Barbie con il diabete
Mattel continua il suo impegno per l’inclusione e la rappresentazione nella linea Barbie con il lancio di una nuova bambola dedicata alle bambine affette da diabete di tipo 1. Questa Barbie con il diabete indossa un dispositivo di monitoraggio glicemico applicato al braccio, riconoscibile anche grazie al cerotto rosa che lo accompagna, elementi ormai familiari a chi convive quotidianamente con questa malattia cronica.

L’abbigliamento della bambola è studiato nei minimi dettagli: una maglia blu a pois e una gonna coordinata richiamano la simbologia globale della sensibilizzazione sul diabete, il cui colore simbolico è proprio il blu. L’obiettivo di Mattel è chiaro: educare, sensibilizzare e offrire a tutte le bambine la possibilità di sentirsi rappresentate nel gioco.
L’introduzione di una Barbie con il diabete di tipo 1 ha un forte valore simbolico e pedagogico. Non solo normalizza la presenza di dispositivi medici nella quotidianità dei più piccoli, ma diventa anche uno strumento utile per parlare di salute, diversità e auto-gestione fin dalla tenera età. Una bambola che aiuta le bambine con diabete a riconoscersi e sentirsi meno sole, ma anche i loro coetanei a comprendere meglio le esigenze e i vissuti di chi affronta questa condizione.
Con questa nuova bambola, Mattel prosegue nel suo percorso verso un gioco sempre più inclusivo, dove ogni bambina possa vedersi riflessa e imparare il valore dell’empatia, della consapevolezza e dell’accettazione.
Una Barbie Federica Pellegrini
Chissà quante bambine la sceglieranno. Arriva una Barbie Federica Pellegrini, la Divina, campionessa di nuoto indiscussa. Tante medaglie d’oro ottenute con rigore e fatica, inseguendo l’obiettivo e, bracciata dopo bracciata, facendo diventare una passione la disciplina scelta.
La Mattel dedica una Barbie a Federica Pellegrini. Lei posa tenendo la bambola tra le mani e sul social scrive: “Sono molto felice di essere stata nominata Role Model Barbie per il 2024 e di aver ricevuto una bambola One-of-a-Kind a mia immagine e somiglianza, considerandola un tributo ai successi ottenuti nella mia carriera sportiva. Inoltre veicola un messaggio unico e positivo per tutte le bambine che hanno il coraggio di sognare in grande”.
“Partecipando a questo progetto, che affonda le sue radici nel programma Dream Gap di Barbie, ho la possibilità concreta di ispirare le bambine e le giovani donne a inseguire i loro sogni con fiducia in sé stesse, sfidando gli ostacoli e superando i pregiudizi”, aggiunge la 35enne, diventata mamma di Matilde il 3 gennaio scorso.
“Barbie si propone infatti di colmare il Dream Gap, incoraggiando le bambine ad ambire a una vasta gamma di professioni, a sviluppare abilità di leadership e a costruire autostima – prosegue la sportiva . Con il sostegno costante e la guida di mentori reali, incluse le Role Model, si può rafforzare il pensiero che ‘Puoi essere tutto ciò che desideri’, perché con determinazione, passione e supporto mirato, non esiste sogno che non possa diventare realtà”.
Federica Pellegrini è la prima donna a rompere la barriera dei 4 minuti nei 400 metri stile libero. Subito dopo le sue ultime competizioni nel 2020, ha ottenuto anche un’importante riconoscimento internazionale: l’elezione alla Commissione Atleti del Cio. Non è l’unica ad avere avuto una Barbie a sua immagine e somiglianza. Nel progetto Mattel al momento ci sono Christine Sinclair calciatrice canadese, Mary Fowler calciatrice australiana. E ancora: Estelle Mossely pugile francese, Alexa Moreno ginnasta messicana, Rebecca Andrade ginnasta brasiliana. Chiudono Susana Rodriguez atlesta paratriathlon spagnola, Ewa Swoboda sprinter di atletica leggera polacca.
Noi genitori dobbiamo insegnarlo ai nostri figli. Ripeterlo come fosse un mantra ogni giorno. “Puoi essere tutto ciò che desideri”. E anche una semplice bambola può aiutare a insegnarlo.
Barbie Mania
Tutta colpa del film Barbie. La pellicola, diretta da Greta Gerwig con protagonisti Margot Robbie e Ryan Gosling, nei panni di Barbie e Ken, un successo mondiale, ha fatto esplodere la Barbie Mania. Abbigliamento, cosmesi, giocattoli e accessori, tutti si ispirano al mondo rosa della bambola più famosa del pianeta.

Chi come me ha una figlia femmina, sa di cosa parlo. E non solo. Anche tra le mie amiche c’è chi è stata colta da Barbie Mania, acquistando cose per se, nonostante l’età sia quella che è… Capsule collection hanno fatto la loro comparsa, come quella di Zara, andando esaurite in brevissimo tempo. E ora c’è chi offre molti euro in più per accaparrarsi qualche pezzo oramai introvabile.
Superga ha arricchito alcuni dei suoi modelli, seguendo la Barbie Mania, con dettagli rosa shocking e icone dedicate. Hot Wheels ha messo in commercio, tra i modellini di macchinine, la corvette rosa di Barbie, quella che tutti abbiamo sognato di avere… Persino il pastificio Di Martino ha creato un pacK con 3 chili di pasta Limited Edition ispirato al mondo della bambolina. Sono arrivate borracce, borse, completi da ginnastica, vestiti graziosi per bambine e bimbi abbigliati proprio come Ken. Ce n’è per tutti i gusti. Smalti, cosmetici, profumi…
Non dimentichiamo che a breve in cartoleria faranno la loro comparsa tutti gli oggetti per il back to school: anche qui la Barbie Mania è evidentissima. E voi cosa ne pensate? Questo ritorno al total pink vi piace?
Giochi bambini: bambole più inclusive
I giochi dei bambini si evolvono, le bambole sono sempre più inclusive, per insegnare ai piccoli la strada da seguire crescendo. Arriva la Barbie con l’apparecchio acustico e il Ken con la vitiligine: all’interno della linea Fashionistas ci sono anche rappresentate altre persone con disabilità.
I bambini chiedono giochi che siano popolari, tra le bambole, le ragazze della Mattel sono tra le più richieste, quelle più vendute al mondo. L’azienda che le produce desidera sempre con maggiore forza che siano aderenti al mondo reale. Il gioco diventa così una crescita culturale che spiani la strada a un pianeta maggiormente unito. (altro…)
Barbie celebra donne simbolo contro pandemia
Si celebra le donne che hanno combattuto la malattia, simbolo della lotta contro la pandemia. Barbie ha creato sei bambole che rappresentano, oltre alla ricercatrice britannica, le americane Amy O’Sullivan e Audrey Cruz, l’attivista canadese Chika Stacy Oriuwa, la ricercatrice brasiliana Jaqueline Goes de Jesus e il medico australiano Kirby White. Sono simboli della lotta contro il Covid. (altro…)
Bebe Vio è una Barbie
Bebe Vio è una Barbie. La Mattel ha dedicato alla campionessa paralimpica di scherma una Barbie One if a Kind. Del resto la sportiva deve ispirare tutte le piccole del mondo. Il suo motto è: “Se sembra impossibile allora si può fare”.
Bebe Vio è felice di essere una Barbie. Il suo consiglio per tutte le bambine è: ”Sorridi sempre, anche se non ne hai voglia. Quando sembra che tutto vada storto cerca di riderci sopra. Senza ironia e, soprattutto senza autoironia qualsiasi difficoltà diventa un peso enorme da sopportare. A riderci su, invece, si alleggerisce anche il momento più difficile”.
Barbie, grandi donne per 17 nuovi modelli
Grandi donne ispirano le Barbie. Per i 17 nuovi modelli si è scelto di riprodurre personalità femminili famose del passato e del presente.
Barbie vuole dare alle bambine modelli positivi da cui trarre ispirazione. Da qui la scelta di grandi donne per i 17 nuovi modelli. Con il programma Shero, Barbie celebra le donne che hanno superato certi confini e sono andate oltre nei loro rispettivi settori, creando una bambola OOAK (One Of A Kind) con le loro sembianze. (altro…)
Nuove Barbie piacciono ai bambini
Vi ricordate quando tempo fa vi ho parlato delle nuove Barbie, quelle con varie tipologie fisiche? Beh, sappiate che piacciono molto ai bambini, proprio perché diverse: alte, più bassine, magre o curvy, appartenenti a varie etnie. Ce ne sono per tutti i gusti. Devo ammettere che per scovarle (mia figlia finora ne ha quattro), ho dovuto ordinarle online. Ma sono la sua passione, molto più delle precedenti, quelle classiche, chiamiamole così. Bionde, ‘pennellone’ formose, perfette.
Le nuove Barbie sono più reali e piacciono ai bambini. danno loro un messaggio positivo, aiutano nel processo di accettazione del corpo così com’è, con tutti i suoi difetti, le piccole in questo modo si ‘salvano’ dallo stereotipo di eccessiva magrezza che colpisce moltissimi giovani. E lo dice la mamma di una ballerina di danza classica, che quindi magra deve esserlo quasi ‘per forza’… (altro…)

Scritto da Annamaria e postato in 