Articoli della categoria ‘MODA PREMAMAN E BIMBO’

Fine settembre in gravidanza: come vestirsi 

Set 19
Scritto da Annamaria avatar

Fine settembre è quel periodo dell’anno in cui vestirsi può diventare una piccola sfida. Al mattino si esce di casa con una temperatura quasi autunnale, a mezzogiorno sembra ancora piena estate e la sera arriva quel frescolino che fa subito venire voglia di una giacca. In gravidanza la questione si complica un po’ di più. Il corpo cambia, la pancia cresce e spesso anche la percezione del caldo e del freddo è diversa dal solito. La soluzione, però, non è rinunciare allo stile: basta imparare a vestirsi a strati, scegliendo capi comodi ma curati. Ecco come vestirsi senza sfigurare.

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Quando le temperature restano alte, un abito midi morbido e fluido è probabilmente la scelta più facile. Meglio modelli che accompagnano la pancia senza stringere, in cotone, viscosa o altri tessuti leggeri e traspiranti. A fine settembre si può indossare con un paio di sneakers, ballerine o sandali ancora aperti nelle giornate più calde. Nella borsa, però, meglio avere una giacca leggera o un cardigan.Il trucco è proprio questo: il look resta estivo, ma con un piccolo piano B.

La camicia bianca o azzurra, leggermente oversize, torna a essere protagonista. È perfetta sopra un top o una canotta e può essere lasciata aperta nelle ore più calde, per poi essere indossata quando la temperatura scende. Con jeans premaman, pantaloni morbidi o una gonna lunga crea un outfit semplice ma molto elegante. E soprattutto è un capo che può continuare a essere utilizzato anche dopo la gravidanza.

Il denim non va certo in vacanza con l’arrivo dell’autunno. Per le future mamme la parola d’ordine è comfort: jeans premaman con fascia elastica, modelli morbidi o pantaloni in denim dalla linea più ampia. Se durante il giorno fa ancora molto caldo, meglio abbinarli a una T-shirt, una camicia leggera o un top. Quando arriva la sera basta aggiungere una giacca corta, un blazer morbido o un cardigan.

È uno di quei capi che risolvono praticamente tutto. Un blazer morbido e non troppo strutturato può trasformare anche il più semplice degli outfit. Sopra un abito, una T-shirt con pantaloni oppure una gonna lunga, dà immediatamente un’aria più elegante. E nelle giornate con temperature imprevedibili è perfetto perché si può portare sulle spalle, tenere in mano o indossare quando serve. Per la gravidanza, meglio evitare modelli troppo rigidi o stretti sul davanti: la giacca deve accompagnare la silhouette, non costringerla.

Se il blazer è la scelta più chic, il cardigan leggero è quella più coccolosa. Sottile, morbido e possibilmente abbastanza lungo da seguire la pancia, è ideale per le mattine fresche, gli uffici con l’aria condizionata e le serate. Si può portare aperto sopra un abito oppure chiuso con una cintura sopra la pancia, se il modello e la vestibilità lo consentono.

Anche le scarpe devono seguire il clima e, soprattutto, la comodità. Nelle giornate calde vanno benissimo sneakers leggere, ballerine, mocassini morbidi o sandali comodi. Quando arriva il fresco si può passare a sneakers più strutturate, mocassini o stivaletti bassi. Meglio evitare, soprattutto se i piedi tendono a gonfiarsi, calzature troppo strette o poco stabili.

A fine settembre il vero fashion trick è semplice: non scegliere un solo outfit, ma costruire un look che possa cambiare durante la giornata. Una canotta o una T-shirt come base, sopra una camicia aperta oppure un cardigan leggero, pantaloni morbidi o un abito fluido e una giacca da tenere a portata di mano. Così, se alle 13 il termometro torna a strizzare l’occhio all’estate, basta togliere uno strato. E se alle 19 arriva il fresco, il cardigan o il blazer sono già pronti.

Non è necessario passare improvvisamente dal bianco al marrone cioccolato. A settembre funzionano benissimo i toni neutri, il denim, il beige, il panna, il verde salvia e il rosa cipria, accostati magari a qualche nuance più autunnale come bordeaux, cioccolato o verde oliva.

Scuola 2026/27: il corredo più cool

Ago 31
Scritto da Annamaria avatar

Settembre è alle porte e per i bambini delle elementari ricomincia il conto alla rovescia per il ritorno sui banchi. Ma se per mamma e papà la lista del materiale scolastico significa soprattutto organizzazione, per i bambini c’è un’altra questione importantissima: scegliere il corredo bello, colorato e soprattutto “da grandi”. Insomma il più cool, per affrontare a meglio la scuola nell’anno 2026/27.

Zaino, astuccio, quaderni, penne e matite diventano così piccoli oggetti di stile, capaci di raccontare gusti e passioni. In questa stagione le tendenze guardano a colori allegri, personaggi, grafiche giocose e dettagli personalizzabili, con una particolare attenzione a toppe, inserti e materiali diversi che rendono ogni accessorio più originale. La regola, però, resta una: tutto deve essere pratico. 

Zaino

È il primo acquisto e anche quello su cui i bambini hanno spesso le idee più chiare. Per il 2026/27 piacciono zaini colorati, allegri, personalizzabili e con grafiche che permettono di distinguersi. Tra i marchi più presenti nel mondo della scuola primaria c’è SJ Gang, la linea junior di Seven, con modelli pensati proprio per i bambini delle elementari. Ci sono versioni estensibili, grafiche colorate e soluzioni studiate per organizzare meglio il contenuto dello zaino.

Anche Seven rimane un grande classico del back to school, soprattutto per i modelli che uniscono estetica e caratteristiche pratiche come schienali strutturati, spallacci imbottiti e diversi scomparti. Per i più piccoli, però, prima di innamorarsi di una fantasia è importante controllare peso, dimensioni, regolazione degli spallacci e comodità dello schienale. Lo zaino deve essere adatto alla corporatura del bambino e non diventare un peso eccessivo da trasportare ogni giorno.

Astuccio

Dopo lo zaino c’è lui. Alle elementari quello a più scomparti continua a essere uno dei più pratici perché permette di avere tutto sotto controllo: matite, pennarelli, gomma, temperino e penne. Anche qui la parola d’ordine è personalizzazione. Animaletti, colori pastello, fantasie pop, glitter e personaggi sono tra le soluzioni che conquistano i bambini.

Un marchio particolarmente forte sul fronte della cancelleria creativa è Legami, che per il back to school 2026/27 propone zaini, astucci, penne, matite ed evidenziatori con temi come orsetti, gattini, unicorni e altri soggetti giocosi.

Quaderni

Matematica, italiano, inglese, storia: per ogni materia c’è un quaderno e, possibilmente, una copertina diversa. Il trend 2026/27 punta su copertine colorate, illustrazioni, personaggi e grafiche divertenti, ma qui è fondamentale rispettare le indicazioni della scuola. Rigatura e formato devono essere quelli richiesti dagli insegnanti, soprattutto nei primi anni della primaria.

Penne, matite e colori

La cancelleria è probabilmente il regno in cui i bambini possono divertirsi di più. Penne colorate, matite con forme particolari, gomme originali, evidenziatori e piccoli accessori trasformano il materiale scolastico in qualcosa di personale. Le penne cancellabili continuano a essere particolarmente pratiche per i bambini che stanno imparando a scrivere, mentre tra le novità di cancelleria 2026/27 si trovano anche matite realizzate con materiali riciclati, evidenziatori colorati e penne con piccoli personaggi. Meglio evitare penne troppo ingombranti o accessori che rischiano di distrarre il bambino durante la lezione.

Il corredo scolastico può diventare anche un piccolo esercizio di autonomia. Lasciare che il bambino scelga il colore dello zaino, la fantasia dell’astuccio o i quaderni preferiti significa permettergli di partecipare alla preparazione del nuovo anno. Ma controllare qualità, peso, resistenza e rapporto qualità-prezzo. Mi raccomando!

Rientro in ufficio: look incinta

Ago 28
Scritto da Annamaria avatar

Le vacanze sono finite, la valigia è stata disfatta e sulla scrivania ci aspettano email, riunioni e una pila di cose da recuperare. Ma per una futura mamma il rientro in ufficio porta con sé anche un’altra domanda: cosa mi metto? Perché durante la gravidanza il corpo cambia rapidamente e quello che qualche settimana prima sembrava perfetto può improvvisamente diventare stretto, scomodo o semplicemente poco pratico. La soluzione non è riempire l’armadio di abiti premaman, ma scegliere pochi capi strategici, morbidi e versatili, capaci di accompagnare la pancia senza rinunciare allo stile. Ecco qualche idea sui look da adottare se sei incinta al rientro in ufficio.

rientro in ufficio look incinta

Per il rientro in ufficio l’abito è probabilmente il capo più semplice da scegliere. Un modello midi, morbido e non troppo aderente permette di muoversi liberamente e di affrontare una giornata di lavoro senza sentirsi costrette.

Perfetti i modelli a trapezio, quelli leggermente svasati oppure gli abiti in maglia elasticizzata che seguono le forme senza stringere. Se l’ufficio lo consente, anche un abito chemisier può diventare un ottimo alleato: si può indossare con una cintura lasciata morbida sopra la pancia oppure completamente fluido.

Per le giornate ancora calde di fine agosto e settembre, via libera a cotone, lino, viscosa e tessuti naturali e traspiranti. La gravidanza può infatti rendere più difficile sopportare il caldo, quindi meglio evitare capi troppo pesanti o tessuti che non lasciano respirare la pelle.

Anche i pantaloni possono tranquillamente entrare nel guardaroba da ufficio della futura mamma. Il segreto è scegliere modelli morbidi sulla pancia e sulle gambe, evitando tutto ciò che stringe la vita. I pantaloni premaman con fascia elastica possono essere una scelta pratica soprattutto quando la gravidanza è già avanzata. Ma anche pantaloni palazzo, modelli fluidi e pantaloni con elastico in vita possono funzionare benissimo.

Da abbinare a una camicia oversize, a una blusa morbida oppure a una semplice T-shirt elegante sotto una giacca destrutturata. Il risultato è professionale, ma decisamente più confortevole di un completo rigido.

Chi è abituata al tailleur non deve necessariamente rinunciarci. Basta alleggerirlo. Meglio una giacca morbida, possibilmente portata aperta, abbinata a pantaloni fluidi o a una gonna midi elasticizzata. La giacca non deve chiudersi obbligatoriamente: lasciarla aperta crea una linea verticale che slancia la figura e lascia spazio alla pancia. Un altro trucco? Puntare sul monocromatico. Un look tutto beige, blu, nero, panna o grigio crea immediatamente un effetto elegante e ordinato senza bisogno di troppi accessori.

Scarpe belle, ma soprattutto comode. Per il ritorno in ufficio sono perfette ballerine, mocassini, slingback con tacco basso e stabile, sneakers minimal se il dress code lo permette. Meglio evitare scarpe troppo alte o instabili, soprattutto se durante la giornata bisogna camminare molto o stare a lungo in piedi.

Per gli uffici meno formali, il classico jeans + camicia + blazer resta una soluzione imbattibile. Durante la gravidanza si può optare per un jeans premaman oppure per un modello morbido e confortevole, abbinato a una camicia ampia lasciata leggermente morbida sulla pancia. Sopra, un blazer destrutturato completa il look.

Un dettaglio spesso sottovalutato è quello che non si vede. Con il pancione che cresce, la biancheria deve essere comoda e non costrittiva. Meglio reggiseni che sostengano senza stringere, slip morbidi e tessuti traspiranti. Anche l’abbigliamento deve seguire la stessa filosofia: niente elastici troppo stretti sulla pancia e niente capi che lasciano segni fastidiosi dopo una giornata sedute alla scrivania.

Mini-me mania: l’estate 2026 è di mamma e figlia

Giu 18
Scritto da Annamaria avatar

C’è una tendenza che ogni estate torna a conquistare Instagram, le vacanze e perfino le passeggiate sul lungomare: la mini-me mania. L’estate 2026 è di mamma e figlia coordinate. Attenzione, però: non significa indossare capi identici dalla testa ai piedi. 

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Se c’è un capo che mette d’accordo mamme e bambine è sicuramente il vestito floreale. Lungo e romantico per lei, più corto e sbarazzino per la piccola. Le stampe liberty, i piccoli fiorellini colorati e i tessuti leggeri come cotone e lino sono perfetti per le giornate più calde e regalano immediatamente un effetto coordinato dolce e raffinato.

Il bianco è uno dei colori simbolo dell’estate e funziona benissimo nei look mini-me. Una camicia oversize con shorts per la mamma e un abitino in sangallo per la figlia creano un abbinamento semplice ma d’effetto. Il risultato è luminoso, fresco e perfetto sia per una giornata al mare sia per una cena in vacanza.

Il jeans non va mai in ferie. Gonne in denim, salopette leggere, camicie di jeans morbide: sono tutti pezzi facili da abbinare e amatissimi da grandi e piccole. La regola è giocare con lo stesso materiale senza necessariamente scegliere lo stesso modello.

Le righe bianche e blu sono un grande classico dell’estate e rappresentano uno dei modi più semplici per creare un look coordinato. Una t-shirt a righe per la mamma e un vestitino marinaro per la figlia bastano per ottenere quell’effetto “wow” che fa impazzire le foto di famiglia.

Tra le tendenze più amate della stagione ci sono i costumi matching. Molti brand propongono bikini e costumi interi per mamma e figlia nelle stesse fantasie tropicali, floreali o coloratissime. Perfetti per le vacanze, ma senza trasformare il coordinato in una divisa: basta una stampa uguale o un dettaglio in comune.

Spesso non serve vestirsi uguali per creare un effetto mini-me. A volte bastano gli accessori. Cappelli di paglia coordinati, occhiali da sole simili, borse in rafia o sandali dello stesso colore possono creare un richiamo discreto e super chic.

La vera essenza della tendenza mini-me non è copiare il look della mamma, ma celebrare la complicità tra madre e figlia attraverso la moda. Niente outfit troppo rigidi o studiati al millimetro. I look più belli sono quelli che raccontano spontaneità, gioco e affetto.

Vestiti per bambini: leggere etichetta è importante

Mag 21
Scritto da Annamaria avatar

Quando compriamo un vestito per i nostri figli spesso guardiamo il colore, il modello, magari il prezzo. Ma c’è un dettaglio che, secondo l’imprenditore e creator Mattia Berveglieri, dovrebbe venire prima di tutto: l’etichetta. Nei vestiti, soprattutto quelli per bambini, leggere l’etichetta è importante.

Intervistato da Leggo, Berveglieri, diventato famosissimo sui social per i suoi video in cui analizza la composizione dei capi nei negozi, invita i genitori a fare acquisti più consapevoli, soprattutto quando si parla di bambini. Il motivo è semplice: la pelle dei più piccoli è delicata e sta a contatto con i tessuti per moltissime ore al giorno. Per questo, spiega, è importante fare attenzione ai materiali utilizzati.

L’esperto invita le famiglie a diventare consumatori più consapevoli, spiegando quanto oggi si presti attenzione a ciò che si mangia, mentre molto meno a ciò che si indossa. Eppure i tessuti restano a contatto con la pelle per ore, soprattutto nei bambini piccoli. Berveglieri sottolinea come la qualità non debba essere confusa con il lusso o con il logo famoso. Il punto non è spendere cifre folli, ma imparare a scegliere meglio. “Non comprate dieci maglioni da venti euro, ma due da cento”, dice provocatoriamente, lanciando una riflessione sul fast fashion e sugli acquisti compulsivi che spesso riempiono gli armadi dei bambini di capi usati pochissimo e di qualità discutibile.

Per le mamme e i papà, imparare a leggere l’etichetta può diventare quindi un gesto importante non solo per una questione economica, ma anche di benessere quotidiano. Secondo Berveglieri, uno dei primi aspetti da osservare è la composizione del tessuto. Molti vestiti apparentemente morbidi e “naturali” contengono in realtà elevate percentuali di fibre sintetiche. Il consiglio è controllare sempre le percentuali presenti nell’etichetta e preferire, quando possibile, materiali naturali come cotone, lino o lana.

Ma attenzione: anche la dicitura “100% cotone” non basta da sola a garantire un prodotto di qualità. Il creator spiega che oggi il marketing usa sempre più spesso parole come “green”, “eco” o “organic” per attirare il consumatore, senza che dietro ci sia necessariamente un reale standard qualitativo o ambientale. Per questo invita a osservare anche eventuali certificazioni e, soprattutto, a sviluppare un approccio più critico e informato agli acquisti.

Il tema riguarda da vicino anche la praticità quotidiana delle famiglie. I bambini si muovono continuamente, corrono, giocano, si sporcano. Un capo realizzato con materiali migliori tende a resistere di più ai lavaggi frequenti, mantiene meglio la forma e può spesso essere riutilizzato anche per fratelli o sorelle più piccoli. E c’è poi un altro aspetto interessante che emerge dall’intervista: il valore educativo delle scelte di consumo.

Secondo Berveglieri, acquistare meno, ma meglio, significa anche trasmettere ai figli un rapporto più sano con gli oggetti e con la moda, lontano dall’idea del “comprare tanto e subito” che domina spesso sui social. In un periodo storico in cui siamo sommersi da offerte lampo, collezioni continue e acquisti online impulsivi, il messaggio lanciato appare quasi controcorrente: fermarsi, leggere, capire davvero cosa stiamo acquistando.

Primavera 2026: trend fashion per bambini

Apr 09
Scritto da Annamaria avatar

Se c’è una cosa certa nella moda bambino primavera 2026 è questa: finalmente stile e praticità vanno davvero d’accordo. Niente più outfit “solo belli” ma scomodi. I nuovi trend fashion per bambini sono pensati per correre, saltare, sporcarsi… e allo stesso tempo essere adorabili. E la cosa più esaltante? I bambini possono esprimere davvero la loro personalità.

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La palette di questa primavera gioca su due fronti. Da una parte troviamo i colori delicati e rassicuranti: azzurro polvere, giallo burro, rosa cipria e verde salvia, perfetti per look dolci e primaverili. Dall’altra, esplodono anche colori più energici e divertenti — blu acceso, rosso, giallo brillante — che portano allegria e movimento negli outfit dei più piccoli. Il mix? Un equilibrio perfetto tra tenerezza e carattere.

La primavera 2026 è fortemente ispirata alla natura.

Via libera a:

  • fiori delicati
  • foglie e motivi botanici
  • fantasie “giardino incantato”

Accanto alle stampe, grande attenzione anche ai tessuti: cotone, lino e materiali traspiranti diventano protagonisti assoluti, perfetti per la pelle sensibile dei bambini.

I genitori lo sanno bene: un bambino scomodo è un bambino nervoso. Per questo i brand puntano su:

  • capi morbidi e leggeri
  • vestibilità comode e spesso oversize
  • tessuti elastici che seguono i movimenti

Gli outfit diventano “a prova di parco giochi”, senza rinunciare allo stile.

Per le bambine torna un’estetica dolce ma moderna. Tra i capi più amati:

  • abiti con balze e volumi leggeri
  • ricami, fiocchi e tulle
  • maniche a sbuffo e dettagli raffinati

Uno stile un po’ “fiabesco”, perfetto per la primavera e per le occasioni speciali come le feste di famiglia.

Per i maschietti (ma non solo) domina un mood più dinamico.

Spopolano:

  • t-shirt grafiche
  • jogger e pantaloni morbidi
  • felpe leggere e outfit sportivi

Un mix tra streetwear e comfort che permette ai bambini di muoversi liberamente senza rinunciare a un look attuale.

Una tendenza amatissima anche nel 2026: gli outfit coordinati tra fratelli o in famiglia.Non necessariamente identici, ma con:

  • stessi colori
  • stesse fantasie
  • dettagli in comune

Perfetti per foto e momenti speciali

Sempre più genitori scelgono capi sostenibili, durevoli, “che crescono con il bambino” (taglie regolabili, elastici, ecc.). Un modo intelligente per comprare meno… ma meglio.

Primavera 2026: trend fashion per future mamme 

Apr 08
Scritto da Annamaria avatar

Dimentica l’idea dei vestiti premaman “anonimi” e senza forma: la primavera 2026 segna una vera rivoluzione. Oggi la moda maternity segue le stesse regole della moda “normale”: è espressiva, femminile e soprattutto libera. Non si tratta più di nascondere il pancione, ma di valorizzarlo. E la parola d’ordine è una sola: sentirsi se stesse, anche (e soprattutto) in gravidanza. Ecco allora i trend fashion per le future mamme.

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La tendenza più forte del 2026 è chiarissima: il pancione non si nasconde più, si mette al centro del look. Abiti aderenti, drappeggi strategici, top incrociati e tessuti elastici accompagnano le forme invece di coprirle. Anche dettagli come arricciature laterali o tagli empire aiutano a valorizzare la silhouette in modo naturale e armonioso. Il risultato? Outfit che non “camuffano”, ma raccontano questo momento speciale.

La primavera 2026 è decisamente romantica: tessuti morbidi, maniche a sbuffo, dettagli in pizzo e colori delicati sono ovunque. Questo stile, definito “dimensional romance”, punta su capi femminili ma anche pratici, ideali per future mamme che vogliono sentirsi curate senza rinunciare alla comodità. ()

Via libera quindi a:

  • abiti floreali e svolazzanti
  • maxi dress leggeri
  • dettagli morbidi e fluidi

Perfetti per una passeggiata o un pranzo all’aperto.

Addio look spenti: la primavera 2026 è coloratissima. Tornano i colori primari e le tonalità intense (rosso, blu, giallo), insieme ai cosiddetti “jewel tones”, ovvero colori profondi e luminosi che danno carattere anche agli outfit più semplici. Anche un semplice abito può diventare speciale con:

  • un cardigan acceso
  • un accessorio colorato
  • una borsa vivace

Se c’è un capo must-have per le future mamme, è senza dubbio il vestito. Nel 2026 dominano:

  • abiti midi e maxi
  • modelli a balze e voluminosi
  • il “little white dress” primaverile, fresco e luminoso 

Sono pratici, versatili e si adattano facilmente ai cambiamenti del corpo. E soprattutto… risolvono il classico “non so cosa mettermi” in due secondi.

Una delle novità più interessanti? Non serve più rifare tutto l’armadio. Sempre più future mamme mescolano capi premaman con pezzi oversize o morbidi già presenti nel guardaroba, come blazer larghi, camicie ampie o cardigan. Questo approccio è più sostenibile, più economico, molto più personale

Sì alla comodità, ma senza rinunciare al gusto.Tra i capi indispensabili:

  • pantaloni morbidi e a gamba larga
  • jumpsuit in jersey
  • leggings di qualità
  • completi coordinati

Materiali elastici e traspiranti diventano fondamentali per vivere bene ogni fase della gravidanza. ()

La moda maternity 2026 manda un messaggio molto chiaro: non devi cambiare stile perché sei incinta. Anzi. È il momento perfetto per sperimentare, giocare con i colori, scegliere capi che ti fanno sentire bene e valorizzare il tuo corpo in trasformazione.

Marzo pazzerello: come vestire i bambini

Feb 21
Scritto da Annamaria avatar

C’è un mese che mette alla prova anche le mamme e i papà più organizzati. È marzo ‘pazzarello’. Si esce con il sole e si torna con il vento gelido. Si parte con la felpa e si finisce in maniche corte. O viceversa. Come vestire i bambini in questo periodo significa trovare l’equilibrio perfetto tra comfort, praticità e un pizzico di furbizia. La regola d’oro: vestirli a strati.

marzo pazzarello come vestire i bambini

Il segreto è tutto qui: il layering.

  • T-shirt in cotone traspirante
  • Felpa leggera o cardigan
  • Giubbino antivento o piumino leggero
  • Sciarpina sottile per le giornate più fresche

Gli strati permettono di aggiungere o togliere facilmente qualcosa durante la giornata. E con i bambini, si sa, si passa dal parco assolato alla merenda al chiuso in un attimo. Meglio evitare tessuti troppo pesanti: marzo non è più inverno pieno. Sì a cotone, felpa leggera, denim morbido.

Il giubbotto è il protagonista del mese. Le scelte migliori:

  • piumini ultraleggeri
  • giacche antivento
  • k-way impermeabili e compatti
  • parka primaverili non troppo imbottiti

Devono proteggere da vento e pioggia improvvisa, ma senza far sudare quando spunta il sole. Il trucco? Modelli leggeri e facilmente richiudibili nello zainetto. E se sono colorati, ancora meglio: marzo è anche il mese dei primi colori accesi dopo il grigio invernale.

Le temperature cambiano, ma la voglia di correre resta.

Meglio scegliere:

  • leggings in cotone
  • jogger morbidi
  • jeans elasticizzati
  • pantaloni cargo leggeri

Sono perfetti per affrontare le mattine fresche senza essere troppo pesanti nel pomeriggio.

Niente sandali (ancora!), ma nemmeno stivaletti invernali. Le opzioni ideali:

  • sneakers traspiranti
  • scarpe sportive leggere
  • modelli impermeabili per le giornate piovose

Importante: calze in cotone medio, non troppo spesse.

Marzo è il mese dei raffreddori “a sorpresa”. Meglio evitare di coprire troppo: un bambino che corre si scalda facilmente. Sudare e poi prendere vento è la combinazione meno amica della salute. Controllo semplice ma efficace? Toccare la schiena o la nuca: se sono calde e sudate, c’è uno strato di troppo.

La primavera alle porte porta voglia di leggerezza anche nei colori: verde salvia, azzurro polvere, lilla, giallo tenue, ma anche tocchi più vivaci come arancio e fucsia. Marzo è il mese perfetto per mixare ancora qualche capo invernale con i primi pezzi primaverili. Un maglioncino sopra una t-shirt colorata. Un giubbino tecnico su un abito leggero con calze coprenti. Un po’ come il meteo: imprevedibile, ma pieno di energia.