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Vacanze in barca con i bambini: la guida

Lug 26
Scritto da Annamaria avatar

Sempre più famiglie scelgono di trascorrere qualche giorno in mare noleggiando un’imbarcazione. Non serve essere esperti navigatori né programmare una vacanza di due settimane: anche un semplice weekend, un ponte estivo o una settimana possono trasformarsi in un’avventura indimenticabile per grandi e piccoli. Con un po’ di organizzazione, infatti, una mini crociera in famiglia può diventare uno dei ricordi più belli dell’estate. Ecco una mini guida per le vacanze in barca con i bambini.

vacanze in barca con i bambini

Se è la prima esperienza, meglio iniziare con prudenza.

  • Weekend (2-3 giorni): perfetto per capire se i bambini amano la vita in barca.
  • Weekend lungo (4-5 giorni): ideale per alternare navigazione e soste nelle baie.
  • Una settimana: la soluzione migliore per chi desidera vivere davvero il mare senza fretta.

Barca a vela o catamarano? Con i bambini piccoli il comfort è fondamentale. Il catamarano offre maggiore stabilità, spazi più ampi e cabine confortevoli: è spesso la scelta preferita dalle famiglie. La barca a vela, invece, regala un’esperienza più autentica e avventurosa, perfetta se i bambini sono già un po’ più grandi e curiosi.

Skipper sì o no? Se non avete esperienza nautica, affidatevi a uno skipper professionista. Oltre a occuparsi della navigazione, conosce baie tranquille, porticcioli, spiagge poco affollate e può adattare il percorso in base alle esigenze dei bambini e alle condizioni del mare.

Cosa mettere in valigia? In barca vale una regola: portare l’essenziale. Non devono mancare:

  • costumi da bagno;
  • cappellino e occhiali da sole;
  • crema solare ad alta protezione;
  • magliette leggere e una felpa per la sera;
  • scarpe con suola antiscivolo;
  • telo mare;
  • giochi poco ingombranti;
  • libri e album da colorare;
  • una piccola farmacia da viaggio con cerotti, disinfettante, farmaci abituali e rimedi contro il mal di mare.

Meglio utilizzare borse morbide anziché valigie rigide, molto più pratiche da sistemare nelle cabine.

Programmate soste frequenti I bambini difficilmente amano stare molte ore consecutive in navigazione. L’ideale è alternare brevi tratti di mare a soste.

Coinvolgeteli nella vita di bordo. Una vacanza in barca è anche un’occasione educativa. I più piccoli possono imparare i nomi del vento; osservare la fauna marina; aiutare a preparare la tavola; tenere un diario di bordo; imparare a rispettare il mare e l’ambiente. Sentirsi parte dell’equipaggio renderà l’esperienza ancora più bella.

Pensate ai pasti Organizzate una cambusa semplice ma completa. Portate sempre:

  • tanta acqua;
  • frutta fresca;
  • snack sani;
  • pane;
  • pasta;
  • pomodorini;
  • formaggi;
  • yogurt;
  • biscotti per la colazione.

Per le cene, se attraccate in porto, concedetevi anche il piacere di un ristorante vista mare.

Sicurezza prima di tutto.La parola d’ordine è prevenzione. Ricordate sempre di:

  • far indossare ai bambini il giubbotto di salvataggio quando necessario;
  • evitare di correre sul ponte;
  • non lasciare mai i più piccoli senza la supervisione di un adulto;
  • rispettare gli orari meno caldi della giornata;
  • far bere spesso acqua.

Bambini: mete per Pasqua

Mar 30
Scritto da Annamaria avatar

Quali sono le mete più adatti ai bambini per Pasqua? Se non siete ancora partiti, ma volete trascorrere qualche ora diversa insieme ai vostri figli e il tempo ve lo permette, scegliete i tanti agriturismo sparsi nella bella Italia. I luoghi immersi nella natura piaceranno tanti ai piccoli: avranno possibilità di correre e scatenarsi, conoscere animali, specie vegetali e divertirsi moltissimo. Ci sono tante strutture adatte per le famiglie: c’è l’imbarazzo della scelta. 

Tra le mete per Pasqua con i bambini, vicino Pavia, a San Martino Siccomario, in questo periodo si va a caccia di uova nel Villaggio delle Uova. In un parco di oltre 35mila metri quadrati si potrà fare la Easter Egg Hunt tanto cara agli americani e che ora sta prendendo piede pure qui. Aiutati da alcuni indizi i bimbi potranno trovare tante sorprese nascoste.

Se vi piacciono le terme, anche in questo caso potrete sceglierne una tra le mete per Pasqua con i bambini. Se cercate, anche online, troverete offerte dell’ultima ora, promozioni per una due giorni. Fate solo attenzione di decidere per quelle che accettano minori di 14 anni: lo specificano sempre.

Come dimenticare i parchi di divertimento: se finora non avete ancora organizzato nulla e vivete vicino a uno dei tanti sparsi sul territorio, affrettatevi a comprare un biglietto: fosse anche solo per Pasquetta, la giornata avrà un sapore unico in famiglia.

Importante viaggiare con bambini

Dic 23
Scritto da Annamaria avatar

E’ assolutamente importante viaggiare con bambini. Anche durante queste feste prendete in considerazione una vacanza, seppur piccola, insieme ai vostri figli. Sono molti gli esperti che spiegano quanto la dimensione della scoperta fatta con i più piccoli aiuti voi stessi e anche loro.

importante viaggiare con bambini

Non bisogna mai dimenticare quanto sia importante viaggiare con bambini al seguito. Stefania Andreoli, famosa psicoterapeuta dell’età evolutiva, Giudice onorario del Tribunale per i minori, parlamentare, autrice, lo sottolinea a Vanity Fair. “Il viaggio è scoperta, dinamismo e conoscenza. Gli adulti che amano viaggiare e lo fanno con i bambini sin dalla più tenera età, introducono una routine aggiuntiva nella vita dei figli educandoli da subito alla curiosità dello sguardo, alla necessità di doversi anche adattare e al tempo condiviso facendo famiglia al di fuori di casa propria: indubitabilmente una ricchezza”, dice.

Quello che i bimbi piccoli non ricordano nulla è un falso luogo comune. E’ importante viaggiare con bambini, anche se infanti: “La memoria non è solo quella consapevole: abbiamo tutti anche una memoria pre-verbale, sinestesica, somatica. In altre parole, anche quando non possiamo ricordarne i dettagli, sappiamo che ci sono luoghi ed esperienze dentro alle quali siamo stati bene con chi è importante per noi”.

Non è importante fare un cosiddetto ‘viaggione’: “Si viaggia ovunque: anche andando alla sagra del paese accanto a quello dove si vive. Scoraggerei con convinzione l’idea del viaggio sia solo quello in un altro emisfero, perché semplicemente è una bugia. Con i figli piccoli, anche la vasca da bagno o il letto possono diventare un luogo d’avventure. Credo piuttosto che sia più interessante che i genitori insegnino ai figli la distinzione tra diversi stili di partenza, più che fare una classifica della instagrammabilità della meta: cosa sia una vacanza, cosa sia un viaggio, cosa sia una città d’arte, preferire il mare ma senza snobbare la montagna e viceversa. Insomma, offrire un metaforico vassoio dai diversi pasticcini, per poterne assaggiare il più possibile accompagnando i figli a creare un loro gusto”.

La Andreoli ai genitori spaventati dà il suo consiglio: coinvolgere i più piccoli. “Per i figli, non solo quelli piccoli il viaggio può rivelarsi ostico anche con gli adolescenti. La cosa peggiore che possa loro capitare è di essere portati in giro come una delle valigie dei genitori, ovvero a traino. Ho dei pazienti che ricordano viaggi apparentemente da sogno con dolore, rammentando di essere stati piccoli e stanchi eppure di avere dovuto camminare senza lamentarsi per andare verso l’ennesimo luogo di interesse: viaggiare bene con i figli significa farlo a loro misura, facendo sì che si torni a casa ricchi di racconti e di esperienze, non di stanchezza e malumore”. 

L’esperta conclude: “Viaggiare con i figli è anche un investimento. E’ come farli studiare ma senza i banchi,. Dona loro un viatico per il futuro, può mettere d’accordo tutta la famiglia offrendo a ciascuno dei suoi membri qualcosa di cui poter godere. Inoltre, è molto più semplice insegnare qualcosa a chi è piccolo, anziché introdurlo da grandi”.