai propri figli. Ma spesso, dopo i primi giorni di mare, passeggiate o piscina, arriva la classica domanda: “E ora cosa facciamo?”. I giochi da fare insieme, genitori e figli, sono molteplici.
In spiaggia o in giardino
- Caccia al tesoro naturale
Invita i bambini a cercare oggetti nella natura: una conchiglia bianca, un sasso rotondo, una foglia a forma di cuore… Puoi preparare una lista o inventarla sul momento. - Costruzioni con la sabbia
Oltre ai classici castelli, proponi temi diversi: “costruisci un animale”, “crea una città”, “realizza una pista per le biglie”. - Mini olimpiadi familiari
Salti, corse, tiri al bersaglio con i sassi, equilibrio su una corda o una linea tracciata… Bastano pochi oggetti e un po’ di voglia di ridere insieme. - Pesca immaginaria
Con bastoncini, filo e mollette si può costruire una canna da pesca “magica” per pescare sassolini colorati o biglie in un secchiello.
Quelli in montagna
- Gioco delle orme
Chi riesce a lasciare l’impronta più strana con i piedi sul terreno morbido? O inventare la camminata più buffa? - Storie a tappe
Ogni membro della famiglia aggiunge una frase alla storia, ispirandosi a ciò che vede lungo il percorso. Il risultato sarà esilarante! - Memory della natura
Durante la passeggiata, raccogliete piccoli oggetti naturali. A casa o in tenda, mostrateli un minuto, poi copriteli e chiedete di ricordarne il maggior numero possibile.
Da fare in viaggio
- Indovina cosa vedo
Chi indovina per primo l’oggetto pensato da un altro solo con domande a cui si può rispondere “sì” o “no”? - Parole a catena
Una parola deve iniziare con l’ultima lettera di quella detta prima. Variante: solo animali, cibi, paesi… - Inventiamo canzoni
Melodie semplici, parole buffe, temi assurdi: l’obiettivo non è la perfezione, ma ridere insieme.
Alcuni tranquilli per i momenti di relax
- Disegni all’aperto
Con fogli e matite si può ritrarre ciò che si vede: il mare, la montagna, una pianta. Oppure… disegnare “la vacanza perfetta”. - Teatrino improvvisato
Con pupazzi, sassi, conchiglie o semplici personaggi inventati con le mani. Il pubblico? Genitori, fratelli, peluche o… altri bagnanti!

Scritto da Annamaria e postato in