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Danzare in gravidanza

Apr 13
Scritto da Annamaria avatar

Chi ama ballare, durante una gestazione è possibile che si domandi se danzare in gravidanza sia possibile, senza incorrere in rischi evitabili. Muoversi fa solitamente bene col pancione, ma con una certa accortezza.

danzare in gravidanza

Il dottor Antonio Simone Laganà, ginecologo, a Di Lei spiega: “Durante il periodo di gestazione, sarebbe preferibile evitare di andare in discoteca, per i rischi che potrebbero essere connessi a tale attività: essendo le discoteche generalmente affollate, si potrebbero ricevere inavvertitamente colpi al pancione tra la folla. Inoltre più  i suoni sono forti, maggiore sarà la reazione del bebè”. La musica altissima può influire negativamente sul feto e far male.

Danzare in gravidanza però ha i suoi benefici: “Mantenimento di un corretto peso corporeo, il miglioramento del tono muscolare e rinforzamento delle articolazioni di gambe, spalle e bacino”. Non solo: “L’adeguato esercizio della danza può portare ad un miglioramento dei problemi posturali che possono insorgere durante la gravidanza. Infine, si possono avere benefici anche dal punto di vista circolatorio/cardiovascolare, respiratorio, della resistenza fisica e della sfera emotiva e psicologica”.

I rischi sono nei salti, da evitare, anche perché c’è il pericolo di cadute, con tutto quel che ne può conseguire. “Sono consigliabili balli come danza del ventre, latino-americano, balli di coppia come liscio, valzer, ma anche danza moderna e il ballo spontaneo, purché non prevedano movimenti intensi, bruschi o pericolosi come, ad esempio, i salti, limitandosi ai passi che si conoscono già e che si è certi di poter eseguire, evitando anche lo sforzo fisico eccessivo”, dice l’esperto. Danzare in gravidanza? Si può, con moderazione. Chiaramente se si hanno problemi, rivolgersi al proprio medico di fiducia, quello che si segue durante la gestazione.

Gravidanza: come smettere di fumare

Apr 09
Scritto da Annamaria avatar

Se piacciono le bionde, può essere un problema in gravidanza. Come smettere di fumare? Per me è stato facile: appena sono rimasta incinta mi è venuta la nausea per le cose che erano per me fondamentali, le sigarette e il caffè, quindi ho detto automaticamente stop. Per tante però è diverso

Come smettere di fumare in gravidanza? Prima di tutto è bene sapere che, se la dolce attesa si programma, sarebbe opportuno farlo almeno tre mesi prima di rimanere incinta. Ma non sempre è possibile o il desiderio diviene immediatamente realtà, quando si parla di cicogna. Allora, in caso contrario, è basilare farlo appena si scopre la gestazione.

E’ importante, se si hanno dubbi, sapere come smettere di fumare durante una gravidanza. Si può intervenire sul piano psicologico e motivazionale di una futura mamma tramite counseling psicologico e pratiche di supporto come mindfulness, pratiche di respirazione e yoga meditativo, che aiutano a sconfiggere la dipendenza e a calmarsi anche con la meditazione. Se fosse piuttosto complicato e non bastasse, allora si può usare terapia nicotinica nel dosaggio minimo e per il tempo minore possibile, sempre consultando il proprio medico però.

L’utilizzo di terapia nicotinica al bisogno, è meglio sotto forma di gomme da masticare, caramelle o inalatore., evitando così il cerotto. Ma se si avessero problemi al cavo orale o gastrici, è possibile usare anche il cerotto a basso dosaggio.

Posizioni vietate in gravidanza

Apr 06
Scritto da Annamaria avatar

In gravidanza il nostro corpo cambia, ecco perché ci sono posizioni vietate, che è meglio non assumere. Quali sono?

posizioni vietate in gravidanza

Prima magari in quel modo si stava comodissima, ma in gravidanza, nei nove mesi di gestazione, meglio di no. Tra le posizioni vietate col pancione, sicuramente c’è quella che prevede di tenere le gambe accavallate. Se lo si fa, aumenta infatti la possibilitàin di far formare coaguli di sangue e di sviluppare una trombosi venosi profonda, a causa dell’eccessiva pressione esercitata sugli arti inferiori. E’ fondamentale favorire il benessere delle gambe e della circolazione sanguigna della madre. Bisogna stare attenti al ritorno venoso.

In gravidanza un’altra delle posizioni vietate è quella del piegamento in avanti: meglio piegare le ginocchia e abbassarsi in modo lento, pensando a mantenere la schiena dritta. Non stare mai, poi’ per troppo tempo sedute: alzarsi almeno ogni ora, così che la circolazione di riattivi. 

Quando si dorme, non adottare mai la posizione da prona, con la pancia verso il basso quindi, ma neppure quella supina, a pancia all’insù. L’eccessiva pressione esercitata proprio dalla pancia, può determinare dolore alla schiena, emorroidi e anche un abbassamento della pressione. Attenzione anche a dormire sl fianco destro, per il possibile schiacciamento della vena cava, che potrebbe provocare un rischi di salute al bebè che si porta in grembo.

Doula

Apr 03
Scritto da Annamaria avatar

Cos’è una Doula. La parola, originaria della cultura greca, letteralmente significa “donna che serve”. Questa figura accompagna le donne nel percorso della maternità, occupandosi del suo benessere.

La Doula è una presenza costante accanto non solo alla donna incinta, ma alla coppia per l’intero percorso che renderà genitori. Offre un sostegno empatico, ma non giudicante. Non sostituisce il alcun modo i professionisti sanitari, il suo ruolo è solo ascoltare attivamente, rassicurare, mettersi al servizio di chi la sceglie sia nel corso della gestazione, sia durante il parto che nel post-partum.

doula

“Uno dei contributi più preziosi che una Doula può apportare in gravidanza, è dare valore a ciò che la madre sente e percepisce, nutrendo così la sua fiducia nelle proprie sensazioni. Questo le tornerà molto utile al parto e, successivamente, nell’accudimento del bambino. Certi tipi di assistenza alla gravidanza e al parto, purtroppo, possono invece sortire l’effetto totalmente contrario. E intaccare questo ascolto interiore, andando a rinsaldare il senso di incapacità e inadeguatezza e generando quindi poi ansia e paura. Stare accanto ad una madre in questa fase, significa quindi creare un ambiente empatico e accogliente, nel quale la donna si senta libera di esprimere le proprie emozioni. I timori, le paure e le preoccupazioni legate alla gravidanza. In modo tale da mantenere uno stato d’animo positivo e favorire un’esperienza di nascita più gratificante”, spiega Simona, che ha scelto di avere questo ruolo, a Vogue Italia.

E ancora: “In questa fase la Doula può offrire informazioni sulla fisiologia, consigliare letture. Rspondere alle domande sulla gravidanza e il parto, aiutando la madre a comprendere i suoi diritti. A prendere decisioni informate sulle opzioni di assistenza in questo momento delicato e nella cura del neonato che maggiormente rispecchiano le sue preferenze, desideri e obiettivi”.

Dopo aver protetto la serenità della donna durante la gravidanza, il sostegno della Doula durante il parto mira a fornire un ambiente sicuro, confortevole ed empatico, promuovendo la fiducia e l’autonomia della madre nel processo della nascita. La sua presenza rassicurante e fiduciosa contribuisce a: custodire la pace e il silenzio del luogo della nascita; ridurre le interferenze durante il parto; farsi portavoce dei desideri e delle preferenze della madre fungendo da mediatrice con il personale sanitario”, continua.

“Nel post parto, in particolare nei primissimi giorni, madre e bambino gettano le basi della loro relazione. Hanno quindi bisogno di calma per dedicarsi alla scoperta reciproca. Per questo risulta preziosa la presenza di una figura come la Doula che possa proteggere e favorire questa intimità. In questa fase la Doula può offrire sia un supporto pratico tanto nel disbrigo delle faccende domestiche quanto nell’affrontare le sfide dell’allattamento. Sia facilitare il recupero emotivo, offrendo uno spazio sicuro per l’elaborazione dell’esperienza del parto e aiutando la donna a ritrovarsi nella sua nuova veste di madre, infondendo in lei sicurezza e fiducia”, precisa ancora..

Gravidanza: priorità nelle file

Apr 02
Scritto da Annamaria avatar

Se una donna ha il pancione, dovrebbe avere la priorità nelle file. Al supermercato, alle poste, in banca e così via. Sarebbe anche opportuno le venisse ceduto il posto sui mezzi pubblici… Eppure la buona educazione sembra essere passata di moda. Chiara Nasti, incinta del secondo bebè, una bambina, che nascerà a giugno, denuncia la mancanza di rispetto che molti hanno nei confronti di chi, come lei, è nel bel mezzo di una gravidanza.

L’influencer napoletana spesso è finita nell’occhio del ciclone per dichiarazioni sopra le righe, stavolta però ha pienamente ragione. Io stessa ricordo quando, incinta, alle poste dovetti discutere con una persona, per giunta un uomo, perché l’impiegato, vedendomi in dolce attesa, mi aveva dato la priorità rispetto ad altri nelle file degli sportelli adibiti a svolgere i propri servizi. La gravidanza lo imporrebbe per buona creanza, eppure…

“E’ incredibile quanto non ci siano più solidarietà ed empatia da parte delle persone. Non mi aspettavo di passare avanti perché non sono malata e probabilmente, se me l’avessero offerto, avrei anche rifiutato. Ma è incredibile che in una cassa in cui c’è priorità non venga chiesto a una donna incinta se vuole passare avanti. Se non arriva dalle persone in fila, dovrebbe arrivare dalla cassiera che, in questo caso, mi aveva vista con il pancione”, fa sapere la Nasti nelle sue storie sul social. 

“Non importa a nessuno, che sia una donna incinta o un disabile. Tantissime mi avete confermato che è così, una vergogna”, aggiunge Chiara. “La cosa più assurda è che, le volte che mi hanno fatto passare avanti, mi hanno guardato anche male. Dovesse capitarmi di nuovo, dirò direttamente che devo passare avanti perché sono incinta”, conclude.

Il tema è sensibile, se si è in gravidanza si dovrebbe avere la priorità nelle file da fare, nonostante non ci sia alcuna legge in merito, neppure riguardante le persone anziane o disabili (ed è pazzesco!). Ma molti, in tantissimi, fanno finta di dimenticarlo. E capita lo stesso anche con i posti rosa per le auto, adibiti a chi è in gestazione. Lì a frenare i maleducati però c’è lo spettro della multa. Voi cosa ne pensate a riguardo?

Gravidanza: i cani la percepiscono

Mar 28
Scritto da Annamaria avatar

I cani la percepiscono, sanno della gravidanza della loro ‘amica’ umana. Questo accade grazie al loro proverbiale “sesto senso”, un istinto che testimonia ancora una volta quanto siano connessi a noi.

gravidanza i cani la percepiscono

La gravidanza è un momento speciale in cui la donna cambia, i cani la percepiscono grazie anche al loro olfatto che è 100mila volte più sensibile del nostro. I suoi recettori riescono infatti a percepire circa mezzo milione di composti odorosi, anche se presenti in concentrazioni bassissime, impercettibili al naso umano. L’odore della proprietaria, cambia, anche grazie agli ormoni, come pure i comportamenti. Queste variazioni sono per loro un indizio certo e quindi si adattano di conseguenza.

Alcuni cani che la percepiscono, che sentono la gravidanza, diventano più protettivi, amorevoli, propensi maggiormente alle coccole. Altri diventano gelosi e persino ansiosi.

Il cane si prepara ad accogliere un bebè in casa. Mi raccomando, è necessario prepararlo, aiutandolo a interagire con altri bambini, se prima non lo ha mai fatto. Deve imparare a familiarizzare con l’odore del neonato, anche grazie a una coperta, e capire i comandi necessari per non nuocere, neppure per sbaglio, al piccolo. In questo modo la transizione sarà più facile e delicata. E’ un nostro membro della famiglia a tutti gli effetti: deve rispettare, ma va assolutamente rispettato. E non abbandonato, come purtroppo spesso succede.

Gravidanza invecchia, parto ringiovanisce

Mar 23
Scritto da Annamaria avatar

In gravidanza si invecchia, ma il parto ringiovanisce, in special modo se si allatta al seno. Lo sostiene una ricerca Usa. Negli Stati Uniti gli scienziati delle Università di Yale e Irvine hanno tenuto sotto controllo 120 donne, sia durante la gestazione che dopo.

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Stando allo studio dei bravi scienziati durante una gravidanza si invecchia, l’orologio biologico corre: si va avanti addirittura di due anni. Il parto, però, ha l’effetto contrario: ringiovanisce. Secondo quello che hanno sottolineato gli esperti (che hanno messo sotto esame campioni di sangue delle donne in gravidanza, poi ricontrollate a distanza di alcuni mesi dal parto) a determinare l’aumento dell’età biologica sarebbe l’accumulo di gruppi metilici nel Dna. Quest’ultimo è legato agli stress fisiologici, che si sa, col pancione non scherzano affatto.

Durante la gravidanza, nelle donne si osservano modelli epigenetici simili a quelli delle persone anziane, quindi si invecchia. Si recupera però dopo il parto, l’orologio va indietro e si ringiovanisce. Questo accade soprattutto se si aveva un indice di massa corporea non troppo altro prima di mettere al mondo un bebè e in special modo se si allatta al seno in modo esclusivo. Così si attua una forte diminuzione dell’età biologica, per qualcuna delle donne messa sotto esame persino di 8 anni. Questo fa tirare un sospiro di sollievo a tutte le mamme in dolce attesa. 

Gravidanza: peso sano

Mar 22
Scritto da Annamaria avatar

Incinta ci si domanda sempre cosa mangiare e soprattutto come mantenere un peso sano in gravidanza. Più volte abbiamo parlato di alimentazione in dolce attesa. I quesiti si ripropongono. Il dott. Matteo Cozzi, biologo nutrizionista presso gli ambulatori Humanitas Medical Care di Lainate e Varese, fa chiarezza.

peso sano in gravidanza

“Molte donne iniziano a prestare attenzione al proprio peso e all’alimentazione solo dopo aver scoperto di essere incinta. Tuttavia, seguire una dieta ben bilanciata e mantenere un peso sano è fondamentale anche prima del concepimento.  Un’alimentazione corretta e qualsiasi considerazione o intervento sul peso materno si riflettono sulla salute e sul futuro metabolico della madre e del feto. Le donne in sovrappeso, come quelle sottopeso, corrono infatti un rischio maggiore di complicazioni sia durante la gravidanza (come diabete gestazionale, aborti spontanei e pressione alta) che al momento del parto e dopo la nascita del bambino, che possono ripercuotersi sia sulla neomamma che sul bebè”, spiega l’esperto. 

“Consultare uno specialista, nel momento in cui si pianifica una gravidanza, può essere quindi estremamente importante, non solo per la salute della futura mamma ma anche per quella del feto. Durante la prima visita, il ginecologo peserà la mamma per valutare possibili rischi e tenere sotto controllo i kg presi durante i nove mesi”, aggiunge.

Sui chili da prendere col pancione, per conservare un peso sano in gravidanza, Cozzi dice: “Non esiste una regola valida per tutte le donne. Il numero dei kg in più consentiti dipende da diversi fattori, come lo stato ponderale di partenza della futura mamma. Generalmente, l’aumento di peso è compreso tra 8 e 12, numero che può aumentare in caso di gravidanza gemellare o di mamma in stato di sottopeso, mentre in caso di madri in sovrappeso l’auspicio è di avere un incremento del peso inferiore”.

Il mito di “mangiare per due”, è ancora una volta smentito dal dottore. “Un eccesso di calorie e macronutrienti in gravidanza può essere dannoso tanto quanto un loro deficit, specialmente per le donne che iniziano la gravidanza in uno stato di sovrappeso o obesità. Durante la gravidanza aumenta sensibilmente il fabbisogno proteico, mentre rimane pressoché invariato quello di carboidrati e grassi. La richiesta di proteine aumenta gradualmente, specie nel 3° trimestre, per supportare la sintesi proteica, la crescita fetale e mantenere i tessuti materni. Altri nutrienti a cui fare attenzione, sono Ferro e folati. Specialmente per quanto riguarda i folati è opportuno iniziare la supplementazione, a partire da integratori e cibi fortificati, anche 3 mesi prima del concepimento”.

Il consiglio è mangiare in modo equilibrato e distribuire i pasti e gli spuntini diluendoli durante la giornata, anche per evitare gli attacchi di fame, “consumando giornalmente verdura, frutta di stagione (lavando i prodotti in modo accurato) e frutta secca, mangiando pasta, riso, pane, patate, fonti proteiche magre come legumi, pesce, carne bianca, latticini magri e uova, ben cotti, limitando zuccheri semplici e il consumo di caffè e tè, ed evitando, invece, il consumo di bevande alcoliche”. Ecco come avere un peso sano in gravidanza.