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Festa di Carnevale per i bambini: vademecum

Feb 13
Scritto da Annamaria avatar

Questo particolare periodo è sinonimo di allegria, colori, travestimenti e risate. E anche senza affittare sale o organizzare eventi complessi, si può creare a casa una festa di Carnevale memorabile per i bambini, capace di intrattenerli per ore e regalare sorrisi a grandi e piccoli. Basta un po’ di organizzazione, qualche idea furba e tanta voglia di divertirsi. Ecco un vademecum pratico per trasformare il salotto in un piccolo regno del Carnevale.

festa di carnevale per i bambini vademecum

1 – L’atmosfera prima di tutto

Non serve esagerare: pochi elementi ben scelti fanno subito festa.

  • Palloncini colorati
  • Ghirlande di carta
  • Mascherine appese alle pareti
  • Cappellini e coriandoli (meglio quelli grandi e riutilizzabili)

Un’idea carina? Creare un angolo foto con uno sfondo colorato e qualche accessorio buffo: cappelli, occhiali giganti, bacchette magiche, nasi rossi.

2 – Costume sì, stress no

Invita i bambini a venire mascherati, ma senza imporre temi rigidi.
Il bello del Carnevale è la libertà: supereroi, principesse, animali, personaggi fantasy… tutto è benvenuto.

Tieni sempre pronta una scatola di travestimenti di emergenza con mantelli, maschere e parrucche: sarà utilissima per chi arriva senza costume o vuole cambiare personaggio.

3-  Musica e ritmo

Prepara una playlist allegra con:

  • Canzoni per bambini
  • Sigle dei cartoni animati
  • Hit ballabili

La musica diventerà la colonna sonora di tutta la festa e servirà anche per diversi giochi.

4 – Giochi di Carnevale super collaudati

Sedie musicali in versione mascherata

Classico intramontabile. Quando la musica si ferma, chi resta in piedi può fare una piccola penitenza divertente (saltare come una rana, fare una smorfia, imitare un animale).

Sfilata delle maschere

Tappeto improvvisato, musica di sottofondo e ogni bambino sfila mostrando il proprio costume.
Premi simbolici per tutti: “più colorato”, “più buffo”, “più creativo”.

Tiro ai barattoli

Basta una pila di bicchieri o barattoli leggeri e una pallina morbida.
Semplice, economico e sempre apprezzato.

 Scoppia il palloncino

Si legano palloncini alle caviglie e, al via, si prova a scoppiare quelli degli altri proteggendo il proprio.

 Laboratorio creativo

Allestisci un tavolo con:

  • Cartoncini
  • Pennarelli
  • Stickers
  • Glitter
  • Elastici

I bambini possono creare la propria maschera personalizzata.

Caccia al tesoro di Carnevale

Piccoli indizi nascosti per casa che conducono a un bottino finale: caramelle, coriandoli o mini gadget.

5 – Merenda semplice e colorata

Meglio finger food facili:

  • Mini sandwich
  • Popcorn
  • Frutta già tagliata
  • Biscotti decorati
  • Cupcake colorati

Da bere: succhi, acqua e magari una limonata fatta in casa.

6 –  Torta o dolce finale

Una torta semplice con decorazioni di Carnevale, oppure tante mini ciambelline glassate. Anche l’occhio vuole la sua parte!

7 – Durata ideale

Per i più piccoli, 2 ore sono perfette.

Meglio una festa breve e intensa che lunga e dispersiva.

Influenza e bimbi: cosa fare

Nov 26
Scritto da Annamaria avatar

Con l’inverno alle porte, quando fuori il vento comincia a fare sul serio e le giornate si accorciano, molti genitori si chiedono: “E se i bimbi prendono l’influenza? Come facciamo con freddo, scuola, giochi e coccole?”. Influenza e bimbi spesso vanno a braccetto: cosa fare? Lo spiega egregiamente un articolo di La Repubblica.

I bambini sono i più esposti: basta un colpo di tosse a scuola o un pomeriggio all’aria aperta con mani fredde e giacche non troppo pesanti per far scattare febbre, raffreddore o tosse. In questi casi, il primo passo è osservare attentamente: non solo la temperatura, ma anche respirazione, sete, energia, voglia di giocare o alzarsi dal letto. Questo perché a volte la febbre è solo un segnale che il corpo usa per difendersi: se il piccolo è sveglio, beve, gioca, anche se un po’ più stanco, allora può essere un’influenza leggera e bastano le cure “dolci”. 

Quando però la febbre è alta o accompagnata da tosse, difficoltà a respirare, rifiuto del cibo o della bevanda, bambini molto piccoli o con patologie preesistenti, è il momento di chiamare il pediatra e non improvvisare. 

Per attraversare il freddo in serenità, qualche accortezza fa la differenza:

  • Vestire a strati e con vesti adatte alla temperatura: non troppo caldi dentro casa, ma con giacche e cappotti fuori.
  • Lavare spesso le mani e aerare casa — aria sana e pulita aiuta a ridurre i virus in giro.
  • Tenere a portata di mano acqua e tisane calde per i piccoli, favorendo l’idratazione.
  • Osservare con calma il comportamento del bambino: se è vivace, gioca, ride — può bastare un po’ di riposo. Se invece è spento, piange, si rifiuta di mangiare, è meglio fermarsi.

In caso di febbre o dolore: il rimedio più usato resta il Paracetamolo (utile già nei primi giorni di vita) e, dopo i tre mesi, anche Ibuprofene può essere una buona opzione, quando febbre e infiammazione si accompagnano. 

Da non sottovalutare: a volte la febbre è solo un allarme che l’organismo lancia per combattere un virus. Se il bambino non è troppo sofferente, si può lasciare che la febbre faccia il suo lavoro — sempre restando vigili. Ma se la situazione peggiora o non migliora in qualche giorno, meglio consultare il pediatra. 

Insomma: con il freddo in arrivo, l’importante non è vivere nella paura di ogni starnuto, ma essere pronti, attenti, affettuosi e responsabili. Così i bambini possono correre, giocare al parco, saltare nelle pozzanghere, ridere e, se serve, tornare a casa, scaldarsi, e aspettare che passi il temporale.

Bimbi: ogni quanto spalmare crema solare

Giu 13
Scritto da Annamaria avatar

Per i bimbi questo sarà un weekend a tutto mare, date le temperature già caldissime. Noi mamme spesso ci chiediamo ogni quanto spalmare la crema solare ai piccoli. La pediatra e ricercatrice Elena Scarpato lo chiarisce a Fanpage.

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Oltre a chiedervi ogni quanto spalmare la crema solare, ricordate che deve essere applicata con cura non solo su gambe, braccia e torso dei bimbi, ma pure su testa, collo e persino dietro alle orecchie.

La dottoressa dissipa tutti i dubbio su ogni quanto spalmare la crema solare ai bimbi: “Dovrebbe essere applicata più o meno ogni trenta o quaranta minuti. Se però il bambino fa il bagno in mare o si toglie la crema giocando con l’acqua, allora bisogna subito rimettere uno strato di crema per garantire la giusta protezione”.

“In età pediatrica – ricorda la specialista – è bene utilizzare sempre una crema solare con SPF pari ad almeno 50, indipendentemente dal fototipo del bambino”. Nei primi 6 mesi di vita la pelle del neonato è delicatissima, se il vostro piccolino rientra in questa fascia d’età, evitate la sua esposizione al sole!

Bimbi stanchi a fine anno scolastico: rimedi fai da te

Mag 20
Scritto da Annamaria avatar

Con la primavera inoltrata, anche i bimbi appaiono stanchi: irritabilità e cali di concentrazione sono all’ordine del giorno. Soprattutto a fine anno scolastico. Le giornate si allungano, le temperature salgono, e le energie… calano. Ma niente panico: ci sono tanti piccoli rimedi naturali e fai da te per aiutare i più piccoli ad affrontare questo periodo con più leggerezza.

bimbi stanchi a fine anno scolastico rimedi fai da te

La regolarità è un’alleata potente. Anche se l’estate si avvicina, mantenere orari di sonno e pasti regolari aiuta i bimbi stanchi a sentirsi più sicuri e meno sbilanciati. Tra i rimedi fai da te, questo è al primo posto a fine anno scolastico. La sera, evita gli schermi e crea un piccolo rituale calmante: tisana alla camomilla, lettura di una favola, una luce soffusa. Vedrai che per loro andrà meglio

No agli zuccheri “veloci” che danno picchi e di seguito conseguenti crolli di energia. Sì a snack naturali e nutrienti, perfetti anche da preparare insieme:

  • spiedini di frutta fresca
  • yogurt bianco con miele e cereali
  • frullati con banana, latte e un cucchiaino di cacao
  • tartine con ricotta e miele

I bimbi stanchi a fine anno scolastico possono trovare giovamento pure stando all’aria aperta, con luce naturale e movimento moderato. Dopo le ore in classe, via libera a una passeggiata al parco, a una pedalata o a un picnic improvvisato in giardino. La natura rigenera corpo e mente, e li aiuta anche a dormire meglio. E’ uno dei rimedi fai da te che funziona!

Se i compiti sembrano una montagna infinita da scalare proponi qualche attività che rilassi senza “spegnere” il cervello:

  • disegno libero
  • piccoli lavoretti manuali (collage, origami, sabbia magica)
  • impasti da cucina (pane, biscotti, pizzette)
  • musica dolce di sottofondo mentre fanno i compiti

I bambini dimenticano spesso di bere, ma una leggera disidratazione può causare stanchezza, mal di testa e nervosismo. Coinvolgili preparando insieme:

  • una “acqua aromatizzata” con frutta e foglie di menta
  • una borraccia personalizzata
  • un piccolo “rituale” del sorso ogni ora

A fine anno, anche le emozioni si affollano: eccitazione per l’estate, malinconia per la scuola che finisce, ansia per cambiamenti futuri. Bastano:

  • 5 minuti di chiacchiere sotto le coperte
  • un massaggino sulle spalle
  • una frase gentile
  • un momento “solo vostro”

Una Barbie Federica Pellegrini

Mag 22
Scritto da Annamaria avatar

Chissà quante bambine la sceglieranno. Arriva una Barbie Federica Pellegrini, la Divina, campionessa di nuoto indiscussa. Tante medaglie d’oro ottenute con rigore e fatica, inseguendo l’obiettivo e, bracciata dopo bracciata, facendo diventare una passione la disciplina scelta.

La Mattel dedica una Barbie a Federica Pellegrini. Lei posa tenendo la bambola tra le mani e sul social scrive: “Sono molto felice di essere stata nominata Role Model Barbie per il 2024 e di aver ricevuto una bambola One-of-a-Kind a mia immagine e somiglianza, considerandola un tributo ai successi ottenuti nella mia carriera sportiva. Inoltre veicola un messaggio unico e positivo per tutte le bambine che hanno il coraggio di sognare in grande”.

“Partecipando a questo progetto, che affonda le sue radici nel programma Dream Gap di Barbie, ho la possibilità concreta di ispirare le bambine e le giovani donne a inseguire i loro sogni con fiducia in sé stesse, sfidando gli ostacoli e superando i pregiudizi”, aggiunge la 35enne, diventata mamma di Matilde il 3 gennaio scorso.

Barbie si propone infatti di colmare il Dream Gap, incoraggiando le bambine ad ambire a una vasta gamma di professioni, a sviluppare abilità di leadership e a costruire autostima – prosegue la sportiva . Con il sostegno costante e la guida di mentori reali, incluse le Role Model, si può rafforzare il pensiero che ‘Puoi essere tutto ciò che desideri’, perché con determinazione, passione e supporto mirato, non esiste sogno che non possa diventare realtà”.

Federica Pellegrini è la prima donna a rompere la barriera dei 4 minuti nei 400 metri stile libero. Subito dopo le sue ultime competizioni nel 2020, ha ottenuto anche un’importante riconoscimento internazionale: l’elezione alla Commissione Atleti del Cio. Non è l’unica ad avere avuto una Barbie a sua immagine e somiglianza. Nel progetto Mattel al momento ci sono Christine Sinclair calciatrice canadese, Mary Fowler calciatrice australiana. E ancora: Estelle Mossely pugile francese, Alexa Moreno ginnasta messicana, Rebecca Andrade ginnasta brasiliana. Chiudono Susana Rodriguez atlesta paratriathlon spagnola, Ewa Swoboda sprinter di atletica leggera polacca.

Noi genitori dobbiamo insegnarlo ai nostri figli. Ripeterlo come fosse un mantra ogni giorno. “Puoi essere tutto ciò che desideri”. E anche una semplice bambola può aiutare a insegnarlo.

Pubertà precoce

Apr 28
Scritto da Annamaria avatar

La pubertà precoce è aumentata, soprattutto nelle bimbe. Il tasso di crescita si sta riallineando a quello del 2019, in calo rispetto al periodo Covid, ma sempre elevato. 

puberta precoce

Si definisce pubertà precoce la comparsa dei segni di sviluppo puberale prima dell’età di 8 anni per le femmine prima dei 9 anni nei maschi. Si parla, invece, di “pubertà anticipata” quando i segni di sviluppo puberale compaiono dopo gli 8 anni nelle femmine e dopo i 9 anni nei maschi.

La causa è lo stress, la sedentarietà e il troppo tempo trascorso davanti agli schermi di Tv, pc, smartphone e tablet. Ma non solo. Influisce anche l’aumento di massa corporea, l’improvvisa interruzione dell’attività sportiva. “C’è di sicuro una componente ereditaria nella pubertà precoce però può avere un peso significativo anche l’ambiente”, spiega Stefano Stagi, che dirige la auxo-endocrinologia del Meyer, a La Repubblica.  

A causare la pubertà precoce, come già sottolineato, anche l’esposizione agli schermi. Il reparto pediatrico dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma ha condotto una serie di interviste alle famiglie delle bambine che si sono rivolte al centro medico. Per le piccole, è emerso, vi è stato “un aumento significativo dell’uso dei dispositivi elettronici. E’ riconducibile all’introduzione della Dad, insieme alla persistenza del loro uso per lo svago nel tempo libero”, spiega Carla Bizzarri.

La responsabile dell’ambulatorio di endocrinologia del nosocomio pediatrico romano aggiunge: “Le conseguenze dello ‘screen time’ si studiano da tempo. Per adesso ci sono ricerche sui topi, nei quali si è dimostrato che l’esposizione prolungata alla luce blu dà un anticipo della pubertà nelle femmine”.

Immunizzazione malattie per tutti i bambini

Apr 22
Scritto da Annamaria avatar

Garantire l’immunizzazione dalle malattie prevenibili per tutti i bambini senza disuguaglianze è fondamentale. Per la SIN, Società Italiana di Neonatologia è un obiettivo primario.

vaccinazione malattie prevenibili per tutti i bambini

Nel 2022, 20,5 milioni di bambini non hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, 14 milioni non hanno ricevuto alcuna vaccinazione e quasi 33 milioni di bambini risultano vulnerabili al morbillo, una malattia che causa ancora oggi 136.000 morti all’anno.

“Humanly possible” è il claim della Settimana Mondiale dell’Immunizzazione 2024, che si celebra dal 24 al 30 aprile ed è promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per ribadire, ancora una volta, l’importanza della prevenzione vaccinale. 

“Umanamente possibile, una traduzione letteraria che non solo ci ricorda la centralità dell’essere umano e dell’umanizzazione, da sempre motore prioritario dell’assistenza neonatologica. Ma sottolinea quanto ogni obiettivo possa essere possibile grazie all’impegno di tutti, degli operatori sanitari in primis”, ha dichiarato il Dott. Luigi Orfeo, Presidente della Società Italiana di Neonatologia. “Inevitabilmente in un periodo come quello che stiamo vivendo, queste parole ci ricordano un altro motto, ‘stay human’, che interpreta per tutti noi il desiderio forte ed urgente di porre fine a ogni conflitto. Sono proprio le numerose guerre attuali, insieme alle recessioni economiche ed all’aumento dell’esitazione vaccinale alcune delle minacce all’immunizzazione dei bambini e contro cui abbiamo il dovere di agire. Per continuare nel grande investimento per la salute delle generazioni future”.

E’ basilare avere questa mission: garantire l’immunizzazione dalle malattie prevenibili per tutti i bambini. Quest’anno i programmi di vaccinazione globali dell’OMS, iniziati nel 1974, compiono cinquant’anni e si sono ormai estesi a tutti i paesi del mondo.

Le malattie prevenibili con le vaccinazioni, grazie a questo programma, erano all’inizio sei, ora sono disponibili più di venti vaccini. Sebbene, purtroppo, continuino a esserci gravissime disuguaglianze nel mondo tra paesi e tra continenti. Cosicché, mentre in alcune nazioni la copertura vaccinale è superiore al 90%, più di un milione di bambini nel mondo non ha accesso ai programmi vaccinali.

In Italia, l’offerta vaccinale si basa, oggi, su dieci vaccinazioni “obbligatorie” e altre sei “fortemente raccomandate”, alcune delle quali, come la vaccinazione anti-HPV, continuano ad avere coperture assai insufficienti.  Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), è anche peggiorata la copertura vaccinale contro il morbillo nel nostro Paese,. Risulta pari al 94% per la prima somministrazione e all’85% per la seconda. Un dato che spiega la recrudescenza della patologia, con 213 casi registrati nel primo trimestre 2024. 

La SIN continua a profondere ogni sforzo per favorire la protezione, la più universale possibile, di tutti i bambini, in linea con quanto già promosso negli anni scorsi con le altre Società dell’area materno-infantile, con iniziative a sostegno delle campagne vaccinali.

“Oggi, le possibilità di prevenzione delle patologie trasmissibili non si limitano solo alle vaccinazioni. Abbiamo a disposizione altri strumenti di immunizzazione”, sostiene il Prof. Nicola Laforgia. Il Direttore del Piano Formativo della SIN aggiunge: “Da tempo è attiva la profilassi anti-VRS con anticorpi monoclonali riservata ad alcune categorie di neonati a rischio. Ma è ormai disponibile un altro anticorpo monoclonale , approvato dall’AIFA a gennaio 2023, in grado di proteggere, con un’unica somministrazione, tutti i neonati”.

La SIN, insieme al Board del Calendario Vaccinale per la Vita, alla Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), alla Società Italiana di Pediatria (SIP), alla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e alla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), è fortemente impegnata nel richiedete l’adozione da parte dei decisori politici di questa strategia di profilassi universale delle malattie da Virus Respiratorio Sinciziale per tutti i neonati.

La Settimana Mondiale dell’Immunizzazione è una importante occasione per continuare a promuovere le vaccinazioni in età pediatrica. E per adottare ulteriori modalità di prevenzione. Riducendo, così, anche l’incidenza della bronchiolite da VRS, che può determinare quadri clinici gravi. Soprattutto nell’età neonatale e nei primi mesi di vita.

La SIN offre la disponibilità di tutte le Neonatologie italiane a implementare, insieme e di concerto con i Centri Vaccinali, questa possibilità di protezione dei nostri neonati. Che deve essere assolutamente disponibile in tutte le Regioni in maniera gratuita.

Vaccinazioni e profilassi anticorpale sono strumenti potentissimi in grado di prevenire patologie gravi, le ospedalizzazioni e il ricorso al SSN. Con benefici di salute ed economici. Insieme a questi, non si può non sottolineare l’effetto di prevenzione che viene garantito, già subito dopo la nascita, dal latte materno.

Per guidare i genitori nelle vaccinazioni per il proprio bambino, è disponibile il documento “Il tuo Bambino… proteggilo anche con le vaccinazioni! Non è mai troppo presto”. E’ realizzato dalla SIN insieme alla Società Italiana di Pediatria, in italiano, ma anche in arabo, cinese, filippino, russo, inglese, spagnolo e ucraino. E’ patrocinato dal Ministero della Salute. Il documento illustra in modo chiaro il Calendario del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale vigente in Italia. E fornisce informazioni dettagliate sulle malattie infettive prevenibili tramite vaccinazione. 

Calendari dell’Avvento 2023

Ott 12
Scritto da Annamaria avatar

Ci siamo. Lo so che con questo caldo mese di ottobre pensiamo che sia ancora estate, ma il Natale è vicinissimo. E nelle vetrine, per la gioia dei più piccoli, ma pure di noi adulti, spiccano in bella mostra i calendari dell’Avvento 2023. Quali sono i più belli per i bambini di casa?

calendari dell avvento 2023

Le ragazzine ne vanno pazze. Tra i calendari dell’Avvento 2023 spicca sicuramente quello di Sephora, assolutamente a tema beauty. E le adolescenti lo adorano, anche se il costo è abbastanza alto. Quello completo costa 149,90 euro. 

Per i golosoni, che hanno richieste meno esose, fra i calendari dell’Avvento 2023 da acquistare c’è quello di Haribo, con dentro tante bustine di caramelle gommose di vari gusti. Il prezzo è ‘piccolissimo: 12,49 euro.

La Lego, che è una vera fissazione di tanti maschietti, mette sul mercato quello desideratissimo della linea City. Dentro ci sono 24 regali del brand di giocattoli, per sbizzarrirsi. Il costo? 26,99 euro.

Per i bambini che leggono, e spero siano in tanti, c’è il calendario dell’Avvento ispirato ai personaggi nati dalla fantasia di Julia Donaldson e Axel Scheffler le 24 caselle, che coinvolgono i principali racconti Il Gruffalò a La strega Rossella fino a La chiocciolina e la balena e tanti altri, hanno piccole attività, quiz, pagine da disegnare e giochi da fare in compagnia. Costa 28,40 euro.

Ci sono anche il calendario dell’Avvento dei Pokèmon, 51,99 euro, quello Disney Funko Pop, 58,98 euro, quello di Cars, sempre Disney, 22,31 euro. E molti altri, anche solidali. Fate la vostra scelta. Quella più idonea ai vostri gusti e alle vostre tasche.