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Post parto: quando tornare al lavoro?

Nov 15
Scritto da Annamaria avatar

Il post parto è sempre un momento delicato per tante ragioni. Molte neomamme si domandano: quando è opportuno tornare al lavoro? Non esiste lo stesso tempo per tutte. Ci sono alcuni elementi importanti da considerare per prendere una decisione consapevole e sostenibile.

post parto quando tornare al lavoro

Dopo il parto il corpo ha bisogno di tempo per recuperare. Oltre al recupero fisico, c’è quello emotivo: l’arrivo di un bambino porta gioia, ma anche stanchezza, cambiamenti ormonali, nuove responsabilità.
Molte donne sentono la necessità di prendersi tutto il congedo a disposizione; altre avvertono il desiderio di tornare prima alla routine lavorativa. Entrambe le scelte sono valide: l’importante è che la mamma si ascolti e consideri il proprio benessere complessivo.

Nei primi mesi il neonato dipende completamente dai genitori. L’allattamento, i ritmi irregolari di sonno, la necessità di contatto e sicurezza rendono il periodo iniziale particolarmente intenso.
Una mamma può valutare il rientro al lavoro anche in base a:

  • modalità di alimentazione del bambino e loro compatibilità con gli orari di lavoro;
  • possibilità di affidarlo a una persona di fiducia o a un servizio educativo adeguato;
  • equilibrio tra tempo passato con il bambino e qualità dell’accudimento.

Le condizioni di lavoro giocano un ruolo centrale:

  • Flessibilità degli orari
  • Possibilità di lavoro da remoto
  • Ambiente comprensivo verso le esigenze familiari
  • Tutele previste dal contratto

Più un ambiente è favorevole, più può essere sereno un eventuale rientro anticipato. Al contrario, in contesti rigidi o molto stressanti, prendersi tutto il tempo concesso può essere una scelta più salutare.

Per molte famiglie, il ritorno al lavoro è legato anche a considerazioni economiche. Il costo di eventuali servizi per l’infanzia, il livello di sostegno familiare disponibile o altre spese possono influenzare la decisione.
È importante anche considerare come organizzare la vita quotidiana una volta rientrati: gestione dei turni, dei compiti domestici e del tempo libero.

In Italia la normativa tutela la salute di mamma e bambino con:

  • Congedo di maternità obbligatorio
  • Congedo parentale facoltativo
  • Pausa per l’allattamento nei primi mesi dal rientro
  • Tutele per lavori considerati a rischio

Conoscere i propri diritti aiuta a sentirsi più sicure e a pianificare con tranquillità.

Decidere quando tornare al lavoro non è solo una questione di tempi, ma soprattutto di equilibrio personale. Parlare con persone di fiducia, condividere dubbi e aspettative con il partner, confrontarsi con altre mamme può aiutare a chiarire la propria posizione. Per dubbi specifici sulla salute fisica o emotiva, è utile rivolgersi al proprio medico o a una figura sanitaria di riferimento.

Pavimento pelvico: come allenarlo post parto 

Ago 22
Scritto da Annamaria avatar

Il post parto è un viaggio tutto nuovo, fatto di emozioni, stravolgimenti e riscoperta del proprio corpo. Tra le zone che più risentono della gravidanza e del parto c’è il pavimento pelvico, quella “rete invisibile” di muscoli che sostiene utero, vescica e intestino. Spesso non se ne parla abbastanza, eppure prendersene cura fa davvero la differenza per il benessere di una neomamma. Sapere come allenarlo è basilare.

Durante la gravidanza, il pavimento pelvico viene sottoposto a un grande carico. Con il parto (naturale o cesareo), può subire stiramenti, cedimenti o piccole lesioni. Il risultato? Fastidi come incontinenza urinaria, dolori lombari, sensazione di peso o anche difficoltà nei rapporti sessuali. La buona notizia è che questi disturbi non sono “da sopportare”. Allenare il pavimento pelvico aiuta a ritrovare tono, equilibrio e fiducia nel proprio corpo.

Sempre dopo aver avuto il via libera dal medico, in genere si può iniziare a lavorarci dopo la visita di controllo post parto (intorno alla 6ª settimana). Ma già nei primi giorni si può iniziare a prendere consapevolezza del pavimento pelvico con semplici esercizi di respirazione e percezione.

Il primo passo è imparare a “sentire” questi muscoli, che non vediamo ma possiamo controllare. Gli esercizi di Kegel sono i più noti e facili da fare, anche mentre si è sul divano o si allatta.

Ecco una routine base:

  1. Contrai i muscoli come se volessi trattenere la pipì, tenendo la contrazione per 3-5 secondi.
  2. Rilassa completamente per lo stesso tempo.
  3. Ripeti per 10 volte, almeno 3 volte al giorno.

E’ importante non contrarre glutei o addome, solo il pavimento pelvico. Ricordate sempre che un bravo fisioterapista specializzato in riabilitazione perineale può guidarti con esercizi personalizzati.

Oltre alla ginnastica perineale, si può integrare:

  • Yoga post parto, che lavora con dolcezza sulla zona pelvica e sulla postura
  • Pilates con focus sul core (sempre dopo consulto medico)
  • Esercizi di respirazione diaframmatica, che aiutano a coordinare respiro e attivazione muscolare

E ricordate: non è solo una questione fisica, ma anche di benessere mentale. Ritrovare la fiducia nel proprio corpo dopo il parto è necessario.

Burnout post parto

Giu 27
Scritto da Annamaria avatar

Il periodo dopo l’arrivo della cicogna è intenso, profondo e delicato nella vita di ogni donna. C’è la felicità per la nascita del bimbo, ma pure il momento in cui il corpo, la mente e le emozioni affrontano una vera e propria rivoluzione. Tra le difficoltà che possono emergere in questa fase, una delle meno riconosciute ma più comuni è il burnout emotivo post parto.

burnout post parto

Conosciuto anche come “esaurimento da maternità”, il burnout post parto è una condizione di profondo affaticamento fisico, mentale ed emotivo che può colpire le neomamme, spesso nei primi mesi di vita del bambino. Non si tratta solo di stanchezza, ma di una sensazione costante di svuotamento, irritabilità, apatia e difficoltà a far fronte anche alle normali richieste quotidiane.

A differenza della depressione post partum (che richiede un’attenzione clinica specifica), il burnout non è una patologia, ma può diventarlo se trascurato.

Quali sono i campanelli d’allarme comuni del burnout post parto?

  • Senso di colpa costante (“non sto facendo abbastanza”)
  • Sensazione di non riuscire a godersi il proprio bambino
  • Mancanza di energia anche dopo aver dormito
  • Sbalzi d’umore, pianto facile, isolamento
  • Rabbia o frustrazione frequente
  • Difficoltà a concentrarsi o a prendere decisioni

Le cause possono essere molteplici e spesso si sommano tra loro:

  • Privazione del sonno
  • Pressione sociale a essere subito “madri perfette”
  • Calo degli ormoni che influenza l’umore
  • Mancanza di supporto da parte del partner o della rete familiare
  • Sovraccarico di responsabilità domestiche e di cura
  • Scarsa valorizzazione del ruolo materno nella società

Per affrontarlo parla con amici, partner, psicologo. Dì come ti senti. Chiedi aiuto perché delegare è sano. Ritagliati piccoli spazi per te. Dormi quando puoi farlo e informati, se il caso, da specialisti. Se serve, chiedi supporto. Non sei sola.

Attività fisica dopo il parto

Giu 03
Scritto da Annamaria avatar

Riprendere l’attività fisica dopo il parto è un viaggio personale. Ascolta te stessa per ritrovare forma, ma soprattutto benessere. Come iniziare?

attivita fisica dopo il parto

Per riprendere l’attività fisica in modo sicuro e graduale dopo il parto, prima di iniziare qualsiasi programma di allenamento, è fondamentale consultare il proprio medico o ginecologo. Se hai avuto un parto cesareo o complicazioni è assolutamente necessario. Generalmente, dopo un parto naturale, si può iniziare con esercizi leggeri già dopo 4-6 settimane. Se hai avuto un cesareo, invece, è consigliabile attendere almeno 6-8 settimane. 

Non avere la fretta di fare tutto e subito. Inizia con dolcezza! Nei primi giorni, concentrati su esercizi di respirazione diaframmatica e sul rafforzamento del pavimento pelvico. Questi esercizi aiutano a ristabilire la connessione con il tuo corpo e a migliorare la postura. 

Camminare tanto aiuta moltissimo. La camminata è un’attività semplice, ma efficace pee riprendere l’attività fisica dopo il parto. Inizia con brevi passeggiate, magari spingendo il passeggino, e aumenta gradualmente la durata e l’intensità. Evita attività ad alto impatto come la corsa o il salto fino a quando non ti sentirai pronta. 

Se hai finalmente avuto il via libera dal medico, puoi introdurre esercizi di rafforzamento muscolare. Concentrati su esercizi che coinvolgono più gruppi muscolari, come squat, affondi e plank modificati. Ricorda di ascoltare sempre il tuo corpo e di procedere con gradualità. 

Da non dimenticare: se stai allattando, è consigliabile allattare o estrarre il latte prima dell’allenamento per evitare disagi. Indossa un reggiseno sportivo adeguato e mantieniti sempre assolutamente idratata durante l’attività fisica.

Senso di alienazione post-partum

Mag 21
Scritto da Annamaria avatar

Jennifer Lawrence a Cannes parla del senso di alienazione post-partum. “Non c’è nulla di paragonabile”, sottolinea l’attrice. Quando ha letto il libro da cui sarebbe stato tratto Die my love, l’ultimo film di cui protagonista, in concorso al Festival del cinema, aveva da poco partorito il primo figlio. Vi si racconta di donna alle prese con un post partum molto difficile: entra in crisi con la sua professione di scrittrice e nel rapporto con il marito. Lui, che la ama, non riesce a darle una mano.

“Quando ho letto per la prima volta la trama l’ho trovata devastante, potente, viva, perché davvero non c’è niente di paragonabile al post-partum, è estremamente isolante”, confessa Jennifer. Il senso di alienazione per lei è stato quasi illuminante. “La verità è che l’ansia estrema e la depressione ti isolano, ovunque tu sia. Ti fanno sentire come un’aliena. E questo mi ha profondamente colpita. Mentre giravo ero incinta di cinque mesi e cercare di distinguere ciò che avrei fatto io e ciò che avrebbe fatto lei è stato straziante”.

L’attrice ha due figli, uno nato nel 2022 e un nel 2025. Non si è spinta, come la protagonista, in un senso di alienazione post partum angosciante. Ma i piccoli l’hanno cambiata e invita tutte le donne ad avere figli, ad abbracciare il cambiamento. “I figli entrano in ogni decisione: se lavoro, dove lavoro, quando lavoro. Mi hanno insegnato tanto. Non sapevo nemmeno di poter provare così tante emozioni. Mi hanno aperto il mondo. E’ come se avessi un sesto senso, un’estrema sensibilità. Mi hanno cambiata anche dal punto di vista creativo”. Voi cosa ne pensate?

Integrazione multivitaminica post parto

Giu 14
Scritto da Annamaria avatar

L’integrazione multivitaminica per le mamme è importantissima nel post parto, un momento estremamente delicato dell’esistenza. Aiuta il benessere femminile. Per questo Haleon e Multicentrum hanno ribadito il loro impegno per lo stato di salute delle neomamme con il sostegno al progetto “Un Sorriso per le Mamme” di Fondazione Onda ETS, che dal 2010 è in prima linea per sensibilizzare sul tema della salute nel post parto.

intregrazione multivitaminica post parto
intregrazione multivitaminica post parto

Durante il post parto, sia che la donna allatti o meno, si spende molto in energie fisiche. Alimentazione corretta, stili di vita sani, e l’integrazione multivitaminica supportano le esigenze nutrizionali che il corpo della neo mamma richiede quotidianamente. Diventa così indispensabile fare attenzione a non dimenticare, insieme ai nutrimenti essenziali, in particolare ferro, acido folico, per ridurre il rischio di anemia, DHA e vitamine B12.

Il post-parto è un periodo a volte complicato per le donne. Le mamme affrontano contemporaneamente modificazioni fisiologiche del metabolismo, cambiamenti spesso totali nelle abitudini e nello stile di vita. Si riducono, pure, drasticamente le ore di sonno. E’ spesso difficile seguire una dieta completa e bilanciata. Alcune soffrono di mancanza di energia. Per preservare la propria salute e il proprio benessere diviene quindi essenziale e corretto avere un’integrazione multivitaminica.

Post parto: no ad attività aerobiche intense

Apr 21
Scritto da Annamaria avatar

Nel post parto è importantissimo riprendere a muoversi, l’attività fisica fa bene ed è una forma di prevenzione anche per le malattie. No, però, ad attività aerobiche intense o troppo faticose.

post parto no ad attivita aerobiche intense

“Sia chi ha avuto un parto naturale sia chi ha avuto un parto cesareo dovrebbe evitare, nei primi tempi, di svolgere attività aerobiche troppo intense e di utilizzare carichi durante l’allenamento. Inoltre, non bisognerebbe nemmeno sollevare pesi eccessivi”, sottolinea il dottor Marco Grassi a La Gazzetta dello Sport.

Il ginecologo del Reparto di Ginecologia dell’Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno rassicura le neo mamme. Il post parto deve essere tranquillo, senza strafare. No ad attività aerobiche intense, ma non bisogna neppure preoccuparsi anche se si è ancora gonfie. “Durante la gestazione si verifica nell’organismo della donna un aumento dei fluidi corporei utili a soddisfare le esigenze del feto. Perché questi liquidi siano smaltiti dopo il parto occorrono alcune settimane, quindi non ci si deve preoccupare se si osservano ritenzione idrica, piedi, caviglie e mani gonfie”, chiarisce il medico.

 “Dopo il parto lo sport non solo aiuta a perdere i chili di troppo che non sono stati smaltiti subito, ma contribuisce anche ad aumentare il benessere psicologico. E’ però fondamentale riprendere a bassi ritmi, da intensificare a poco a poco in base alle risposte fornite dal fisico”, raccomanda il dottor Grassi. 

Fate con calma nel post parto. No ad attività aerobiche intense. Sì all lunghe camminate, la ginnastica dolce, lo yoga, il pilates e il nuoto.

Post-parto: quando chiedere aiuto

Apr 18
Scritto da Annamaria avatar

Il post-parto, col rientro a casa di una neomamma, deve essere soprattutto sereno. E’ chiaro che ogni donna abbia mille dubbi, timori, anche qualche paura, ma lo stress non aiuta. Va bene occuparsi del neonato, ma è opportuno prendersi qualche minuto per sé durante la giornata. Quando chiedere aiuto? Ci sono sintomi che devono considerarsi dei campanelli d’allarme.

post parto quando chiedere aiuto

Nel post-parto è semplice sapere quando è necessario chiedere aiuto a uno specialista. E’ bene consultare il medico, di base o ginecologo o l’ostetrica, se si ha:

  • febbre pari o superiore a 38°C;
  • dolore al basso ventre;
  • perdite vaginali maleodoranti;
  • pesanti emicranie;
  • aumento delle perdite di sangue;
  • bruciore o prurito durante la minzione;
  • dolore a polpacci o gambe:
  • fiato corto.

Il bambino impegna tanto. Ma non serve preoccuparsi per un nonnulla. Nel post-parto tutto ciò fa vivere malissimo. Quando è necessario chiedere aiuto al pediatra quindi per il bebè? Anche in questo caso alcuni sintomi possono essere rivelatori, come si legge su Dire33:

  • febbre pari o superiore a 38ºC;
  • difficoltà respiratorie;
  • vomito frequente;
  • poco attivo/non risponde agli stimoli;
  • troppo agitato;
  • non mangia;
  • è pallido, le labbra sono blu;
  • non ha movimenti intestinali per 48 ore nella prima settimana.