Articoli taggati come ‘oms’

Crisi climatica rischio per donne in gravidanza

Nov 21
Scritto da Annamaria avatar

La crisi climatica è un rischio anche per le donne in gravidanza e i bambini. UNICEF, OMS e UNFPA in vista dei negoziati della Conferenza globale delle Parti (COP28) sui cambiamenti climatici a Dubai lanciano un appello.

crisi climatica richio per donne on gravidanza

Non bisogna abbassare la guardia, anzi. Agire il prima possibile. Il rischio per donne in gravidanza e bambini con la crisi climatica è altissimo. Porta a gravi problemi di salute. Secondo il documento stilato, ‘Proteggere la salute materna, neonatale e dei bambini dagli impatti dei cambiamenti climatici’, gli effetti degli eventi climatici sulla salute materna e dei bambini sono stati trascurati. Soprattutto sono stati sottovalutati e sottostimati. 

Come si legge sull’UNICEF, Il rapporto sottolinea che pochissimi piani di risposta al cambiamento climatico dei Paesi menzionano la salute materna o dei bambini. Defiiscono questa “un’omissione clamorosa ed emblematica dell’inadeguata attenzione ai bisogni di donne, neonati e bambini nel dibattito sul cambiamento climatico”.

“Il cambiamento climatico rappresenta una minaccia esistenziale per tutti noi. Ma le donne in gravidanza, i neonati e i bambini si trovano ad affrontare alcune delle conseguenze più gravi”, ha dichiarato Bruce Aylward, Assistant Director General per la Copertura Sanitaria Universale e Life Course Vita dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). “Il futuro dei bambini deve essere consapevolmente protetto. Il che significa agire ora per la loro salute e la loro sopravvivenza, assicurando al contempo che le loro esigenze specifiche siano riconosciute nella risposta al clima”, precisa ancora.

“L’azione sui cambiamenti climatici spesso ignora che i corpi e le menti dei bambini sono particolarmente vulnerabili all’inquinamento, alle malattie mortali e alle condizioni meteorologiche estreme”, ha dichiarato Omar Abdi, Vicedirettore generale dell’UNICEF per i programmi. “Facciamo questo a nostro rischio e pericolo. La crisi climatica sta mettendo a rischio il diritto fondamentale di ogni bambino alla salute e al benessere. E’ nostra responsabilità collettiva ascoltare e mettere i bambini al centro di un’azione urgente per il clima. A partire dalla COP28. Questo è il momento di mettere finalmente i bambini nell’agenda del cambiamento climatico”.

L’appello evidenzia sette azioni urgenti per affrontare questi rischi crescenti. Queste includono riduzioni durature delle emissioni di gas serra. Interventi sui finanziamenti per il clima, oltre all’inclusione specifica delle esigenze di donne in gravidanza, neonati e bambini nelle politiche relative al clima e alle calamità. Le agenzie chiedono inoltre di intensificare la ricerca per comprendere meglio l’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute materna e dei bambini.

“Per trovare soluzioni climatiche che riconoscano le specifiche esigenze di salute e le vulnerabilità di donne e bambine, dobbiamo iniziare a porci le domande giuste”, ha dichiarato Diene Keita, Vicedirettrice esecutiva per i programmi dell’UNFPA, l’agenzia delle Nazioni Unite per la salute sessuale e riproduttiva. “Le soluzioni climatiche globali devono sostenere – e non sacrificare – l’uguaglianza di genere”.

Ancora troppe morti per gravidanza o parto

Feb 25
Scritto da Annamaria avatar

Si crede con forse estrema leggerezza che non accada più tanto, invece ci sono ancora troppe morti per gravidanze o parto. E questo non è accettabile.

Nel 2020 nel mondo 287 mila donne sono morte durante la gravidanza, al momento del parto o nelle settimane immediatamente successive: equivalenti ad un decesso ogni due minuti. Il terrificante dato è emerso dal rapporto Trends in maternal mortality redatto da diverse agenzie dell’Onu, coordinate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Dati che seguono una diversa geografia concentrandosi nell’Africa Sub-sahariana mentre un calo marcato si è registrato in Europa. (altro…)

Linee guida per salute mamme e bimbi post parto

Apr 06
Scritto da Annamaria avatar

Arrivano le linee guida per la salute di mamme e bimbi post parto. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha elaborato e pubblicato le prime linee guida per l’assistenza nelle prime sei settimane dopo il parto, un periodo delicatissimo per mamma e neonati: secondo le stime mondiali, infatti, fino al 30% dei decessi materni si verifica dopo il parto e nel primo mese di vita muoiono 17 bambini ogni 1000 nati vivi. Queste raccomandazioni per la salute di mamme e bimbi post parto sono importantissime. Si calcola che oggi, nel mondo, più di 3 donne e bambini su 10 non ricevano la necessaria assistenza, nonostante sia noto che le conseguenze fisiche ed emotive del parto possono essere debilitanti. (altro…)

Covid: linee guida Oms vaccino Moderna in gravidanza

Feb 02
Scritto da Annamaria avatar

L’Oms cambia le linee guida del vaccino anti Covid Moderna in gravidanza, cancella il consiglio di evitare la somministrazione del siero alle donne incinta. “In base a ciò che sappiamo su questo tipo di vaccino non abbiamo alcun motivo per credere che ci saranno rischi specifici che superino i benefici della vaccinazione nelle donne in gravidanza”, precisa l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si parla però solo del vaccino anti Covid Moderna, per l’appunto. Per quello messo a punto da Pfizer-BioNTech permane l’indicazione di evitarne l’uso nelle donne in dolce attesa. (altro…)

Mascherine: nuove linee guida Oms

Dic 04
Scritto da Annamaria avatar

Le mascherine sono diventate purtroppo uno degli strumenti principali per contrastare il contagio da Covid. L’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità, dà le nuove linee guida per utilizzarle al meglio senza rischiare.

Le nuove linee guida dell’Oms sulle mascherine sono state aggiornate sulla base delle nuove prove scientifiche e con consigli pratici. Ora l’indicazione per gli operatori è di indossare sempre quelle chirurgiche nelle strutture sanitarie “in assenza di procedure che generino aerosol”, prediligendo in altri casi le N95 o le Ffp2. (altro…)

Attività fisica bambini

Apr 09
Scritto da Annamaria avatar

Chiusi in casa, ci domandiamo quanta attività fisica dovrebbero svolgere i bambini. Inventiamo giochi cerchiamo di spronarli, non farli annoiare e muovere, anche tra le quattro mura. Chi ha un giardino con questo bel sole e in quarantena può ritenersi davvero fortunato. Altri un po’ meno, l’unica consolazione è che tutto questo passerà. Speriamo presto.

L’attività fisica è basilare per i bambini. Non possiamo tenerli tutto il giorno davanti a dispositivi tecnologici o alla tv. Questo a prescindere dalla quarantena o meno. Ora ancora di più. (altro…)

Bambini: gaming disorder

Nov 13
Scritto da Annamaria avatar

Il gaming disorder dal maggio scorso è riconosciuta ufficialmente dall’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità, come malattia. I bambini possono esserne affetti. La dipendenza da videogiochi riguarda molti di loro.

Per gaming disorder si intende “una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti legati al gioco, sia online che offline, manifestati da: un mancato controllo sul gioco; una sempre maggiore priorità data al gioco, al punto che questo diventa più importante delle attività quotidiane e sugli interessi della vita; una continua escalation del gaming nonostante conseguenze negative personali, familiari, sociali, educazionali, occupazionali o in altre aree importanti”.

I bambini che hanno questo tipo di atteggiamento per almeno dodici mesi, sono colpiti dal gaming disorder. (altro…)

Bambini e smartphone: linee guida Oms

Apr 27
Scritto da Annamaria avatar

Bambini e smartphone, sappiamo tutti quanto i piccoli dipendano dai dispositivi tecnologici. L’Oms dà le sue linee guida, in cui c’è il divieto assoluto di lasciare i bimbi da zero a due anni fermi davanti a uno schermo.

Le nuove linee guida contro la sedentarietà infantile pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) parlano di bambini e smartphone. Mirano a prevenire l’inattività nei bambini, uno dei principali rischi di mortalità e di malattie legate all’obesità. L’Oms avverte pure che i piccoli non dovrebbero passare più di un’ora di seguito legati nel passeggino o nel seggiolino della macchina. Il tempo da trascorrere davanti allo schermo sarebbe poi addirittura inferiore ad un ora. (altro…)